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Case Study 2: Effects of Chemical and Biological Management of Anarsia lineatella in Conventional Vineyards in Piedmont
Italiano 🇮🇹
Contesto
In un’area viticola del Piemonte, dove si coltiva prevalentemente Nebbiolo, si è verificata un’infestazione da Anarsia lineatella che ha compromesso la produzione di vino DOCG. I vigneti sono gestiti con tecniche convenzionali, incluso l’uso di pesticidi chimici.
Obiettivi
Il fine era valutare l’efficacia comparativa di due approcci di controllo:
- trattamento chimico con insetticidi sistemici,
- gestione biologica tramite rilascio di antagonisti naturali e metodi meccanici.
Metodologia
Sono stati selezionati 4 appezzamenti:
- Due trattati con insetticidi chimici (organofosfati e neonicotinoidi),
- Due gestiti con metodi biologici (rilascio di Trichogramma e potature mirate).
Sono stati monitorati la popolazione di larve, la percentuale di danno ai grappoli e la resa complessiva.
Risultati
- I trattamenti chimici hanno mostrato un’efficacia immediata con una riduzione delle larve dell’80% nei primi 15 giorni, ma con un calo progressivo dell’efficacia dopo 45 giorni.
- I metodi biologici hanno agito più lentamente, raggiungendo una riduzione del 60% dopo 30 giorni, ma mantenendo il controllo stabile fino alla fine della stagione.
- I vigneti biologici hanno mostrato maggiore biodiversità e minor presenza di specie non target.
- I residui chimici nei grappoli erano rilevabili nei vigneti trattati con pesticidi, mentre assenti in quelli biologici.
Discussione
Il trattamento chimico garantisce un controllo rapido, ma a breve termine e con rischi ambientali elevati. La gestione biologica richiede più tempo ma offre un controllo sostenibile e rispettoso dell’ecosistema. La combinazione di entrambi i metodi, modulata in base al livello di infestazione, può rappresentare una strategia efficace in vigneti convenzionali.
Conclusione
L’integrazione di tecniche biologiche nei programmi di gestione chimica può migliorare la sostenibilità e la qualità del prodotto finale, limitando l’impatto ambientale pur mantenendo un buon livello di controllo su Anarsia lineatella.
English 🇬🇧
Context
In a vineyard area in Piedmont, mainly cultivating Nebbiolo grapes, an infestation of Anarsia lineatella threatened the DOCG wine production. The vineyards are managed conventionally, including the use of chemical pesticides.
Objectives
The goal was to evaluate the comparative effectiveness of two control approaches:
- chemical treatment with systemic insecticides,
- biological management through release of natural antagonists and mechanical methods.
Methodology
Four plots were selected:
- Two treated with chemical insecticides (organophosphates and neonicotinoids),
- Two managed with biological methods (release of Trichogramma and targeted pruning).
Larval populations, damage percentage to grape clusters, and overall yield were monitored.
Results
- Chemical treatments showed immediate effectiveness with an 80% larval reduction in the first 15 days, but declining efficacy after 45 days.
- Biological methods acted slower, achieving 60% reduction after 30 days but maintaining stable control until season’s end.
- Biologically managed vineyards exhibited higher biodiversity and fewer non-target species.
- Chemical residues were detectable in grape clusters from chemically treated vineyards but absent in biological ones.
Discussion
Chemical treatment ensures rapid control but is short-term with high environmental risks. Biological management requires more time but offers sustainable control respectful of the ecosystem. Combining both methods, adjusted to infestation levels, can represent an effective strategy in conventional vineyards.
Conclusion
Integrating biological techniques into chemical management programs can improve sustainability and product quality while reducing environmental impact, maintaining good control over Anarsia lineatella.
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