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Distribuzione geografica e andamento storico della popolazione dedicata a Anopheles atroparvus

Distribuzione geografica e andamento storico della popolazione Section 8: Geographic Distribution and Historical Population Trends 🇮🇹 Italiano Distribuzione geografica attuale Anopheles atroparvus è una specie euro-mediterranea, ampiamente distribuita in: Questa distribuzione riflette la sua capacità di adattarsi a diversi ambienti umidi, soprattutto in zone pianeggianti, costiere o con intensa attività…


Distribuzione geografica e andamento storico della popolazione

Section 8: Geographic Distribution and Historical Population Trends


🇮🇹 Italiano

Distribuzione geografica attuale

Anopheles atroparvus è una specie euro-mediterranea, ampiamente distribuita in:

  • Europa occidentale e centrale: Dalla penisola iberica fino ai paesi baltici, con una forte presenza in Francia, Germania, Regno Unito, Italia settentrionale e Paesi Bassi.
  • Europa meridionale e balcanica: Presente in Italia, Grecia, Croazia, Albania, Bosnia, Bulgaria e Serbia.
  • Europa dell’est: Segnalazioni più sporadiche, ma con presenza stabile in alcune aree della Romania e dell’Ucraina.
  • Nord Africa: Rilevata lungo le coste di Marocco, Tunisia e Algeria.

Questa distribuzione riflette la sua capacità di adattarsi a diversi ambienti umidi, soprattutto in zone pianeggianti, costiere o con intensa attività agricola (come le risaie).

Habitat preferiti

I principali habitat di Anopheles atroparvus comprendono:

  • Zone umide con acqua dolce stagnante.
  • Aree rurali irrigate artificialmente.
  • Canali di scolo, fossi, bacini artificiali.
  • Margini di fiumi e laghi con vegetazione palustre.

Tendenza storica della popolazione

Nel XX secolo, Anopheles atroparvus ha visto un’importante riduzione della popolazione in molte aree europee, legata a:

  • Bonifiche ambientali: Interventi di prosciugamento delle paludi, specialmente in Italia, Spagna e Francia, hanno distrutto gran parte degli habitat di riproduzione.
  • Eradicazione della malaria: Le campagne di disinfestazione tra gli anni ’50 e ’70, con l’uso massiccio di DDT e altri insetticidi, hanno colpito duramente le popolazioni locali.
  • Urbanizzazione e industrializzazione: L’espansione delle città e l’intensificazione dell’agricoltura hanno modificato l’equilibrio ecologico.

Tuttavia, a partire dagli anni 2000, si è osservata una graduale ripresa locale della specie in alcune aree, favorita da:

  • Riduzione dell’uso di insetticidi pesanti.
  • Creazione di nuovi ambienti umidi artificiali.
  • Aumento delle temperature medie (cambiamenti climatici).

Rischi futuri

Sebbene non sia attualmente un vettore attivo di malaria in Europa, la presenza stabile di A. atroparvus in ambienti rurali e periurbani implica un rischio latente. In presenza di persone infette da Plasmodium, potrebbe teoricamente riattivarsi il ciclo di trasmissione, specialmente se il cambiamento climatico continuerà a favorire condizioni adatte al parassita.


🇬🇧 English

Current geographic distribution

Anopheles atroparvus is a Euro-Mediterranean species widely distributed across:

  • Western and Central Europe: From the Iberian Peninsula to the Baltic countries, with strong populations in France, Germany, the UK, Northern Italy, and the Netherlands.
  • Southern and Balkan Europe: Found in Italy, Greece, Croatia, Albania, Bosnia, Bulgaria, and Serbia.
  • Eastern Europe: Less frequently reported, but stable populations exist in parts of Romania and Ukraine.
  • North Africa: Detected along the coastal regions of Morocco, Tunisia, and Algeria.

Its widespread distribution is due to its ability to adapt to various wetland environments, especially flat, coastal, or agriculturally irrigated areas like rice fields.

Preferred habitats

The main habitats of Anopheles atroparvus include:

  • Wetlands with stagnant freshwater.
  • Artificially irrigated rural zones.
  • Drainage ditches, canals, and man-made basins.
  • Edges of rivers and lakes with marsh vegetation.

Historical population trend

During the 20th century, Anopheles atroparvus experienced a major population decline across much of Europe, due to:

  • Environmental reclamation: Swamp drainage projects, especially in Italy, Spain, and France, destroyed many breeding habitats.
  • Malaria eradication programs: Intensive pesticide campaigns from the 1950s to the 1970s (e.g., with DDT) significantly reduced mosquito populations.
  • Urban and industrial development: Urbanization and intensified agriculture disrupted local ecological balances.

However, since the 2000s, a gradual localized resurgence has been observed, encouraged by:

  • Decreased use of heavy insecticides.
  • Creation of new artificial wetland habitats.
  • Increasing average temperatures (climate change).

Future risks

Although A. atroparvus is not currently an active malaria vector in Europe, its continued presence in rural and peri-urban environments poses a latent risk. Should infected individuals carrying Plasmodium arrive in these areas, transmission cycles could theoretically resume—especially if climate conditions continue to support parasite development.


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