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Strategie di controllo e gestione integrata per l’articolo su Anopheles atroparvus

Sezione : Strategie di controllo e gestione integrata Section : Control Strategies and Integrated Management 🇮🇹 Italiano Approccio integrato alla gestione delle zanzare Il controllo efficace di Anopheles atroparvus richiede una strategia di gestione integrata (IPM – Integrated Pest Management), che combina interventi biologici, fisici, chimici e culturali, minimizzando l’impatto…


Sezione : Strategie di controllo e gestione integrata

Section : Control Strategies and Integrated Management


🇮🇹 Italiano

Approccio integrato alla gestione delle zanzare

Il controllo efficace di Anopheles atroparvus richiede una strategia di gestione integrata (IPM – Integrated Pest Management), che combina interventi biologici, fisici, chimici e culturali, minimizzando l’impatto ambientale e la selezione di resistenze.

1. Controllo ambientale e prevenzione

  • Eliminazione dei siti larvali: Drenaggio di zone umide artificiali e rimozione di acque stagnanti, specialmente nei pressi di abitazioni, stalle, serre e zone rurali.
  • Gestione delle risaie e dei canali irrigui: Modifica dei cicli di irrigazione per impedire lo sviluppo delle larve.
  • Riqualificazione ambientale: Introduzione di vegetazione che ostacola la deposizione delle uova o favorisce predatori naturali.

2. Controllo biologico

  • Predatori naturali: Introduzione o conservazione di pesci larvivori come Gambusia affinis, o insetti predatori come ditischi e larve di libellula.
  • Fungine entomopatogene: Applicazione di spore di funghi entomopatogeni (es. Metarhizium anisopliae) nei siti larvali.
  • Batteri patogeni: Uso di Bacillus thuringiensis israelensis (Bti), un batterio che colpisce selettivamente le larve di zanzara.

3. Controllo meccanico e fisico

  • Zanzariere e barriere fisiche: Installazione di zanzariere alle finestre, uso di tende trattate con insetticidi, e vestiti a maniche lunghe.
  • Trappole luminose o CO₂: Trappole che attirano le zanzare adulte, usate per il monitoraggio e la cattura selettiva.

4. Controllo chimico mirato

  • Larvicidi selettivi: Applicazione di prodotti specifici nei focolai larvali (es. regolatori di crescita come il diflubenzuron).
  • Adulticidi a basso impatto: Trattamenti limitati con piretroidi o altre molecole in zone critiche, in orari mirati, per ridurre la popolazione adulta senza danneggiare insetti non target.

⚠️ L’uso prolungato di insetticidi può indurre resistenze: è cruciale ruotare i principi attivi e usarli come ultima risorsa.

5. Tecniche innovative

  • Sterilizzazione maschile (SIT): Tecnica di rilascio di maschi sterili per ridurre la fertilità della popolazione.
  • Manipolazione del microbiota: Introduzione di batteri come Wolbachia per ridurre la trasmissibilità dei patogeni.
  • Controllo genetico mirato (gene drive): In fase sperimentale, promette un abbattimento selettivo della specie.

🇬🇧 English

Integrated mosquito management approach

Effective control of Anopheles atroparvus requires an Integrated Pest Management (IPM) strategy, combining biological, physical, chemical, and cultural methods to minimize environmental impact and delay resistance.

1. Environmental control and prevention

  • Larval site elimination: Draining artificial wetlands and removing stagnant water near homes, farms, greenhouses, and rural infrastructures.
  • Rice field and canal management: Adjusting irrigation cycles to interrupt larval development.
  • Environmental restoration: Planting vegetation that deters egg-laying or promotes natural predators.

2. Biological control

  • Natural predators: Use or conservation of larvivorous fish such as Gambusia affinis, and insect predators like diving beetles and dragonfly larvae.
  • Entomopathogenic fungi: Application of fungal spores (e.g., Metarhizium anisopliae) in breeding habitats.
  • Bacterial agents: Use of Bacillus thuringiensis israelensis (Bti), which selectively kills mosquito larvae.

3. Mechanical and physical control

  • Mosquito nets and barriers: Installing screens, insecticide-treated curtains, and wearing protective clothing.
  • Light or CO₂ traps: Devices attracting adult mosquitoes for monitoring or targeted population reduction.

4. Targeted chemical control

  • Selective larvicides: Treatment of breeding grounds with agents like growth regulators (e.g., diflubenzuron).
  • Low-impact adulticides: Localized use of pyrethroids or similar compounds during specific hours to reduce adult populations while sparing non-target insects.

⚠️ Prolonged insecticide use can lead to resistance; active ingredient rotation and responsible use are critical.

5. Innovative techniques

  • Sterile Insect Technique (SIT): Release of sterile males to reduce population fertility.
  • Microbiota manipulation: Introduction of bacteria like Wolbachia to reduce pathogen transmission.
  • Gene drive technologies: In experimental stages, promising precise and selective mosquito suppression.

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