Casi Studio Approfonditi | Detailed Case Studies
Caso Studio 1: Valle Padana, Italia (2019)
Case Study 1: Po Valley, Italy (2019)
IT:
Nel 2019, nella regione della Valle Padana, una delle principali zone cerealicole italiane, si è registrata una grave infestazione di Bruchus rufimanus che ha compromesso il raccolto di grano tenero su una superficie di oltre 1500 ettari. L’infestazione è stata particolarmente aggressiva a causa di condizioni climatiche favorevoli: estati calde e umide con frequenti piogge intermittenti, che hanno favorito la deposizione delle uova e lo sviluppo larvale. Gli agricoltori hanno segnalato una riduzione della resa media del 30% e una forte diminuzione della qualità dei chicchi, con oltre il 25% dei semi infestati da larve o adulti.
Per il monitoraggio, sono state utilizzate trappole a feromoni specifici per adulti, posizionate a diverse altezze nelle colture. La raccolta anticipata è stata adottata in alcune aziende come misura preventiva, riducendo la permanenza degli adulti sulle spighe. L’intervento chimico ha previsto due trattamenti con insetticidi a base di lambda-cialotrina, calibrati per non danneggiare insetti utili. La combinazione di queste strategie ha permesso di contenere l’infestazione nelle zone meno colpite, ma nelle aree più estese si è osservata comunque una perdita significativa.
Risultati:
- Riduzione della popolazione adulta del 40% dopo i trattamenti
- Diminuzione del chicco infestato al 15% nei campioni post-trattamento
- Aumento della resa netta rispetto all’anno precedente, ma ancora inferiore alla media storica
EN:
In 2019, the Po Valley region, one of Italy’s main cereal areas, experienced a severe infestation of Bruchus rufimanus affecting soft wheat crops over 1500 hectares. The infestation was particularly aggressive due to favorable climatic conditions: hot, humid summers with intermittent rain, promoting egg laying and larval development. Farmers reported an average yield reduction of 30% and a significant drop in grain quality, with over 25% of seeds infested by larvae or adults.
For monitoring, pheromone traps targeting adults were placed at various heights in the fields. Early harvest was adopted in some farms as a preventive measure, reducing adult presence on ears. Chemical intervention involved two treatments with lambda-cyhalothrin-based insecticides, calibrated to spare beneficial insects. The combination contained the infestation in less affected areas, but significant loss remained in larger fields.
Results:
- 40% reduction in adult population post-treatment
- Decrease in infested kernels to 15% in post-treatment samples
- Net yield increase compared to the previous year, but still below historical averages
Caso Studio 2: Regione di Bordeaux, Francia (2021)
Case Study 2: Bordeaux Region, France (2021)
IT:
Nel 2021, in un’area cerealicola vicino a Bordeaux, è stato condotto uno studio pluriennale per valutare l’efficacia della rotazione colturale come metodo di gestione sostenibile di Bruchus rufimanus. Il terreno era stato coltivato a grano tenero per almeno cinque anni consecutivi, con un’evidente accumulo di popolazioni di bruchi. L’introduzione di una rotazione a base di leguminose (favino e pisello) seguita dal rientro del grano ha permesso di interrompere il ciclo vitale del parassita, riducendo la sua presenza nel secondo anno.
Sono stati effettuati campionamenti regolari per contare gli adulti in trappole cromotropiche e valutare i chicchi infestati. L’assenza di grano per un anno ha causato un drastico calo delle uova deposte, riducendo le nuove larve del 70%. In aggiunta, l’uso di tecniche di agricoltura conservativa, come la minima lavorazione, ha mantenuto un equilibrio dell’ecosistema favorendo predatori naturali.
Risultati:
- Calo del 70% delle larve nei chicchi dopo la rotazione
- Incremento della biodiversità del suolo e degli insetti predatori
- Miglioramento complessivo della salute del terreno e della resa nel ciclo successivo
EN:
In 2021, near Bordeaux, a multi-year study evaluated crop rotation as a sustainable management method for Bruchus rufimanus. The soil had been cultivated with soft wheat for at least five consecutive years, showing evident build-up of beetle populations. Introducing a rotation based on legumes (vetch and pea) followed by wheat interrupted the pest’s life cycle, reducing its presence in the second year.
Regular sampling was performed to count adults in yellow sticky traps and evaluate infested kernels. The one-year absence of wheat caused a drastic drop in egg laying, reducing new larvae by 70%. Additionally, conservation agriculture techniques such as minimal tillage maintained ecosystem balance, favoring natural predators.
Results:
- 70% reduction in larvae within kernels after rotation
- Increased soil biodiversity and predator insects
- Overall improvement in soil health and yield in the following cycle
Caso Studio 3: Distretto Agricolo del Michigan, USA (2020)
Case Study 3: Michigan Agricultural District, USA (2020)
IT:
Nel 2020, in un distretto cerealicolo del Michigan, è stata implementata una strategia di lotta integrata contro Bruchus rufimanus che ha combinato l’uso di trappole feromoniche con interventi biologici. Le trappole sono state utilizzate per intercettare gli adulti e monitorare i picchi di volo, permettendo di pianificare interventi mirati. Contemporaneamente, sono stati introdotti antagonisti naturali come il parassitoide Dinarmus basalis, che attacca le uova e le larve del bruchide.
Questa integrazione ha permesso di ridurre l’utilizzo di insetticidi chimici, mantenendo il controllo della popolazione al di sotto della soglia economica di danno. La gestione ecocompatibile ha favorito la conservazione degli insetti utili e ha ottenuto risultati positivi in termini di resa e qualità del grano.
Risultati:
- Contenimento della popolazione entro la soglia di danno economico
- Riduzione del 60% nell’uso di insetticidi chimici
- Miglioramento della qualità del grano in termini di germinabilità e peso specifico
EN:
In 2020, in a cereal district in Michigan, an integrated pest management strategy against Bruchus rufimanus combined pheromone traps with biological interventions. Traps were used to intercept adults and monitor flight peaks, enabling targeted interventions. Meanwhile, natural antagonists such as the parasitoid Dinarmus basalis, which attacks eggs and larvae of the bruchid, were introduced.
This integration allowed reduced chemical insecticide use while maintaining population control below the economic damage threshold. The eco-friendly management favored beneficial insects conservation and resulted positively in yield and grain quality.
Results:
- Population contained below economic damage threshold
- 60% reduction in chemical insecticide use
- Improved grain quality in germination rate and specific weight
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