Italiano
Nel 2023, un’azienda agricola biologica nel Tavoliere pugliese ha registrato una drastica riduzione della produzione di mandorle. Dopo attente analisi entomologiche, è stata accertata un’infestazione diffusa di Anthonomus amygdali, il tonchio del mandorlo. L’assenza di trattamenti chimici sistemici ha favorito l’espansione del coleottero che ha compromesso oltre il 60% dei germogli fiorali. I rilievi effettuati a fine febbraio hanno evidenziato fori di ovideposizione e germogli anneriti. L’azienda ha risposto introducendo predatori naturali (come Orius spp.) e impiegando bioinsetticidi a base di azadiractina. Dopo due stagioni, il danno si è ridotto al 20% e la produzione è tornata quasi ai livelli pre-infrazione, dimostrando che un controllo integrato è possibile anche in contesti biologici.
English
In 2023, an organic farm in the Tavoliere area of Apulia experienced a sharp decline in almond production. Detailed entomological surveys confirmed a widespread infestation of Anthonomus amygdali, the almond weevil. The lack of systemic chemical treatments allowed the beetle to thrive, damaging over 60% of floral buds. Surveys conducted at the end of February revealed oviposition holes and blackened buds. The farm responded by introducing natural predators (such as Orius spp.) and using azadirachtin-based bioinsecticides. After two seasons, the damage was reduced to 20% and production nearly returned to pre-infestation levels, demonstrating that integrated control is feasible even in organic settings.
Caso Studio 2: Resistenza agli insetticidi in un mandorleto intensivo della Sicilia
Italiano
In un mandorleto intensivo della provincia di Agrigento, nel 2022 è stato osservato un comportamento anomalo da parte di Anthonomus amygdali: nonostante due trattamenti insetticidi con piretroidi, la popolazione adulta è rimasta attiva. I rilievi del servizio fitosanitario regionale hanno confermato l’instaurarsi di una resistenza locale ai principi attivi impiegati. Gli agronomi hanno cambiato strategia, introducendo rotazioni con insetticidi a meccanismo d’azione differente e intervenendo con potature drastiche post-fioritura per ridurre i siti riproduttivi. Nel 2024, la pressione del tonchio è calata sensibilmente, con una perdita di produzione inferiore al 10%, evidenziando l’importanza della gestione della resistenza.
English
In an intensive almond orchard in Agrigento province (Sicily), abnormal behavior of Anthonomus amygdali was reported in 2022: despite two pyrethroid insecticide treatments, the adult population remained active. Inspections by the regional phytosanitary service confirmed the emergence of local resistance to the active ingredients used. Agronomists changed strategy by rotating insecticides with different modes of action and performing heavy post-bloom pruning to reduce breeding sites. By 2024, almond weevil pressure had dropped significantly, with production loss below 10%, highlighting the importance of resistance management.
Caso Studio 3: Monitoraggio precoce in un mandorleto sperimentale della Spagna sud-orientale
Italiano
Nel 2021, l’Università di Murcia ha avviato uno studio su tecniche di monitoraggio precoce del tonchio del mandorlo in un mandorleto sperimentale. Sono state posizionate trappole cromotropiche e trappole a feromoni prima della rottura delle gemme, a metà gennaio. I dati raccolti hanno permesso di individuare con precisione i primi ingressi degli adulti e di pianificare trattamenti mirati a basso impatto ambientale. Grazie a questa strategia, l’incidenza del danno è stata inferiore al 5% e l’uso di fitofarmaci si è ridotto del 70%. Lo studio ha mostrato come l’adozione di sistemi di monitoraggio integrati possa migliorare l’efficienza dei trattamenti in modo sostenibile.
English
In 2021, the University of Murcia launched a study on early monitoring techniques for the almond weevil in an experimental almond orchard. Chromotropic and pheromone traps were set before bud break, in mid-January. The collected data allowed for accurate identification of the first adult entries and planning of low-impact targeted treatments. Thanks to this strategy, damage incidence remained below 5% and pesticide use was reduced by 70%. The study showed that integrated monitoring systems can significantly improve the effectiveness of treatments in a sustainable way.
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