458SOCOM.ORG ENTOMOLOGIA A 360°

Tecniche di Allevamento e Rilascio in Campo, in italiano e inglese, per Aphidecta obliterata.

Interazioni Ecologiche e Predatori Naturali / Ecological Interactions and Natural Predators IT:Nel loro habitat naturale, Aphidecta obliterata interagisce con numerosi altri insetti, funghi e predatori superiori. Pur essendo essa stessa un predatore, è soggetta a predazione da parte di uccelli insettivori (come cince e fringuelli), ragni, formiche aggressive e altri…


Interazioni Ecologiche e Predatori Naturali / Ecological Interactions and Natural Predators

IT:
Nel loro habitat naturale, Aphidecta obliterata interagisce con numerosi altri insetti, funghi e predatori superiori. Pur essendo essa stessa un predatore, è soggetta a predazione da parte di uccelli insettivori (come cince e fringuelli), ragni, formiche aggressive e altri coccinellidi più grandi. Tuttavia, la sua colorazione mimetica e la sua abitudine di rifugiarsi nelle fenditure delle cortecce o sotto le squame delle conifere offrono una discreta protezione.

In termini ecologici, gioca un ruolo chiave nella regolazione delle popolazioni di afidi, specialmente nelle foreste di conifere e nei vivai. Le sue attività possono influenzare indirettamente anche le dinamiche delle piante ospiti, contribuendo a una riduzione dello stress da infestazioni e favorendo la crescita vegetativa.

Un’interazione interessante è quella con le formiche che allevano gli afidi per nutrirsi della melata: A. obliterata tende ad evitare le colonie strettamente sorvegliate, preferendo quelle meno protette, un comportamento che riflette un’ottima capacità di adattamento.

EN:
In its natural habitat, Aphidecta obliterata interacts with many other insects, fungi, and higher predators. Although a predator itself, it is preyed upon by insectivorous birds (such as tits and finches), spiders, aggressive ants, and larger lady beetles. However, its cryptic coloration and habit of hiding in bark crevices or under conifer scales provide decent protection.

Ecologically, it plays a key role in regulating aphid populations, especially in coniferous forests and nurseries. Its activity indirectly influences host plant dynamics by reducing infestation stress and promoting vegetative growth.

An interesting interaction occurs with ants that tend aphids to feed on honeydew: A. obliterata tends to avoid heavily guarded colonies, preferring less protected ones, reflecting its strong adaptive behavior.


Tecniche di Allevamento e Rilascio in Campo / Rearing and Field Release Techniques

IT:
L’allevamento di Aphidecta obliterata è possibile in laboratorio e in ambienti controllati, anche se meno praticato rispetto ad altri coccinellidi come Adalia bipunctata. Le colonie si mantengono fornendo afidi vivi su rametti di conifera o su piante in vaso infestate artificialmente. La temperatura ideale per l’allevamento si aggira tra i 20 e i 25 °C, con un’umidità relativa del 60–70%.

Per massimizzare la sopravvivenza delle larve, è fondamentale garantire un’abbondante presenza di afidi, evitare la competizione intra-specifica e assicurare spazi adatti alla pupazione. Una volta raggiunta la fase adulta, gli individui possono essere trasferiti in contenitori ventilati per il trasporto.

Il rilascio in campo avviene preferibilmente al mattino presto o al tramonto, evitando ore troppo calde. Le aree di rilascio dovrebbero presentare infestazioni in atto, clima stabile e una buona copertura vegetativa. Si consiglia il rilascio localizzato vicino ai focolai di afidi, in modo da favorire l’insediamento immediato.

EN:
The rearing of Aphidecta obliterata is possible in laboratories and controlled environments, although less common than for other lady beetles like Adalia bipunctata. Colonies are maintained by providing live aphids on conifer twigs or potted plants artificially infested. The ideal rearing temperature is between 20 and 25 °C, with relative humidity of 60–70%.

To maximize larval survival, it is essential to provide abundant aphids, avoid intraspecific competition, and ensure proper pupation spaces. Once adults emerge, they can be transferred to ventilated containers for transport.

Field release is preferably done early in the morning or at dusk, avoiding the hottest hours. Release sites should have active infestations, stable weather conditions, and good plant cover. Localized release near aphid hotspots is recommended to encourage immediate establishment.


+

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.