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– La Fortezza degli Scudi Viventi

🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧 🪵 Parlatoria, le Sentinelle dell’Albero Mentale Bilingue IT / EN – Saga fantasy entomologica 🇮🇹 ITALIANO Dopo aver lasciato la nebbia di Uven, Ixael si ritrova davanti a un uliveto fossilizzato, le cui foglie sembrano fatte di pietra e le radici emettono un mormorio continuo.Al centro, si erge una…


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🪵 Parlatoria, le Sentinelle dell’Albero Mentale

Bilingue IT / EN – Saga fantasy entomologica


🇮🇹 ITALIANO

Dopo aver lasciato la nebbia di Uven, Ixael si ritrova davanti a un uliveto fossilizzato, le cui foglie sembrano fatte di pietra e le radici emettono un mormorio continuo.
Al centro, si erge una fortezza viva, costruita non con pietra, ma con scudi: scudi piatti, ovali, pulsanti.

Quelli non sono oggetti inanimati.

Sono le Parlatoria.
Insetti-sentinella. Coscienze collegate. Corpi a forma di scudo, incastonati nella corteccia.
La loro corazza riflette pensieri.
Le loro antenne leggono intenzioni.

Appena Ixael si avvicina, la fortezza si anima:
le foglie vibrano, i tronchi si spaccano e migliaia di piccole Parlatoria formano un unico gigantesco avatar mentale, chiamato Oleakar.

Oleakar non combatte con armi.
Oleakar interroga.

“Perché difendi ciò che non puoi possedere?”

“Perché combatti per un mondo che ti ha escluso?”

“Chi ti ha dato il diritto di decidere chi vive?”

Ixael vacilla. Le sue certezze si incrinano.

Ma poi ricorda il sogno: la femmina di Orius, che gli ha insegnato a distinguere il parassita dal simbiota. A vedere oltre la corazza.

Con un sussurro, Ixael intona l’antico Canto delle Larve Perse.

La fortezza si spezza. Non distrutta: rilasciata.
Le Parlatoria tornano a essere piccole entità vegeto-senzienti, e Oleakar si dissolve, ringraziando.


🇬🇧 ENGLISH

After leaving Uven’s mist, Ixael finds himself in a petrified olive grove. The leaves seem carved from stone, and the roots murmur continuously.
At the center stands a living fortress, not built of stone—but of shields: flat, oval, pulsating.

They are not objects.
They are Parlatoria.
Sentinel-insects. Interconnected minds. Shield-shaped bodies fused into bark.
Their armor reflects thoughts.
Their antennae read intent.

As Ixael approaches, the fortress awakens:
leaves vibrate, trunks split, and thousands of small Parlatoria merge into a single massive mental avatar: Oleakar.

Oleakar does not wield weapons.
Oleakar questions.

“Why defend what you cannot own?”

“Why fight for a world that rejected you?”

“Who gave you the right to decide who lives?”

Ixael stumbles. His beliefs begin to crack.

But then he remembers the dream: the Orius female, who taught him to distinguish parasite from symbiont. To see beyond the armor.

With a whisper, Ixael chants the ancient Song of the Lost Larvae.

The fortress fractures. Not destroyed—released.
The Parlatoria return to their original state: plant-like, sentient beings. Oleakar dissolves, whispering thanks.


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