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Protocolli per il Monitoraggio e lo Studio di Paralipsia gurularis

🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧 1. Obiettivi del monitoraggio 2. Scelta dell’area e tempistiche 3. Metodi di campionamento a) Raccolta diretta delle larve ospiti b) Trappole a feromoni o trappole cromotropiche c) Monitoraggio visivo e reti entomologiche 4. Identificazione 5. Valutazione del tasso di parassitismo \text{Parassitismo \%} = \frac{\text{Larve con Tachinide emergente}}{\text{Larve totali raccolte}}…


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1. Obiettivi del monitoraggio

  • Verificare la presenza e l’abbondanza di Paralipsia gurularis in un’area coltivata o naturale.
  • Stimare il livello di parassitismo su popolazioni di insetti fitofagi ospiti.
  • Valutare l’efficacia potenziale nel controllo biologico integrato.

2. Scelta dell’area e tempistiche

  • Selezionare aree con presenza nota di lepidotteri fitofagi (es. orti, frutteti, boschi limitrofi).
  • Il monitoraggio va effettuato soprattutto in primavera e estate, quando le larve ospiti sono più attive e il ciclo di P. gurularis è in corso.
  • Ripetere i campionamenti a intervalli regolari (es. ogni 7-14 giorni) per valutare dinamiche temporali.

3. Metodi di campionamento

a) Raccolta diretta delle larve ospiti

  • Ispezionare foglie, rami e frutti per individuare larve di lepidotteri.
  • Raccogliere larve sospette in contenitori forati per favorire la ventilazione.
  • Portare le larve in laboratorio o area protetta per osservare eventuale sviluppo di P. gurularis (larve di tachinide emergenti).

b) Trappole a feromoni o trappole cromotropiche

  • Utilizzare trappole a feromoni per attrarre adulti dei lepidotteri ospiti (indirettamente utili per stimare presenza di parassitoidi).
  • Impiegare trappole cromotropiche gialle o bianche per la cattura diretta degli adulti di P. gurularis.

c) Monitoraggio visivo e reti entomologiche

  • Eseguire osservazioni dirette con rete per cattura manuale degli adulti durante le ore di attività (mattina e tardo pomeriggio).
  • Annotare condizioni ambientali, data e ora per correlazioni future.

4. Identificazione

  • Dopo la cattura, osservare gli insetti con lente o microscopio stereoscopico.
  • Paralipsia gurularis si riconosce per il corpo robusto, setolato e per caratteristiche specifiche delle ali e degli occhi (vedi descrizione morfologica).
  • Documentare con fotografie per archiviazione e confronto.

5. Valutazione del tasso di parassitismo

  • Contare il numero totale di larve ospiti raccolte.
  • Contare quante di queste sviluppano individui adulti di P. gurularis.
  • Calcolare la percentuale di parassitismo:

\text{Parassitismo \%} = \frac{\text{Larve con Tachinide emergente}}{\text{Larve totali raccolte}} \times 100


6. Raccomandazioni per favorire Paralipsia gurularis

  • Ridurre l’uso di insetticidi chimici indiscriminati che possono colpire i parassitoidi.
  • Favorire habitat rifugio con vegetazione spontanea e fiori per alimentazione degli adulti.
  • Integrare con altre pratiche di lotta biologica per una gestione sostenibile.

7. Report e archiviazione dati

  • Creare un diario di campo con date, luoghi, condizioni climatiche e risultati.
  • Archiviare immagini e dati in un database per analisi a lungo termine.
  • Condividere i risultati con enti di ricerca o agronomi per valorizzare il ruolo di P. gurularis.

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