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Millepiedi  (Polydesmus angustus): Biologia, Ecologia e Ruolo nell’Ecosistema

Introduzione Il millepiedi bilingue, scientificamente noto come Polydesmus angustus, è una specie di diplopode diffusa in molte regioni temperate, con particolare presenza in Europa. Fa parte della famiglia Polydesmidae, un gruppo di millepiedi caratterizzati da un corpo appiattito e segmentato, con numerose coppie di zampe, da cui deriva il nome…


Introduzione

Il millepiedi bilingue, scientificamente noto come Polydesmus angustus, è una specie di diplopode diffusa in molte regioni temperate, con particolare presenza in Europa. Fa parte della famiglia Polydesmidae, un gruppo di millepiedi caratterizzati da un corpo appiattito e segmentato, con numerose coppie di zampe, da cui deriva il nome comune “millepiedi”.

Nonostante la sua apparente semplicità, P. angustus svolge un ruolo ecologico fondamentale nei processi di decomposizione e riciclo dei nutrienti nel suolo. Questo articolo esplorerà in dettaglio la morfologia, il comportamento, l’ecologia e l’importanza ambientale di questo interessante organismo, con un focus sulle sue peculiarità biologiche e adattative.

Morfologia e Identificazione

Il millepiedi bilingue presenta un corpo lungo e appiattito, tipico dei polydesmidi. Gli individui adulti raggiungono generalmente una lunghezza compresa tra 12 e 20 millimetri. Il corpo è suddiviso in circa 20 segmenti, ognuno dei quali porta due paia di zampe, una caratteristica distintiva dei diplopodi.

Colore e Aspetto

Il nome “bilingue” deriva dalla colorazione del corpo, che spesso mostra bande scure lungo i lati, alternate a zone più chiare, conferendo un aspetto a strisce o “bilingue”. Il dorso è coperto da uno scudo rigido (tergite) che protegge l’animale dai predatori e dalle condizioni ambientali avverse.

Le antenne sono corte e segmentate, utilizzate per la percezione dell’ambiente circostante, mentre la testa è piccola e dotata di mandibole robuste, adatte alla masticazione di materiale vegetale in decomposizione.

Ciclo Vitale e Riproduzione

Il ciclo vitale di Polydesmus angustus si svolge interamente nel suolo o tra la lettiera di foglie, ambienti ricchi di materia organica in decomposizione. Dopo l’accoppiamento, la femmina depone le uova in piccoli gruppi, generalmente nel terreno umido o sotto legno marcio.

Le uova si schiudono dopo alcune settimane, dando origine a giovani millepiedi (stadium giovanile) che attraversano vari stadi di crescita (moltature), aumentando progressivamente il numero di segmenti e zampe fino a raggiungere la forma adulta.

Il periodo di sviluppo può variare in base a fattori climatici e disponibilità di cibo, ma generalmente dura alcuni mesi. Gli adulti possono vivere fino a due anni, durante i quali contribuiscono attivamente al ciclo ecologico del suolo.

Alimentazione e Ruolo Ecologico

Il millepiedi bilingue è un detritivoro, cioè si nutre di materiale organico morto, come foglie cadute, legno in decomposizione e altri residui vegetali. Questo comportamento lo rende un attore chiave nel processo di decomposizione, contribuendo alla frammentazione della materia organica e facilitando l’azione dei microrganismi decompositori.

Impatto sul Suolo

Attraverso la sua attività di nutrizione e movimento nel terreno, P. angustus favorisce l’aerazione del suolo, migliorando la struttura e la capacità di trattenere l’umidità. Questi effetti sono fondamentali per la salute delle piante e la fertilità del terreno, soprattutto in ambienti boschivi e nei giardini.

Inoltre, la decomposizione facilitata da questo millepiedi accelera il rilascio di nutrienti come azoto, fosforo e potassio, elementi essenziali per la crescita vegetale.

Comportamento e Difesa

Il millepiedi bilingue è principalmente notturno, evitando la luce del giorno per ridurre il rischio di predazione e disidratazione. Durante il giorno si nasconde sotto pietre, tronchi, o nel terreno umido.

Quando si sente minacciato, può emettere secrezioni chimiche deterrenti o semplicemente arrotolarsi su se stesso per proteggere la parte più vulnerabile del corpo. A differenza dei centopiedi, i millepiedi non sono velenosi e non rappresentano un pericolo per l’uomo.

Distribuzione e Habitat

Polydesmus angustus è diffuso soprattutto in Europa centrale e meridionale, presente in ambienti boschivi, prati, giardini e aree urbane con vegetazione. Preferisce habitat umidi e ombrosi, dove la lettiera è abbondante e la temperatura relativamente costante.

In Italia, è comune nelle regioni settentrionali, ma può essere trovato anche in altre zone con condizioni ambientali favorevoli.

Importanza per la Manutenzione del Verde

Per chi lavora nella manutenzione del verde, conoscere il ruolo ecologico del millepiedi bilingue è importante. Questo organismo contribuisce a mantenere un suolo sano e fertile, fondamentale per la crescita di piante ornamentali, orticole e arboree.

Nonostante non sia un insetto dannoso, è utile evitare pratiche agricole o di manutenzione che possano distruggere il suo habitat naturale, come l’uso eccessivo di pesticidi o la rimozione indiscriminata della lettiera.

Ricerche Recenti e Curiosità

Recenti studi hanno evidenziato come Polydesmus angustus sia sensibile ai cambiamenti ambientali, rendendolo un buon indicatore biologico della qualità del suolo. Inoltre, alcune ricerche sono focalizzate sulle sue secrezioni chimiche, che potrebbero avere proprietà antifungine o antibatteriche, con potenziali applicazioni biotecnologiche.

Conclusioni

Il millepiedi bilingue Polydesmus angustus è un organismo fondamentale negli ecosistemi terrestri, con un ruolo chiave nella decomposizione e nella fertilità del suolo. La sua presenza indica un ambiente sano e ben conservato, e per chi si occupa di manutenzione del verde rappresenta un prezioso alleato naturale.

Conoscere a fondo questo piccolo ma importante animale permette di adottare pratiche più sostenibili e rispettose dell’ambiente, favorendo la biodiversità e la salute degli ecosistemi verdi.


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