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Empoasca solani: una minaccia invisibile per orti e colture solanacee

🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧 Empoasca solani: an invisible threat to gardens and solanaceous crops Introduzione Introduction Empoasca solani, conosciuta comunemente come cicalina verde della patata, è un insetto fitofago appartenente alla famiglia Cicadellidae. Sebbene le sue dimensioni siano ridotte, il suo impatto sulle coltivazioni può essere devastante. Questo insetto si nutre della linfa…


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Empoasca solani: an invisible threat to gardens and solanaceous crops


Introduzione

Introduction

Empoasca solani, conosciuta comunemente come cicalina verde della patata, è un insetto fitofago appartenente alla famiglia Cicadellidae. Sebbene le sue dimensioni siano ridotte, il suo impatto sulle coltivazioni può essere devastante. Questo insetto si nutre della linfa delle piante e trasmette gravi fitopatie, causando deformazioni fogliari, ingiallimenti e, nei casi peggiori, perdita totale del raccolto.

Empoasca solani, commonly known as the green potato leafhopper, is a phytophagous insect belonging to the Cicadellidae family. Despite its small size, its impact on crops can be devastating. This insect feeds on plant sap and transmits serious phytopathies, causing leaf deformities, yellowing, and in the worst cases, total crop loss.


Morfologia e riconoscimento

Morphology and identification

L’adulto di Empoasca solani è lungo circa 3 mm, di colore verde brillante, con ali trasparenti ben sviluppate. Le ninfe, invece, sono più piccole, prive di ali, e presentano una colorazione giallo-verdastra. Una caratteristica peculiare è il movimento laterale a scatti, spesso osservato quando l’insetto viene disturbato.

The adult Empoasca solani measures about 3 mm in length, with a bright green color and fully developed transparent wings. Nymphs are smaller, wingless, and exhibit a yellow-green hue. A distinctive feature is their jerky lateral movement, often seen when the insect is disturbed.


Ciclo biologico

Biological cycle

Il ciclo vitale dell’insetto è strettamente legato alle temperature ambientali. In condizioni ottimali, Empoasca solani può compiere da 3 a 5 generazioni all’anno. Le uova vengono deposte nei tessuti vegetali, spesso all’interno delle nervature fogliari. Dopo la schiusa, le ninfe attraversano cinque stadi ninfali prima di diventare adulte. L’intero ciclo può durare dalle 4 alle 6 settimane.

The insect’s life cycle is closely tied to ambient temperatures. Under optimal conditions, Empoasca solani can complete 3 to 5 generations per year. Eggs are laid within plant tissues, often inside leaf veins. After hatching, the nymphs pass through five instar stages before becoming adults. The entire cycle can last from 4 to 6 weeks.


Piante ospiti

Host plants

La cicalina verde predilige le colture della famiglia delle Solanaceae, come patata, pomodoro, peperone e melanzana. Tuttavia, può attaccare anche leguminose, barbabietole, girasoli e diverse piante ornamentali. La sua ampia gamma di ospiti la rende un nemico versatile e difficile da contenere.

The green leafhopper prefers crops in the Solanaceae family, such as potato, tomato, pepper, and eggplant. However, it can also attack legumes, beets, sunflowers, and various ornamental plants. Its broad host range makes it a versatile and difficult pest to contain.


Danni diretti e indiretti

Direct and indirect damage

I danni diretti derivano dalla suzione della linfa, che provoca ingiallimenti, necrosi, disseccamento apicale e deformazioni fogliari note come “hopperburn”. I danni indiretti sono invece causati dalla trasmissione di fitoplasmi, agenti patogeni che alterano il metabolismo della pianta e riducono la qualità e la quantità dei frutti.

Direct damage results from sap-sucking, which causes yellowing, necrosis, apical drying, and leaf deformities known as “hopperburn.” Indirect damage stems from the transmission of phytoplasmas—pathogens that alter plant metabolism and reduce both the quality and quantity of the harvest.


Hopperburn: il sintomo più caratteristico

Hopperburn: the most characteristic symptom

Il fenomeno dell’hopperburn si manifesta con un ingiallimento progressivo dei margini fogliari, seguito da necrosi e arricciamento verso l’alto. È causato da uno squilibrio idrico e ormonale indotto dalla saliva tossica dell’insetto. Nei casi più gravi, la pianta blocca completamente lo sviluppo vegetativo.

The hopperburn phenomenon appears as progressive yellowing of leaf edges, followed by necrosis and upward curling. It is caused by a hormonal and water imbalance induced by the insect’s toxic saliva. In severe cases, the plant entirely halts vegetative growth.


Condizioni favorevoli allo sviluppo

Favorable development conditions

Temperature comprese tra i 20 e i 28°C e bassa umidità relativa sono ideali per la proliferazione dell’insetto. Inoltre, coltivazioni fitte e mal ventilate favoriscono l’insediamento della cicalina. Anche le pratiche colturali intensive, come l’irrigazione a pioggia e l’uso eccessivo di azoto, contribuiscono alla sua diffusione.

Temperatures between 20 and 28°C and low relative humidity are ideal for the insect’s proliferation. Dense, poorly ventilated crops also favor leafhopper settlement. Intensive agricultural practices—such as overhead irrigation and excessive nitrogen fertilization—further contribute to its spread.


Strategie di monitoraggio

Monitoring strategies

Il monitoraggio si effettua tramite trappole cromotropiche gialle e osservazione diretta delle foglie nella parte inferiore della pianta. Le prime presenze si rilevano spesso a fine primavera, con picchi in estate. È fondamentale individuare precocemente le ninfe, meno mobili ma ugualmente dannose.

Monitoring is conducted using yellow chromotropic traps and direct leaf inspection on the lower part of the plant. The first presences are often detected in late spring, with peaks in summer. Early detection of nymphs—less mobile but equally harmful—is crucial.


Difesa agronomica e prevenzione

Agronomic defense and prevention

Una gestione integrata parte da pratiche agronomiche preventive: rotazioni colturali, potature di contenimento, controllo delle infestanti e scelta di varietà meno suscettibili. Anche la pacciamatura riflettente può disorientare gli adulti, riducendo la colonizzazione iniziale.

Integrated management begins with preventive agronomic practices: crop rotation, containment pruning, weed control, and selection of less susceptible varieties. Reflective mulching can also disorient adults, reducing initial colonization.


Controllo biologico

Biological control

Tra i nemici naturali della cicalina verde si segnalano predatori come Orius spp., Chrysoperla carnea e alcuni ragni. I parassitoidi oofagi e le entomopatologie fungine (come Beauveria bassiana) offrono ulteriori possibilità di contenimento biologico, soprattutto in serra.

Natural enemies of the green leafhopper include predators such as Orius spp., Chrysoperla carnea, and certain spiders. Egg parasitoids and entomopathogenic fungi (like Beauveria bassiana) provide additional biological control options, especially in greenhouse settings.


Difesa chimica: quando e come

Chemical control: when and how

Il ricorso agli insetticidi deve essere limitato e mirato, privilegiando molecole a basso impatto su insetti utili. Il trattamento è giustificato solo in caso di superamento della soglia di danno, valutata su base numerica (es. 5-10 ninfe per foglia). È importante alternare principi attivi per evitare resistenze.

The use of insecticides must be limited and targeted, favoring low-impact molecules for beneficial insects. Treatment is justified only when the damage threshold is exceeded, typically measured numerically (e.g., 5–10 nymphs per leaf). Alternating active ingredients is essential to prevent resistance.


Empoasca solani in serra

Empoasca solani in greenhouses

In ambiente protetto, il controllo è più complesso. Le condizioni favorevoli allo sviluppo dell’insetto persistono tutto l’anno. È necessario combinare schermature fisiche, trappole, predatori e interventi mirati per mantenere le popolazioni sotto controllo senza compromettere gli equilibri ecologici.

In protected environments, control is more complex. Favorable conditions for insect development persist year-round. It is necessary to combine physical screens, traps, predators, and targeted interventions to keep populations in check without compromising ecological balance.


Empoasca solani e cambiamento climatico

Empoasca solani and climate change

L’innalzamento delle temperature medie favorisce l’espansione geografica della cicalina verde, con nuove generazioni in regioni precedentemente non interessate. Il riscaldamento globale potrebbe quindi trasformarla da insetto secondario a parassita primario anche in colture marginali.

Rising average temperatures promote the geographic expansion of the green leafhopper, allowing new generations in previously unaffected regions. Global warming could thus turn it from a secondary pest into a primary one, even in marginal crops.


Prospettive di gestione integrata

Integrated management perspectives

La sfida futura è creare protocolli sostenibili che combinino monitoraggio, difesa biologica e misure preventive. L’approccio deve essere personalizzato per contesti aperti e protetti, tenendo conto delle condizioni microclimatiche, della stagionalità e delle colture presenti.

The future challenge is to create sustainable protocols that combine monitoring, biological control, and preventive measures. The approach must be customized for open-field and protected settings, considering microclimatic conditions, seasonality, and existing crops.


Conclusione

Conclusion

Empoasca solani rappresenta un nemico subdolo e silenzioso, spesso sottovalutato ma potenzialmente devastante. Solo una conoscenza approfondita del suo ciclo vitale e delle sue abitudini può garantire interventi efficaci. Per i manutentori del verde, agricoltori e appassionati di orticoltura, è fondamentale imparare a riconoscerla e affrontarla con tempestività, per salvaguardare la salute delle piante e la produttività dei raccolti.

Empoasca solani is a sneaky and silent enemy, often underestimated but potentially devastating. Only in-depth knowledge of its life cycle and habits can ensure effective interventions. For green space managers, farmers, and gardening enthusiasts, learning to recognize and tackle it promptly is essential to protect plant health and crop productivity.


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