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Metamorfosi degli odonati (libellule e damigelle), allo sviluppo delle larve e alle loro prede, tra cui anche insetti come i pesciolini d’argento (Lepisma spp.).

Metamorfosi degli Odonati: Vita, Sviluppo e Predazione di Libellule e Damigelle 1. Introduzione al mondo degli Odonati Gli Odonati, comprendenti libellule (Anisotteri) e damigelle (Zigotteri), rappresentano uno degli ordini di insetti più affascinanti e antichi. La loro presenza risale a oltre 300 milioni di anni fa, con forme fossili gigantesche…

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Metamorfosi degli Odonati: Vita, Sviluppo e Predazione di Libellule e Damigelle

1. Introduzione al mondo degli Odonati

Gli Odonati, comprendenti libellule (Anisotteri) e damigelle (Zigotteri), rappresentano uno degli ordini di insetti più affascinanti e antichi. La loro presenza risale a oltre 300 milioni di anni fa, con forme fossili gigantesche appartenenti ai Protodonata. Oggi, sono considerati predatori eccezionali sia allo stato larvale che adulto, con ruoli fondamentali negli ecosistemi acquatici e terrestri.

L’ecologia degli odonati è particolarmente interessante per chi si occupa di manutenzione del verde, gestione di biotopi e ambienti acquatici artificiali o naturali, poiché la loro presenza è spesso indice di buona qualità dell’acqua e biodiversità equilibrata.


2. Metamorfosi incompleta: un ciclo vitale peculiare

A differenza di molti altri insetti, gli Odonati non compiono una metamorfosi completa (olometabola) ma seguono uno sviluppo emetabolo o più precisamente paurometabolo, detto anche metamorfosi incompleta.

Fasi dello sviluppo:

  1. Uovo: deposto generalmente in acqua o su tessuti vegetali sommersi.
  2. Larva (o ninfa acquatica): fase più lunga e predatoria, acquatica, altamente mobile.
  3. Adulto (immagine o imago): forma alata, predatrice aerea.

Non esiste quindi un vero e proprio stadio di pupa, come avviene in farfalle o coleotteri.


3. Deposizione e sviluppo embrionale

Le femmine depongono centinaia, a volte migliaia di uova, spesso tramite un ovopositore che consente di inserirli in fessure, tessuti vegetali sommersi o fanghiglia umida. Alcune specie effettuano ovideposizione endofitica, altre esofitica.

Il tempo di schiusa varia a seconda della specie e della temperatura ambientale. In zone temperate può variare da pochi giorni a diversi mesi.

In alcune specie, le uova entrano in diapausa, superando l’inverno e schiudendosi solo nella primavera successiva.


4. La vita sommersa delle larve

Le larve degli Odonati sono tra i predatori più aggressivi dell’ambiente acquatico. La loro struttura è adattata alla vita nei fossati, laghetti, canali, pozze temporanee e perfino abbeveratoi. Possiedono un corpo robusto (nelle libellule) o più allungato e snello (nelle damigelle), con mascelle modificate in una struttura estroflessibile chiamata maschera labiale, che viene proiettata in avanti per catturare la preda.

Durante questa fase, che può durare da pochi mesi a più anni, le larve compiono da 8 a 17 mute, crescendo progressivamente.


5. Predazione: un ruolo ecologico fondamentale

Le larve sono predatori generalisti e si nutrono di una grande varietà di piccoli organismi acquatici, tra cui:

  • Larve di zanzare
  • Tadpoli e girini
  • Naupli, dafnie e copepodi
  • Anellidi
  • Altre larve di insetti acquatici
  • Insetti che accidentalmente cadono in acqua
  • Pesciolini appena nati o avannoti
  • Insetti a vita interstiziale come i Collemboli acquatici
  • Pesciolini d’argento (Lepisma spp.), che in ambienti umidi possono cadere accidentalmente in acqua e venire catturati

Sebbene i pesciolini d’argento siano tipicamente terrestri, la loro presenza nelle zone umide e la loro abitudine a frequentare materiali vegetali in decomposizione li rende occasionalmente vittime delle larve di odonati, soprattutto in pozze d’acqua stagnanti vicino a ruderi, case abbandonate o boschi umidi.


6. Strategie di caccia e adattamenti morfologici

Le larve di Anisotteri e Zigotteri hanno strategie differenti:

  • Anisotteri (libellule): larve più tozze, che si appostano tra il fango o la vegetazione, pronte a scattare.
  • Zigotteri (damigelle): larve più snelle, con branchie caudali visibili come tre appendici a forma di foglia, utili sia per la respirazione che per la locomozione.

La loro maschera labiale funziona come un vero arpione: si estende rapidamente e afferra la preda con una precisione letale. Alcune larve sono in grado di catturare anche piccoli pesciolini (es. Gambusia o giovani avannotti di carpa) in ambienti chiusi.


7. Ecologia e habitat delle larve

Le larve sono estremamente sensibili alla qualità dell’acqua. Non tollerano ambienti troppo inquinati, anche se alcune specie (come Ischnura elegans) si sono adattate a stagni urbani o fossati poco ossigenati.

Si trovano in:

  • Laghetti da giardino
  • Canali agricoli
  • Paludi e torbiere
  • Pozze temporanee
  • Vasche ornamentali

La loro presenza è spesso indice di un ecosistema equilibrato. Sono considerate bioindicatori di prima fascia.


8. Il passaggio alla vita aerea: l’emersione

Una volta raggiunta la maturità larvale, l’odonata si arrampica su un supporto emergente (pianta, pietra, tronco) e inizia la delicata fase di emersione.

Fasi dell’emersione:

  1. Uscita dall’acqua
  2. Fissaggio del corpo al supporto
  3. Apertura dell’esuvia
  4. Estrazione dell’adulto ancora molle (teneral)
  5. Espansione delle ali e indurimento dell’esoscheletro

Questo processo può durare da 1 a 3 ore ed è uno dei momenti più vulnerabili per l’insetto, esposto a predatori come uccelli, formiche o aracnidi.


9. Il ciclo ricomincia: libellule adulte come predatori aerei

Una volta adulti, libellule e damigelle diventano predatori del cielo. Si nutrono di:

  • Moscerini
  • Zanzare adulte
  • Piccoli ditteri
  • Falene notturne
  • Api e vespe (in alcune specie più grandi)
  • Altri odonati (casi di cannibalismo non rari)

Hanno una vista eccezionale grazie ai loro occhi composti enormi, capaci di percepire il movimento con grande precisione.


10. Conclusione: un ruolo ecologico da valorizzare

Gli odonati sono molto più che insetti scenografici: sono alleati ecologici fondamentali. In fase larvale contribuiscono al contenimento di larve di zanzare e altri infestanti acquatici, mentre da adulti contrastano ditteri nocivi e favoriscono l’equilibrio degli ecosistemi.

Per chi gestisce ambienti verdi o vuole promuovere la biodiversità, è importante:

  • Conservare zone umide
  • Evitare pesticidi nelle aree adiacenti all’acqua
  • Installare vasche e stagni naturali
  • Proteggere gli stadi larvali e favorire la vegetazione ripariale

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