😶🌫️😶🌫️😶🌫️

Hai mai visto un insetto che sembra una minuscola tartaruga scintillante? Se sì, probabilmente hai incontrato uno scarabeo tartaruga, un piccolo coleottero dal corpo piatto e lucente che sembra più un gioiello che un insetto.
Con la sua forma tondeggiante e i margini larghi che coprono zampe e testa, lo scarabeo tartaruga ha un aspetto unico: sembra indossare un’armatura trasparente o metallica, come se fosse stato costruito da un orafo. Alcune specie cambiano colore a seconda dell’umidità del corpo. Dall’oro al rame, passando per l’argento e il rosso, è impossibile non restare affascinati.
Com’è fatto davvero?
Questi coleotteri sono piccoli, lunghi al massimo un centimetro. Il corpo è appiattito, rotondo e perfettamente aderente alla superficie delle foglie. Quando si sentono minacciati, si appiattiscono ancora di più e si immobilizzano. A quel punto staccarli da una foglia è quasi impossibile.
Le elitre (le ali anteriori indurite) e il pronoto (una specie di scudo sul torace) si allargano in modo da coprire completamente il corpo. Il risultato? Sembra di osservare una mini-tartaruga in versione brillante. Alcuni esemplari sembrano fatti d’ambra o di vetro.
Un ciclo vitale molto organizzato
Tutto comincia con le uova, deposte in piccoli gruppi sulla pagina inferiore delle foglie. Da queste nascono larve dall’aspetto curioso: sono spinose, di colore giallastro o rossastro e si portano sempre dietro un “zainetto” fatto di feci e vecchie mute. Sì, hai capito bene: uno scudo fecale! Ma non è solo schifo: è un’arma di difesa contro predatori e intemperie.
Dopo qualche settimana, la larva si fissa a una foglia e si trasforma in pupa. Resta lì immobile per diversi giorni finché, con calma, emerge un adulto perfettamente formato, pronto a brillare al sole. A seconda del clima, si possono avere più generazioni in un anno.
Cosa mangia?
Lo scarabeo tartaruga è un buongustaio delle foglie. Ama in particolare le piante rampicanti come la campanella e altre simili, ma anche cardo, patata dolce e convolvoli. Gli adulti e le larve si nutrono del tessuto fogliare, spesso lasciando solo una sottilissima membrana. I danni alle piante, in genere, non sono gravi, ma le foglie possono apparire bucherellate o scolorite.
Difendersi con creatività
Oltre al famoso scudo fecale delle larve, gli adulti hanno un trucco geniale: si appiattiscono e si aggrappano alla foglia con forza. Così facendo, diventano quasi invisibili ai predatori e difficilissimi da rimuovere. Alcune specie, grazie ai riflessi metallici, riescono perfino a confondersi con le gocce di rugiada o a riflettere la luce in modo da sembrare invisibili.
Dove si trovano?
In Italia esistono poche specie, ma nel mondo ci sono migliaia di varianti. Alcune sono tropicali e coloratissime, altre più discrete e comuni nei giardini o nei prati. Se passeggi tra la vegetazione e noti un minuscolo insetto dorato che sembra un gioiello dimenticato da una fata, guarda meglio: potrebbe essere uno scarabeo tartaruga.
In conclusione
Lo scarabeo tartaruga non è solo bello da vedere: è un esempio perfetto di come la natura unisca estetica, ingegno e sopravvivenza. Un piccolo essere che, con le sue strategie difensive e il suo aspetto sorprendente, riesce a catturare l’attenzione anche di chi di solito non ama gli insetti.
La prossima volta che vedi qualcosa brillare su una foglia… guardalo da vicino. Potresti trovarti di fronte a una vera meraviglia vivente.
Rispondi