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Notonecta glauca, collegato al paragrafo precedente sul nuoto rovesciato.

Notonecta glauca: il predatore d’acqua dolce che nuota a pancia in su Tra gli insetti acquatici che popolano stagni, canali e piccoli specchi d’acqua europei, Notonecta glauca è sicuramente uno dei più affascinanti. Conosciuta anche come “notonetta comune” o “cimice d’acqua dorso lucente”, questa specie rappresenta il perfetto connubio tra…

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Notonecta glauca: il predatore d’acqua dolce che nuota a pancia in su

Tra gli insetti acquatici che popolano stagni, canali e piccoli specchi d’acqua europei, Notonecta glauca è sicuramente uno dei più affascinanti. Conosciuta anche come “notonetta comune” o “cimice d’acqua dorso lucente”, questa specie rappresenta il perfetto connubio tra adattamento funzionale e comportamento predatorio. Dopo aver esplorato in dettaglio il meccanismo del suo nuoto capovolto, è giunto il momento di dedicare un intero approfondimento a lei, la protagonista indiscussa del genere Notonecta.


Identikit di Notonecta glauca

Notonecta glauca è un insetto appartenente all’ordine degli emitteri e alla famiglia Notonectidae. Ha una lunghezza compresa tra 12 e 16 mm, un corpo allungato e leggermente appiattito in senso dorso-ventrale. Il dorso, convesso e lucente, spesso mostra riflessi metallici tra il verde oliva e il bronzo, mentre il ventre è più chiaro, ricoperto da una peluria fine e idrofoba.

Le zampe posteriori, lunghe e a forma di remo, sono specializzate per il nuoto. Le zampe anteriori, invece, sono più corte e robuste, utilizzate per afferrare e trattenere le prede. Il corpo è interamente ricoperto da una cuticola liscia e idrorepellente, che facilita lo scivolamento nell’acqua.


Habitat e distribuzione

Notonecta glauca è diffusa in tutta Europa e in buona parte dell’Asia occidentale. Predilige ambienti d’acqua dolce stagnante o a lento flusso: laghetti, fossati, canali, pozze temporanee e persino fontane. La sua presenza è indicativa di acque relativamente pulite, ma può tollerare anche ambienti leggermente inquinati.

Questa notonetta mostra una preferenza per ambienti ricchi di vegetazione acquatica, che offre riparo e zone ideali per l’agguato. Tuttavia, può anche essere osservata in acque spoglie, dove si affida maggiormente alla velocità e al colore del corpo per evitare i predatori.


Vita sottosopra: perché nuota capovolta?

Come approfondito nel precedente articolo, Notonecta glauca è famosa per il suo stile di nuoto “al contrario”. Questa posizione, in cui il dorso è rivolto verso il basso e il ventre verso la superficie, è resa possibile grazie alla sua struttura fisica unica.

La bolla d’aria intrappolata sotto l’addome garantisce galleggiamento, respirazione e stabilità posturale. Nuotando così, la notonetta può osservare la superficie per individuare insetti in difficoltà, piccoli crostacei o larve galleggianti: un vantaggio eccezionale per un predatore.


Predatore spietato e raffinato

Notonecta glauca è un predatore aggressivo, che caccia sia di giorno sia di notte. Il suo apparato boccale è formato da un rostro pungente, capace di perforare la cuticola delle prede e iniettare un mix di enzimi digestivi. Il liquido predigerito viene poi aspirato attraverso il rostro come con una cannuccia.

La dieta comprende:

  • larve di zanzara e chironomidi,
  • piccoli crostacei planctonici,
  • altri insetti acquatici (compresi conspecifici giovani),
  • occasionalmente piccoli girini o avannotti.

La strategia di caccia prevede fasi di immobilità seguite da scatti rapidi. Le zampe anteriori bloccano la preda, mentre il corpo si irrigidisce per controbilanciare la resistenza dell’acqua.


Volo, migrazione e dispersione

Pur essendo completamente acquatica nel comportamento, Notonecta glauca è dotata di ali ben sviluppate e può volare. Questo le consente di:

  • colonizzare nuovi habitat in caso di prosciugamento,
  • allontanarsi da ambienti inospitali,
  • rispondere a stimoli ambientali stagionali.

Spesso, durante le notti estive, si dirige verso le fonti luminose, finendo accidentalmente in piscine, vasche o contenitori d’acqua artificiali. La sua capacità di volo la rende un colonizzatore efficace e un potenziale vettore biologico, contribuendo alla dispersione di microrganismi acquatici.


Riproduzione e sviluppo

La riproduzione avviene nei mesi più caldi, generalmente da maggio a settembre. I maschi corteggiano le femmine emettendo suoni stridulanti sfregando le zampe. L’accoppiamento avviene sott’acqua e può durare diversi minuti.

Le uova vengono deposte su piante acquatiche, spesso al di sotto della superficie. La schiusa avviene dopo pochi giorni e dà origine a ninfe che ricordano l’adulto, ma in scala ridotta e prive di ali.

Lo sviluppo è paurometabolo: le ninfe attraversano diverse mute fino a raggiungere lo stadio adulto, generalmente in 4–6 settimane, a seconda della temperatura e della disponibilità di cibo.


Adattamenti stagionali e comportamento invernale

Durante l’autunno, Notonecta glauca si prepara all’inverno aumentando le riserve di grasso e riducendo l’attività metabolica. Alcuni individui restano attivi anche a basse temperature, cercando rifugio sul fondo in acque non gelate. Altri esemplari si allontanano volando verso ambienti più stabili termicamente, come vasche, serre o riserve naturali.

La specie può svernare come adulto e riprendere l’attività all’arrivo della primavera. Questo comportamento rende la notonetta un resiliente abitante perenne degli ambienti acquatici.


Interazioni con l’uomo: utile o fastidiosa?

In contesti naturali o in biolaghi, Notonecta glauca è considerata un alleato prezioso. Predando larve di zanzara, contribuisce al controllo biologico senza richiedere interventi chimici. Per questo motivo viene talvolta introdotta volontariamente in fitodepuratori e sistemi ecologici.

Tuttavia, la sua puntura può essere dolorosa se viene manipolata: non è velenosa, ma può provocare irritazione simile a quella di una puntura di ape. Per questo motivo, è bene evitarne la cattura a mani nude.


Conclusione: un equilibrio perfetto tra predazione, adattamento e volo

Notonecta glauca è molto più di un insetto acquatico qualsiasi. Con il suo stile di nuoto rovesciato, le capacità predatorie raffinate e la possibilità di volo, rappresenta uno degli esempi più efficaci di adattamento all’ambiente d’acqua dolce.

Studiare e osservare questa specie significa entrare in contatto con una nicchia ecologica perfettamente funzionante, dove forma e funzione si fondono in modo armonico. La sua presenza in uno stagno è segno di vitalità e di equilibrio: un piccolo ma potente predatore che contribuisce al controllo delle popolazioni di insetti, alla biodiversità e al fascino nascosto delle acque dolci.


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