
Introduzione
I calabroni, spesso temuti per la loro dimensione e aggressività percepita, sono insetti appartenenti alla famiglia Vespidae, genere Vespa. Tra le specie più note in Italia troviamo il calabrone europeo (Vespa crabro), mentre in tempi recenti si è diffusa anche la specie invasiva Vespa velutina, nota come calabrone asiatico. Questo manuale vuole offrire una guida completa per comprendere a fondo questi insetti, il loro ruolo ecologico, il loro comportamento e le migliori strategie per evitare la loro presenza nei pressi delle abitazioni o dei giardini.
1. Tassonomia e specie principali
Famiglia: Vespidae
Genere: Vespa
1.1 Vespa crabro (calabrone europeo)
- Specie autoctona
- Di grandi dimensioni (fino a 3,5 cm)
- Comportamento generalmente non aggressivo se non disturbato
1.2 Vespa velutina (calabrone asiatico)
- Specie invasiva proveniente dall’Asia
- Predatore di api domestiche
- Colonizza zone urbane e agricole
2. Morfologia
I calabroni presentano un corpo massiccio, con una testa larga, antenne ben sviluppate, ali trasparenti e un addome vistosamente segmentato. Il colore varia in base alla specie, ma generalmente sono presenti bande gialle e nere (o marroni scuri). Le mandibole sono potenti e utilizzate per costruire il nido e difendere la colonia.
3. Ciclo vitale e struttura della colonia
3.1 La regina
In primavera, la regina fondatrice emerge dal letargo e cerca un luogo adatto per costruire un nido. Depone le prime uova, dalle quali nascono operaie che prenderanno in carico la manutenzione del nido e la raccolta del cibo.
3.2 Le operaie
Sterili, responsabili della raccolta del cibo, difesa del nido, nutrimento delle larve e costruzione delle cellette.
3.3 I maschi e le nuove regine
In estate e autunno, la regina depone uova che daranno origine a maschi fertili e nuove regine. Dopo l’accoppiamento, i maschi muoiono e solo le regine sopravvivono all’inverno in letargo.
4. Habitat
I calabroni prediligono zone tranquille e protette: tronchi cavi, sottotetti, cavità nei muri, fienili, alberi. Vespa velutina tende a costruire nidi anche sugli alberi, ben visibili e sferici, a diversi metri dal suolo.
5. Alimentazione
I calabroni sono onnivori.
- Proteine animali: si nutrono di altri insetti, soprattutto mosche, bruchi, cavallette e in particolare api nel caso del calabrone asiatico.
- Zuccheri: amano la frutta matura, linfa, nettare e sostanze zuccherine (bibite, marmellate, ecc.).
L’alimentazione varia nel corso della stagione: in primavera e inizio estate si concentrano sulle proteine per nutrire le larve, mentre in autunno cercano zuccheri per accumulare energia.
6. Ruolo ecologico
- Controllo di popolazioni di insetti dannosi (mosche, bruchi, cavallette)
- Impollinazione occasionale
- Fattore di equilibrio ecologico nei boschi e giardini
7. Perché possono diventare pericolosi
- Punture dolorose e potenzialmente pericolose per soggetti allergici
- Nidi vicino alle abitazioni possono aumentare il rischio di incontri accidentali
- Il calabrone asiatico minaccia le api domestiche
8. Come riconoscere un nido di calabroni
- Presenza frequente di calabroni in un punto fisso
- Rumore caratteristico di ronzio
- Nidi di carta masticata (aspetto grigiastro), con forma sferica o ovale
- Localizzati in cavità o appesi su rami, sottotetti o cornicioni
9. Metodi per tenerli lontani
9.1 Prevenzione
- Chiudere crepe e fessure nei muri o tetti
- Installare zanzariere su finestre e prese d’aria
- Rimuovere fonti di cibo (frutta marcia, rifiuti organici, zuccheri)
- Tenere pulita l’area del barbecue e tavoli da picnic
9.2 Piante repellenti
- Citronella, menta, eucalipto, assenzio: possono aiutare a scoraggiare la presenza dei calabroni
9.3 Trappole artigianali
- Bottiglie tagliate con esca zuccherina all’interno (acqua, birra, zucchero)
- Attenzione: possono attirare anche api e insetti utili
9.4 Dispositivi ad ultrasuoni
- Efficacia variabile, ma utilizzabili come supporto
10. Cosa NON fare
- Non colpire un calabrone: può innescare un attacco
- Non distruggere un nido da soli: rivolgersi a professionisti
- Non usare benzina o fuoco per bruciare il nido
11. Quando intervenire
- Se il nido è in una zona ad alto traffico umano
- Se vi sono soggetti allergici in casa
- Se i calabroni mostrano comportamenti aggressivi
Contattare disinfestatori esperti che possano intervenire in sicurezza, preferibilmente al tramonto o nelle prime ore del mattino quando gli insetti sono meno attivi.
12. Strategie naturali di contenimento a lungo termine
- Favorire la biodiversità nel giardino (predatori naturali, uccelli insettivori)
- Costruzione di hotel per insetti (competizione con specie meno aggressive)
- Eliminazione precoce dei nidi primari a inizio primavera
Conclusione
I calabroni, sebbene temuti, sono una parte fondamentale dell’ecosistema. Comprendere la loro biologia e comportamenti è il primo passo per imparare a conviverci in sicurezza. Con la giusta prevenzione, è possibile ridurre notevolmente i rischi, evitando interventi drastici e mantenendo l’equilibrio naturale nel proprio giardino.
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