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Coccinelle e orientamento spaziale: geotropismo, comportamento e ruolo ecologico

Introduzione Le coccinelle (Coleoptera: Coccinellidae) sono tra gli insetti più riconoscibili e studiati in ambito agronomico ed ecologico. In questo secondo articolo della serie, lo sguardo si sposta dal semplice ruolo di predatori utili a un’analisi approfondita del loro orientamento spaziale, con particolare attenzione ai comportamenti assimilabili al geotropismo, alla…

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Introduzione

Le coccinelle (Coleoptera: Coccinellidae) sono tra gli insetti più riconoscibili e studiati in ambito agronomico ed ecologico. In questo secondo articolo della serie, lo sguardo si sposta dal semplice ruolo di predatori utili a un’analisi approfondita del loro orientamento spaziale, con particolare attenzione ai comportamenti assimilabili al geotropismo, alla risposta alla gravità e all’organizzazione dei movimenti nelle prime fasi di attività giornaliera.

L’obiettivo è fornire una lettura funzionale del comportamento delle coccinelle, utile sia per la divulgazione avanzata sia per chi opera nel verde, nell’agricoltura o nello studio autodidatta dell’entomologia.


Cos’è il geotropismo negli insetti

Il termine geotropismo viene tradizionalmente usato in botanica per indicare la risposta degli organismi alla gravità. Negli insetti, e nelle coccinelle in particolare, è più corretto parlare di geotassi o orientamento gravitazionale, ma l’uso divulgativo del termine geotropismo rimane efficace per descrivere il fenomeno.

Le coccinelle mostrano una geotassi negativa prevalente: tendono a muoversi verso l’alto, contro la forza di gravità, soprattutto quando:

  • escono dai rifugi
  • cercano prede
  • si preparano al volo

Questa tendenza non è casuale, ma profondamente legata alla loro ecologia.


Uscita dal rifugio e primo orientamento

Quando una coccinella emerge da una tana, da una fessura della corteccia o dalla lettiera, compie una sequenza di azioni altamente strutturata:

  1. Fase di immobilità apparente L’insetto resta fermo per alcuni secondi o minuti. In questa fase avviene una calibrazione sensoriale: antenne in movimento, micro-spostamenti delle zampe anteriori, test della superficie.
  2. Orientamento verticale La coccinella tende a dirigersi verso superfici verticali o inclinate. Tronchi, steli, muri e rami diventano immediatamente punti di riferimento.
  3. Risposta alla luce e alla gravità La combinazione di fototassi positiva e geotassi negativa guida il movimento verso l’alto, aumentando le probabilità di intercettare colonie di afidi.

Perché salire: vantaggi ecologici

Salire verso l’alto offre numerosi vantaggi adattativi:

  • Maggiore densità di prede: afidi e altri fitofagi si concentrano sui germogli apicali.
  • Migliore dispersione: dall’alto il volo è più efficiente.
  • Riduzione dei predatori terricoli: formiche aggressive, carabidi e aracnidi sono più presenti al suolo.

Questo comportamento è il risultato di milioni di anni di selezione naturale.


Sistema nervoso e percezione della gravità

Le coccinelle percepiscono la gravità attraverso:

  • meccanorecettori nelle zampe
  • sensilli cuticolari
  • integrazione centrale nel sistema nervoso

Non esiste un singolo “organo della gravità”, ma una rete sensoriale distribuita che consente all’insetto di mantenere l’orientamento anche su superfici complesse.


Interazione con la superficie

Le superfici non sono tutte uguali. Le coccinelle mostrano preferenze precise:

  • superfici ruvide → maggiore adesione
  • superfici vegetali → prioritarie
  • superfici lisce → usate solo in assenza di alternative

Le unghie tarsali e i pulvilli permettono l’adesione anche in verticale o capovolta.


Geotropismo e predazione

Il comportamento orientato verso l’alto aumenta drasticamente l’efficienza predatoria.

Una coccinella adulta può consumare:

  • decine di afidi al giorno
  • uova e larve di altri fitofagi

La ricerca attiva delle prede segue traiettorie che privilegiano:

  • apici vegetativi
  • foglie giovani
  • infiorescenze

Differenze tra larve e adulti

Anche le larve di coccinella mostrano orientamento gravitazionale, ma con differenze:

  • movimento più lento
  • maggiore esplorazione laterale
  • minore propensione al volo (assente)

Le larve compensano con una voracità elevata.


Influenza dei fattori ambientali

Temperatura, umidità e vento influenzano l’espressione del comportamento:

  • temperature basse → attività ridotta
  • umidità elevata → maggiore esplorazione
  • vento forte → riduzione dei movimenti verticali

Implicazioni pratiche per il verde e l’agricoltura

Comprendere questi meccanismi permette di:

  • progettare siepi e filari più attrattivi
  • ridurre trattamenti chimici
  • favorire il controllo biologico

Evitare potature drastiche durante i periodi di massima attività delle coccinelle migliora la loro efficacia.


Sezione bilingue – English version

Ladybirds and spatial orientation: gravity response and ecological role

Ladybirds (Coleoptera: Coccinellidae) display a clear negative geotactic behavior, moving upward against gravity. This trait enhances predation efficiency, dispersal ability, and survival.

When emerging from shelters, ladybirds perform a sensory calibration phase before actively moving toward vertical structures. This behavior is driven by the integration of gravity perception and light attraction.

The upward movement increases access to aphid colonies located on plant apices, reduces ground-level predation risks, and facilitates flight initiation.

Understanding these mechanisms allows better ecological management and reinforces the importance of ladybirds as biological control agents.


Conclusione

Il cosiddetto geotropismo delle coccinelle non è un semplice dettaglio comportamentale, ma un pilastro della loro efficacia ecologica. Ogni movimento, ogni salita lungo un fusto, è il risultato di un equilibrio fine tra fisiologia, ambiente e selezione naturale.

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