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Sphecodes spp. vs Epeolus spp. sullo stesso ospite (Colletes spp.): confronto tra strategie di cleptoparassitismo

🫩🫩🫩🫩 Introduzione ITIl genere Colletes ospita due dei più studiati cleptoparassiti tra le api solitarie: Sphecodes ed Epeolus. Pur condividendo lo stesso ospite e lo stesso ambiente di nidificazione, questi due generi hanno sviluppato strategie radicalmente diverse per sfruttare le risorse riproduttive di Colletes. Il confronto diretto tra Sphecodes ed…


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Introduzione

IT
Il genere Colletes ospita due dei più studiati cleptoparassiti tra le api solitarie: Sphecodes ed Epeolus. Pur condividendo lo stesso ospite e lo stesso ambiente di nidificazione, questi due generi hanno sviluppato strategie radicalmente diverse per sfruttare le risorse riproduttive di Colletes. Il confronto diretto tra Sphecodes ed Epeolus offre un esempio paradigmatico di convergenza funzionale ottenuta attraverso vie evolutive divergenti.

EN
The genus Colletes hosts two of the most studied cleptoparasites among solitary bees: Sphecodes and Epeolus. Despite sharing the same host and nesting environment, these two genera have developed radically different strategies to exploit Colletes reproductive resources. A direct comparison between Sphecodes and Epeolus provides a paradigmatic example of functional convergence achieved through divergent evolutionary pathways.


Accesso al nido e interazione con l’ospite

IT
Sphecodes adotta una strategia aggressiva e diretta. Le femmine entrano attivamente nei nidi di Colletes, spesso in presenza dell’ospite, e possono arrivare a uccidere o scacciare la femmina proprietaria del nido. Questo comportamento riduce drasticamente la competizione temporale e consente un controllo immediato della cella.

Epeolus, al contrario, evita qualsiasi confronto diretto. La femmina osserva il comportamento dell’ospite dall’esterno e interviene solo in assenza di Colletes, inserendo l’uovo in modo discreto all’interno della cella già rifornita.

EN
Sphecodes adopts an aggressive and direct strategy. Females actively enter Colletes nests, often in the presence of the host, and may kill or drive away the nest owner. This behavior drastically reduces temporal competition and allows immediate control of the brood cell.

Epeolus, in contrast, avoids any direct confrontation. The female monitors host behavior from outside and intervenes only in the absence of Colletes, discreetly inserting the egg into an already provisioned cell.


Deposizione dell’uovo e tempistica

IT
In Sphecodes, l’uovo viene deposto dopo la rimozione o distruzione dell’uovo dell’ospite. La femmina parassita manipola attivamente la cella, spesso alterandone la struttura interna.

Epeolus depone l’uovo senza modificare la cella. La deposizione avviene in un momento estremamente preciso, sfruttando la breve finestra temporale tra l’approvvigionamento e la sigillatura della cella.

EN
In Sphecodes, the egg is laid after removal or destruction of the host egg. The parasitic female actively manipulates the cell, often altering its internal structure.

Epeolus lays its egg without modifying the cell. Oviposition occurs within a very precise time window, exploiting the brief interval between provisioning and cell sealing.


Strategia larvale

IT
La larva di Sphecodes è fisicamente robusta e dotata di mandibole sviluppate, utilizzate per eliminare la larva di Colletes subito dopo la schiusa. La competizione è rapida e violenta.

La larva di Epeolus mostra un comportamento più specializzato: elimina la larva dell’ospite in una fase molto precoce, spesso prima che questa abbia iniziato un reale sviluppo, riducendo così i costi energetici della competizione.

EN
Sphecodes larvae are physically robust and equipped with well-developed mandibles, used to eliminate the Colletes larva immediately after hatching. Competition is rapid and violent.

Epeolus larvae exhibit a more specialized behavior: they eliminate the host larva at a very early stage, often before it has begun proper development, thus reducing energetic costs of competition.


Specializzazione sull’ospite

IT
Sphecodes presenta un grado di specializzazione variabile: alcune specie sono relativamente generaliste, altre più strettamente associate a Colletes, ma raramente in modo esclusivo.

Epeolus è invece altamente specializzato, con specie spesso associate a singole specie o gruppi ristretti di Colletes. Questa specializzazione comporta una maggiore vulnerabilità ecologica, ma anche un’elevata efficienza parassitaria.

EN
Sphecodes shows variable host specialization: some species are relatively generalist, others more closely associated with Colletes, but rarely exclusively.

Epeolus, on the other hand, is highly specialized, with species often associated with single species or narrow groups of Colletes. This specialization entails greater ecological vulnerability but also high parasitic efficiency.


Segnali ecologici e valore bioindicatore

IT
La presenza di Sphecodes indica la disponibilità di nidi e risorse, ma non necessariamente un habitat stabile a lungo termine.

La presenza di Epeolus suggerisce invece ecosistemi più maturi, continui e poco disturbati, poiché richiede popolazioni ospiti stabili e sincronizzate nel tempo.

EN
The presence of Sphecodes indicates availability of nests and resources but not necessarily long-term habitat stability.

The presence of Epeolus instead suggests more mature, continuous, and low-disturbance ecosystems, as it requires stable and temporally synchronized host populations.


Conclusione comparativa

IT
Sphecodes ed Epeolus rappresentano due estremi dello spettro cleptoparassitario su Colletes: il primo agisce come invasore diretto, il secondo come infiltrato silenzioso. Entrambi raggiungono lo stesso obiettivo evolutivo — sfruttare le risorse dell’ospite — ma lo fanno attraverso strategie comportamentali, morfologiche ed ecologiche profondamente diverse.

EN
Sphecodes and Epeolus represent two extremes of the cleptoparasitic spectrum on Colletes: the former acts as a direct invader, the latter as a silent infiltrator. Both achieve the same evolutionary goal—exploiting host resources—but do so through profoundly different behavioral, morphological, and ecological strategies.


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