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Tetranychus urticae: il ragnetto rosso come modello di fitofagia estrema

🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧 (Tetranychus urticae: the two-spotted spider mite as a model of extreme phytophagy) Introduzione Italiano Tetranychus urticae, comunemente noto come ragnetto rosso (o acaro tetranichide), è uno degli artropodi fitofagi più studiati al mondo. La sua fama non deriva solo dai danni economici che provoca, ma dalla straordinaria capacità di…


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(Tetranychus urticae: the two-spotted spider mite as a model of extreme phytophagy)


Introduzione

Italiano

Tetranychus urticae, comunemente noto come ragnetto rosso (o acaro tetranichide), è uno degli artropodi fitofagi più studiati al mondo. La sua fama non deriva solo dai danni economici che provoca, ma dalla straordinaria capacità di adattarsi a un numero elevatissimo di piante ospiti e condizioni ambientali.

Questo acaro rappresenta un caso emblematico di successo evolutivo basato su miniaturizzazione, rapidità riproduttiva e plasticità fisiologica. Studiare T. urticae significa comprendere i meccanismi alla base delle infestazioni croniche e delle resistenze ai trattamenti.

English

Tetranychus urticae, commonly known as the two-spotted spider mite or red spider mite, is one of the most studied phytophagous arthropods worldwide. Its notoriety stems not only from economic damage but from its extraordinary ability to adapt to a vast range of host plants and environmental conditions.

This mite represents a paradigmatic case of evolutionary success based on miniaturization, rapid reproduction, and physiological plasticity. Studying T. urticae provides insight into the mechanisms behind chronic infestations and pesticide resistance.


Morfologia e adattamenti

Italiano

Gli adulti di Tetranychus urticae misurano meno di mezzo millimetro e presentano un corpo ovale, con colorazione variabile dal verde-giallastro al rosso intenso, spesso influenzata dalla dieta e dallo stadio stagionale.

L’apparato boccale pungente-succhiante è altamente specializzato per perforare le cellule epidermiche delle foglie, consentendo l’aspirazione del contenuto cellulare. La produzione di sottili fili sericei rappresenta un adattamento chiave, utile sia per la protezione sia per la dispersione passiva tramite il vento.

English

Adult Tetranychus urticae individuals measure less than half a millimeter and have an oval body, with coloration ranging from greenish-yellow to deep red, often influenced by diet and seasonal stage.

Their piercing-sucking mouthparts are highly specialized for puncturing leaf epidermal cells and extracting cellular contents. The production of fine silk threads is a key adaptation, serving both protective functions and passive wind-assisted dispersal.


Ciclo vitale e dinamiche di popolazione

Italiano

Il ciclo vitale di T. urticae è estremamente rapido: in condizioni favorevoli può completarsi in meno di due settimane. Questo permette lo sviluppo di numerose generazioni all’anno, con crescite esponenziali delle popolazioni.

Le femmine depongono uova direttamente sulla pagina inferiore delle foglie, dove le larve e le ninfe trovano condizioni microclimatiche ideali. Alte temperature e bassa umidità favoriscono l’esplosione demografica, rendendo questo acaro particolarmente problematico in ambienti protetti e periodi siccitosi.

English

The life cycle of T. urticae is extremely rapid: under favorable conditions, it can be completed in less than two weeks. This allows multiple generations per year and exponential population growth.

Females lay eggs directly on the underside of leaves, where larvae and nymphs find ideal microclimatic conditions. High temperatures and low humidity promote population outbreaks, making this mite especially problematic in greenhouses and dry periods.


Danni alle piante e sintomatologia

Italiano

I danni causati da Tetranychus urticae si manifestano inizialmente come minute decolorazioni puntiformi sulla superficie fogliare, dovute alla distruzione delle cellule clorofilliane. Con l’aumentare dell’infestazione, le foglie ingialliscono, disseccano e possono cadere prematuramente.

Nei casi più gravi, la fitta rete sericea che ricopre la vegetazione riduce la fotosintesi e favorisce stress fisiologici tali da compromettere la produttività della pianta o portarla alla morte.

English

Damage caused by Tetranychus urticae initially appears as tiny chlorotic spots on leaf surfaces, resulting from the destruction of chlorophyll-containing cells. As infestation increases, leaves yellow, dry out, and may prematurely fall.

In severe cases, dense webbing covering the vegetation reduces photosynthesis and induces physiological stress, potentially compromising plant productivity or leading to plant death.


Gestione e resistenze

Italiano

La gestione del ragnetto rosso rappresenta una delle sfide principali dell’entomologia applicata. T. urticae è noto per la rapida evoluzione di resistenze agli acaricidi, rendendo inefficaci molti trattamenti chimici tradizionali.

Strategie sostenibili includono il controllo biologico mediante acari predatori (come Phytoseiulus persimilis), la gestione del microclima e il monitoraggio costante delle popolazioni. L’approccio integrato è oggi l’unica soluzione realmente efficace nel lungo periodo.

English

Managing red spider mite infestations is one of the main challenges in applied entomology. T. urticae is notorious for rapidly evolving acaricide resistance, rendering many traditional chemical treatments ineffective.

Sustainable strategies include biological control using predatory mites (such as Phytoseiulus persimilis), microclimate management, and constant population monitoring. Integrated approaches are currently the only truly effective long-term solution.


Conclusione

Italiano

Tetranychus urticae non è soltanto un parassita agricolo, ma un organismo chiave per comprendere adattamento, resistenza e dinamiche di popolazione negli artropodi fitofagi. Il suo studio fornisce strumenti concettuali fondamentali per affrontare le sfide future della gestione sostenibile delle colture.

English

Tetranychus urticae is not merely an agricultural pest but a key organism for understanding adaptation, resistance, and population dynamics in phytophagous arthropods. Its study provides essential conceptual tools for addressing future challenges in sustainable crop management.


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