
Lycaena dispar: an in-depth study of the Large Copper butterfly
🇮🇹 Versione italiana
Lycaena dispar, conosciuta come coda di rondine maggiore, è una farfalla di piccole dimensioni appartenente alla famiglia Lycaenidae. Nonostante le dimensioni ridotte, rappresenta un modello ecologico di grande interesse per gli studi sulla biodiversità dei prati umidi e delle zone ripariali. Le ali superiori presentano un brillante colore arancione con bordi scuri, mentre il verso inferiore è più chiaro, consentendo mimetismo quando l’insetto si posa tra la vegetazione.
Questa specie è strettamente legata agli habitat umidi, come canneti, margini di fiumi e zone paludose. La presenza di piante ospiti della famiglia delle Polygonaceae, in particolare Rumex spp., è essenziale per la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve. La sensibilità di Lycaena dispar alle modificazioni ambientali rende questa specie un ottimo indicatore dello stato di salute degli ecosistemi umidi.
Il ciclo vitale è strettamente sincronizzato con la disponibilità delle piante ospiti. Le uova vengono deposte singolarmente o a piccoli gruppi sulle foglie di Rumex durante la tarda primavera. Le larve si nutrono intensamente, accumulando energia per la metamorfosi e svolgendo un ruolo importante nella regolazione della vegetazione. La crisalide, spesso mimetizzata tra foglie secche o detriti, resiste alle variazioni climatiche estive e autunnali. Gli adulti emergono durante l’estate, con un volo rapido e agile, che permette sia la ricerca di nettare che la riproduzione.
Dal punto di vista comportamentale, Lycaena dispar presenta adattamenti evolutivi notevoli: la colorazione brillante degli adulti funge da segnale di allerta verso i predatori, mentre il mimetismo dorsale protegge durante il riposo. Inoltre, le larve sono soggette a parassitoidi come vespe e mosche, mentre adulti e larve entrano in interazioni complesse con formiche mutualistiche in alcune popolazioni, a testimonianza della sofisticata rete ecologica in cui sono inserite.
La conservazione di Lycaena dispar dipende principalmente dalla protezione delle zone umide e dalla gestione attiva dei prati e dei margini fluviali. La perdita di habitat, l’eccessiva urbanizzazione e i cambiamenti climatici rappresentano minacce concrete, rendendo essenziale il monitoraggio e la tutela delle popolazioni per garantire la persistenza della specie.
🇬🇧 English version
Lycaena dispar, known as the Large Copper, is a small butterfly of the family Lycaenidae. Despite its modest size, it serves as an ecological model of significant interest for studies on biodiversity in wet meadows and riparian areas. Its upper wings display a vivid orange color with dark borders, while the underside is lighter, providing camouflage when resting among vegetation.
This species is closely associated with wet habitats, such as reed beds, river margins, and marshlands. The presence of host plants from the Polygonaceae family, particularly Rumex spp., is essential for egg laying and larval development. Lycaena dispar’s sensitivity to environmental changes makes it an excellent indicator of the health of wetland ecosystems.
Its life cycle is tightly synchronized with host plant availability. Eggs are laid singly or in small clusters on Rumex leaves in late spring. Larvae feed intensively, accumulating energy for metamorphosis and playing a role in regulating vegetation. The chrysalis, often camouflaged among dry leaves or debris, withstands summer and autumn climate fluctuations. Adults emerge during summer, exhibiting fast, agile flight for nectar foraging and reproduction.
Behaviorally, Lycaena dispar displays remarkable evolutionary adaptations: the bright coloration of adults acts as a warning signal to predators, while dorsal camouflage provides protection during rest. Larvae are subject to parasitoids such as wasps and flies, and in some populations, both adults and larvae engage in mutualistic interactions with ants, illustrating the complex ecological network they inhabit.
Conservation of Lycaena dispar relies mainly on the protection of wetlands and the active management of meadows and river margins. Habitat loss, excessive urbanization, and climate change pose real threats, making population monitoring and protection crucial for the species’ persistence.

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