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🇮🇹 Versione italiana
Polyommatus bellargus è una delle farfalle più spettacolari dell’Europa temperata, ma anche una delle più fraintese dal punto di vista ecologico. La sua presenza non è legata genericamente ai “prati fioriti”, bensì a ambienti estremamente selettivi, caratterizzati da substrati calcarei, suoli poveri di nutrienti e vegetazione rada. Proprio per questo motivo, le ferrovie secondarie e i tracciati ferroviari dismessi rappresentano oggi uno degli habitat più idonei per la specie.
Le massicciate ferroviarie costruite su terreni calcarei riproducono condizioni molto simili a quelle delle praterie aride naturali: drenaggio elevato, forte insolazione, disturbo costante e assenza di competizione vegetale intensa. In questi contesti si sviluppano popolazioni stabili di Hippocrepis comosa, la pianta nutrice esclusiva delle larve di Polyommatus bellargus. La stretta dipendenza da questa leguminosa rende la farfalla un esempio emblematico di specializzazione ecologica estrema.
Gli adulti maschi sono immediatamente riconoscibili per la colorazione azzurro metallico intenso, una delle più brillanti tra i Lepidotteri europei. Questo colore non ha solo una funzione sessuale, ma è anche un segnale di habitat: dove il suolo è povero, aperto e calcareo, il blu di Polyommatus bellargus può comparire come indicatore biologico di ambienti seminaturali ben conservati. Il volo è basso, rapido, spesso lungo le scarpate ferroviarie, dove la farfalla utilizza il microclima caldo generato dai materiali lapidei.
Dal punto di vista del ciclo vitale, la specie è particolarmente sensibile alla chiusura della vegetazione. L’abbandono delle ferrovie, quando non accompagnato da un minimo disturbo meccanico, porta rapidamente alla colonizzazione da parte di arbusti e graminacee competitive, rendendo l’habitat inadatto. Paradossalmente, una moderata attività antropica, come il mantenimento delle scarpate o il passaggio occasionale di mezzi tecnici, può favorire la persistenza delle popolazioni.
Polyommatus bellargus dimostra come le infrastrutture ferroviarie non statali, spesso considerate marginali o obsolete, possano svolgere un ruolo cruciale nella conservazione di farfalle altamente specializzate. In un paesaggio sempre più omogeneizzato, le ferrovie secondarie diventano rifugi ecologici lineari, capaci di connettere popolazioni isolate e mantenere habitat che altrove sono scomparsi.
🇬🇧 English version
Polyommatus bellargus is one of the most striking butterflies in temperate Europe, yet one of the most ecologically misunderstood. Its presence is not linked to generic “flower-rich meadows”, but to highly selective environments characterized by calcareous substrates, nutrient-poor soils, and sparse vegetation. For this reason, secondary railway lines and abandoned railway corridors now represent some of its most suitable habitats.
Railway embankments built on limestone soils closely replicate natural dry grasslands: excellent drainage, intense sunlight, continuous disturbance, and limited plant competition. These conditions support populations of Hippocrepis comosa, the exclusive larval host plant of Polyommatus bellargus. This strict dependence makes the species a clear example of extreme ecological specialization.
Adult males are instantly recognizable by their intense metallic blue coloration, among the brightest in European Lepidoptera. This coloration is not only sexually selected but also functions as a habitat signal: where soils are poor, open, and calcareous, the blue of Polyommatus bellargus often indicates well-preserved semi-natural conditions. Flight is low and fast, frequently along railway slopes, where butterflies exploit the warm microclimate generated by stone and gravel substrates.
From a life-cycle perspective, the species is highly sensitive to vegetation closure. When railway corridors are abandoned without disturbance, shrubs and competitive grasses rapidly invade, making the habitat unsuitable. Paradoxically, moderate anthropogenic disturbance—such as slope maintenance or occasional technical traffic—can enhance habitat persistence.
Polyommatus bellargus illustrates how non-state railway infrastructures, often viewed as obsolete or marginal, can play a critical role in conserving highly specialized butterflies. In an increasingly homogenized landscape, secondary railways function as linear ecological refuges, connecting isolated populations and preserving habitats that have vanished elsewhere.

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