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Urban insects as a symptom rather than a problem: an ecological interpretation of urban degradation
Introduzione / Introduction
Nel contesto urbano contemporaneo, la presenza di insetti viene frequentemente interpretata come un problema da risolvere, un segnale di incuria, degrado o fallimento gestionale. Questa visione, tuttavia, capovolge il rapporto causa-effetto. Gli insetti urbani non sono l’origine del degrado ambientale, bensì una sua manifestazione biologica. Essi non creano il problema: lo rendono visibile.
In contemporary urban contexts, the presence of insects is often interpreted as a problem to be solved, a sign of neglect, degradation, or management failure. This perspective, however, reverses the cause-effect relationship. Urban insects are not the origin of environmental degradation, but its biological manifestation. They do not create the problem: they make it visible.
L’errore interpretativo nella percezione urbana degli insetti
The interpretative error in urban perception of insects
La percezione negativa degli insetti in città nasce da un paradigma antropocentrico che valuta la qualità ambientale esclusivamente in funzione del comfort umano. In questo schema, la comparsa di determinate specie viene associata a sporcizia, pericolo o inefficienza, senza considerare che tali specie rispondono a condizioni ambientali già compromesse. L’insetto diventa così il capro espiatorio di un sistema degradato.
The negative perception of insects in cities arises from an anthropocentric paradigm that evaluates environmental quality solely in terms of human comfort. Within this framework, the appearance of certain species is associated with dirt, danger, or inefficiency, without considering that these species respond to already compromised environmental conditions. The insect thus becomes the scapegoat of a degraded system.
Il degrado urbano come matrice ecologica
Urban degradation as an ecological matrix
Il degrado urbano non è solo estetico o sociale, ma profondamente ecologico. Superfici impermeabili, accumulo di rifiuti, microclimi alterati, frammentazione estrema degli habitat e gestione aggressiva del verde producono un ambiente selettivo preciso. Gli insetti che popolano questi spazi non lo fanno per invasione, ma per compatibilità funzionale con le condizioni imposte.
Urban degradation is not merely aesthetic or social, but profoundly ecological. Impermeable surfaces, waste accumulation, altered microclimates, extreme habitat fragmentation, and aggressive green management create a precise selective environment. Insects that inhabit these spaces do so not by invasion, but by functional compatibility with imposed conditions.
Insetti come bioindicatori involontari
Insects as involuntary bioindicators
In ambito scientifico, gli insetti vengono spesso utilizzati come bioindicatori, ma in città questo ruolo viene ignorato o rimosso. La presenza massiva o persistente di determinate comunità entomologiche segnala squilibri strutturali: eccesso di disturbo, semplificazione ecologica, assenza di competitori e predatori. Eliminare gli insetti senza correggere le cause equivale a spegnere una spia senza riparare il motore.
In scientific contexts, insects are often used as bioindicators, yet in urban environments this role is ignored or dismissed. The massive or persistent presence of certain entomological communities signals structural imbalances: excessive disturbance, ecological simplification, and absence of competitors and predators. Eliminating insects without addressing underlying causes is equivalent to turning off a warning light without fixing the engine.
Il paradosso del controllo entomologico urbano
The paradox of urban entomological control
Le strategie di controllo degli insetti in ambito urbano mirano quasi sempre alla rimozione diretta degli organismi, non alla modifica delle condizioni ambientali che li favoriscono. Questo approccio produce un paradosso: più si interviene in modo repressivo, più si selezionano specie resilienti, opportuniste e difficili da contenere. Il problema non viene risolto, ma reso cronico.
Urban insect control strategies almost always aim at direct organism removal rather than modifying the environmental conditions that favor them. This approach creates a paradox: the more repressive the intervention, the more resilient, opportunistic, and difficult-to-control species are selected. The problem is not solved, but made chronic.
La funzione ecologica della “fauna indesiderata”
The ecological function of “undesirable fauna”
Gli insetti considerati indesiderati svolgono comunque funzioni ecologiche fondamentali: decomposizione, riciclo della materia organica, regolazione microbica, supporto a reti trofiche urbane spesso invisibili. La loro eliminazione non produce ambienti più sani, ma sistemi più fragili, dipendenti da interventi continui e artificiali.
Insects deemed undesirable nonetheless perform fundamental ecological functions: decomposition, organic matter recycling, microbial regulation, and support of often invisible urban trophic networks. Their elimination does not produce healthier environments, but more fragile systems dependent on continuous artificial intervention.
Ripensare il problema: dagli insetti all’ambiente
Rethinking the problem: from insects to environment
Considerare gli insetti urbani come sintomi implica un cambio di paradigma gestionale. Il focus si sposta dall’eliminazione degli organismi alla comprensione delle condizioni che ne favoriscono la presenza. Questo approccio non elimina automaticamente gli insetti, ma riduce la pressione selettiva che li rende dominanti, favorendo comunità più equilibrate e meno conflittuali.
Viewing urban insects as symptoms implies a shift in management paradigm. The focus moves from organism removal to understanding the conditions that favor their presence. This approach does not automatically eliminate insects but reduces the selective pressure that makes them dominant, promoting more balanced and less conflictual communities.
Conclusione / Conclusion
Gli insetti urbani non sono il problema, ma la risposta biologica a un ambiente progettato senza criteri ecologici. Continuare a considerarli nemici significa rifiutare di leggere i segnali che l’ecosistema urbano fornisce. In un contesto di crescente urbanizzazione e instabilità ambientale, ignorare questi segnali non è solo miope: è strategicamente sbagliato.
Urban insects are not the problem, but the biological response to environments designed without ecological criteria. Continuing to treat them as enemies means refusing to read the signals provided by urban ecosystems. In a context of increasing urbanization and environmental instability, ignoring these signals is not just shortsighted: it is strategically flawed.

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