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Il concetto di entomofauna marginale

Introduzione Il termine entomofauna marginale indica l’insieme delle specie di insetti che vivono, sopravvivono o si rifugiano in ambienti di confine, trascurati o considerati di scarso valore ecologico. Non si tratta necessariamente di insetti rari o in via di estinzione, ma di organismi comuni, poco appariscenti e spesso ignorati, che…

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Introduzione

Il termine entomofauna marginale indica l’insieme delle specie di insetti che vivono, sopravvivono o si rifugiano in ambienti di confine, trascurati o considerati di scarso valore ecologico. Non si tratta necessariamente di insetti rari o in via di estinzione, ma di organismi comuni, poco appariscenti e spesso ignorati, che occupano spazi marginali sia dal punto di vista ecologico sia da quello culturale e gestionale. Questi ambienti comprendono bordi stradali, fossi, scarpate, aree industriali dismesse, margini agricoli, siepi irregolari e porzioni di verde urbano non valorizzate.

L’entomofauna marginale rappresenta una componente fondamentale della biodiversità funzionale, poiché svolge ruoli ecologici essenziali pur restando invisibile al grande pubblico e spesso anche alla gestione del territorio.

Definizione concettuale

L’aggettivo “marginale” non descrive una posizione biologica di inferiorità, ma una collocazione spaziale e simbolica. Gli insetti marginali sono tali perché vivono ai margini degli ecosistemi dominanti e delle pratiche umane di gestione del territorio. Essi occupano nicchie instabili, ambienti disturbati, aree soggette a cicli continui di alterazione, come sfalci frequenti, inquinamento, calpestio o micro-cantieri permanenti.

In questo senso, l’entomofauna marginale può essere interpretata come un indicatore biologico della resilienza degli ecosistemi. La sua presenza segnala la capacità di un ambiente di mantenere funzioni ecologiche di base anche in condizioni non ottimali.

Contesto ecologico

Gli ambienti marginali sono spesso caratterizzati da un’elevata eterogeneità strutturale. Piccole variazioni di umidità, esposizione, substrato e copertura vegetale creano microhabitat che favoriscono la coesistenza di specie diverse. Gli insetti che vi abitano sono frequentemente generalisti, opportunisti o altamente adattabili, ma non per questo ecologicamente meno rilevanti.

Questi organismi partecipano ai cicli della materia organica, alla decomposizione, al controllo naturale di altre popolazioni di insetti e al mantenimento delle catene trofiche locali. In molti casi costituiscono la base alimentare per vertebrati di piccola e media taglia, contribuendo alla stabilità dell’intero sistema.

Relazione con le attività umane

L’entomofauna marginale è profondamente influenzata dalle attività antropiche. Le pratiche di manutenzione del verde, in particolare, svolgono un ruolo determinante. Interventi ripetuti e standardizzati tendono a semplificare gli habitat, riducendo drasticamente la disponibilità di rifugi e risorse trofiche. Al contrario, una gestione meno intensiva e più consapevole può favorire la persistenza di comunità entomologiche complesse anche in contesti fortemente antropizzati.

La marginalità, in questo senso, non è una condizione naturale immutabile, ma il risultato di scelte gestionali, economiche ed estetiche. Ciò che viene percepito come “trascurato” può rivelarsi, dal punto di vista ecologico, uno spazio ad alta funzionalità.

Valore scientifico e applicativo

Studiare l’entomofauna marginale consente di comprendere meglio i meccanismi di adattamento, tolleranza e resilienza degli insetti. Queste conoscenze hanno ricadute dirette in ambiti quali la gestione sostenibile del verde urbano, la pianificazione territoriale e la conservazione della biodiversità a scala locale.

Inoltre, l’attenzione verso gli insetti marginali contribuisce a superare una visione selettiva della biodiversità, spesso limitata alle specie più appariscenti o simboliche. Riconoscere il valore degli organismi invisibili significa adottare un approccio ecologico più completo e realistico.

Conclusione

Il concetto di entomofauna marginale invita a riconsiderare il significato stesso di marginalità in ecologia. Gli insetti che vivono ai confini degli spazi gestiti e delle attenzioni umane non sono elementi secondari, ma componenti strutturali degli ecosistemi contemporanei. La loro presenza testimonia la capacità della natura di adattarsi, resistere e funzionare anche negli interstizi lasciati dall’uomo.

Comprendere e valorizzare l’entomofauna marginale non è soltanto un esercizio teorico, ma un passo necessario verso una gestione del territorio più consapevole, meno semplificata e più coerente con i processi ecologici reali.


The concept of marginal entomofauna

Introduction

The term marginal entomofauna refers to the set of insect species that live, survive, or seek refuge in transitional, neglected, or undervalued environments. These are not necessarily rare or endangered insects, but rather common, inconspicuous organisms that occupy spaces considered ecologically or culturally insignificant. Such environments include roadside verges, drainage ditches, embankments, abandoned industrial areas, agricultural margins, unmanaged hedgerows, and overlooked patches of urban green space.

Marginal entomofauna represents a fundamental component of functional biodiversity, performing essential ecological roles while remaining largely invisible to the public and often overlooked in land management practices.

Conceptual definition

The adjective “marginal” does not imply biological inferiority, but rather a spatial and symbolic positioning. Marginal insects are those living at the edges of dominant ecosystems and human land-use practices. They occupy unstable niches, disturbed habitats, and areas subjected to continuous alteration, such as frequent mowing, pollution, trampling, or ongoing micro-disturbances.

From this perspective, marginal entomofauna can be interpreted as a biological indicator of ecosystem resilience. Its presence reflects the ability of an environment to maintain basic ecological functions under suboptimal conditions.

Ecological context

Marginal environments are often characterized by high structural heterogeneity. Small variations in moisture, exposure, substrate, and vegetation cover create microhabitats that support species coexistence. The insects inhabiting these areas are frequently generalists or highly adaptable organisms, yet their ecological relevance remains substantial.

They contribute to organic matter cycling, decomposition processes, natural population regulation, and the maintenance of local food webs. In many cases, they form the primary food source for small and medium-sized vertebrates, supporting overall ecosystem stability.

Relationship with human activities

Marginal entomofauna is strongly influenced by human activities. Green space maintenance practices play a crucial role in shaping insect communities. Repeated and standardized interventions tend to simplify habitats, drastically reducing the availability of shelters and trophic resources. Conversely, less intensive and more context-aware management can support complex entomological communities even in highly anthropized settings.

In this sense, marginality is not a fixed natural condition but the result of managerial, economic, and aesthetic choices. What is perceived as neglected may, from an ecological standpoint, represent a highly functional space.

Scientific and applied value

The study of marginal entomofauna provides insights into mechanisms of adaptation, tolerance, and resilience in insects. This knowledge has direct implications for sustainable urban green management, territorial planning, and biodiversity conservation at the local scale.

Furthermore, focusing on marginal insects helps overcome a selective view of biodiversity often limited to charismatic or emblematic species. Recognizing the value of inconspicuous organisms promotes a more comprehensive and realistic ecological perspective.

Conclusion

The concept of marginal entomofauna challenges conventional interpretations of marginality in ecology. Insects living at the edges of managed spaces and human attention are not secondary elements but structural components of contemporary ecosystems. Their presence demonstrates nature’s capacity to adapt, persist, and function within the interstices shaped by human activity.

Understanding and valuing marginal entomofauna is not merely a theoretical exercise, but a necessary step toward more informed land management practices that align with real ecological processes.

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