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Il declino degli insetti in Europa: cause ecologiche, pressioni antropiche e conseguenze sugli ecosistemi terrestri

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ITALIANO

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Negli ultimi decenni il declino delle popolazioni di insetti in Europa è diventato uno dei temi centrali dell’ecologia moderna, pur rimanendo spesso sottovalutato dall’opinione pubblica. Gli insetti costituiscono il gruppo animale più abbondante e diversificato del pianeta e svolgono funzioni ecosistemiche fondamentali, tra cui l’impollinazione, la decomposizione della materia organica, il controllo biologico delle popolazioni e il mantenimento della fertilità del suolo. La loro riduzione numerica e qualitativa non rappresenta quindi un fenomeno marginale, ma un segnale di squilibrio profondo degli ecosistemi terrestri.

Le cause del declino entomologico sono molteplici e interconnesse. Tra i principali fattori si annovera la perdita e frammentazione degli habitat naturali, dovuta all’espansione urbana, all’agricoltura intensiva e alla semplificazione del paesaggio rurale. Siepi, prati stabili, margini boschivi e zone umide, che storicamente offrivano rifugio e risorse trofiche a numerose specie di insetti, sono stati progressivamente eliminati o degradati. Questa trasformazione riduce drasticamente la disponibilità di nicchie ecologiche, rendendo impossibile la sopravvivenza di specie specializzate.

Un ulteriore elemento di pressione è rappresentato dall’uso massiccio di pesticidi e fitofarmaci. Insetticidi sistemici, come i neonicotinoidi, hanno dimostrato effetti letali e subletali non solo sugli insetti bersaglio, ma anche su impollinatori, predatori naturali e specie non dannose. Anche dosi apparentemente basse possono compromettere l’orientamento, la riproduzione e il comportamento alimentare degli insetti, causando un declino silenzioso ma continuo delle popolazioni.

Il cambiamento climatico agisce come fattore moltiplicatore del problema. L’aumento delle temperature, la modifica dei regimi di precipitazione e la maggiore frequenza di eventi estremi alterano i cicli biologici degli insetti, anticipando o ritardando le fasi di sviluppo e creando disallineamenti con le piante ospiti o con le prede. Alcune specie riescono ad adattarsi o a espandere il proprio areale, mentre altre, meno plastiche dal punto di vista ecologico, vanno incontro a regressioni irreversibili.

Le conseguenze del declino degli insetti sono già osservabili a diversi livelli della catena ecologica. La riduzione degli impollinatori incide direttamente sulla produttività agricola e sulla riproduzione delle piante spontanee. Il calo degli insetti decompositori rallenta il riciclo dei nutrienti, compromettendo la qualità del suolo. Inoltre, molte specie di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi dipendono dagli insetti come fonte primaria di cibo, e la loro diminuzione si riflette sull’intero sistema trofico.

Affrontare il declino degli insetti richiede un cambiamento strutturale nel modo in cui l’uomo gestisce il territorio. La conservazione degli habitat, la riduzione dell’uso di pesticidi, il ripristino di aree naturali e una maggiore consapevolezza del valore ecologico degli insetti sono elementi chiave per invertire la tendenza. L’entomologia, in questo contesto, non è una disciplina di nicchia, ma uno strumento essenziale per comprendere e proteggere il funzionamento stesso degli ecosistemi.

Fonti principali:
Hallmann et al., 2017, More than 75 percent decline over 27 years in total flying insect biomass in protected areas, PLOS ONE.
Sánchez-Bayo & Wyckhuys, 2019, Worldwide decline of the entomofauna, Biological Conservation.
IPBES, 2019, Global assessment report on biodiversity and ecosystem services.


ENGLISH

The decline of insects in Europe: ecological causes, human pressures, and consequences for terrestrial ecosystems

Over recent decades, the decline of insect populations in Europe has become a central issue in modern ecology, although it remains largely underestimated by the general public. Insects represent the most abundant and diverse group of animals on Earth and perform essential ecosystem functions, including pollination, organic matter decomposition, biological control of populations, and maintenance of soil fertility. Their numerical and qualitative reduction is therefore not a marginal phenomenon, but a clear signal of deep ecological imbalance.

The causes of insect decline are multiple and strongly interconnected. One of the main drivers is habitat loss and fragmentation, resulting from urban expansion, intensive agriculture, and landscape simplification. Hedgerows, permanent grasslands, forest edges, and wetlands, which historically provided shelter and food resources for numerous insect species, have been progressively removed or degraded. This transformation drastically reduces the availability of ecological niches, making survival impossible for many specialized species.

Another major pressure is the widespread use of pesticides and agrochemicals. Systemic insecticides, such as neonicotinoids, have shown lethal and sublethal effects not only on target pests but also on pollinators, natural predators, and non-harmful species. Even low doses can impair orientation, reproduction, and feeding behavior, leading to a silent yet continuous population decline.

Climate change acts as a powerful amplifying factor. Rising temperatures, altered precipitation patterns, and the increasing frequency of extreme events disrupt insect life cycles by advancing or delaying developmental stages and creating mismatches with host plants or prey availability. Some species are able to adapt or expand their range, while others, less ecologically flexible, face irreversible declines.

The consequences of insect decline are already visible at multiple levels of the ecological network. The reduction of pollinators directly affects agricultural productivity and the reproduction of wild plants. The loss of decomposer insects slows nutrient cycling, negatively impacting soil quality. Furthermore, many bird, amphibian, and small mammal species rely on insects as their primary food source, and their decline cascades throughout the entire trophic system.

Addressing insect decline requires a structural change in how humans manage landscapes. Habitat conservation, reduction in pesticide use, restoration of natural areas, and increased awareness of the ecological value of insects are key elements in reversing current trends. In this context, entomology is not a niche discipline, but an essential tool for understanding and protecting the very functioning of terrestrial ecosystems.

Main references:
Hallmann et al., 2017, More than 75 percent decline over 27 years in total flying insect biomass in protected areas, PLOS ONE.
Sánchez-Bayo & Wyckhuys, 2019, Worldwide decline of the entomofauna, Biological Conservation.
IPBES, 2019, Global assessment report on biodiversity and ecosystem services.


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