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Varroa destructor, microbiota intestinale e difese naturali delle api

🫩🫩🫩 ITALIANO La Varroa destructor rappresenta uno dei parassiti più devastanti per le api mellifere a livello globale. Questo acaro ectoparassita si nutre dell’emolinfa delle larve e delle operaie adulte, causando una debilitazione fisiologica significativa. Tuttavia, la suscettibilità delle colonie non dipende unicamente dalla presenza del parassita, ma anche dall’integrità…


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ITALIANO

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La Varroa destructor rappresenta uno dei parassiti più devastanti per le api mellifere a livello globale. Questo acaro ectoparassita si nutre dell’emolinfa delle larve e delle operaie adulte, causando una debilitazione fisiologica significativa. Tuttavia, la suscettibilità delle colonie non dipende unicamente dalla presenza del parassita, ma anche dall’integrità del microbiota intestinale e dai meccanismi di difesa naturale che l’alveare può mettere in campo.

Il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave nel mitigare gli effetti della Varroa, non attraverso un’azione diretta contro l’acaro, ma sostenendo la salute generale dell’ospite. Api con una comunità microbica equilibrata mostrano una maggiore capacità digestiva, una migliore assimilazione di nutrienti e una risposta immunitaria più robusta. Questi fattori combinati aumentano la resistenza complessiva alle infezioni virali associate alla Varroa, in particolare il Deformed Wing Virus (DWV), che amplifica la mortalità nelle colonie infestate.

Oltre al supporto fisiologico fornito dal microbiota, le api hanno sviluppato comportamenti difensivi specifici contro la Varroa. Tra questi, la pulizia reciproca e l’auto-pulizia delle cellette contenenti le larve sono strategie fondamentali che riducono il carico di acari all’interno dell’alveare. Questi comportamenti sociali, combinati con la robustezza metabolica conferita dai simbionti intestinali, determinano una sinergia tra fisiologia e comportamento che può limitare significativamente l’impatto del parassita.

Studi recenti hanno dimostrato che l’alterazione del microbiota da pesticidi o antibiotici indebolisce queste difese naturali. Api con comunità microbiche compromesse mostrano una minore capacità di recupero nutrizionale e un’efficienza ridotta nelle strategie di pulizia. Il risultato è un aumento della replicazione virale e una maggiore mortalità a livello di colonia, anche in presenza di interventi apistici convenzionali.

Infine, la relazione tra Varroa, microbiota e difese naturali sottolinea l’importanza di approcci integrati per la gestione delle api. Interventi che preservano o ripristinano il microbiota intestinale, come alimentazione naturale e riduzione dell’uso indiscriminato di farmaci, possono potenziare le difese innate della colonia. Allo stesso tempo, la selezione di linee genetiche con comportamenti di autopulizia più marcati rappresenta una strategia complementare, dimostrando come la combinazione tra fisiologia, comportamento e microbiota sia essenziale per la sopravvivenza a lungo termine delle api mellifere.

Fonti principali:
Evans & Armstrong, 2006, The honey bee gut microbiome and host health, Apidologie.
Rosenkranz et al., 2010, Biology and control of Varroa destructor, Journal of Invertebrate Pathology.
Brockmann et al., 2018, Interactions between Varroa, viruses, and gut microbiota in honey bees, Frontiers in Microbiology.


ENGLISH

Varroa destructor, gut microbiota, and natural defenses of honey bees

Varroa destructor is one of the most devastating parasites for honey bees worldwide. This ectoparasitic mite feeds on the hemolymph of larvae and adult workers, causing significant physiological debilitation. However, colony susceptibility does not depend solely on the presence of the parasite; the integrity of the gut microbiota and the hive’s natural defense mechanisms play critical roles.

The gut microbiota is pivotal in mitigating Varroa’s effects, not through direct action against the mite, but by supporting host health. Bees with a balanced microbial community exhibit improved digestion, better nutrient assimilation, and a stronger immune response. These combined factors enhance resistance to viral infections associated with Varroa, particularly Deformed Wing Virus (DWV), which increases mortality in infested colonies.

Beyond the physiological support provided by the microbiota, bees have developed specific behavioral defenses against Varroa. Grooming and hygienic behaviors, including the cleaning of larval cells, are fundamental strategies that reduce mite loads within the hive. These social behaviors, combined with the metabolic robustness conferred by gut symbionts, create a synergy between physiology and behavior that can significantly limit the parasite’s impact.

Recent studies show that microbiota disruption by pesticides or antibiotics weakens these natural defenses. Bees with compromised microbial communities demonstrate reduced nutritional recovery and decreased efficiency in hygienic behaviors. The result is increased viral replication and higher colony mortality, even under conventional beekeeping interventions.

Finally, the interplay among Varroa, microbiota, and natural defenses highlights the importance of integrated approaches to bee management. Interventions that preserve or restore gut microbiota, such as natural feeding and reduced indiscriminate medication, can enhance colony innate defenses. Simultaneously, selecting genetic lines with stronger hygienic behavior represents a complementary strategy, demonstrating how the combination of physiology, behavior, and microbiota is essential for long-term honey bee survival.

Main references:
Evans & Armstrong, 2006, The honey bee gut microbiome and host health, Apidologie.
Rosenkranz et al., 2010, Biology and control of Varroa destructor, Journal of Invertebrate Pathology.
Brockmann et al., 2018, Interactions between Varroa, viruses, and gut microbiota in honey bees, Frontiers in Microbiology.


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