Il capo degli insetti è una struttura rigida e compatta, generalmente capsulare o triangolare, composta da un esoscheletro chitinoso saldamente unito. Non è suddiviso in segmenti mobili evidenti, ma deriva embrionalmente da sei segmenti fusi. Le principali componenti sono:

La testa si può suddividere in diverse regioni morfologiche:
Frons (fronte): zona centrale anteriore, sopra l’apparato boccale.
Clypeus (clipeo): sotto il frons, collega il labro al resto della testa.
Vertex (vertice): la parte superiore.
Genæ (guance): i lati della testa.
Occipite: parte posteriore, che si collega al torace tramite il collo.
APPARATI BOCCALI

L’apparato boccale è forse la parte più diversificata della testa:
Masticatore: come nei coleotteri o ortotteri.
Lambente-succhiante: api e mosche.
Perforante-succhiante: zanzare, afidi, tafani.
Masticatore-lambente: api e bombi, capaci di mordere e leccare.
Queste variazioni sono adattamenti diretti al tipo di dieta: erbivora, predatoria, ematofaga, o saprofaga.
Cervello e sistema nervoso

Nel capo risiede il cervello, suddiviso in protocerebro, deutocerebro e tritocerebro, responsabili rispettivamente di:
elaborazione visiva,
controllo delle antenne,
connessione con l’apparato boccale e il resto del corpo.
Il capo ospita anche il ganglio subesofageo, importante per il controllo dell’apparato boccale e di altre funzioni motorie.
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