UN APPUNTO SUL FUNZIONAMENTO, PRENDENDO IN ESAME IL WINCHESTER MODELLO 71.

Il modello 71 non è altro che un miglioramento del vecchio modello a polvere nera ( modello 1886); il fucile fu concepito come sostituto, inoltre poi riproposto nel 1986 in un solo calibro ma ci fu anche una versione limitata prodotta in Giappone da Browning.

IL FUCILE A LEVA AGISCE IN PRATICA SU UN CARICATORE TUBOLARE, LA LEVA FUNGE SIA DA GUARDIAMANO DEL GRILLETTO E ARTICOLA IL MOVIMENTO DEL OTTURATORE( le alette di appoggio e di sicurezza si collocano nei relativi incastri della culatta, il movimento della leva grazie a un movimento retrogrado dell’otturatore, facilita l’introduzione delle cartucce in camera e ovviamente anche per l’estrazione).

MAUSER ZIG-ZAG

Questo revolver fu un alternativa a revolver già esistenti pressoché tutti uguali; le caratteristiche diciamo uniche di questo fantastico revolver sono sostanzialmente due; una era la leva di bloccaggio situata davanti al grilletto che permetteva di aprire verso l’alto il tamburo e far cadere i bossoli spenti(nei revolver Platter l’eiettore a stella permetteva di espellere i bossoli spenti quando il revolver era aperto).

Un altra caratteristica di questo revolver un po’ particolare è la molla del cane che è fatta ad aspirale e sta tra il cane e il tamburo.

Lo Zig-Zag(chiamato Mauser zig-zag per via del tamburo scanalato molto vistosamente) fu progettato da Paul Mauser(questo revolver fu il primo progetto di revolver di Paul Mauser e credo anche l’unico); e fu la prima arma portatile tedesca ad adottare cartucce metalliche; e andò a sostituire i vecchi revolver a spillo di Leuchefax, come revolver era funzionale e semplice, il tamburo poteva contenere sei cartucce; le mire erano fisse, l’estrattore era sotto la canna con un peso complessivo dell’arma di 1150 grammi ed era uno dei pochi revolver che il cane poteva essere rimosso togliendo una vite che lo faceva stare in sede; fu in servizio dal 1878 al 1918. Lo smontaggio richiedeva solo l’ausilio di un cacciavite per smontarla completamente; invece quello da campo non servono attrezzi.

7x57MAUSER

freq

Il 7x57mm MAUSER, deriva dal 8×57(che poi il 8×57 è anche la cartuccia del fucile 1888). La nuova cartuccia 7×57 a innesco Berdan, rimase in servizio fino al 1945.

vouti

Questa cartuccia oggi usata in campo venatorio caricata con polvere da 110 a 175 grani, in passato aveva prestazioni balistiche eccezionali, tanto da far diventare obsoleto quasi subito il 30-40 KRAG-JORGENSEN. Quando la spagna adottò questo performante calibro l’America aveva appena adottato il 30-40 KRAG-JORGENSEN, tanto da subire notevoli perdite durante la guerra ISPANO-AMERICANA; gli Americani dopo la guerra finita nel 1898 decisero di creare una nuova cartuccia e nacque il 30-03 e subito dopo l’evoluzione nel 30-06 camerato nel famoso fucile Springfield 1903.

FARA83

Questo fucile ispirato al Galil. Il FARA che sta per FUCILE-AUTOMATICO DELLA REPUBBLICA ARGENTINA; fu sviluppato per l’esercito argentino. Il progetto iniziò alla metà degli anni 80′; il primo prototipo fu progettato nel 1981 ma la produzione iniziò 84′; furono prodotti più di mille fucili nel 1986, ma poi la produzione calò per via della crisi economica. Nel 1990 il Fara venne utilizzato come fucile secondario, e terminò anche la produzione in quell’anno. La carabina in questione è in calibro 5,56x45mm con un peso di 4kg(e quasi due a vuoto); ha un caricatore a 30 colpi(uguale al beretta 70/90), ha un sistema a pistone a gas che era dotato di una valvola che permetteva il lancio di granate; il fucile misura 1000mm aperto completamente e 750mm a calcio abbattuto; ha un rateo di fuoco di 750 colpi al minuto e una velocità alla bocca di 980metri al secondo.

DT11(beretta)

Questo nuovo fucile ideato dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta è il successore del fucile DT10 che fece un grande successo; il modello qui in descrizione ha particolarità e uno stile molto elegante infatti a differenza del modello precedente la bascula si presenta più larga dando un forte senso di stabilità, la bindella è in carbonio che è un materiale molto più leggero ed efficiente del metallo; il calcio è in legno pregiato(noce nazionale di alta qualità) con zigrinatura fatta a mano sia sul calcio che sul astina. Il sistema d’arma è a chiavistello passante e come tutti i sistemi Beretta è molto affidabile; camerato per il calibro 12 (18,5) con camera da 70mm, ma il pezzo forte di questo fucile è la canna fatta in acciaio trilegato che prende il nome inglese di STEELIUM PRO, che conferisce maggiore stabilità nel tiro e maggior precisione; in ultimo abbiamo lo scatto con mono grillo regolabile in funzione della mano del tiratore(ovviamente lo scatto è velocemente sostituibile ed estraibile).

Che dire un ottimo fucile con un peso del tutto accettabile cioè vicino ai 4kg; direi quasi un opera d’arte e visto che mi pare non sia in serie secondo me adotta pure un demoblock integrale vista la perfezione maniacale sui dettagli e sulla meccanica, comunque per il fucile che è costa anche poco, mi pare si aggiri sui 10 mila euro e niente a voi la scelta…..

TZ-45

Verso la fine della seconda guerra mondiale, due progettisti italiani in collaborazione con un altra fabbrica d’armi decisero di costruire il loro primo fucile mitragliatore; costruito verso la fine della seconda guerra mondiale e di facile produzione( visto che il fucile era in lamiera stampata in acciaio); con un funzionamento a massa battente, la particolarità di quest’arma era appunto la sicura automatica che esisteva già, ma in armi corte come esempio la famigerata Colt 1911; questa sicura alternativa permetteva di bloccare la corsa dell’otturatore se l’arma non era impugnata a dovere, ma non era l’unica sicura perché era dotato anche di selettore di tiro e quindi di una sicura meccanica al percussore oltre che la scelta se sparare in semiautomatico o automatico.

Il TZ-45 come nell’immagine sopra presenta caratteristiche anche riportate in altri similari esistenti oggi come il PM12 della Beretta, infatti si nota l’otturatore tubolare con molla assistita dal guidamolla; il percussore che a prima vista è lanciato(cioè senza l’ausilio del cane); un altra caratteristica è il calciulo che essendo retrattile ricorda l’M3.

L’arma è camerata per il calibro 9x19mm; il caricatore può ospitare fino a 40 cartucce, la sua precisione è limitata a circa 80 metri; i colpi al minuto sono 800 con un tiro utile di 150m.

UNA COPIA CON CARATTERISTICHE INTERESSANTI(RUBI PISTOL)

Quest’arma che ha come base la famosa pistola semiautomatica, progettata da J.M.BROWNING cioè la M1903; e a mio parere simile se non quasi uguale alla BERETTA 1915 ma comunque tanti produttori presero spunto dalla 1903; ma questa in particolare fu veramente la copia della copia, ma nonostante tutto aveva molti lati positivi uno tra tutti la facilità d’uso perché molto intuitiva; un altro lato positivo era la capienza del caricatore che date le dimensioni era notevole(9 colpi), però qui casca l’asino perché qui in Italia arrivavano solo quelle a 7 colpi ( che in effetti era l’arma originale).

La Rubi era la copia spudorata della Victoria, con molti più difetti di produzione e con un sistema di sicurezza per nulla preformante (infatti la maggior parte era difettata); ma nonostante tutto fu molto utilizzata in Francia per poi sparire del tutto quando la produzione finì nel 1958.

348 WINCHESTER

Questo calibro introdotto nel 1936 fu sviluppato per un fucile a leva, prodotto da Browning in produzione limitata( parliamo del modello 71); la cartuccia appunto sviluppata proprio per fucili a leva, il modello in questione aveva infatti un impugnatura a pistola appunto per diminuire il rinculo (che era molto rilevante)ed avere più controllo dell’arma stessa; la munizione comunque è impressionante a corto raggio infatti è molto usata in nord africa per la caccia; grazie alla sua lenta espansione le uccisioni degli animali saranno molto pulite e l’efficacia a breve distanza è ottima; e anche la potenza che sono circa 4.000joule( che sono una badilata!!?).

Il 348 WINCHESTER è una cartuccia di tipo semi-rimmed , caricata a 250grani raggiunge velocità di 750m/s ; il calibro deriva dal 50-110WCF che è un vecchio calibro infatti si nota ancora la dose di povere nera nella denominazione; però oltre al rinculo abbiamo un altro difetto che è il diametro del fondello, essendo un diametro grande svantaggia il caricatore( parliamo di calibri mastodontici come il 450N.E, ecco il fondello è molto simile ).

PS: QUANDO PRIMA HO SCRITTO CHE E’ LA DOSE DI POLVERE NERA VUOL DIRE CHE IN UN METODO ANGLOSSASONE IN GENERE ABBIAMO: LA DISTANZA DEI PIENI DI RIGATURA, SEGUITI DAL NOME DEL PRODUTTORE (NELLA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE); NEL CASO DI VECCHI CALIBRI ES. 30-06 LA PRIMA CIFRA E’ IL QUANTITATIVO DI POLVERE NERA, E L’ATRA OVVIAMENTE E’ LA DATA DI PRODUZIONE.

POI E’ ANCHE VERO CHE NEL CALIBRO CHE HO CITATO NEL ESEMPIO PUO’ AVERE ANCHE L’ALTRO METODO CHE DA I SEGUENTI DATI: 7,62 CHE E’ LA DISTANZA TRA I PIENI DI RIGATURA E 63 CHE E’ L’ALTEZZA DEL BOSSOLO A VUOTO.

30.06 SPRINGFIELD

Questa cartuccia introdotta dagli Stati Uniti, deriva dalla cartuccia 30.03 che uscì col fucile che andò a camerarla, che era lo Springfield 1903; il 30.03 era una cartuccia molto performante e molto potente, con velocità che toccava i 700m/s ma venne sostituita dal 30.06 perché causava problemi alla canna in particolare alla rigatura erodendola.

Con l’avvento del 30.06 il fucile Springfield gli furono apportate modifiche, sia alla camera di cartuccia che alla canna, accorciandola; e altre modifiche in modo da ridimensionare il fucile per renderlo idoneo a ospitare la nuova cartuccia; che poi rimase in servizio per 50 anni.

Oggi questa cartuccia anche se ancora in commercio; viene usata da pochi amatori per uso caccia e per altri è considerata obsoleta soprattutto con l’avvento del famigerato calibro 5,56x45mm oggi in uso anche dall’esercito Italiano.

TYPE 64 CINESERIE

QUESTO FUCILE MITRAGLIATORE CON SILENZIATORE INCORPORATO, INTRODOTTO NEL 1964 NON SI BASA SU NESSUNA ARMA CORTA DI CALIBRI MINORI; L’ARMA FU PROGETTATA PER L’EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI FURTIVE IL SILENZIATORE E’ SIMILE A QUELLO PROGETTATO DA HIRAM MAXIM NEL 1909; IL SU FUNZIONAMENTO A MASSA BATTENTE A CORTO RINCULO ISPIRATO AL FUCILE MITRAGLIATORE PPS-43 E SISTEMA DI SCATTO PRESO DAL FUCILE BREN ( UTILIZZATO DALL’ ESERCITO BRITANNICO NEGLI ANNI 30 FINO AGLI INIZI DEGLI ANNI 90).

IL TYPE 64 FU CAMERATO PER LA CARTUCCIA 7,62X25 ( E’ UNA CARTUCCIA RUSSA CHE FU MOLTO UTILIZZATA DA RUSSIA E CINA PER POI ESSERE SOSTITUITA COL 9X18 MAKAROV); IL FUCILE ADOTTA UN CARICATORE DA 30 COLPI , PESA 3,8 KG E FU TENUTO ALLUNGO IN PRODUZIONE DALLA NORINCO.