Monthly Archives: febbraio 2020

PSL (UN DRAGUNOV CHE NON E’ UN DRAGUNOV)…..

Questo fucile semiautomatico(considerato più un fucile tattico che un vero e proprio cecchino; per la portata che non è paragonabile a fucili di precisione nati per quell’utilizzo).

Il PSL pur essendo molto simile al Dragunov SVD e adottando la stessa munizione cioè il 7,62x54R(la munizione in questione fu progettata appositamente per il Mosin Nagant, ed è in servizio dalla fine del 1800); il funzionamento è diverso all’SVD ma assomiglia molto a quello della linea AK, infatti si basa sul AKM e anche l’impostazione alta del fucile ricorda molto il Kalashnikov anche per il materiale usato è l’acciaio stampato(con la stessa manetta di armamento di tipo Anson, ( a differenza di quello mauser è solo scorrevole); il grilletto è simile a quello AK, il caricatore ha una capienza di 10 colpi la canna è dotata di freno di bocca per smorzare un po’ il rinculo; la canna ha una lunghezza di 16 pollici(che sono circa 40cm) per una lunghezza totale di 45 pollici(114cm circa).

Parlando del suo funzionamento che è metastabile a presa a gas; come nel AK ma modificato per il fucile in questione, un altra differenza con l’SVD sono le parti che non sono intercambiabili. Il PSL fu prodotto in due versioni, una uscì nel 1976 che era la versione militare( la produzione avvenne nel arsenale di Cugir in Romania); e poi nel 1996 usci anche la versione civile( ma nel mercato rumeno c’era già nel 1970).

IL FUCILE VIENE VENDUTO CON LA STESSA OTTICA DEL PSO-1 CIOE’ LA LPS 4X6 TIE2.

PP-19 BILZON

Questa mitragliatrice Russa sviluppata per il ministero degli affari russi, fu progettata dai figli di due grandi produttori di armi da combattimento; uno è il figlio di Kalashnikov e l’altro è il figlio della persona che ha ideato il Dragunov SVD.

Il Bilzon è un arma a fuoco selettivo con una struttura presa da un fucile della linea AK; però a differenza dell’AK che adotta un funzionamento a chiusura metastabile a presa a gas per come la maggior parte dei fucili della linea, il BILZOR ha un funzionamento a massa battente con una cartuccia che non centra nulla con il 7,62×39 (che è il calibro del AK47); infatti le cartucce adottata dal BILZON sono quelle usate anche per arma corta come esempio il 9×19 o il 7,62×25 Tokarev con sicuramente un rateo di fuoco sostenuto come tante armi che camerano queste munizioni( il PM12S esempio in dotazione alle nostre forze dell’ordine è in 9×19); ovviamente ha pure una buona riserva di colpi nel caricatore ; che va da 53 a 64 colpi, le mire anche loro sono molto simili a quelle del AK il peso non è eccessivo vista l’arma (circa 2kg e 100 grammi) ed il calcio è abbattibile.

QUEST’ARMA ENTRO’ IN SEVIZIO NEL 1996 E OGGI E’ TUTT’ORA IN USO.

UN APPUNTO CON SPIGAZIONE DELLA PAROLA SIMULACRO NELLE ARMI DA FUOCO

Per rendere un arma da fuoco un semplice ferro vecchio, esiste un operazione chiamata disattivazione che tramite questo processo le parti essenziali d’arma vengono saldate insieme, e il cane viene bloccato in posizione aperta; nella canna viene saldato una bacchetta di ferro per la lunga per fare in modo che non spari più.

Tramite questa operazione l’arma in questione non ha più arte ne parte e diventa un simulacro inerte che può essere usato da esposizione nei parchi (come a volte vediamo cannoni o vecchie mitragliatrici) oppure mandati al cerimant per la distruzione.

UN ACCENNO SULLA VERSIONE CIVILE DEL G36

La Heckler&Kock dopo il successo del fucile d’assalto G36, alla fine degli anni 90;’ decise di produrlo anche il versione civile con il nome di SL8 con alcune modifiche dal modello militare cioè il calcio non abbattibile e con foro per il pollice( come rappresentato nella foto),

il calcio fa anche da impugnatura grazie al foro per il pollice andando a chiudere il ponticello del grilletto

un altra modifica è all’ attacco del caricatore per fare in modo che non possa ospitare caricatori della versione militare; in versione civile ovviamente spara solo in modalità semiautomatica però può essere configurato per camerare due calibri diversi( 5,56×45 e 223rem); il sistema di riarmo è in stile AR o molto simile, il suo funzionamento è metastabile a presa a gas.

Questo fucile è dotato di slitta piccatinny quindi può montare ottiche e mirini vari e alcune parti della versione civile sono intercambiabili con il G36 militare.

FUCILI D’ASSALTO RUSSI(ALTERNATIVA AL VSS) 4 E ULTIMA PARTE

Quest’arma basata sul 9a91, è un fucile da cecchino progettato e prodotto nel 1994 con il nome VSK-94 mantiene la stessa cartuccia subsonica del 9a91 e anche lo stesso funzionamento metastabile a presa a gas; il tiro utile rimane sui 400m vista la cartuccia, quindi per tiri di precisione a corto raggio( ricordo che la cartuccia è potente ma non veloce e tende ad avere una traiettoria limitata con una velocità alla bocca di 270m/s).

L’arma è silenziata in volata, è costruita in acciaio stampato le mire sono in metallo può montare ottiche; il castello assomiglia molto a quello del DRAGUNOV SVD, il calcio è fisso per una lunghezza totale di 932mm; ed un peso di 2,8kg.

L’arma viene utilizzata tutt’ora dalle forze speciali russe

FUCILI D’ASSALTO RUSSI( IL PADRE DELLE VARIANTI)3 PARTE

L’AS VAL fu la base per l’SR-3 poi da li è nata anche la versione economica; comunque anche il fucile AS VAL fu prodotto nel arsenale di Tula e progettato da PYOTR SERDYUKOV nel 1987.

L’arma adotta lo stesso funzionamento metastabile della versione successiva, il caricatore ospita 30 cartucce come nella versione SR-3M anche la cartuccia camerata è la stessa (9x39mm) quindi come nel successivo fucile la cartuccia essendo subsonica la traiettoria rimane breve, e la velocità ciclica alta; anche in questa prima versione si possono montare ottiche e mirini vari; il silenziatore è integrato come nel SR-3.

Anche per il VAL c’è la versione moderna che è il ASM-VAL.

FUCILI D’ASSALTO RUSSI(UNA VARIANTE ECONOMICA)2 PARTE

Questa variante che poi non è; ma è solo una versione economica rispetto all’SR-3 vikhr che era tutto meno che economica.

L’arma è in acciaio stampato a parte l’impugnatura che è in polimero; venne progettata nel 1991 e prodotta nel 1993 camera la stessa cartuccia subsonica del SR-3 cioè il 9×39 quindi con la stessa portata di 200m, e anche la velocità alla bocca dell’arma non cambia; il sistema d’arma è sempre metastabile a presa a gas con otturatore rotante, sia l’espulsore che la manetta d’armamento si trovano sulla destra, il caricatore ha una capienza di 20 colpi posto davanti al grilletto.

In conclusione tra la versione economica e SR-3 cambiano solo le accortezze e l’estetica, per il resto è tutto molto simile; infatti l’unico difetto come nel SR-3 che si presenta pure qui è la munizione che essendo subsonica la sua traiettoria è limitata, benché la velocità ciclica è elevata.

FUCILI D’ASSALTO RUSSI(LE VERSIONI E DERIVATI). 1 parte

L’ SR-3 viknr è stato progettato su base dell’AS VAL(nella seconda parte ne parlo); e prodotto nel impianto di Tula.

Quest’arma viene catalogata come fucile d’assalto e non come mitragliatrice per via della cartuccia 9×39 che ha un elevata capacità ciclica, ma una bassa velocità alla bocca(circa 290m/s) e anche perché durante il suo funzionamento spara ad otturatore chiuso. Il 9×39 è una cartuccia che si basa sul 7,62×39 o M43 SOVIETICO è di tipo rimmless; la progettazione iniziò negli anni 40 per poi terminare negli anni 80(il 9×39 è lenta ma potente infatti è capace di penetrare una lastra d’acciaio di 6mm a 200m).

Ma tornando al fucile, che rispetto al suo derivato è molto più compatto ha un funzionamento metastabile a otturatore rotante, con una lunghezza complessiva di 640mm ed un peso di 2kg che è il modello base poi esistono altri due modelli che sono:

SR-3M: CHE A DIFFERENZA DEL MODELLO BASE PUO’ MONTARE CARICATORI FINO 30 COLPI( LA VERSIONE BASE FINO A 20) ED E’ PIU’ LUNGA COMPLESSIVAMENTE (970MM)

SR-3MP: QUESTA E’ LA VERSIONE MODERNIZZATA CHE ASSOMIGLIA MOLTO ALLA PRIMA VERSIONE MA CON ALCUNI ACCORGIMENTI; CHE SONO: LA SLITTA PICCATINNY PER MONTARCI OTTICHE O MIRINI LASER POI E’ STATO SCHERMATO MEGLIO L’OTTURATORE PER EVITARE L’INGRESSO IN CAMERA DI POLVERE E DETRITI.

PS: Nella prima versione poteva montare lo stesso l’ottica e aveva mirini in ferro regolabili, e il silenziatore era integrato alla volata.

UN APPUNTO SUL CALIBRO DEL FUCILE USCITO POCO FA

IL 20X110MM E’ UN CALIBRO DA CANNONE BALISTICO O DA FUCILE DA CECCHINO PROGETTATO NEGLI ANNI 50, E MESSO IN PRODUZIONE PER US.NAVY. LA CARTUCCIA E’ DI TIPO RIMMLES, QUESTI PROIETTILI SOLITAMENTE HANNO UN DIAMETRO INTERNO DI 0,787MM E SE CARICATI A DOVERE POSSONO RAGGIUNGERE VELOCITA’ SUPERIORI AI 800M/S.

DATA LA SUA ENORME STAZZA QUESTE MUNIZIONI VENGONO UTILIZZATI CONTRO AEREI O VEICOLI; SU BERSAGLI DI PICCOLE DIMENSIONI POSSONO RISULTARE INEFFICACI.

UN FUCILE ANTIMATERIALE SUDAFRICANO

Il fucile qui nella foto fu sviluppato con il nome “AEROTEK”; per la creazione di quest’arma furono prese parti essenziali da un cannone automatico (GA1) cioè canna e otturatore; il fucile fu messo in produzione verso la fine degli anni 90, in due calibri che sono: il 20x82mm e 20×110( i due calibri vengono usati per colpire veicoli e aerei, quasi mai esseri umani);anche le munizioni possono essere configurate in due diversi modi: la prima per munizioni incendiarie(SAPHEI che vuol dire SEMI-ARMOUR- PIERCING- HIGH- ESPLOSIVE- INCENDIARY; oppure configurato come fucile da cecchino, ma non nasce per quella funzione.

Questo fucile anti materiale adotta un sistema stabile a otturatore girevole scorrevole di tipo Mauser; dotato di rompifiamma esagonale sulla volata con una lunghezza complessiva di 1.82m ed un peso di circa 25.5kg( il peso e la lunghezza sono due grandi difetti di quest’arma perché rendeva scomodo il trasporto dell’arma).

QUEST’ARMA NON E’ ASSOLUTAMENTE ACQUISTABILE DA CIVILI, MA SOLO DA CORPI SPECIALI O ESERCITI, PER UNO SCOPO PURAMENTE DA GUERRA.

« Vecchi articoli