Monthly Archives: ottobre 2020

425 TURNBULL

Questa munizione di cui oggi sono molto difficili da trovare e abbastanza costose; nacque nei primi 900′ e fu prodotta da un azienda in Inghilterra( di cui la denominazione metrica è 11x84mm); nasce per essere camerata in fucili con otturatore Mauser(girevole scorrevole); infatti molti fucili camerati per la munizione 7x57mm, furono convertiti nella cartuccia in questione, ma nella maggior parte avevano problemi di alimentazione dato il tipo di cartuccia ribassata ed essendo molto pesante la molla del caricatore non aveva abbastanza forza per farla salire in camera di cartuccia; dato questo difetto l’azienda si mobilitò per sistemare il difetto mettendo il caricatore sulla parte superiore del ricevitore facendo in modo di accompagnare la molla e consentire il suo ingresso in camera. Con questa modifica il fucile poteva essere alimentato con un massimo di 5 cartucce e motivo di discussione per la poca autonomia siccome veniva usata in africa contro animali feroci.

CALIBRO 22

cio

Prima della nascita ufficiale della SMITH&WESSON, i due fondatori stavano lavorando ad un progetto di una cartuccia; che si rivelò essere la prima cartuccia metallica moderna cioè il 22 short. Questa munizione con l’avvento del 22LR(sua diretta derivata) andò quasi svanendo. Un altra variante del 22 short può essere il 22 long; questa cartuccia può essere considerata come la seconda cartuccia più vecchia del mondo a percussione anulare, sviluppata nel 1871 ha un calibro effettivo di (15,1×5,7)

nxb

22LR il suo calibro effettivo è (5,6x15mmr)R=ORLATA

 

 

DRAGUNOV SVD

Questo fucile semiautomatico russo fu progettato alla fine degli anni 50 da EVGENIIJ DRAGUNOV; fino la metà degli anni 60 per poi essere messo in produzione dalla casa produttrice IZHMASH A IZHEVSK(la produzione di quest’arma iniziò in Cina); infatti esiste più di una variante cinese di cui una è molto simile alla prima versione del fucile in questione, che era SVD63. Le prestazioni di questo fucile sono eccellenti( come scheletro molto simile al Kalashnikov); la versione rumena è basata sul RPK che è una mitragliatrice leggera dello stesso produttore dell’ ak47 e le parti sono intercambiabili per la maggiore col Dragunov e adottano pure lo stesso calibro che è il 7,62x54R(questa cartuccia fu adottata anche dalla Finlandia e da vari paesi dell’Europa Centrale dopo la metà del 1940 e vanta un onorato servizio di ben oltre 100 anni).

In conclusione il Dragunov è un ottimo fucile da cecchino; la denominazione SVD sta per SNAYPERSKAY VINTOVKA DRAGUNOVA; il fucile adotta una chiusura metastabile a presa a gas con otturatore rotante, il caricatore ospita fino a 10 cartucce e fu ideato per sostituire il vecchio Mosin Nagant 91/30.

ASTRA CONSTABLE 2

Questa semiautomatica di piccole dimensioni non è altro che l’aggiornamento della Astra 5000, prodotta negli anni 60 dalla ASTRA UNCETA Y CIA. L’arma nacque per difesa personale proprio come la precedente è costruita interamente in acciaio con mire fisse il suo sistema di percussione è indiretto a mezzo cane esterno , la chiusura viste le dimensioni è a massa battente; viene camerata in due calibri uno con caricatore da 8 colpi che è il 7,65 Browning e l’altro con caricatore da 7 colpi che è il 9x17mm o 9 corto, l’azione ovviamente può essere sia singola che doppia presenta un peso non rilevante di 720grammi e le dimensioni sono da borsetta o da taschino; iniziarono a produrla negli anni 80 appunto come rivisitazione e aggiornamento e viene prodotta tutt’ora.

DALLA FOTO SI PUO’ NOTARE CHE E’ MOLTO SIMILE ALLA WALTHER PPK

sistema STABILE A BLOCCHETTO OSCILLANTE

Questo sistema di tipo stabile geometrico ideato nei primi anni del 1800 e già presente sulla Mauser C96; a differenza del sistema stabile include un terzo elemento che è appunto il blocchetto collocato tra canna e carrello con l’utilità di renderli solidali in chiusura; questo blocchetto in pratica ha la funzione di liberare il carrello quando è in posizione abbassata. Questo sistema fu largamente usato prima nella Walther P38 poi ripreso da Beretta nel modello 51 e 52 e anche in altri modelli tra cui uno molto conosciuto che è il 92.

LA UNGHERESE DANUVIA 39M

Questa mitragliatrice ungherese prodotta da PAUL D. KIRALY; ispirata alla pistola mitragliatrice di casa Beretta (MAB38), camerata per la cartuccia 9×25 Mauser rimase in dotazione fino agli anni’50 e utilizzata per tutta la seconda guerra mondiale( ne esiste una variante di quest’arma maggiormente prodotta dell’arma originaria con la differenza di avere la canna un po’ più corta e il calcio abbattibile” come rappresentato nella foto”.

Il fucile è compatto, molto adatto al combattimento ravvicinato soprattutto con baionetta innestata di tipo 35M “STANDARD”; il peso non è eccessivo ad arma carica che si aggira sui 4,5 kg, lo smontaggio si effettua premendo un pulsante di smontaggio e ruotando l’arma di 90°; il caricatore ha una capienza di 40 colpi con selettore di tiro in 3 posizioni con una cadenza ciclica di 750 giri al minuto; ha una velocità alla bocca di 463M/S ed un tiro utile di circa 600 metri.

IL DANUVIA 39M FU RIMPIAZZATO DAL PPSh-41 NEGLI ANNI ’50.

450 ACKEY

Questa cartuccia fu sviluppata negli anni 50 da Parker Ackley, che nei primi anni fu di discreto successo prima dell’arrivo del 458 Winchester che a mio parere aveva performance al quanto scarsa; infatti fu migliorata con una cartuccia con prestazioni superiori che era il 458 LOTT.

Il 450ACKLEY è una cartuccia con prestazioni simili al 458 winchester magnum; con una lunghezza del bossolo quasi uguale al 375H&H, e a differenza del 458LOTT ha il corpo conico e la spalla più piccola; viene caricata di media con 500 grani di peso con una velocita alla bocca di 735M/S.

STEYER SSG69

Questo fucile austriaco prodotto da Steyer Mannlicher dall’87 al 89; utilizzato anche attualmente dalle forze dell’ordine e adottato da un grande numero di paesi nel mondo. SSG69 aveva caratteristiche all’avanguardia per la sua data di uscita, e fu illeso senza modifiche per oltre 40 anni; il fucile ha un sistema bolt-action (otturatore di tipo Mauser, girevole scorrevole), l’azione del fucile è corta infatti una sua caratteristica a sfavore era che poteva camerare solo il suo calibro per cui era progettato cioè il 7,62×51(308 win) e non calibri magnum. L’arma adotta un caricatore con sistema rotativo a 5 cartucce, che viene rilasciato premendo due tasti di sblocco; la canna è lunga 650mm e il fucile complessivamente ha una lunghezza di 1140 con un peso di circa 4kg, la canna può montare silenziatore. Esiste pure una versione base di questo fucile che è il SSG69 PI; la produzione terminò nel 2015.

FN P90

Quest’arma denominata come mitragliatrice del futuro, che ha origine Belga e progettato per avere una lunghezza non superiore alla spalla; con un disegno ergonomico e comodo da imbracciare(anche se di primo impatto NO ma proprio NO). L’arma è ambidestra progettata nel 1986 e messa in produzione dalla FABRIQUE- NATIONAL DE HERSTAL e nasce per soddisfare le esigenze militari, che poi alla fine è una pistola con l’abito da fucile d’assalto. Il P90 ha un funzionamento di tipo labile a fuoco selettivo a corto rinculo; in calibro 5,7x28mm con caricatore in plastica trasparente(dal mio punto di vista utile per tenere d’occhio i colpi rimasti) il meccanismo del grilletto, ha un selettore rotante a 3 posizioni: sicura, semiautomatico e automatico (1-e-A); sempre parlando del grilletto la funzione di modifica del selettore del grilletto è simile a un altro fucile d’assalto che è lo Steyer-Aug. Questo PDW(Personal defense weapon) ha un castello che fa da calciolo con una lunghezza di 400mm, con canna da 263mm e rigatura a sei linee destrorse; terminarono di produrla nel 1990 ne esiste una versione civile che è il ps90(la pima nazione ad adottare il P90 fu l’Arabia saudita).

COME SCEGLIERE UN ARMA PER UN NEOFITA CHE HA APPENA PRESO IL PORTO D’ARMI

La scelta dell’arma per un neofita può essere un problema perché essendo nuovo dell’ambiente non ha le idee chiare su cosa acquistare e quali sono i parametri da avere al momento in cui si vada in armeria ad acquistarla e soprattutto il calibro adeguato che possa andare bene…..

Una volta entrati in armeria bisogna aver chiari tre concetti, il primo il calibro che non deve essere troppo aggressivo per il fatto che se uno non ha mai sparato potrebbe spaventarsi e causare danni a se stesso ma soprattutto ad altri; quindi consiglierei calibri minori per cominciare esempio un 22 o un 38Special che sono due ottimi calibri e anche molto versatili.

Una volta scelto il calibro appropriato sia per l’utilizzo che per il tiratore è il momento dell’arma; io personalmente preferisco i revolver che hanno un ottima resa e sono facili da pulire e da manutenzionare magari accompagnati da qualche speedloader per velocizzare la ricarica; ma in caso vi piacessero le semiautomatiche io non andrei subito sulle SAVE-ACTION tipo APX perché pur avendo sicure automatiche comunque sono sempre pronte allo sparo e per un neofita è meglio armi come una beretta esempio che ha sicure meccaniche che vanno a sganciare il percussore dal sistema di scatto rendendo il grilletto libero per tutta la sua corsa e senza nessun pericolo; poi inoltre adottano la leva abbatticane che permette di disarmare il cane in sicurezza.

Il terzo concetto non meno importate nel caso si scelga una semiautomatica è lo smontaggio che deve essere semplice e magari senza l’uso di arnesi o come si dice uno smontaggio da campo.

QUESTI SONO PARERI PERSONALI CON QUALCHE CONSIGLIO TUTTO QUI…

« Vecchi articoli