vlog sul franchi lf57

Questa mitragliatrice dell’esercito italiano fu sviluppata nel 1956 ; completamente in acciaio e lamiera stampata inizialmente sparava in modalità solo automatica poi fu modificata più avanti anche in versione semiautomatica, con una versione denominata LF57 SMALL-RAF-CS; ci fu anche una versione Police che si differenziava per la canna(la costruzione di quest’arma era molto simile a quella del PM12).

Acquistata dall’esercito portoghese per poi essere usata nella guerra in Angola; LF57 è una mitragliatrice a massa battente, il selettore di tiro stava sopra l’impugnatura e la raffica aveva una gestibilità di 500 colpi al minuto; in calibro 9×19(con caricatore da 20 o 40 colpi) con un peso di 3,17kg e una lunghezza di 419cm a calcio chiuso e 686 a calcio aperto(sull’attaccatura dell’ calcio era fissato un coperchio che aprendolo dava l’accesso allo smontaggio dell’arma); la produzione terminò negli anni’80.

REVOLVER M1879

Questo revolver progettato da Von-Dreyse; fu fabbricato dal 1879 al 1884, definito come modello artiglieria e ispirato ad un revolver Smith&Wesson ; fu adottata nel 1881 e furono consegnati più di 4000 modelli solo nella prima settimana di agosto(in totale ne furono prodotti 80.000 di modelli M79).

L’arma di ordinanza tedesca, con una forma che rimase immutata fino all’1883; molto semplice, aveva una capienza del tamburo di 6 colpi in calibro 10.6×25 ad azione singola e come calibro era molto paragonabile al 44russo. Questo revolver fu prodotto in 2 versioni, per la lunghezza della canna; le guancette erano in legno con una impugnatura molto simile al modello Prussiano M/50(alla fine del impugnatura c’era un anello che veniva munito di cordino per attaccarla alla divisa) dalla quale deriva; la leva di sicurezza è posta sulla parte sinistra del fusto sotto il cane(che si azionava solo con il cane a mezza monta); usata come arma secondaria perché troppo macchinosa da ricaricare che fu modificata col modello 1883; inoltre li fu pure accorciata la canna.

MAT-49

Il MAT(manufacture d’armes de tulle) fu considerato un esempio di design del dopoguerra; fu messo in produzione alla fine degli anni 40 nella prima versione il problema fu dell’accensione della cartuccia prematuramente, quando veniva spinta nella camera di cartuccia; questo problema fu risolto ingrandendo la testa dell’otturatore e allargare la camera di cartuccia, ed inoltre forare la canna per lo sfogo dei gas al momento dello sparo. Nel progetto, per tenere dimensioni contenute del castello l’otturatore è avvolgente; la produzione di quest’arma è semplice e veloce e visti i materiali è anche economica (fatta in lamiera stampata).

Il MAT49 nasce in calibro 9×19 a funzionamento automatico; nel 1954 fu modificata con doppio grilletto e calcio in legno, e canna più lunga con selettore di fuoco semiautomatico e automatico; l’arma ha un funzionamento a massa battente con un peso da scarica di 3,5 kg e 4,17 kg da arma carica; gli organi di mira si regolano in due posizioni, il mirino anteriore è simile a quello dell’MP40. Il caricatore di quest’arma ha una capienza che va dai 20 ai 30 colpi ed una particolarità è che può essere ripiegato in avanti, ha una cadenza di fuoco di 600 colpi al minuto con una gittata utile di 200 metri; fu anche convertito in un altro calibro cioè il 7,62 Tokarev in Vietnam. Questa mitraglietta fu molto usata dall’esercito francese e anche nella guerra di Indocina e rimase in produzione fino al 1979.

APS-95 due parole su questo fucile croato!

Questo fucile d’assalto che ha origine Croata, fu prodotto dalla KONCAR-ARMA su richiesta del esercito polacco è in pratica la copia del fucile GALIL nasce per sostituire i vecchi fucili M70 di origine in Jugoslavia. L’APS-95 che la sigla sta per AUTOMATSKA-PUSKA-SAMOKRES 1995 è un fucile d’assalto in calibro 5,56×45 con funzionamento a presa a gas(in pratica chiusura metastabile a corto rinculo); basato sul fucile AK74 e presentato nel 2007 e usato nel 2011 in una guerra in Libia; questo fucile adotta un caricatore a 35 colpi, un calcio ripieghevole dalla parte destra in metallo e un ottica da 1.5x che viene usata anche come maniglia di trasporto tipo M16 o similari.

SAAB 35 DRAKEN

tre

Il SAAB è un velivolo monoposto nato per sostituire il J29 e il J32 SAAB. Sviluppato nel 1949, è in grado di operare in fasce di volo relativamente corte; esegui il suo primo volo nel 1955 entrerà in servizio negli anni 60′. Questo velivolo prestò servizio per 40 anni, ricoprendo tutti i ruoli ed è anche il primo aereo scandinavo a raggiungere i 2 MACH. Nel 1961 ci fu un modello successivo il J35D; il miglior modello della serie è il J35F dotato di radar a guida a infrarossi per i missili.

COSTRUIRONO ANCHE UN MINI DRAKER CONOSCIUTO COME SAAB 210 ERA AZIONATO DA UN TURBO GETTO DA 475KG DI SPINTA.

VLOG su alcuni metalli….

In questo vlog parlerò soprattutto di nitrocarburazione e acciaio inox…

Il processo termochimico di indurimento della superfice con conseguente diffusione di azoto e carbonio(questo processo è detto nitrocarburazione ferrica); a differenza della tempra che coinvolge l’intero pezzo in lavorazione, quella di nitrocarburazione ferrica avviene per diffusione e agisce solo sulla parte esterna; lo strato superficiale varia da 0,0015 a 0,015 questa lavorazione permette il miglioramento del pezzo nella durezza. Lo scopo della nitrocarburazione è di aumentarne la resistenza alla fatica, riduce l’attrito, e aumenta la resistenza alla corrosione in alcuni ambienti; per il completamento della fase ferrica il pezzo viene portato a una temperatura di 570°(non sempre questo trattamento può essere ritenuto il completamento della tempra).

Adesso parliamo di acciaio inox…..

L’acciaio inossidabile nasce in Germania agli inizi del 1900, si pensi che già verso la fine del 1800 c’erano già i primi brevetti. QUANDO SI DEFINISCE ACCIAIO INOX? Si può ritenere acciaio inossidabile quando il livello di cromo libero, cioè senza carbonio è al 10,5%; il cromo nell’acciaio fa da pellicola che lo protegge da dalla corrosione sia a livello superficiale che interno. Di categorie di acciaio ne esistono fondamentalmente 4 austenico/ martenstico/ferrico/duplex; c’è anche da dire che grazie all’aggiunta dei metalli alla lega ferro/carbonio é quindi possibile creare moltissimi tipi di acciaio caratterizzati dalle più diverse proprietà fisiche.

MITRAGLIATORE ZB26

Il progettista di quest’arma( VACLAV- HOLEK) nacque nella Boemia meridionale intorno al 1886 e finito l’apprendistato da armaiolo; andò a lavorare a Vienna, migliorando e rendendo fini fucili con sistema HOLLAND&HOLLAND; dopo la progettazione della pistola d’ordinanza di quell’epoca, andò a Praga e agli inizi degli anni 20 si mise alla costruzione della mitragliatrice VZ24 e poi la versione leggera VZ26.

La VZ26 rimase in produzione fino gli anni 40, fu esportata in Europa in più di 20 paesi; diventò famosa per la sua semplicità di utilizzo e affidabilità, e fu adottata quasi subito dall’esercito Cecoslovacco verso la fine degli anni 20. Quest’arma fu anche base di spunto per altre armi esempio il type 96 cinese, oppure la modifica fatta dagli inglesi per la creazione dell’ diretto erede BREN. Il mitragliatore VZ26 ha un funzionamento a massa battente; il caricamento dell’arma è dall’alto con caricatore bifilare a 20 o 30 colpi con una cadenza di colpi di 500 colpi al minuto, è camerata per il calibro 7,92×57 mm Mauser che è una cartuccia di tipo rimless le prime erano di forma stondata per essere camerata nel fucile per cui fu progettata che è il GEWEHR 1888 tedesco. Nel VZ26 la canna è sostituibile rapidamente grazie a una serie di incastri voluti tra i vuoti e i pieni che si azionano dall’impugnatura, il raffreddamento della canna è dato da una serie di alette di tipo circoncentrico; la sua lunghezza è di 672 millimetri, e ha una velocità alla bocca di 720m/s, la VZ26 è anche adattabile al fuoco contraereo grazie al treppiede. Sia nel modello 30 che nel 26 furono fabbricate su licenza cinese.

IL SILENZIATORE

SAD

Il primo silenziatore fu ideato nel 1909 da HIRAM-PERCY-MAXIM che poi l’inventore della omonima mitragliatrice. Nel 1910 ne fu brevettato un altro; con foro di passaggio centrale senza modificare la linea di mira. Il silenziatore in pratica e un congegno montato alla bocca dell’arma da fuoco per ridurre il rumore al momento dello sparo; i decibel prodotti da un arma ben silenziata sono circa 100dB”l’equivalente di uno sten britannico” nel caso di grossi calibri il rumore della deflagrazione si riduce di circa 30dB,il rumore causato è simile a un sibilo lo stesso provocato da una porta che sbatte, che anche li siamo sui 50 dB più o meno. Nel caso di piccoli calibri il rumore si riduce quasi a zero a una distanza si circa 50m, nella prima guerra mondiale furono montati silenziatori sul fucile Springfield 1903 per i tiratori scelti. Molte case di armi hanno prodotto o utilizzato silenziatori, uno famoso è quello della sonic utilizzato sulla mitraglietta MAC10/11 oppure Walther con i silenziatori AAI(Aircraft armament inc. ) per la pistola Walther P38 anche se piccolo e goffo.

FOG

I SILENZIATORI VANNO APPLICATI SU ARMI AUTOMATICHE O A CHIUSURA LABILE, E’ SCONSIGLIATO SU ARMI SEMIAUTOMATICHE PER VIA DEL RINCULO CHE SE RALLENTATO PUO’ CAUSARE L’EVENTUALE INCEPPAMENTO DEL ARMA.

RIVOLTELLA GASSER

Questo revolver fu prodotto da Leopold Gasser, nella seconda metà dell’800;l’arma in questione è a singola azione con tamburo a 5 colpi; il castello e la canna stanno insieme grazie a una vite che impegna pure il tamburo, sotto canna che ha una lunghezza da 185 a 235mm, c’è la bacchetta d’espulsione a scorrimento.

La Gasser adotta la munizione 11,2X29,5MM a percussione centrale, la sicura è posta sulla destra della carcassa di fianco al tamburo. questo revolver fu adottato dalle cavallerie Astro- Ungariche.