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FN FIVE-SEVEN

Questa pistola semiautomatica Belga prodotta dalla fabbrica d’armi FN HERSTAL, dalla fine degli anni 90 fino ad oggi che è tutt’ora in produzione; inoltre la FN HERSTAL fu una dei primi produttori di armi corte con calibro in standard nato. L’arma diventò disponibile per il mercato civile solo nei primi anni 2000 perché prima era un esclusiva per forze dell’ordine e esercito; la curiosità più grande di quest’arma che adotta lo stesso calibro del fucile d’assalto P90, questo calibro ha una lunghezza molto simile al 22WMR e una discreta reputazione. La pistola è fatta in polimero con caricatore da 10 colpi per il mercato civile e 20 o 30 con caricatore maggiorato per le forze dell’ordine; è dotata di 2 sicure una manuale posta sopra il grilletto che in pratica fa da sicura al percussore e una al caricatore che se non è inserito correttamente non spara; come rilevamento del rinculo è molto moderato pur essendo a massa battente.

L’ARMA E’ IN DOTAZIONE IN 40 PAESI IN TUTTO IL MONDO.

M/45

Questo fucile mitragliatore progettato da JOHNSSON GUNNAR; fu sviluppato tra il 1944 e il 1945 dopo vari test e prototipi, che ufficialmente erano due; l’arma prese spunto da varie armi esempio il fucile M40 era in metallo stampato con un funzionamento a massa battente camerata per il 9×19, con una raffica abbastanza stabile anche grazie al ciclo di funzionamento automatico che funzionava bene. Quest’arma non aveva un proprio settore di tiro credo che il grilletto faceva da selettore in base a come veniva premuto anche perché l’arma aveva anche il colpo singolo; ma invece se parliamo di sicura era assente o per lo meno si metteva in sicurezza mandando in chiusura l’otturatore grazie alla leva di armamento(ovviamente senza cartuccia in camera) un po’ come nei fucili Bolt-Action.

L’M45 fu importato anche negli stati uniti alla metà degli anni 70 e anche copiato da una famosa fabbrica d’armi americana senza licenza con il nome di m76, che era uguale in pratica; l’arma fu sostituita col tempo per poi uscire definitivamente dal commercio e dalla produzione nel 2007.

LO SFOLLAGENTE

Questo strumento in dotazione alle forze dell’ordine; usato per la coercizione fisica e trova la sua legislazione nella necessità di vincere una resistenza; però bisogna stare attenti perché ci deve essere sempre una proporzione tra offesa e difesa, nell’utilizzo di questo arnese nei confronti di un potenziale aggressore va usata colpendo punti non vitali per non causare danni permanenti all’avversario rendendolo innocuo; infatti lo sfollagente nasce proprio per stordire e non per arrecare danno permanente alla persona.

I PUNTI SENSIBILI DA NON COLPIRE SONO: LA TESTA, LA COLONNA VERTEBRALE, LO STERNO, E IL LINGUINE E PARTI AFFINI:)

NEL CASO DELLE FORZE DELL’ORDINE LO SFOLLAGENTE DEVE AVERE ALCUNE CARATTERISTICHE CHE SONO:

  • DEVE ESSERE FATTO IN GOMMA
  • FORMA CILINDRICA
  • DEVE ESSERE CAVO ALL’INTERNO
  • L’IMPUGNATURA DEVE ESSERE SCANALATA CON ALLA BASE UN MOSCHETTONE O CINTURINO
  • UN DIAMETRO DI 3CM
  • UNA LUNGHEZZA DAI 40 AI 60CM

Il porto di manganello fu autorizzato nell’2002 alle guardie municipali che non avevano il porto per arma da fuoco; vorrei precisare che in ambito civile il porto di manganello non è mai autorizzato; in Italia questo strumento è definito arma propria(la sanzione è contenuta nell’articolo 699 del codice penale).

B-61&B-61/12

La B-61 è una testata nucleare disegnata in laboratorio; e nata come progetto TX61 per poi essere prodotta in 13 versioni a resa variabile in base ai chilotoni partendo da un peso base di 320kg; quest’arma è in grado di resistere a velocità supersoniche, la bomba si attiva digitando un codice numerico a 3 cifre per poi andare ad attivare l’esplosione tramite una leva.

Il B61/12 invece è l’evoluzione con meno resa ma di facile utilizzo; questa versione fu ristrutturata con tutti i suoi componenti migliorando la vita della bomba stessa; questo progetto fu completo il 20 ottobre del 2015.

QUESTE BOMBE DI NUOVA GENERAZIONE ANDRANNO A SOSTITUIRE LE VECCHIE B61-3/4/7/10 GIA’ IN USO.

6,5x52mm CARCANO

Questa cartuccia prettamente italiana; fu messa appunto nel 1890 e adottata nel marzo dello stesso anno camerata inizialmente per il fucile 91 Carcano ma poi camerata in altre armi come la mitragliatrice Breda 30; il 6,5×52 è una cartuccia in ottone e visto il periodo credo che sia ad innesco Berdan; subì una modifica nel 1895 riguardante la denominazione ufficiale che diventò M/95, la sua forma cilindrico ogivale e visto il fucile per cui è nata credo si caricasse tramite stripper clips.

La cartuccia rimase in servizio fino al 1970; gli americani avevano una loro versione balisticamente molto simile che era il 25-35 WINCHESTER.

UN ACCENNO SUL modello 10.

Questo fucile fu progettato negli anni 50 da ALFRED CROUCH per interventi tattici della SWAT in pratica è un arma a gas semiautomatica, alimentata a 6 cartucce in calibro 12, con un tiro utile di 40 metri ed un peso di 4,5kg.

Quest’arma è riconoscibile per la configurazione a pompa; e per la sua maniglia di trasporto che monta una torcia integrata. Nel modello successivo fecero dei miglioramenti alla leva di armamento, comunque il fucile per quanto ne so io fu venduto solo a forze dell’ordine almeno all’inizio.

357SIG

Nato negli anni 80 e prodotto agli inizi degli anni 90; questo calibro deriva dal 40 Smith&Wesson rimpicciolendo il colletto e allungandolo di pochi millimetri(con un diametro effettivo di 9,02 e una pressione massima di 2758 bar), il 357SIG rispetto al 357 magnum si differenzia in pratica per particolari quali possono essere l’espansione della palla che è più risaltata e quindi anche più aggressiva; poi la precisione che in questo calibro è molto buona forse anche superiore al 40S&W.

IN PRATICA E’ UNA VERSIONE DI 357 PER LE PISTOLE SEMIAUTOMATICHE; VISTO CHE IL 357MAGNUM NASCE CAMERATO PER REVOLVER(il primo a camerare il 357magnum fu il modello 27 che appunto era un revolver).

UNA MITRAGLIATRICE GIAPPONESE CON POCHI LATI POSITIVI (un mio punto di vista)

Il Type97 fu una mitragliatrice usata nella seconda guerra mondiale, basata sul modello precedente anch’esso pieno di difetti; ma la cosa che fa riflettere è anche lei ha li stessi difetti l’unico lato positivo di quest’arma era il calibro che era una rivisitazione giapponese del 303BRITISH( che è il 7.7×58 ariska); per il resto la mitragliatrice era quasi inutilizzabile sia per il suo surriscaldamento anomalo e di inceppamento quando l’arma non era estremamente pulita.

Dal punto di vista tecnico la mitragliatrice aveva un rateo di fuoco sostenuto(forse il caricatore era un po’ misero come capienza vista la velocità ciclica dell’arma però è un mio parere).

UNA PICCOLA DISTINZIONE

UN ESPLOSIONE IN GENERE AVVIENE PER AZIONE INNESCANTE IDONEA DI UNA SOSTANZA O DI UN MISCUGLIO DI SOSTANZE CHE IN BREVE TEMPO GENERANO GAS E ALTISSIME PRESSIONI CHE SI DILAGANO IN QUANTO LA FORZA LAVORO E’ CONCENTRATA.

IL FENOMENO ESPLOSIVO PUO’ AVVENIRE IN DU ORDINI DI GRANDEZZA:

LA DEFLAGRAZIONE: CHE E’ PIU’ LENTA RISPETTO LA DETONAZIONE INFATTI AVVIENE PER DECIMI DI SECONDO A VELOCITA’ SUBSONICA; E ANCHE LEI COMPRENDE DEI SOTTO GRUPPI CHE SONO:

ACCENSIONE: CHE E’ LA PARTE INNESCANTE

INFIAMMAZIONE: CHE E’ IN PRATICA LA PARTE ESTERNA DELL’ ESPLOSIONE

COMBUSTIONE: CHE IN GENERE SI PROPAGA A CARATTERE PROGRESSIVO.

POI ABBIAMO IL SECONDO FENOMENO CHE E’ LA DETONAZIONE E QUESTA E’ SUPERSONICA E AVVIENE PER MILLESIMI DI SECONDO.

Con questa breve spiegazione di come si comporta e cos’è un esplosivo; volevo aprire una parentesi sugli esplosivi innescanti che a mio parere sono anche i più cazzuti.

Gli esplosivi innescanti sono in pratica detonatori primari (quelli che fanno si che l’esplosione avvenga) uno dei più conosciuti è la nitroglicerina che fu scoperta da un professore universitario di nome Ascanio Sombrero nel 1847; questa soluzione oleosa incolore ha la particolarità di essere molto instabile agli urti e non solo; per renderla stabile la maniera più veloce è congelarla o portarla a una temperatura inferiore ai 18° gradi.

USAS-12

Quest’arma fu progettata nel 1989 da John Trevor; e prodotta dalla corea durante gli anni 80′.

L’arma è camerata per il calibro 12 con una portata di circa 40m; la versione civile che uscì negli anni 2000 era semiautomatica e come nella versione militare era molto simile esteticamente al fucile AA-12(di cui c’è l’articolo); tacca e mirino sono in ferro quasi identici alla versione militare.

Nella versione militare cioè quella con la modalità full-auto usci con l’ultimo modello di questa linea ed aveva una potenza di fuoco abbastanza sostenuta; a differenza della versione civile, il selettore era in 3 modalità compresa quella automatica, i caricatori sono da dieci e venti colpi per tutte e due le versioni sia civile che militare; in quella militare mi pare ci fossero anche caricatori maggiorati.

QUESTO FUCILE ACQUISTO’ MOLTA POPOLARITA’ IN CINA.

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