ULTIMAX 100 MKIII

Questa mitragliatrice denominata anche U100,(conosciuta anche come SAW)fu progettata da James Sullivan, nella città di Singapore; la produzione aveva l’obbiettivo di realizzare un arma affidabile anche in condizioni estreme, fu sviluppato in 5 varianti dalla versione mark1 alla mark5 e nell’ultima versione gli fu fatta una modifica per montarlo su veicoli.

L’U100 fu adottato dall’esercito di Singapore nel 1978. L’arma aveva un rinculo molto meno, accentuato di tante altre mitragliatrici leggere come lei, aveva un difetto che era il caricatore da 100 colpi che era pesante e scomodo per quanto riguarda la ricarica infatti poi ci furono modifiche all’aggancio del caricatore per adottare caricatori STANAG 4179 dell’M16 da 20 o 30 colpi. Il sistema della mitragliatrice è a presa a gas con un funzionamento metastabile a corto rinculo, la sicura è manuale e viene azionata da una leva; il calibro è il 5,56×45 e funziona solo a otturatore aperto(quindi l’arma è automatica) all’occorrenza poteva montare anche la baionetta del M16. La mitragliatrice era lunga 1.040mm, la canna aveva una lunghezza di 508mm e supporto per lancia granate.

MAUSER ZIG-ZAG

Questo revolver fu un alternativa a revolver già esistenti pressoché tutti uguali; le caratteristiche diciamo uniche di questo fantastico revolver sono sostanzialmente due; una era la leva di bloccaggio situata davanti al grilletto che permetteva di aprire verso l’alto il tamburo e far cadere i bossoli spenti(nei revolver Platter l’eiettore a stella permetteva di espellere i bossoli spenti quando il revolver era aperto).

Un altra caratteristica di questo revolver un po’ particolare è la molla del cane che è fatta ad aspirale e sta tra il cane e il tamburo.

Lo Zig-Zag(chiamato Mauser zig-zag per via del tamburo scanalato molto vistosamente) fu progettato da Paul Mauser(questo revolver fu il primo progetto di revolver di Paul Mauser e credo anche l’unico); e fu la prima arma portatile tedesca ad adottare cartucce metalliche; e andò a sostituire i vecchi revolver a spillo di Leuchefax, come revolver era funzionale e semplice, il tamburo poteva contenere sei cartucce; le mire erano fisse, l’estrattore era sotto la canna con un peso complessivo dell’arma di 1150 grammi ed era uno dei pochi revolver che il cane poteva essere rimosso togliendo una vite che lo faceva stare in sede; fu in servizio dal 1878 al 1918. Lo smontaggio richiedeva solo l’ausilio di un cacciavite per smontarla completamente; invece quello da campo non servono attrezzi.

7,62x54R

Questa cartuccia di origine russa; all’inizio camerata per il Mosin-Nagant e originariamente caricata a polvere nera con palla denominata M1891, con un peso specifico di 13,64 grammi. Successivamente venne messa appunto una cartuccia di tipo appuntito con palla spizzer in lega di piombo e antimonio; utilizzando una polvere infume denominata M1908; negli anni ’30 fu messa appunto una palla di tipo pesante con un miglioramento di stabilità denominata di TIPO D.

Il 7,62x54R è una cartuccia balisticamente efficiente(con innesco di tipo Berdan bifocali); molto simile all’8×50 ma con un colletto più grande ed è anche una delle poche munizione per uso militare flangiata, con una potenza non indifferente un esempio può essere la palla di tipo LPS con nucleo in acciaio dolce che raggiunge una pressione massima di 3800 BAR; con una velocità iniziale di 870M/S.

CONCLUDENDO QUESTA CARTUCCIA FU ADOTTATA DAL ESERCITO RUSSO NEL 1891 E IMPIEGATA SIA NELLA PRIMA CHE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, E FU ADOTTATA DA PIU’ DI 30 FORZE ARMATE NEL MONDO.

MAB38(BERETTA)

La mitragliatrice MAB che è l’acronimo di MOSCHETTO AUTOMATICO BERETTA, fu progettato da Tulio Merengoni tra il 1935 e il 1937; poi messo in produzione nel 1938 di cui i primi esemplari erano molto difficili da costruire perché molto sofisticati.

Il Mab è un arma a funzionamento a massa battente, con una curiosità cioè che i due grilletti di cui è dotato fanno anche da settore di tiro quello anteriore per il tiro semiautomatico e quello posteriore per il tiro automatico, posto sopra a questi due grilletti(per il riconoscimento dei due grilletti c’era una zigrinatura in uno e nell’altro no, facendo si di poterli distinguere al tatto e non alla vista) c’era una levetta che permetteva di bloccare una delle due modalità( questa funzione era ottima perché potevi passare da una modalità all’altra senza guardare quello che stavi facendo e così facendo non distogliere gli occhi dal nemico soprattutto in guerra). La canna e’ forellata per evitare il surriscaldamento; sulla volata è presente un compensatore di tiro che diminuisce un po’ il rinculo; sotto la canna è presente l’attacco della baionetta.

A VOLTE I SOLDATI PER UTILIZZARE QUEST’ARMA COI GUANTI ERANO CONSONI A TOGLIERE IL PONTICELLO.

OGGI QUEST’ARMA VIENE USATA PER ESERCITAZIONE DALLA MARINA MILITARE.

H&K G 36

Questo fucile d’assalto che andò a sostituire il vecchio fucile G3; fu progettato negli anni ’90 e in servizio fino al 1997, internamente molto simile al ARMALITE AR-18 e caricatore che ricorda molto quello del SIG-550; fatto in 8 varianti (il calcio e le parti essenziali d’arma furono li stessi per tutte le versioni), adotta la funzione HOLD-OPEN quindi l’otturatore rimane aperto dopo che è stato esploso l’ultimo colpo; la canna è flottante (che non ha nessun attacco meccanico per tutta la sua lunghezza);con una rigatura a 6 principi destrorsi. Il fucile adotta un funzionamento a presa a gas con otturatore rotante(quindi metastabile); il selettore di tiro è in 3 posizioni S=sicura; E=semiautomatico; F=automatico. La parte esterna è fatta per lo più in polimero ha una lunghezza di 39,3 pollici ed un peso di 3,63kg; il caricatore è da 30 colpi e può montare lanciagranate HK AG36 da 40MM.

Il G36 aveva anche un grosso difetto che era il surriscaldamento; causato da un malfunzionamento che veniva in risalto, quando si faceva un uso prolungato dell’arma in modalità automatica; e bastavano 2 caricatori per risaltare il problema; che faceva calare vertiginosamente le prestazioni dell’arma al di sotto del 50%; però i veri problemi di questo fucile vennero alla luce solo nel 2010.

IL FUCILE FU ESPORTATO IN 40 PAESI IN TUTTO IL MONDO.

MG34

MG34-MG42

Fu la prima mitragliatrice prodotta dalla mauser dal 1935 al 1945, era in calibro 7,92x57MAUSER con funzionamento a sfruttamento diretto del rinculo(il congegno di scatto era simile al MG13); con otturatore rotante era alimentata con cassetta da 200 colpi con caricatori da 50 colpi; nella versione alleggerita veniva usato un tamburo chiamato GORTTROMMEL34. L’arma era compatta con una lunghezza di 122cm e un peso di circa 12kg. MG34 aveva dei pregi ma anche qualche difetto: il difetto sostanziale era l’eccessivo costo di fabbricazione e la scarsa tolleranza nella lavorazione e poi era molto complicata; infatti studiarono un alternativa che era l’mg42, un altro difetto era il nastro di trascinamento che era debole e presentava delle deformazioni.

ORA PASSIAMO HAI PREGI:

Il successo di questa mitragliatrice fu immediato e fu messa subito in produzione, ne fu sviluppato un concetto tattico chiamato “mitragliatrice universale”; e fu la prima mitragliatrice multiruolo prodotta in massa. Le caratteristiche balistiche del MG34 erano eccezionali; aveva un elevata celerità di tiro soprattutto efficace contro i velivoli a bassa quota; aveva anche un efficace raffreddamento ad aria mediante un manicotto forato che avvolgeva la canna disperdendo calore(nella versione sui corazzati il manicotto era più robusto). Come ultimo pregio ma non poco importante era l’impugnatura a pistola che la rendeva una via di mezzo tra una pistola mitragliatrice e un arma pesante.  

IL RAME E LE ARMI DA FUOCO.

Questo materiale di nome RAME esiste già da moltissimo tempo, si pensa risalga al 5000A.C con cui l’uomo scoprì i vari utilizzi che poteva farne fondendolo; infatti una delle prime leghe metalliche era il bronzo che non è altro che stagno e rame fuso insieme, andando avanti col tempo e con la scoperta di altri metalli facendosi spade e altri oggetti per difendersi; ma torniamo ai giorni nostri. Oggi il rame è largamente diffuso per quanto concerne le munizioni per anima rigata anzi oserei dire il più usato; una palla come può essere quella in rame monolitico che nasce appunto per sostituire il piombo che è a quanto pare tossico, ha molti vantaggi uno di questi è la minor usura della canna in termini di rigatura oppure un coefficiente tra palla e canna relativamente più basso, poi anche le prestazioni date da sto materiale sono eccezionali basta guardare un calibro che ho già descritto che è il 408CHEY-TECH che ha sempre una palla monolitica in rame che di se è molto malleabile con un ottima espansione; e la cosa migliore è che non lascia residui di piombo nell’animale se usati nella caccia.

L’INNESCO

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L’innesco è quella parte della cartuccia che consente l’accensione della polvere ,e costituito da un esplosivo sensibilissimo agli urti. Gli inneschi possono essere di vario tipo, secondo il modo di funzionamento; uno dei primi inneschi largamente utilizzato è quello a percussione anulare, cioè quando la percussione avviene perifericamente dal bossolo. La miscela innescante è il fulminato di mercurio Hg(CNO)2, o perclorato di potassio KClO4, che veniva sistemato sull’orlo (o collarino) del fondello e li rimaneva schiacciata tra il percussore e il vivo di culatta. Gli inneschi possono essere suddivisi in due grandi categorie: inneschi fusanti usati per cariche di lancio e si innescano con una fiamma che incendia la polvere, e inneschi detonanti usati per esplosivi e sono quasi tutte a base di fulminato di mercurio. Oltre al sistema anulare, rimasto pressoché invariato e usato per un tiro ludico sportivo , il sistema universalmente affermato e quello a percussione centrale che si differenzia in due categorie: quelli ad incudine separata riuniti in un sistema cioè Boxer, e quelli a incudine integrale al bossolo riconducibili al sistema Berdan.images

5.7x28mm(calibro fucile P90)

QUESTO CALIBRO NASCE PER SOSTITUIRE IL 9X19 E PER ESSERE CAMERATO NEL FUCILE D’ASSALTO P90 E NELLA CORRISPETTIVA PISTOLA FIVE-SEVEN; FU PROGETTATO DA JEAN PAUL COME CARTUCCIA DA DIFESA; LA CARTUCCIA E’ A PERCUSSIONE CENTRALE DI TIPO REBATED(cioè il diametro del corpo è inferiore al collarino con il bordo superiore troncoconico, questo permette il caricamento nello stesso otturatore della stessa meccanica); la munizioni fu fatta in diverse varianti come: SS190:DISPONIBILE ANCHE COL PRIMER; L191, SS192(soft);SS193(subsonico);FR199(frangibile).

LA MUNIZIONE SOPPORTA PRESSIONI DI 3450BAR E ENTRO’ IN SERVIZIO A PARTIRE DAL 1991.

7,65x17mm Browning(32ACP)

Questa cartuccia fu concepita da Browning alla fine dell’1800; per essere camerata nella pistola semiautomatica Belga FN1900; prodotta dalla FN e molto simile a cartucce come il 7,65x17SR Frommer Long, nasce come munizione con innesco Berdan per poi essere sostituito negli anni 80 con quello Boxer. Il 7,65 Browning è di tipo semi-rimmed, come prestazioni è superiore al 22LR e anche meno aggressiva perché il rinculo è molto lieve; quindi ideale per gente con poca manualità con le armi da fuoco; infatti fu un successo commerciale anche in Europa soprattutto per la difesa personale che è reputata ancora oggi ottima.

Questa munizione fu camerata anche nella COLT1903 che fu adottata in questo calibro; e anche in molte pistole mitragliatrici tra cui la Skorpion.