L’ESTRATTORE

L’estrattore è quella parte d’arma che ha la funzione di espellere il bossolo spento dopo la sparo( nell’ immagine è rappresentato dove l’unghia estrattrice andrà a lavorare per far si che la cartuccia esca dalla camera).

esempio di estrazione del bossolo.

Gli estrattori possono essere di due tipi cioè quelli usati nei congegni a di culatta a cilindro scorrevole(ESTRATTORI A GANCIO) invece quelli a blocco o a rotazione(ESTRATTORI A LEVA).

GLI ESTRATTORI A GANCIO SONO COSTITUITI DA UNA MOLLA A LAMINA, APPLICATA AL CILINDRO DELL’OTTURATORE LUNGO UNA GENERATRICE.

GLI ESTRATTORI A LEVA HANNO UNA FORMA ANGOLARE IMPERNIATA A GOMITO CON UN BRACCIO INCASSATO NEL TAGLIO PIANO OVE SBOCCA L’OREFIZIO DELL’ANIMA E ALL’ ALTRO BRACCIO A PORTATA DELL’ OTTURATORE L’URTO DELL’ BLOCCO CONTRO QUEST’ULTIMO QUANDO SI APRE LA CULATTA, OBBLIGA L’ALTRO BRACCIO IL QUALE SI TROVA TRA L’ORLO DELLA CARTUCCIA E LA CULATTA E RUOTANDO AVANTI INDIETRO PROVOCA L’ESTRAZIONE DELL’ BOSSOLO.

ST.ETIENNE MLE 1907

QUESTA MITRAGLIATRICE COMPLESSA E COSTRUITA IN 62 PARTI A RAFFREDDAMENTO AD ARIA; IL SUO SISTEMA FU MESSO PER LA PRIMA VOLTA NELLA MITRAGLIATRICE FRANCESE PUTEAUX 1905(CHE QUESTO SISTEMA ERA MOLTO SIMILE A QUELLO UTILIZZATO NEL FUCILE BANG).

LA ST.ETIENNE MLE 1907, PRODOTTA DAL 1908 AL 1917 IN CALIBRO 8MM LABEL ALIMENTATA CON 25 COLPI O CON NASTRI DI TESSUTO DA 300 COLPI.

MP18

Questa mitragliatrice fu ideata, da SCHMEISSER e da BERGMANN; il progetto costituì la base della maggior parte delle pistole mitragliatrici, e fu il vero primo mitragliatore dopo la villarperosa 1915(c’è l’articolo). La produzione era molto costosa e parlando sempre di difetti , il caricatore a lumaca circolare da 30 colpi; che era scomodo da ricaricare; inoltre aveva anche un peso notevole cioè più di 4kg(forse dato che l’arma era molto massiccia, e anche quando imbracciata dava senso di solidità). L’MP18 nasce come pistola mitragliatrice ma aveva un pregio cioè il calcio che permetteva di imbracciare l’arma durante le raffiche anche se scomode perché non avevi un punto fermo per tenere l’arma e a volte si impugnava tenendola dal caricatore(questo problema fu risolto nella versione successiva.

Adottata con urgenza nel 1918; e idonea teoricamente per il corpo a corpo e prodotta in vasta scala; MP18 è un arma a massa battente cioè che l’otturatore è solidale con la canna per tutta l’azione di sparo, il rinculo è molto sopportabile e assorbito molto bene grazie al calcio; il tiro utile è di 200 metri con un rateo di fuoco da 550 colpi al minuto; le finiture sull’arma sono di elevata qualità, è camerata per il calibro 9×19. Quest’arma fu esportata in quasi tutto il mondo e dopo la guerra fu modificata per montare un caricatore ad astuccio e adottato dalla polizia tedesca.

ARES FMG

Questa mitragliatrice dal mio punto di vista veramente brutta; fu presentata allo SHOT show 2008, il progettista Francis J. Warin ebbe l’idea di progettare un arma che fosse velocemente occultabile dato che questo mitragliatore una volta ripiegato è un grande quanto una stecca di sigarette; e che avesse una capacità di fuoco rispettabile per proteggere la gente famosa negli anni 80, quando i rapimenti erano all’ordine del giorno.

L’Ares FMG che la sigla sta per FOLDING MACHINE GUN è un arma con funzionamento a massa battente, a fuoco selettivo(CIRCA 650 COLPI AL MINUTO); camerato per il 9x19mm, con caricatore da 20 a 32 colpi (quello da 32 colpi impediva all’arma di richiudersi del tutto); poteva alloggiare anche caricatori dell’mp40.

QUESTA ARMA NON ENTRO’ MAI VERAMENTE IN PRODUZIONE, MA FU ISPIRAZIONE PER ARMI SIMILI, MAGARI CON FUNZIONAMENTO DIFFERENTE O CLONI CON UN ALTRO NOME.

RPK

Questa mitragliatrice leggera, sviluppata dallo stesso ideatore del Kalashnikov verso la fine degli anni 50′ ed entrò in produzione agli inizi degli anni 70; uscendo come rimpiazzo dell’ RPD (di cui c’è l’articolo).

L’RPK che per definizione la sigla sta per RUCHNOY-PULEMYOT-KALASHNIKOVA, si presenta molto più massiccio dell’AK47 e i pezzi utilizzati in fase di produzione sono quelli della mitragliatrice RPD che andò a sostituire; il fucile adotta un funzionamento metastabile a sottrazione a gas, ha una gittata maggiore rispetto ai precedenti, che comunque tutti i pezzi di questa serie sono tutti intercambiabili con altri fucili similari come AK47,RPD,AKM ecc.…

Il fucile è molto affidabile, adotta il calibro 7,62×39 o m43 sovietico; è dotato di selettore di tiro in 2 posizioni ( sia SEMIAUTOMATICO che AUTOMATICO), i caricatori sono generalmente tondi da 40 colpi oppure anche bifilari da 20 a 40 cartucce.

DI QUESTA MITRAGLIATRICE CE’ ANCHE LA VERSIONE RUMENA CHE SI DIFFERENZIA PER L’ATTACCO DEL BIPIEDE; NE FU FATTA ANCHE UNA VERSIONE ARRICCHITA E MODIFICATA CHE USCI’ NEGLI ANNI 70 CHE ERA RPK-74, QUESTA VERSIONE ADOTTAVA UN CALIBRO MENO AGGRESSIVO DELLA PRECEDENTE CHE ERA IL 5,45X39.

Queste armi furono usate nella guerra in Vietnam.

MP5 H&K

FG
GRT

L’MP5 ( machine pistole 5) prodotto dalla HECKLER & KOCH, è una mitragliatrice che arrivò sul mercato con la denominazione di HK54 dove il numero 5 nella numerazione della casa armiera stava a significare “PISTOLA MITRAGLIATRICE” e il 4 stava a significare il tipo di munizione in questo caso 9×19. Ideato prendendo spunto dal G3(il quale prese il valido sistema di chiusura a rulli). Questo fucile d’assalto dispone di un caricatore a 30 cartucce; il fucile nasce con calcio pieghevole o fisso, ne furono fatte un bel po’ di versioni tipo la versione MP5SD che aveva il silenziatore integrato, oppure la versione corta o kurz che era un MP5 in versione molto piccola e compatta chiamato anche MP5K. Quest’arma ha una cadenza di tiro di 650/800 colpi al minuto, ed essendo in 9×19 ha una velocità alla bocca di 385m/s ; questo fucile ha delle varianti di cui una era in 10mm auto , che fu un tentativo per aumentare la potenza del fucile. Questa variante fu adottata agli inizi degli anni 90′ dal FBI che già usava pistole standard in 40S&W, e gli fu soprannominato il nome di MP10 visto il calibro.

PISTOLA MITRAGLIATRICE UZI

Questa pistola mitragliatrice, progettata dal capitano UZI- GALIL prendendo spunto dal CZ23; la produzione di quest’arma iniziò negli anni 50; la particolarità di questa mitragliatrice è che l’otturatore dell’uzi è avvolto intorno alla canna, e questa caratteristica aveva 2 grandi pregi: assicurava una buona chiusura visto l’otturatore più avanti, e la canna visto l’otturatore avanti poteva essere collocata più indietro trasformandola in un arma corta. L’uzi aveva un funzionamento a massa battente; il corpo dell’arma era in lamiera stampata il castello dell’arma presenta degli incavi con l’utilità di non far entrare sabbia, sporco all’interno del meccanismo; capace di funzionare anche nelle condizioni più ostili. L’arma era di facile produzione con il difetto del caricatore, che era ridotto rispetto alla cadenza di tiro dell’arma; il caricatore poteva avere una capienza di 20,25,32,40 e 50 colpi con una velocità ciclica di 600 colpi al minuto, camerato in 9×19 e anche in altri calibri. Intorno al 1960 quest’arma gli fu sostituito il calcio in legno da uno pieghevole che ne aumentava la maneggevolezza. Il suo primo impiego fu nella guerra di Suez a metà degli anni 50.

MAB38(BERETTA)

La mitragliatrice MAB che è l’acronimo di MOSCHETTO AUTOMATICO BERETTA, fu progettato da Tulio Merengoni tra il 1935 e il 1937; poi messo in produzione nel 1938 di cui i primi esemplari erano molto difficili da costruire perché molto sofisticati.

Il Mab è un arma a funzionamento a massa battente, con una curiosità cioè che i due grilletti di cui è dotato fanno anche da settore di tiro quello anteriore per il tiro semiautomatico e quello posteriore per il tiro automatico, posto sopra a questi due grilletti(per il riconoscimento dei due grilletti c’era una zigrinatura in uno e nell’altro no, facendo si di poterli distinguere al tatto e non alla vista) c’era una levetta che permetteva di bloccare una delle due modalità( questa funzione era ottima perché potevi passare da una modalità all’altra senza guardare quello che stavi facendo e così facendo non distogliere gli occhi dal nemico soprattutto in guerra). La canna e’ forellata per evitare il surriscaldamento; sulla volata è presente un compensatore di tiro che diminuisce un po’ il rinculo; sotto la canna è presente l’attacco della baionetta.

A VOLTE I SOLDATI PER UTILIZZARE QUEST’ARMA COI GUANTI ERANO CONSONI A TOGLIERE IL PONTICELLO.

OGGI QUEST’ARMA VIENE USATA PER ESERCITAZIONE DALLA MARINA MILITARE.

LANCIAFIAMME

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Il lanciafiamme e un arma portatile a sistema propulsivo inventata nel 1600, poi modernizzato nel 1901 da RICHARD FIEDLER.

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Nella versione più semplice era costituita da due bombole attaccate ad un tubo tramite raccordi; queste bombole cariche di comburente e aria compressa avevano una forza di circa 150 atmosfere (quelli moderni avevano una gittata di circa 30m). Il liquido infiammabile era composto da: 5 parti di olio leggero di catrame depurato, fenoli, petrolio, benzene, e il 5% di solfuro di carbonio. IL LANCIAFIAMME E’ UN ARMA TERRIBILE DATO LE BRUTTE USTIONI CHE PROVOCA E PER NON PARLARE DEL ATROCE DOLORE DELLE VITTIME QUANDO COLPITE; quest’arma fu usata dai tedeschi col modello FLAMMENWERFER 35, e pure nella guerra del Vietnam e in quella di corea dai marines americani; per poi essere bandito dagli U.S.A nel 1978.

378 WEATHERBY

Questo calibro progettato agli inizi degli anni 50 per migliorare le pessime prestazioni del 375Weatherby; ispirata al 416 Rigby e a differenza di quest’ultima il 378 WEATHERBY è di tipo BELTED cioè cinturato, con una spalla ( cioè un raccordo troncoconico e un cambio di diametro tra corpo del bossolo e colletto della cartuccia, che in questa munizione è molto rimarcata); in fine questa munizione per fucili ad otturatore Mauser dava un rinculo quasi tre volte superiore a un 308 parliamo di 107J; può raggiungere velocità in volata che arrivano fino a 970m/s. Dopo tre anni Weatherby usci con il 460 WEATHERBY che fino qualche anno fa era una delle cartucce più potenti.