SG-43 GORYNUOV

L’ SG-43 è una mitragliatrice pesante nata per l’urgenza di un arma con un alto rateo di fuoco, infatti il suo tempo di incubazione fu molto breve, neanche un anno andando in sostituzione della mitragliatrice già in dotazione M1910, alla fine della guerra gli furono apportate modifiche andando a migliorare il sistema di raffreddamento dell’arma sotto utilizzo intenso.

L’arma è affidabile e si inceppa molto raramente, ha un rateo di fuoco di 600 colpi al minuto, viene alimentata con nastri brandeggiabili da 250 colpi, il suo tiro utile è di 1000mt e il suo peso di circa 13kg.

Questa mitragliatrice fu prodotta in larga scala in Cina per poi essere sostituita negli anni 60 dal mitragliatore PK.

280 ROSS

Questa cartuccia fu progettata da FW JONES per sostituire la vecchia cartuccia britannica 303; denominata anche 280 nitro e paragonabile balisticamente al 7mm express magnum. Il 280 ROSS nacque nel 1906 con l’intenzione di mettere alla luce la cartuccia perfetta, infatti fu una delle prime cartucce ad alta velocità( la sua velocità varia dai 775 ai 885m/s con un energia espressa in joule di 3500); la cartuccia fu camerata per il fucile MKIII ROSS appositamente sviluppato, le sue dimensioni sono leggermente più lunghe di una 280 Remington Magnum e ovviamente ma non credo ci sia bisogno di dirlo è pensata per fucili ad otturatore Mauser cioè girevoli scorrevoli.

La munizione fu usata nella prima guerra mondiale, in ambito civile fu molto popolare a livello sportivo per un periodo limitato in nord America.

500 JEFFERY

Questa cartuccia che ha origini in Inghilterra, apparve per la prima volta nel 1920 all’inizio con il nome di 500 SHULER(Shuler usava questa cartuccia ideata da lui nei fucili con stripper clip, quindi venivano prelevate direttamente per poi essere camerate senza bisogno di un angolo di spalla e armarsi in modo affidabile); il 500 Jeffery denominato così per essere più appetibile ai cacciatori, anche se secondo il C.I.P si tratta di due calibri diversi, e la differenza sta nel metodo di caricamento e sistemi usati prima da SHOLER poi da JEFFERY

Il 500JEFFERY che ha dimensioni del tutto rimarchevoli cioè 12,7x70mm secondo la nomenclatura europea; la cartuccia a fondello ribattuto come il 50IG e con una velocita di 750M/S fu valutata come la più potente in assoluto che può competere tranquillamente con un calibri di grossa taglia come il 600N.E; l’unico difetto di questa cartuccia è l’estrazione che in condizioni di stress risulta complicata.

IN CONCLUSIONE QUESTA MUNIZIONE FU RILASCIATA NEL 1939 CON UN VOTO BUONO PER LA GURRA E IL PRIMO FUCILE A CAMERARLO FU IL MAUSER M1898, INFATTI FU CREATO IN PRINCIPIO PER DARE UNA POTENZA NON INDIFFERENTE AI FUCILI CON SISTEMA DI TIPO MAUSER CIOE’ A OTTURATORE GIREVOLE SCORREVOLE.

5.7x28mm(calibro fucile P90)

QUESTO CALIBRO NASCE PER SOSTITUIRE IL 9X19 E PER ESSERE CAMERATO NEL FUCILE D’ASSALTO P90 E NELLA CORRISPETTIVA PISTOLA FIVE-SEVEN; FU PROGETTATO DA JEAN PAUL COME CARTUCCIA DA DIFESA; LA CARTUCCIA E’ A PERCUSSIONE CENTRALE DI TIPO REBATED(cioè il diametro del corpo è inferiore al collarino con il bordo superiore troncoconico, questo permette il caricamento nello stesso otturatore della stessa meccanica); la munizioni fu fatta in diverse varianti come: SS190:DISPONIBILE ANCHE COL PRIMER; L191, SS192(soft);SS193(subsonico);FR199(frangibile).

LA MUNIZIONE SOPPORTA PRESSIONI DI 3450BAR E ENTRO’ IN SERVIZIO A PARTIRE DAL 1991.

TYPE77 CHINA

Questa mitragliatrice cinese progettata e sviluppata per sostituire la vecchia versione Tipo 54, fu prodotta dalla Norinco in grandi quantità agli inizi degli anni 80; a differenza della precedente fu molto alleggerita soprattutto la canna, ma il calibro rimase lo stesso 12,7×108 che è una munizione leggermente più lunga del 50BMG infatti prese la denominazione di calibro 51.

FN BGR-15

Questa mitragliatrice progettata dalla FN nel 1983 inizialmente camerata per la cartuccia 15×115(APHC); che in pratica è una derivata di una cartuccia da 20mm che è la ANZIO( c’è l’articolo del fucile anti materiale progettato negli anni 80); però questa munizione non permetteva alla mitragliatrice di funzionare bene e poi usurava tremendamente la canna; tanto che decisero di svilupparne una seconda che era la 15,5x106mm, quest’ultima era in grado di penetrare una lastra di acciaio da 10mm a 1350 metri, e il problema dell’ usura della canna fu risolto. L’arma al tempo era in competizione con la sua rivale russa KPV da 14,5mm, la sua velocità ciclica è di 600 colpi al minuto; il tiro utile si aggira sui 2km; viene alimentata da due casse di nastri brandeggiabili da 60kg.

FU POI SOSTITUITA CON LA BROWNING M2HB IN 50 BMG.

MITRAGLIATRICE DP

Questa mitragliatrice leggera da squadra progettata da VASLIIJ ALEKSEEVIC DEGTIJAREV e entrata in servizio nel 1928; era un arma automatica con molti pregi di cui la facile pulizia e manutenzione, il non incepparsi anche se veniva immersa nel fago però aveva anche dei difetti come i piedini d’appoggio che erano fragili e molto inclini alla rottura e il caricatore rotondo, soprannominato giradischi che conteneva 49 colpi ma erano pochi vista la sua modalità solo automatica con una cadenza di 500 colpi al minuto; la mitragliatrice camerava il calibro 7,62x54R aveva un funzionamento a presa a gas, e una sicura situata dietro al ponticello del grilletto comoda per il tiratore nel caso dovesse disattivarla per sparare.

L’arma fu in dotazione all’armata rossa, e ancora oggi è utilizzata nelle guerre tra africani e asiatici.

QUALCHE PAROLA SUL 45 WINCHESTER MAGNUM

Questo calibro fu sviluppato dalla North American Arms Corporation, in pratica è un 45acp allungato per sopportare maggiori pressioni, ma non deriva da esso, questa cartuccia nasce per eguagliare le prestazioni del 44 Remington magnum; e apportandoli modifiche cioè l’aumento dello spessore della cartuccia (il 45 Winchester magnum) la velocità della cartuccia divento quasi il doppio più veloce alla bocca dell’arma di un 45acp.

La cartuccia fu progettata nel 1977 era camerata in armi di grossa mole tipo pistole Thompson center e fu adottata secondo li standard NATO.

Cei-Rigotti

Questo fucile fu progettato dal capitano dei bersaglieri italiani Amerigo Cei Rigotti alla fine del 1800 inizi 1900; l’arma fu testata tanto dall’esercito italiano nella seconda guerra mondiale; in fase di prototipo era camerato per la munizione 6,5x52mm carcano e funzionava a massa battente per poi essere modificato agli inizi del 1900 con il sistema metastabile a pistone a presa a gas, e camerato per la nuova munizione 7,65x63mm Mauser.

Il fucile a differenza dei modelli precedenti è leggero e compatto, era molto costoso da produrre anche se il suo funzionamento era accettabile non fu mai adottato da nessun esercito; però a parte la funzionalità del grilletto che come si vede dall’immagine arriva sotto il ponticello, e da quanto ho intuito non agisce come selettore visto che il fucile ha sia la modalità semiautomatica che quella automatica(infatti considerato dai più come il primo fucile d’assalto); ma credo che serva a sparare con i guanti invernali(ma non è certo anzi sconosciuto il suo vero utilizzo pratico).

L’arma accetta caricatori fino 50 colpi; le mire sono fisse in metallo, in modalità automatica la raffica è abbastanza fluida e durante lo sparo l’arma non scalcia come un puro sangue( comunque il rinculo si sente vesta la munizione).