MAI SENTITO PARLARE DI BOAT-TAIL?

QUESTI PROIETTILI SONO SOSTANZIALMENTE DEI COMUNI FMJ(FULL METAL JACKET);CIOE’ TOTALMENTE CAMICIATA NE DIFFERENZIA LA FORMA AFFUSOLATA CHE NE AUMENTA LA PENETRAZIONE E NE DIMINUISCE L’ESPANSIONE; INFATTI I BOAT TAIL CHIAMATI ANCHE A CODA DI BARCA PROPRIO PERCHE’ IL POSTERIORE DELLA MUNIZIONE RIENTRA VERSO L’INTERNO COME LO SCAFO DI UNA BARCA; SE FACCIAMO UN PARAGONE CON UN ALTRO PROIETTILE E LO METTIAMO IN POSIZIONE VERTICALE IL FONDO ALLA BASE AVRA’ UN ANGOLO DI 90 GRADI, INVECE NEI BOAT TAIL VERIA DAGLI 11 AI 12 GRADI CON UN ANGOLO DI CODOLO CHE VARIA TRA I 7 E I 10 QUESTO CONFERISCE MOLTA PIU’ STABILITA’ E PRECISIONE ED UNA RESISTENZA AL VENTO SUPERIORE, CON UN COEFFICIENTE AREODINAMICO SUPERIORE E QUELLO BALISTICO CHE IN MEDIA STA SUI 393.

QUESTI PROIETTILI SONO DI FACILE PRODUZIONE AL CONTRARIO DEI FLAT-POINT O A BASE PIATTA ; IN CONCLUSIONE VORREI FARE UN APPUNTO SULLA STABILITA’ CIOE’ CHE LA MAGGIOR PARTE PENSA CHE SIA TUTTA DERIVATA DALLA RIGATURA MA INVECE NON STA COSI PERCHE’ LA FORMA ALLUNGATA E LA SUA LUNGHEZZA FA GRAN PARTE DEL LAVORO INFATTI A COMPROVARE QUESTA COSA CI SONO I TEST DI MILLER.

la carabina

La carabina fu introdotta dagli arabi in spagna verso la metà del diciannovesimo secolo; è un fucile corto con un peso minimo e con una canna relativamente corta rispetto un fucile, infatti secondo testi antichi inglesi del diciassettesimo secolo era descritto come un fucile con una lunghezza di un metro più o meno; per fare un esempio già nel 1756 le carabine erano costruite con canna da 90cm che era molto più corta dei fucili dell’epoca. Al tempo quest’arma nacque appunto per essere usata a cavallo portando questo utile ridimensionamento di un fucile ai giorni nostri ; già nella prima guerra mondiale i soldati preferivano l’uso della carabina al fucile proprio per la comodità di utilizzo.

browning hp (hi-power)

La pistola semiautomatica ad azione singola camerata per il 9×19 parabellum, una delle prime pistole dotate di caricatore bifilare. nel 1927 la pistola venne brevettata negli stati uniti , la fabbrica Belga ne acquistò il brevetto e migliorò il progetto aggiungendo tra le altre cose il caricatore bifilare. nel 1962 venne modificato il progetto per sostituire l estrattore interno e migliorare l affidabilità, il vero padre della browning è rimasto nel ombra per molti anni per la scelta di identificare la fabbricazione FN con il nome di Dieudonnè Joseph Saive di cui altri figli sono illustri per FN49 e il Fal. Saive tra l altro e l inventore del caricatore bifilare sviluppato per modificare un FN modello 1903; secondo la specifiche dello stato maggiore che nel 1921 fu indetto un bando per la nuova pistola a 15 colpi. criticata per il metodo di smontaggio e per il percussore lanciato, la pistola venne modificata da Saive con un percussore inerziale a cane esterno mantenendo lo stesso chiavistello di culatta. infatti li fu applicato il sistema di smontaggio della colt 1911 a chiavistello laterale e si arrivo a una configurazione molto simile al attuale. la pistola aveva anche un paio di difetti; lo scatto molto pesante e pio tendeva a mordere il cane tra pollice e indice al momento dello sparo. il problemi in parte vennero risolti togliendo la sicura al arma.th

MAUSER ZIG-ZAG

Questo revolver fu un alternativa a revolver già esistenti pressoché tutti uguali; le caratteristiche diciamo uniche di questo fantastico revolver sono sostanzialmente due; una era la leva di bloccaggio situata davanti al grilletto che permetteva di aprire verso l’alto il tamburo e far cadere i bossoli spenti(nei revolver Platter l’eiettore a stella permetteva di espellere i bossoli spenti quando il revolver era aperto).

Un altra caratteristica di questo revolver un po’ particolare è la molla del cane che è fatta ad aspirale e sta tra il cane e il tamburo.

Lo Zig-Zag(chiamato Mauser zig-zag per via del tamburo scanalato molto vistosamente) fu progettato da Paul Mauser(questo revolver fu il primo progetto di revolver di Paul Mauser e credo anche l’unico); e fu la prima arma portatile tedesca ad adottare cartucce metalliche; e andò a sostituire i vecchi revolver a spillo di Leuchefax, come revolver era funzionale e semplice, il tamburo poteva contenere sei cartucce; le mire erano fisse, l’estrattore era sotto la canna con un peso complessivo dell’arma di 1150 grammi ed era uno dei pochi revolver che il cane poteva essere rimosso togliendo una vite che lo faceva stare in sede; fu in servizio dal 1878 al 1918. Lo smontaggio richiedeva solo l’ausilio di un cacciavite per smontarla completamente; invece quello da campo non servono attrezzi.

10mm auto

La cartuccia ideata dal colonnello Jeff Cooper la 10mm, introdotta per la pistola brien-ten che fu la prima a camerarlo . questo calibro nacque da esperimenti su cartucce tipo la 36/38 o la 44/45 ma la sua vera primogenita fu la 40 PGW, in pratica vollero creare una cartuccia che aveva un potere d arresto di una 45 e la capienza, di serbatoio di 9mm.Inizialmente la 10 nacque con palla da 180 grani a velocità molto sostenute, la 10mm ha un bossolo in grado di allinearsi perfettamente, con la camera con la camera usando la parte apicale del fondello come appoggio , nella ricarica sono necessarie forti crippature per l eccessiva potenza della palla; la svedese norma fu la prima a produrre cartucce in 10 mm , la nuova munizione in pratica deriva dal 30 remigton tagliato e riadattato. Quando la ditta stava per dichiarare il fallimento dato le continue richieste , ma visto i costi eccessivi di produzione non si riusciva a soddisfarli. La norma che diffondeva tale calibro e lo promuoveva per non rimanere senza una pistola in grado di camerarla , si rivolse a colt che modificando una 1911 e adattandola per il calibro 10 mm produsse una nuova pistola che chiamò delta élite che fu prodotta essenzialmente per dare potenza di fuoco ai soldati per non portare ala totale estinzione il 10mm che fu travolta dal 40S.W che era un calibro allo stesso potente ma più gestibile.

LIBERATOR FP-45

La Liberator è una pistola monocolpo, prodotta in lamiera stampata progettata da GEORGE HYDE con un costo di produzione molto bassa, infatti si parla di poco più di 2 dollari(il progetto di quest’arma durò circa 6mesi prima di entrare in produzione). Questa pistola fu camerata con un calibro aggressivo quale è il 45 per compensare il fatto che era monocolpo; l’impugnatura era cava e poteva ospitare un quantitativo di cartucce; era composta da 23 parti e quasi tutti i componenti in lamiera stampata(non aveva estrattore ne caricatore) per caricare l’arma bastava tirare indietro l’asta d’armamento e accedere alla culatta per introdurre la munizione; il tempo di caricamento era di 10/15 secondi l’arma veniva servita come arma usa e getta distribuita con istruzioni, 10 cartucce, e un legnetto che serviva per estrarre i bossoli esplosi. Questa piccola pistola aveva una vita che era all’incirca di una 50ina di colpi; dopo di che evidenziava rotture del castello aveva una gittata massima di circa 8 metri. Ne furono prodotte circa un milione, era scarsamente precisa e fu concepita come arma da assassinio.

UNA BREVE SPIEGAZIONE!

Il rinculo che è il movimento retrogrado compiuto dall’arma al momento di sparo si può dire che sia uguale al tempo di canna cioè quel tempo che ci mette l’arma tramite cinematismi vari a far uscire la palla dalla canna, fondamentalmente i passaggi sono 3 di cui handspace cioè lo spazio libero che ha la cartuccia prima di inoltrarsi nella nella rigatura proprio perché senza questo spazio ci potrebbero essere pressioni anomale molto più alte soprattutto se non cè spazio tra la testa dell’otturatore e il fondello del bossolo, che rischierebbe di non fermarsi all’innesco attivandolo ma andando a sfondare la sede di innesco arrivando alla polvere contenuta all’interno causando gravi problemi di funzionamento che potrebbero anche ferire il tiratore; arrivati la throad cioè quando la palla è dentro nella rigatura che li da il suo moto giroscopico e la sua torsione intorno al proprio asse ed un eventuale stabilizzazione dopo tot metri all’uscita dalla canna. Le palle molto stabilizzate di solito hanno un coefficiente balistico alto con un altrettanto coefficiente aerodinamico un esempio classico sono i BOT-TAIL.

Bossoli rimless

La loro caratteristica fondamentale è che hanno lo stesso diametro il collarino e il fondello, la scanalatura è presente che serve come appiglio all’ unghia estrattrice; in modo quest’ultima possa agganciare il bossolo spento ed estrarlo per fare spazio al colpo successivo.

Questi bossoli vengono usati in armi sia semiautomatiche che automatiche, un esempio classico è il 7,62x51mm o 308 la versione civile.

FUSIL BERTHIER

Questo fucile francese fu uno dei primi ad essere adottato per le truppe a cavallo nel 1890; l’idea del progettista per la sostituzione del vecchio fucile in dotazione GRAS1874, era quella di trasformare il fucile Label apportandoli un caricatore di tipo Mallincher cioè un caricatore ad astuccio contenenti 3 cartucce in calibro 8x50Rmm; il fucile era ripetizione ordinaria con la particolarità di essere come un grissino lungo e sottile. Nel tempo le furono apportate delle modifiche all’otturatore e al sistema di puntamento uscendo come modello 1907/15 andando a correggere anche il difetto delle sole 3 cartucce nel caricatore, ampliando a 5 cartucce per poi essere fornito alle truppe dell’epoca entrando in servizio col fucile LABEL.

mitragliatore M60

La M60 fu introdotta nel 1957 (come completamento del nuovo fucile M14)è il risultato di un lavoro iniziato alla fine della seconda guerra mondiale. La sua prima versione sperimentale detta TT44, era in parole povere il nastro del MG42 con l’ organizzazione del FG42.La mitragliatrice M60 impiega un otturatore del tutto simile a quello del FG42, impiegato dai paracadutisti nella 2° guerra mondiale. Fu anche la  prima ad avere il ricambio rapido della canna; negli anni 80 la mitragliatrice M60 fu lentamente rimpiazzata dalla M249 per la migliore mobilità nel utilizzo, comunque la M60 godeva di più precisione nel tiro, e nella gittata più lunga infatti nei veicoli si e deciso di montare l M60 invece di sostituirla con mitragliatori  in calibro 5,56×45 come la M249. Ci furono versioni anche modificate della M60, tipo la m60C destinata ad un impiego su elicotteri ,esiste pure una versione modificata detta M238 usata su mezzi pesanti terrestri (tipo carro armati). La M60 fu prodotta inizialmente dal arsenale di Springfield poi in seguito prodotta  in scala più vasta di circa 225000 esemplari dalla Maremont Corporation , ancora oggi rimane in servizio nel corpo dei NAVY SEAL come arma da portellone degli elicotteri. Tutta via dopo un uso ancora molto diffuso tra i corpi prettamente militari e con la sua alimentazione a nastro a otturatore aperto raffreddato ad aria camerato per la munizione 7,62×51,la tendenza rimane un arma affidabile.

UN ACCENNO SUL 510WHISPER

Questa cartuccia deriva dal bossolo di un 338lapua magnum accorciato, con palla da 12,95mm il suo coefficiente balistico molto alto ma la cosa interessante è che questa munizione può essere riadattata per essere camerata in un fucile calibro 50BMG, inoltre la cartuccia è subsonica quindi ottima per armi silenziate(la sua velocità alla bocca dell’arma è di 320m/s). Le azioni consigliate per questo calibro sono quelle del TGR, oppure anche azioni Savage(ovviamente sono tutti fucili con azione di tipo Mauser con otturatore girevole scorrevole; che è un funzionamento stabile cioè serve l’intervento del tiratore per completare l’azione di riarmo). Se volessimo fare un confronto il rumore generato dall’arma in questo calibro è molto simile a quella di un 22SHORT che in pratica con un silenziatore buono che smorza il rumore dai 25 ai 40 decibel è un fischio.

UN PACCO DI CARTUCCE IN AMERICA SI AGGIRA SUI 56 DOLLARI.

9X18MM POLICE O 9 ULTRA

Questa cartuccia nata in collaborazione tra la famosa Walther e la ditta austrica Hirtenberger; il bossolo ha un diametro di 9,85mm con un fondello di 9,5mm in pratica lo stesso del 9 Browning( per molti gota del settore la descrivono come una via di mezzo tra il 7,65 BROWNING e il 9X19MM; in quanto caratteristiche soprattutto di palla e fondello è molto simile al 9 Makarov anche se non intercambiabile, se l’arma è in 9×18 Police.

La cartuccia anche se ebbe pochissimo successo fu sviluppata su richiesta della LUFWAFFE, come valida alternativa al 9x19mm e devo dire che la cosa fa abbastanza sorridere visto la sua scarsissima potenza che ostenta il ridicolo, anche se la cartuccia nasce per semiautomatiche di piccole dimensioni a chiusura a massa;(la velocità della cartuccia è di circa 330m/s e a colpo d’occhio rebauted Rimless come il 41 action express, e credo fortemente che basti un cambio canna per passare a calibri come 9x19mm).

LA MATRICOLA

La matricola consente di identificare l’arma in questione, ed è anche l’unico modo per identificare tramite un banco di prova se è stata effettivamente controllata; l’immatricolazione nelle armi deriva indirettamente dalla punzonatura lo scopo primario di imprimere un codice alfanumerico è la possibilità di riconoscere l’arma anche nel caso di modelli identici; una volta la matricola veniva impressa con punzonatura a pressione con l’aiuto di appositi macchinari i numeri venivano impressi nell’acciaio, oggi viene impressa tramite laser in grado di alterare strutturalmente il materiale in questione; inoltre l’apposizione della matricola avviene in 3 metodi che sono: punzonatura, rullatura, e marcatura in stilo meccanico.

L’arma sprovvista di matricola o di numero di catalogo e vari marchi del produttore, se non è antecedente al 1920 è arma clandestina, oppure in caso di matricola abrasa cioè cancellazione della matricola, ci sono diversi metodi usati dai criminali, sono la trapanatura, limatura, o foratura. Per rinvenire la matricola vengono usati metodi simili a quelli usati per le analisi delle opere d’arte.

SE LA MATRICOLA NON E’ PIU’ LEGGIBILE PERCHE’ ROVINATA IN FASE DI LAVORAZIONE L’ARMA VA RIBANCATA.

I segni identificativi vengono posto su fusto e carrello se parliamo di armi corte semiautomatiche(nei revolver vengono impressi o nella carcassa oppure su canna e tamburo, nei revolver moderni potete trovare inciso sulla canna il nome del produttore e il calibro); nei fucili da caccia ad anima liscia invece i punzoni devono essere apposti sulla parte inferiore della canna nonché sulla bascula.

COMPARAZIONE TRA IL 333 JEFFERY E IL 404 JEFFERY(10,5x73mm)

Queste due cartucce nate con pochi anni di differenza l’una dall’altra(il 404 Jeffery nel 1905 e il suo derivato cioè il 333 Jeffery nel 1908); tutti e due a collo di bottiglia(la forma a collo di bottiglia favorisce il giusto spazio tra la testa dell’otturatore è il fondello del bossolo in camera di cartuccia); un altra caratteristica in comune è che sono tutte due di tipo rimless cioè hanno il collarino dello stesso diametro del corpo della cartuccia. Il 404 che è anche il più vecchio all’inizio era caricato con la cordite e oltre avere prestazioni balistiche molto simili al 416RIGBY, e una velocità inferiore al 333 JEFFERY aveva un grande pregio che era quello di poter essere camerato nei fucili a ripetizione ordinaria; anche se nacque per aumentare le prestazioni nei fucili a otturatore Mauser, come del resto pure il 333JEFFERY anche lui usato originariamente in Africa per la caccia grossa cioè bufali e elefanti.

Tutte e due questi calibri sono molto affidabili e ampiamente apprezzati dai cacciatori, il 333JEFFERY entrò nel marcato nel 1911 e andò subito in servizio nel Regno Unito per soddisfare i bisogni dei militari e partecipò alla seconda guerra mondiale; invece il 404 scomparve quasi totalmente negli anni 60′ con l’arrivo del 458Winchester.

LA SOCIETA’ RIMASE IN ATTIVO FINO AL 1955 DOPO DI CHE FU ACQUISTATA DA WESTLEY RICHARD.

UN BREVE ACCENNO SUL 6MM CENTRALE FALCO

La Falco Arms produce fucili ad anima liscia, un esempio di un loro fucile che camera questa munizione è il Colt’s standard che è un arma lunga dalla lunghezza complessiva di 60cm quindi per definizione è un fucile a tutti gli effetti.

Per quanto riguarda la munizione è a innesco centrale con una grandezza massima di 4,45mm quindi small pistol, come già detto è usata nei fucili da caccia(infatti la munizione mi pare sia rimmed); ed è a tutti gli effetti riconosciuta dal C.I.P(commissione internazionale permanente delle armi da fuoco portatili).

LA PERCUSSIONE CENTRALE

L’introduzione di questo tipo di percussione avvenne verso la fine del 1800; questo sistema a differenza di quello anulare che la percussione avviene perifericamente dal bossolo, nel sistema a percussione centrale invece la capsula di innesco è situata al centro del fondello(contenente una percentuale di fulminato di mercurio che in questo caso fa da innescante); la polvere compressa all’interno una volta che la capsula di innesco viene colpita dal percussore innesca due tipi di fenomeni che sono detonazione e deflagrazione; inoltre i sistemi di percussione centrale possono essere suddivisi in due categorie cioè Boxer a un foro di vampa oppure Berdan a due o più fori. Questo sistema usato anche oggi è in continuo sviluppo e molto diffuso.

CURIOSITA’: una delle prime cartucce a percussione centrale fu la 44Henry prodotta dalla Winchester.

32.20 Winchester

Questa cartuccia direi interessante uscì in contemporanea con il 32.21 Marlin, fu progettata e disegnata dalla stessa Winchester, e introdotta nel 1882 come cartuccia a polvere nera e se riadattata poteva essere camerata nel fucile Nagant1895; e anche se oggi viene ancora prodotta, risulta una cartuccia obsoleta e da pistola come scritto nel catalogo Remington.

Il 32.20 è una cartuccia ad innesco centrale di tipo semi-rimmless, il fondello misura 8,13mm e la sua lunghezza complessiva è di 40,4mm; ancora oggi ritenuta una cartuccia degna di nota per la sua affidabilità e camerata in fucili come il Winchester modello 92 e modello 65 anche loro fucili che si commentano da soli(in senso buono ovviamente). Per quanto riguarda la ricarica questa munizione si affaccia ai ricaricatori con esperienza perché non è semplice affatto.

CZ75

Questa pistola semiautomatica, che può vantare di essere l’unica arma che può competere veramente con la Colt M1911 sia a livello meccanico di sistema che è lo stesso cioè metastabile, la differenza è minima sul funzionamento che essendo un alternativa al sistema browning modificato è molto simile; comunque questa pistola non è per tutti e quando dico questo è perché devi avere una certa dimestichezza per smontare l’arma anche se semplice visto che fu la base di molti similari sul mercato, la più famosa è la Tanfoglio infatti le loro armi sono una garanzia.

La CZ75 prodotta dalla Cezka Zbrojovka e progettata dai fratelli Koucki; con corpo in acciaio e canna cromata uscì in Cecoslovacchia in munizioni come 7,62x25mm e 9x18mm; con caricatori a 15 cartucce per i primi modelli poi a 16 cartucce; fu prodotta anche in 9×19 e in 40S&W. L’arma appena prodotta non fu subito messa sul mercato perché agli inizi fu progettata come arma militare ma poi finì per essere consumer nel 1993, e in Cecoslovacchia fu venduta solo verso il 1985.

COME TUTTE LE ARMI FAMOSE FU MOLTO CLONATA O FATTI MODELLI MOLTI SIMILI TIPO LA JERICO 941 O LA SIG210 MA QUESTA SOLO DI ESTETICA PERCHE’ PER IL RESTO ASSULUTAMENTE NO!

HACKLER&KOCH UCP

Questa pistola semiautomatica prodotta in Germania dalla fabbrica d’armi Henckler&koch, e in pratica nasce come diretta concorrente della FIVE-SEVEN infatti come quest’ultima utilizza le stesse munizioni di una mitragliatrice che in questo caso è l’MP7; l’arma si presenta con un peso leggermente superiore alla FIVE-SEVEN il progetto agli inizi prese molto spunto dal P2000 fu pronta nel 2003 con interessanti caratteristiche come il sistema di rinculo ridotto tramite delle modifiche alla molla di ricupero, che lo riduce del 30%circa; un altro grande pregio è la sua versatilità infatti può adottare diverse configurazioni, e anche diverse varianti per un totale di 10 con funzioni che vanno dalla singola, doppia, mista, e leva abbatticane il modello base la USP40 camerata per il 40S&W seguita dalla USP9 e dalla USP45.

Questa semiautomatica è composta da 54 parti con 7 componenti fondamentali per la pulizia, adottando tre calibri ovviamente ha caricatori di diversa portata come il 9×19 che ne ha 15 il 40S&W con 13 e in fine il 45ACP con 12; il sistema di chiusura adottato dall’arma è quello metastabile la canna è filettata in volata per il silenziatore che fu fatto fare apposta per quando usci l’arma.

QUEST’ARMA CORTA ERA CONOSCIUTA COL NOME DI P46 E USCI DI PRODUZIONE NEL 2009.

VP70 H&K

Questa pistola automatica, anche dal abbreviativo di vollautomatische che appunto vuol dire pistola automatica è prodotta interamente in acciaio e polimero; la pistola è in doppia azione e ha l’opzione sia raffica a 3 colpi con cadenza di tiro 220 colpi al minuto, che una modalità semiautomatica, ha un funzionamento a chiusura a massa con caricatore da 13 colpi; dotata di calciolo che all’evenienza può essere usata come fondina; ha un peso di 500grammi è camerata per il calibro 9×19 e fu prodotta dal 1970 alla fine degli anni 80.

barret mrad(multi-role-adaptive-design)

Questo fucile di precisione fu progettato da Chris Barrett per soddisfare i requisiti SOCOM; basandosi su un altro modello cioè il 98B, andando a sostituire il vecchio fucile PGM338.

Il fucile è dotato di canna intercambiabile e facilmente convertibile in 8 calibri diversi tra cui il 308WIN e il 300WINCHESTER MAGNUM, la parte superiore dell’arma cioè il ricevitore è in alluminio monolitico serie7000, sull’asse della canna possiamo vedere(IN FOTO) la slitta piccatiny serie M1903, il punto d’appoggio è regolabile, l’impugnatura classica a pistola tipo AR15; il caricatore può ospitare dalle 5 alle 10 cartucce, il peso non è eccesivo vedendo la mole del fucile si aggira sui 6kg e mezzo, è molto preciso fino a 1500m e ottimo per tiratori destri.

Ovviamente il fucile adotta un sistema stabile(girevole scorrevole di tipo mauser), in Italia è catalogata come arma sportiva e si può trovare sul sito di Bignami a un prezzo di circa 10.000 euro.

MOSIN NAGANT

desero

Il Mosin-Nagant è un fucile di origine russa sviluppato verso la fine del 1800; e fu il fucile più prodotto con oltre 30 milioni di copie. Fu la soluzione per sostituire i vecchi fucili Berdan, quest’arma lunga è simile al modello Mauser 1898 tedesco; fu presentato dai due ideatori (IVANOVICH MOSIN E LEON NAGANT) nel 1889, il fucile aveva una rigatura destrosa a 4 linee ed era in calibro 7,62x54mm.Mosin-NagantM91

I russi a quei tempi avevano una misurazione diversa invece dei millimetri usavano la linaya, che equivale a 0,0025M. La prima versione carabina era il modello 1910 per la cavalleria che la usava per scopi speciali.

Usato anche dai Finlandesi; a cui apportarono delle modifiche alla canna e al sistema di puntamento nel modello 1891 che è anche detto (modello a 3 linee)in russo RUSKAIA-LINEJNAJA-VICTOVKA-OBRAZCA. Questo fucile fu in servizio fino al 1959 con anche l’arrivo del AK-47 degno sostituto e anche lui venduto in enorme quantità.

VLOG SULLA NITROCELLOSA E NITROGLICERINA

Queste due sostanze vengono utilizzate per produrre esplosivi o polveri da lancio per armi da fuoco…….. parliamone:

La nitrocellulosa venne scoperta schoben, nella seconda metà del 1800. Per produrre questa sostanza che avviene per nitrazione della cellulosa, a seconda del grado di nitrazione che si vuole ottenere utilizzando composti di acido nitrico e acido solforico; e da li si possono ottenere diversi tipi di nitrocellulosa tra cui quella usata nelle polveri da lancio che poi è quella più ricca di azoto(questo componente che è vicina alla trinitrocellulosa che costituisce fulmicotone) viene usata per esplosivi, detonatori o polveri da lancio; esempio le polveri monobase sono composte dal 95% di nitrocellulosa e l’acido solforico in questo caso funge da mordente. Nella storia delle armi la polvere venne abbandonata per un processo chimico della nitrocellulosa dando il via alla polvere infume; che a differenza della polvere nera produce solo scorie gassose(soprannominata padre B o polvera bianca). La nitrocellulosa si presenta come una sostanza dura e resistente alle pressioni dei gas, infatti utilizzata nelle armi da fuoco che sviluppano pressioni molto elevate al momento dello sparo; infatti in termini di fabbricazione ci sono stati degli sviluppi positivi sia nel tiro molto più preciso e anche perché la palla era più controllabile con una sua traiettoria a differenza della polvera nera che il tiro era meno controllabile e poco preciso.

Ora qualche nozione sulla nitroglicerina: la nitroglicerina è un liquido oleoso che a seconda della purezza, può essere incolore o giallognola; ha molecole molto fragili che tendono a scindere, ed essendo molto instabile è molto suscettibile a esplosione; fu scoperta da Sombrero che la definì follia per i morti che fece all’inizio perché usata nelle miniere per estrarre carbone; ma vista la sua grande instabilità causava infortuni molto gravi a i minatori. Se parliamo di esplosione questa sostanza poteva e può dire la sua si pensi che nel nucleo dell’esplosione si raggiungono temperature fino a 4200 gradi e una velocità di detonazione che raggiunge i 7500 M/S. Alfred Nobel riuscì a rendere stabile la nitroglicerina aggiungendo farina fossile e carbonato di sodio, dando vita alla dinamite.

243winchester

Introdotta per la prima volta nel 1955, con il mod.70 Winchester; prodotto su base del 308 il 243 fu la prima cartuccia di successo in 6mm, e come versatilità e precisione che non ha rivali, non offre problemi di penetrazione come il suo fratello 308 (infatti alcuni fabbricanti dicono che sia una via di mezzo tra il 223 e il 308). La più grande virtù di questo calibro è che offre un adeguato potere di uccisione per il gioco di medio livello di rinculo e rumore che può aiutare qualsiasi cacciatore a sparare con calma e precisione. Questo calibro è anche ampiamente ricaricato, ed è la munizione che si adatta di più alla propria arma(ottimale a 80 grani)con pressioni che raggiungono i 4200 bar, e rinculo quasi nullo(passo di rigatura ottimale 1:10).sprux

Usato anche dai dipartimenti di polizia americani nei loro fucili Bolt-action, ma non in combattimento è illegale essendo a punta morbida.

SPRINGFIELD TRAPDOOR

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Questo fucile (quasi leggenda del vecchio west) è in pratica l’evoluzione del vecchio modello 1866; che fu camerato per la cartuccia centerfire 50/70 GOVERNAMENT a polvere nera. Il TRAPDOOR fu il primo fucile a retrocarica basato sulla munizione 45/70, quest’arma a mono colpo con rigatura miniè a retrocarica, permetteva al tiratore se addestrato di sparare 8-10 colpi al minuto; contro i 3-4 colpi sparati con un fucile ad avancarica.basr

Il progettista un certo ERSKINE S. ALLIN (ideatore del sistema Allin) c’è anche da dire che il sistema Allin facilitò la conversione dei fucili ad avancarica in retrocarica con pochi dollari.

QUESTO FUCILE RIMASE IN SERVIZIO FINO ALLA FINE DELLA GUERRA ISPANO-AMERICANA. L’ADOZIONE DEL TRAPDOOR FINI NEL 1892, CON L’ADOZIONE DEL NUOVO FUCILE KRAG-JORGENSENS IN CALIBRO 30-40 A POLVERE  INFUME’.

MG3

Sviluppato su base della versione precedente cioè l’MG1 che fu lanciata nel 1958;l’MG3 nacque dopo svariate modifiche e un nuovo meccanismo apportato all’MG1, fu introdotto nel 1968 come arma multiruolo militare. L’arma si presenta come una conversione dell’M42 ma in 7,62×51(questa munizione fu ricalibrata nella versione MG1A1); l’MG3 ha un funzionamento semplice, l’azione è molto simile al sistema a rulli( sistema usato dalla henkler&koch nel fucile G3) azionato dal rinculo; in pratica una chiusura metastabile data dal interposizione di 2 rulli tra la testa e il corpo dell’otturatore; per mantenere il corretto funzionamento, e anche una sicurezza al tiratore è necessario cambiare la canna, perché data la sua elevata capacità ciclica(1300 colpi al minuto nella versione N e nella versione R dai 700 ai 900 colpi al minuto), la canna dato l’elevato stress dato dal calore tende a rompersi o a deformarsi.

L’MG3 è interamente fatto in lamiera stampata e acciaio, e tutti i componenti dell’arma sono intercambiabili; le finiture sono in materiale polimerico anche se alcuni modelli hanno parti in legno, pesa circa 23 libbre(10,33kg) ha un raffreddamento ad aria con una rigatura poligonale; spara solo in modalità automatica con caricatore da 100 colpi. Esiste una versione leggera che è MG3D e un altra montata su veicoli che è la versione MG3A1; Quest’arma ebbe un successo globale e locale e fu adoperato in oltre 30 paesi.

il ritardo di apertura

Questo sistema delle armi a chiusura metastabile seguito a volte da a corto rinculo(che ho già spiegato); in pratica si dice ritardo di apertura quando la camera di cartuccia rimane chiusa finché le pressioni all’interno non scendono per poi tornare labile. Nelle pistole semiautomatiche rallenta l’apertura del carrello dando cosi il tempo al proiettile di uscire dalla canna(chiamato anche tempo di canna nelle armi lunghe perché più il proiettile sta nella canna più acquisterà stabilità grazie alla rigatura che li da la rotazione su proprio asse).

Cannone

cannone1Come tutte le armi da fuoco il cannone discende dalla lancia di fuoco ,composta da un tubo riempito di polvere da sparo. In sostanza il cannone è un pezzo di artiglieria, di calibro superiore ai 20mm, il modello più antico fu progettato da CTSEBIO DI ALESSANDRIA. L’ uso del proietto, determinava grosse limitazioni di gittata sia perché comportava una grossa fuga di gas dalla canna sia per la forma del proietto , questa fuga di gas al momento dello sparo è detta VENTO,(lo spazio che ce tra la palla e la rigatura della canna). L’aumento di gittata fu dato dal evoluzione degli affusti , e anche dal invenzione di J-A DEPORT , con quello a deformazione per cui rinculava solo la bocca e non tutto il pezzo. La palla di cannone, e stata inventata tra il medioevo e  l’  inizio del rinascimento ricavate da pietre rivestite e lavorate. I cannoni moderni sono armi lunghe a lunghezza variabile tra i 25 e i 100 calibri , nel corso dell’ evoluzione e soprattutto nelle due guerre mondiali prima in trincea e poi adottato su contraeree e carrarmati nel 1941.affust10

vlog sulla balistica interna

LA BALISTICA INTERNA E’ QUELLA SCIENZA CHE STUDIA COSA AVVIENE ALL’INTERNO DI UN ARMA PRIMA CHE AVVENGA LO SPARO; CIOE’ PRIMA CHE IL PROIETTILE LASCI LA CANNA E VADI A SEGNO AL BERSAGLIO PRESCELTO; E DUNQUE TUTTI I CINEMATISMI CHE AVVENGONO DI CONSEGUENZA DOPO AVER PREMUTO IL GRILLETTO, O MEGLIO CHIAMATA LEVA DI SCATTO; CHE QUANDO PREMUTO SGANGIA LA MOLLA DEL CANE LIBERANDOLO E FA SI CHE IL PERCUSSORE COLPISCA L’INNESCO SITUATO SUL FONDELLO DELLA CARTUCCIA DANDO ORIGINE ALLO SPARO.

UNA VOLTA CHE IL PERCUSSORE COLPISCE L’INNESCO LA POLVERE CONTENUTA ALL’INTERNO DEL BOSSOLO BRUCIA PERPENDICOLARMENTE A ESSO GENERANDO COSI’ PRESSIONI ELEVATE ALL’INTERNO DELLA CANNA; LA PALLA ENTRA NELLA RIGATURA (IN TERMINE TECNICO CHIAMATO LOAD) PER POI ACCEDERE COMPLETAMENTE NELLA CANNA, DETTO ANCHE THROAD, LA RIGATURA IMPREMERA’ ALLA PALLA UN SENSO ROTATORIO E QUINDI UNA STABILITA’; DATA APPUNTO DALLA ROTAZIONE SU SE STESSA, LASCIANDO LA CANNA IL BOSSOLO SPENTO VERRA’ ESPULSO E IL CANE DISCONNESSO DAL GRILLETTO FINO A CHE NON CI SARA’ UN ALTRA PRESSIONE SU ESSO CHE COSI’ FACENDO RIPETERA’ L’OPERAZIONE FINO A ESAURIMENTO CARTUCCE NEL CARICATORE.

ARMI DA FUOCO SUBACQUEE

QUESTE ARMI SPECIALI PROGETTATE PER SPARARE SOTT’ACQUA DELLE PICCOLE FRECCE CHIAMATE FLECHETTE TRAMITE GAS COMPRESSO; L’ARMA HA LA CANNA CON RIGATURA ASSENTE; IL PROIETTILE MANTIENE LA SUA TRAIETTORIA GRAZIE AGLI EFFETTI IDRODINAMICI.

IL FLECHETTE SONO IN PRATICA QUESTI DARDI D’ACCIAIO.

ALCUNE DI QUESTE ARMI SONO STATE PROGETTATE DALL’INGENIERE E PROGETTISTA RUSSO VLADIMIR SIMONOV, CHE SVILUPPO’ AGLI INIZI DEGLI ANNI 70′ UNA PISTOLA FATTA IN DUE VERSIONI CHE POTEVA APPUNTO SPARARE SOTT’ACQUA.

UNA DELLE DUE VERSIONI ERA QUESTA ;CON IL NOME DI SPP-1 IN SERVIZIO DAL 1971

Parti essenziali D’arma: LA CANNA

In un arma da fuoco, la canna è la parte più importante perché è li che avviene tutto il procedimento di sparo prima che il proietto esca dalla volata; è considerata sotto aspetto giuridico come parte essenziale d’arma le caratteristiche principali durante lo sparo sono la traiettoria e l’effetto giroscopico dato dalla rigatura per la stabilizzazione del proietto. All’interno della canna ci sono dei solchi(detti principi) che formano la rigatura, che può essere elicoidale o progressiva; elicoidale quando è costante per tutta la lunghezza della canna, invece si dice progressiva quando è crescente verso la volata(esistono anche rigature poligonali che in poche parole hanno un solo bordo); in genere le linee di rigatura in un arma variano da 3 a 6 per arma corta e da 6 a 12 per arma lunga; può essere destrorsa o sinistrorsa ma questo dipende dal produttore dell’arma stessa. In genere l’interno della canna è chiamata ANIMA che può essere suddivisa in due gruppi essenziali che sono: ANIMA LISCIA che vediamo in ambito venatorio; o per usi delle forze dell’ordine esempio REMIGTON 870(il calibro delle armi a canna liscia è dato dal numero di biglie sferiche dello stesso diametro della canna ottenute da una libbra di piombo); poi ci sono le ANIME RIGATE DI CUI NE ABBIAMO PARLATO PRIMA. li calibro nelle anime rigate e dato dalla distanza tra i pieni di rigatura , e ne esistono due sistemi di calibro che sono quello EUROPEO che si misura in millimetri ricavato dal bossolo a vuoto; e quello ANGLOSASSONE che si misura in millesimi di pollice (es il 338 Lapua).

PATTERN MOD.1917

Questo fucile ha avuto origine dal suo modello precedente, che era un modello sperimentale prodotto dalla EDDY STONE; la differenza dal modello precedente è il calibro che invece di essere in 30-03 è in 30-06; e vennero apportate anche alcune modifiche sulla culatta e diottra; il fucile va in chiusura come il fucile ENFIELD, l’otturatore è di tipo Mauser cioè girevole scorrevole; ha un caricatore a sei colpi con lastrina di caricamento che fu usata anche nello Springfield modello 1903, ed era anche qualche centimetro più lungo; ma lo Springfield aveva una produzione più accurata. Il modello 1917 era un fucile molto affidabile; e ampiamente usato dai soldati rispetto allo Springfield 1903, aveva una lunghezza di 660mm, con una rigatura a 2,4,5 linee sinistrorse, pesa circa 3700 grammi e ha una velocità alla bocca di 820m/s(questo modello fu venduto in più di 2 milioni di esemplari); il modello civile fu rilasciato nel 1920 e dopo essere sostituito continua ad essere un ottimo fucile da addestramento; anche se al giorno d’oggi risulta un po’ spartano.

LA MAUSER C96

La Mauser 1899 nasce per sostituire le vecchie rivoltelle dell’epoca; la sostituzione era prestabilita per diverse fazioni e luoghi militari che sono:

  • allestimento delle nuove navi
  • cacciatorpediniere e torpediniere
  • accademie navali e scuole
  • altre navi di importanza militare
  • e servizio su terra ferma

Quest’arma fu adottata agli inizi di febbraio dell’anno 1899, con la denominazione ufficiale della casa produttrice di C96 o M96 la versione militare che arrivò nel 1912; i primi modelli dopo il collaudo che durò 120 giorni in lotti da 1000 pistole erano in calibro 9mm export e poi in 7,63 Mauser. Il vero problema della distribuzione di quest’arma, erano i ricambi che poi furono limitati in 3 parti che erano: l’asta guida molla posteriore del cane; la leva di sicurezza; e la molla dell’elevatore delle cartucce.

LA MAUSER C96 COSTAVA CIRCA 70 MARCHI COMPLETA E UNA SINGOLA CARTUCCIA CIRCA 10 CENTESIMI

Questa pistola fu brevettata l’11 dicembre del 1895, ha un funzionamento a corto rinculo con ritardo di apertura di tipo mauser con un passo di rigatura da 4 a 6 linee(il castello era ricavato dal pieno dell’acciaio) destrorse e caricatore a 10 colpi caricato a stripper clips(quelle italiane si differenziavano dalla fresatura di alleggerimento sui lati dell’castello); una curiosità di questa pistola, a parte il caricatore davanti al grilletto che è la principale, c’è anche la fondina che grazie all’impugnatura; con guancette in legno avvitate e una fresatura per far diventare la fondina in legno e cuoio; diventando un calcio trasformando l’arma in un mini fucile. La mauser C96 uscì di produzione nel 1935; fu progettata dai fratelli FEEDERLE e nel corso degli anni di adozione e produzione fu un arma molto clonata, e ne fecero pure una versione in FULL-AUTO con caricatore amovibile denominata M712.

La Rigatura

La rigatura è formata da solchi elicoidali, detti principi che si trovano all’interno della canna; che possono essere divisi in pieni di rigatura che permettono il forzamento del proiettile e incidono il proiettile coi bordi taglienti; poi ci sono i vuoti di rigatura che sono solchi impressi durante la lavorazione per mettere in evidenza i pieni.

La distanza tra pieni di rigatura è detta calibro(la rigatura in qualche modo è proporzionata al peso del proietto e la sua lunghezza) esistono sostanzialmente 3 tipi di rigatura che sono: PROGRESSIVA quando le righe sono decrescenti verso la volata, e in questo caso l’intaglio di rigatura è meno marcato. ELICOIDALE quando la rigatura è costante per tutta la lunghezza della canna(esistono pure rigature poligonali che in pratica hanno un solo bordo). La rigatura viene caratterizzata dalle righe e dal passo di rigatura, che può essere destrorso o sinistrorso e questo dipende dalla scelta del produttore; il numero delle righe può andare da 3 a 6 per arma corta e in casi eccezionali fino a 16 per arma lunga(un calcolo sbagliato delle righe può incidere sulla stabilità del proietto).

In un arma da fuoco la lunghezza della canna influisce sulla velocità del proietto, che grazie al suo asse dato dal moto giroscopico; dando al proietto una traiettoria (maggiore sarà la lunghezza della canna, e maggiore sarà la gittata perché il proietto potrà gestire al meglio; la spinta del propellente e acquistare maggiore stabilità).

LO SPARO

L’azione di sparo è determinata dalla pressione del dito sulla leva di scatto o più comunemente grilletto, una volta premuta si attiva una cinematismo di scatto che fa si che il percussore andando a colpire l’innesco attiva un processo che finirà col uscita del proietto dalla volata.

Una volta che il percussore ha colpito l’innesco l’azione di sparo possiamo suddividerla in fasi, la prima è la detonazione che con l’urto da parte del percussore genera una piccola esplosione che permette l’accensione della carica di lancio iniziando così una deflagrazione si perché la povere all’ interno brucia in maniera regolare i gas si espandono facendo partire il colpo che inizia il suo viaggio all’interno della rigatura per poi uscire dalla volata.

Finito il processo l’arma riarmerà una nuova cartuccia e sarà pronta per lo sparo successivo.

metodo shadowgraph

Questo metodo usato in modo particolare in fluodinamica, che prende anche il nome di metodo a ombra diretta permette la ricostruzione di un immagine senza dover richiedere particolari operazioni di calibratura o centratura; e senza l’uso di filtri, i risultati sono equivalenti con un elaborazione ottica non immediata.

QUI NE POSSIAMO VEDERE UN IMMAGINE ESEMPIO CHE RAPPRESENTA UN PROIETTILE DA FUCILE DI CUI NE MOSTRA LA TRIETTORIA DI CUI LA SUA CORSA HA UNA VELOCITA’ POCO SUPERIORE AL MATCH.

il sistema di scatto

In un arma da fuoco che non sia catalogata come arma da guerra perché nelle armi da guerra ogni singola parte è essenziale; ma tornando a noi di solito nelle armi abbiamo delle parti essenziali che senza quelle l’arma è inutilizzabile tra questi componenti è presente il sistema di scatto che comprende il grilletto, molle e leve un disconnettore( che permette all’arma di sparare in modalità semiautomatica disconnettendo il cane dal sistema di scatto facendo si che il tiratore deve ripremere il grilletto per il colpo successivo); il grilletto che anche lui fa parte dello scatto o tecnicamente chiamato leva di scatto è la partenza di un susseguirsi di azioni meccaniche che hanno come fine l’uscita del proietto dalla volata.

Parlando sempre del grilletto determina anche un altra azione che si può divedere in tre fasi:

-AZIONE SINGOLA: il tiratore ogni volta sparato un colpo deve riarmare il cane per sparare il successivo. Questa è usata anche oggi e agevola molto l’arma sia nel fattore di tiro che è molto più pulito sia nel azione meccanica che è meno sotto stress

-AZIONE DOPPIA: il tiratore in questo caso potrà sparare colpi in successione senza dover sempre riarmare il cane, il suo unico difetto se cosi lo vogliamo chiamare è uno stress meccanico abbastanza rilevante per l’arma stessa.

-AZIONE MISTA: come nel caso del revolver il tiratore potrà scegliere se sparare in doppia o in singola azione. oggi i revolver come le semiautomatiche sono quasi tutte ad azione mista.

VICKERS

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La mitragliatrice VICKERS, è una mitragliatrice britannica prodotta dal 1912 al 1968 tra le sue origini dalla mitragliatrice MAXIM; la Vikers nel 1939 mise in produzione una serie di speciali mitragliatrici per carristi. Questa mitragliatrice ha un funzionamento capovolto rispetto alla Maxim, venne prodotta dalla VICKERS LIMITED(azienda meccanica e di armi da fuoco nata nel 1828). Fu prodotta anche dalla Colt con la denominazione di COLT-VICKERS M1915 in calibro 30-06 per gli americani.

vbe

La Vickers è una mitragliatrice pesante, con una cadenza di fuoco di 450/500 colpi al minuto che all’inizio camerata per 303 BRITISH ma poi sostituito con il 7,62×51.

Esiste una versione di Vickers per il campo aeronautico, che poi è un evoluzione della VICKERS-BERTHIER(prodotta dalla VICKERS-ASTRONG su progetto francese). QUESTA MITRAGLIATRICE FU VALUTATA COME AFFIDABILE, E FU UN ARMA INDISPENSABILE IN FATTO DI MITRAGLIATRICI PESANTI E VENNE IMPIEGATA NELLE GUERRE MONDIALI SINO ALL’ADOZIONE DELLA L7A1 AGLI INIZI DEGLI ANNI 60′.

LEE-METFORD

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Il LEE-METFORD è un fucile a polvere nera che venne prodotto nel arsenale reale di ENFIELD dal 1884 al 1896.

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Il sistema di funzionamento fu inventato da WILLIAM-MATFORD e fu il primo fucile a otturatore girevole scorrevole adottato dagli inglesi; il Metford fu costruito in due versioni (MK1 e MK2) era in calibro 303 BRITISH polvere nera. William Matford non fu l’unico ideatore di questo fucile ma lui lavorò soprattutto alla canna e alla sua rigatura; invece JAMES-PARIS si occupò del otturatore girevole scorrevole e del caricatore. La versione MK1 fu introdotta nel 1895; ma all’ inizi del 1900 apparve una nuova versione che era il 303 rifle con caricatore da 10 colpi a funzionamento a otturatore girevole scorrevole. L’ evoluzione a questo modello cioè il LEE- ENFIELD ebbe la sua conferma di validità in una battaglia intorno al 1915 ; molto più pratico del antenato e molto usato in battaglia.

QUESTO FUCILE SECONDO ME FU UNA VERA E PROPIA RIVOLUZIONE COME PRATICITA’ E UTILIZZO, E SOPRATTUTTO FACILE DA CARICARE A DIFFERENZA DEI SUOI ANTENATI INSOMMA UNO SGUARDO AL FUTURO E COME LI CONOSCIAMO ORA I FUCILI BOLT-ACTION INFATTI A SUO TEMPO AVEVA BEN POCHI RIVALI AL MONDO.

303 BRITISH

Questa cartuccia, nasce nel 1888 a polvere nera ma poi modificata a polvere infume; con palla spilzer nel 1910. Questa configurazione permetteva più velocità(superiore ai 700m/s) confronto a quella a polvere nera che ne faceva un po’ più di 600m/s; il 303 british ha un collarino flangiato con un energia cinetica alla bocca di 309 kg e una pressione massima vicina ai 2700 bar, e con un innesco boxer e fu la prima cartuccia inglese con palla blindata; nata per lo più per impiego militare.

LA MUNIZIONE RIMASE IN SERVIZIO FINO A PIU’ DELLA META’ DEGLI ANNI 50 PER POI ESSERE SOSTITUITA CON LA CARTUCCIA 7,62.

un esempio di arma clandestina

Quest’arma che a colpo d’occhio può sembrare un arma qualunque acquistabile in una qualsiasi armeria, è un esempio tipico di arma clandestina cioè non ha passato nessun controllo imposto dal CIP o da un banco di prova; infatti la HULK è fondamentalmente una pistola a salve modificata e riprogettata per sparare munizioni letali, infatti la prova che non sia proprio qualcosa di legale sono le marcature e i punzoni fatti approssivamente e pure in cirillico.

L’arma è una sub-compatta, camerata per il calibro 7,65x17mm(32ACP); vedendo le dimensioni sembra avere un funzionamento labile a mezzo cane interno, la sua forma ricorda molto armi di fabbriche note e soprattutto il nome che a mio punto di vista gli manca la fantasia a sti turchi PT11 ma dai!? a nessuno ricorda la Taurus per caso?

Ovviamente questa pistola che iniziarono a produrla nel 2012 ha dei costi di produzione molto bassi mi pare si aggiri sui 200 dollari ,COMUNQUE SCONSIGLIO TASSATIVAMENTE L’ACQUISTO VISTO CHE PARLIAMO DI QUALCOSA CHE NON ESISTE DA PUNTO DI VISTA DEL MERCATO LEGALE!!

balistite e cordite (due propellenti a doppia base)

Iniziamo con la balistite che è come detto nel titolo un esplosivo a doppia base cioè oltre che la nitrocellulosa c’è anche la nitroglicerina con una piccola quantità di canfora, come tutti i propellenti da lancio contiene stabilizzanti di cui uno è il carbonato di sodio; in artiglieria è usata in filamenti composti.

ESEMPIO DI GRANO NEUTRO

La balistite poi fu sostituita col tempo con un altro tipo di balistite che è quella alternata che ha una più bassa percentuale di nitroglicerina; i filamenti composti hanno la forma a cono e possono essere o come questo rappresentato nella foto a un foro solo, oppure a più fori di solito usati in artiglieria o come innesco per ordigni esplosivi. Un derivato per della balistite può essere la cordite( derivato per dire che ha caratteristiche di rendimento molto simili); la cordite la vediamo per la prima volta caricata nel calibro 303BRITISH(che è una cartuccia standard da fucile), fu sviluppata come propellente militare per sostituire la polvere nera anche lei definita a doppia base per la presenza di nitrocellulosa e nitroglicerina, ma di fatto ha una composizione alternativa alla balistite vista anche la presenza di aceto nella miscela.

LA CORDITE E’ USATA PRINCIPALMENTE IN ARMI DA FUOCO E PER LA RICARICA.

La Bochardt C93

Ugo Bochardt progettò questa pistola che fu la prima pistola auto caricante; che era basata sull’azionamento della mitragliatrice maxim nel 1893.

Come si vede nella foto la Bochardt; aveva una chiusura corto rinculo a ginocchiello(azionamento a ginocchiello si piega durante lo sparo, grazie a un grosso giunto); questo funzionamento era in sé difettoso, e portava l’arma ad un forte rinculo, fu camerata su un calibro basato su una vecchia cartuccia tedesca che era il 7,92x57mm Mauser da cui nacque il calibro7,65×25.

La C93 prodotta dalla LUDWIG LOEWE & COMPANY fu la prima pistola prodotta in larga scala; con costi di produzione alti, l’arma era venduta negli STATI UNITI ad un prezzo di 30$ con la sua fondina in pelle e con gli attrezzi di pulizia e manutenzione a 5$ venduti a parte.

L’arma aveva un caricatore a 8 cartucce con canna troncoconica, la portata utile dell’arma con calcio abbinato era di 700m, la lunghezza totale della canna era di 165mm con mirino triangolare. L’arma fu perfezionata da Luger agli inizi del 1900 e nacque la P08 (la pistola di Lupen) e fu prodotta in milioni di esemplari.

la cartuccia

“la cartuccia è l innovazione di raccogliere un unico modulo di sparo 3 elementi semplificando il riarmo e anche il trasporto delle munizioni”
Gli elementi da carica contenenti nelle armi da fuoco sono contenute nella cartuccia e sono dotate di apparecchio di innesco ,carica della polvere , il borraggio, e il proiettile che racchiude tutto. L’ innesco ha il compito di accendere la polvere al inizio dello sparo in gran parte dei casi e posto al centro del fondello, e dicesi centrale , oppure anulare (fuoco sul bordo). Una cartuccia molto famosa è il 22LR. Questi due sistemi vengono definiti anche BERDAN o BOXER ; berdan a 2 fori usato x scopi bellici ,boxer un foro solo un esempio può essere la percussione centrale anche definita boxer innescata di solito usata per cartucce a scopi civili. Per le armi ad anima liscia esistono altri 2 tipi di innesco uno comune il cui fondo del porta capsula e ripiegato con vertice contro la capsula e l’altro di sicurezza quando il fondo del alveolo fa parte a se e l incudinetta, porta due risalti laterali di arresto che mantengono una certa distanza dalla miscela fulminante perciò l urto deve essere esattamente centrale per farla detonare.
Il borraggio
Si applica sui bossoli di cartone si intende borraggio, l insieme di elementi e il modo di disporli nella cartuccia di solito la bora assume la forma cilindrica , quando inizia la combustione della polvere e lo sviluppo dei gas la bora inizia il suo movimento che viene trasmesso ai pallini ; quando la pressione vince il forzamento e svolge l orlatura la bora inizia a muoversi
La capsula fulminante
La vera rivoluzione avvenne con la capsula fulminante composta da un bicchierino metallico contenente fulminato di mercurio , questo sistema permetteva una conversione economica a pietra focale rimuovendo il copri scodellino e la relativa molla.
La rigatura
Le origini della rigatura sono incerte ma pare inventata in Germania per opera di Gaspard Koller o di Angus Kotter. Inizialmente la rigatura era dritta ma poi si inizio a renderla a spirale dando al proiettile il suo moto giroscopico e cosi facendo di avere una traiettoria .
Curiosità
La prima munizione caricata a polvere senza fumo fu la 8x50R del 1886 che scagliava il proiettile a 630M/S SE PRENDIAMO IN CONSIDERAZIONE I MODERNI CALIBRI IPER VELOCI POSSIAMO OSSERVARE CON CANNE E PASSI DI RIGATURA 25,4 CHE COMPIONO 4900 GIRI AL SECONDO IN QUESTE VELOCITA’ IL PROIETTILE 8X50R SI DISINTEGREREBBE PE EFFETTO DELLA SOLA FORZA CENTRIFUGA.
BLINDATURA
Un proiettile si definisce blindato quando risulta costituito da un nucleo di piombo con qualche minima
Quantita’ di antimonio,la blindatura ricopre tutta la superfice del proiettile escluso quella basale.
La stessa è costituita da una lega di rame e piombo che si può definire anche (CUZN 10 E 28)

Dal punto di vista della struttura interna i proiettile si divide :

blindatura irrobustita rame e zinco (CUZN 28)

nucleo di tungsteno che può essere composto da un solo metallo duro ,oppure da una parte posteriore di piombo e una pare di percentuale di antimonio (CUZN 10).

 

 

 

 

 

8X50MM LABEL

freubo

Il calibro 8x50R mm Label, è un calibro che nasce a pari passo con un fucile; il 1886MLE. Questo calibro deriva DAL 11MM GRAS(11X59R)infatti ne conservano il collarino; esistono 2 versioni di questo calibro una è la versione per il fucile 1886MLE cioè 8×50 Label, e l’altro per revolver cioè(8x27mm). Questi 2 calibri diversi tra di loro e assolutamente non intercambiabili; e a differenza del calibro da fucile quello da revolver non e mai stato usato in ambito militare.cudero

Esistono 5 varianti di questa cartuccia ma quella originale progettata da NICOLAS LABEL, camerata nel fucile 1886 a palla troncoconica di tipo wancutter(BALLE M)che M sta per MAILLECHORT. La versione migliorata del originale cioè la (BALLE D) che D sta per DESALEUX, messa appunto nel 1898 con proiettile in ottone che migliorava le prestazioni a lunga distanza; poi con le altre tre versioni ci furono ulteriori modifiche per aumentarne le prestazioni; come la versione del 1932 con camiciatura in acciaio chiamata (BALLE N)fino ad arrivare al proiettile perforante con la (BALLE P). Questo calibro non fu mai usato per la caccia ed è obsoleto da oltre 64 anni………….

6MM PPC

Progettato da due progettisti LOU PALMISANO e FERRIS PINDELL nel 1975; il 6mm ppc è stata creata per diminuire la sensibilità del vento laterale, la quale rispetto alla precedente ha un lieve aumento del colletto e la maggior densità sezionale che fa si che la palla ne risente meno del vento laterale. Brennan nel 1998 ha fatto uno studio teorico, sul PPC per la piattaforma dei fucili AR15 che era il 6,5 PPC(un calibro molto simile al ppc era quello progettato da Walker nel 1978 cioè il 6mmBR che poi è una delle cartucce migliori in commercio). Questo calibro ha lo stesso diametro del 243 WINCHESTER, che deriva dal 220 russo; la sua forma e il peso abbinati alla torsione servono per ottenere la massima precisione(il collo della cartuccia è lo stesso del 22 PPC);questa cartuccia è stata progettata per armi a colpo singolo perché in armi a ripetizione potrebbe dare dei problemi di alimentazione data dalla sua forma , il PPC è stata la base di molte cartucce( il lato negativo di questa cartuccia è l’ottone  LAPUA 220 che tende a deformarsi). Questa cartuccia è una delle più precise mai inventate oggi usato per gare di tiro ma soprattutto nel BENCH REST. 

SIMONOV AVS-36

SERGEI GRAVRILOVICH SIMONOV; iniziò a progettare quest’arma negli anni 30′(il prototipo uscì nel 1931), ed entrò in servizio nel 1936 e adottato con la denominazione di AVS-36; e fu uno dei primi fucili della fanteria dotato di selettore di tiro.

Questo fucile aveva un meccanismo troppo complicato ed era anche molto sensibile a sporcizia data da problemi di costruzione; appena entrò in servizio nel 1936 venne subito giudicato come non soddisfacente, era più leggero del rivale Tokarev ma in quanto a difetti ne aveva un mucchio il più grosso era quello che in modalità automatica era praticamente incontrollabile.

AVS-36 fu prodotto in circa 65.000 esemplari; era in calibro 7,62x54mmR; la sua lunghezza era di 1260mm totali e la canna ne misurava 620; il caricatore era da 15 colpi; la velocità alla bocca di 840m/s ed un tiro utile di circa 600m; la baionetta era già compresa nel fucile;( ne esiste una versione da cecchino ma fu prodotta in serie molto limitata).

LA SUA VERSIONE MIGLIORATA CHE SPARA SOLO IN SEMIAUTOMATICO E’ L’ SVT-38.

PARLIAMO DI J.M BROWNING

QUI PRESENTA IL SUO FUCILE B.A.R(BROWNING-AUTOMATIC-RIFLE)

Browning nacque a Ogden nel 1855, da Jonathan Browning e Elisabeth Clark (fu l’ultimo di 22 fratelli). Già il padre che era il proprietario di un armeria dove ideò i primi fucili a ripetizione i famosi HARMONICA GUN, che poi diventò l’incubo per le popolazioni indigene. Il primo brevetto di John Moses Browning fu messo appunto all’età di 23 anni; cercando di semplificare il sistema di percussione e di sicurezza e ideò il fucile FALLIG-BLOCK. Browning fu famoso per diversi brevetti e per aver messo a punto diverse armi da fuoco; nel corso della sua esistenza Browning collaborò con Winchester per la progettazione di diversi fucili(esempio il modello1884), e fondatore della Browning Arms sistem. La collaborazione si concluse con l’invenzione di un fucile storico che era l’AUTO5; che fu il primo fucile a canna liscia prodotto in massa; fu anche l’inventore di diverse mitragliatrici tra cui il principale sviluppatore della prima mitragliatrice a riciclo di gas il modello M1895; e inventore della meccanica scarrellante, anche la 1911 fu un progetto di Browning che fu adottata dall’ esercito americano per anni e tutt’ora in commercio. Prima della sua morte Browning ebbe la più grande genialata della storia che era il progetto della HI-power ; che era una semiautomatica a singola azione che la fabbrica d’armi belga ne acquistò i brevetti apportandone alcune modifiche e migliorando il progetto. Browning morì nel 1926 per un attacco cardiaco a Liegi il 26 novembre

45COLT

Questa cartuccia a percussione centrale, conosciuta anche come 45 LONG COLT (anche se non è mai esistito un 45 short ma pazienza!); questo calibro nasce nel 1873 aumentando le dimensioni del 44 colt, con bossolo in lega di rame su grande richiesta dei militari; camerata nei revolver e anche nei fucili a leva(e non solo anche in una pistola da taschino famosa che è la derriger modello Maverik, camerata sia in 45Colt che in 357Magnum); con la seconda adozione da parte dei militari li furono apportate modifiche in quanto lunghezza e potenza.

Usci dal servizio militare nel 1892, per poi essere completamente abbandonata con l’adozione del più performante 45A.C.P camerata nella famigerata semiautomatica COLT1911.

7,65x17mm Browning(32ACP)

Questa cartuccia fu concepita da Browning alla fine dell’1800; per essere camerata nella pistola semiautomatica Belga FN1900; prodotta dalla FN e molto simile a cartucce come il 7,65x17SR Frommer Long, nasce come munizione con innesco Berdan per poi essere sostituito negli anni 80 con quello Boxer. Il 7,65 Browning è di tipo semi-rimmed, come prestazioni è superiore al 22LR e anche meno aggressiva perché il rinculo è molto lieve; quindi ideale per gente con poca manualità con le armi da fuoco; infatti fu un successo commerciale anche in Europa soprattutto per la difesa personale che è reputata ancora oggi ottima.

Questa munizione fu camerata anche nella COLT1903 che fu adottata in questo calibro; e anche in molte pistole mitragliatrici tra cui la Skorpion.

RPD

Questa mitragliatrice fu sviluppata da DEGTYARYOV VASILY nel 1944; e fu il primo modello a funzionare con cartucce intermedie della sua categoria. L’RPD è una mitragliatrice a presa a gas con la sola opzione della raffica; una velocità di fuoco regolabile in due posizioni; il caricatore è a tamburo a 100 colpi il calibro è lo stesso del Kalashnikov cioè il 7,62×39 o M43 sovietico; la sicura è manuale tramite una leva, la canna non è intercambiabile, il sistema di puntamento è meccanico e anche lui non si può regolare, la canna ha una lunghezza di 520mm e l’arma in totale misura 1037mm; il peso si aggira intorno ai 6kg; ha un tiro utile che va dai 300 ai 500 metri.

Questa mitragliatrice rimase in servizio fino agli anni 60 per poi essere sostituita da mitragliatrici ideate da kalashnikov (RPK,AK). L’RPD è utilizzato in 40 stati nel mondo e fu utilizzata anche nella seconda guerra mondiale.

FUCILE MONDRAGON

QUESTO FUCILE PROGETTATO SU BASE DI DUE FUCILI A SISTEMA MAUSER CIOE’ L’M1893 CHE FU IL PRIMO FUCILE AD AZIONE GIREVOLE SCORREVOLE AD AZIONE DIRETTA; CHE FU SVILUPPATO INTORNO LA CARTUCCIA 7X57MM CON CARICATORE A 6COLPI; QUESTO MODELLO PRESENTAVA ANCHE UNA CURIOSA OPZIONE CHE ERA IL SELETTORE DI TIRO IN 3 POSIZIONI.

PER GLI ALTRI DUE FUCILI CHE ERANO L’M1894 CHE ERA MOLTO SIMILE AL 93 SOLO CHE RICAMERATO PER USARE CARICATORE A 12 COLPI CON LA CARTUCCIA 7.5X55; PER POI ARRIVARE AL 1908 CHE ERA A SOTTRAZIONE A GAS , AVEVA UN COSTO ELEVATO E UNA BASSA QUALITA’ POTEVA MONTARE SIA STRIPPER CLIP E CARICATORE; AVEVA UNA LUNGHEZZA 1105MM ED UN PESO A VUOTO DI 4,8KG E POTEVA MONTARE SIA MIRE METALLICHE O OTTICHE; LA GITTATA MASSIMA ERA DI 900M ED ERA CAMERATO PER LA CARTUCCIA 7X57 MAUSER, SU QUESTA CARTUCCIA VORREI FARE UN APPUNTO PERCHE’ SECONDO ME E’ CURIOSA LA SUA STORIA…… IL 7X57 MAUSER FU PROGETTATO DA PAUL MAUSER NEL 1892 NEL FUCILE M 1893(CHE SI RICOLLEGA COME SI PUO’ VEDERE) PER POI FARE ALCUNI ESPERIMENTI ANCHE CON I CALIBRI 6,5 E 6MM.

M93 IN 7X57 FU ESPORTATO IN TUTTO IL MONDO; IL PROIETTILE IN SE E’ A NASO TONDO HA UNA VELOCITA’ DI 2300 FPS E IL DIAMETRO REALE DELLA MUNIZIONE E’ DI 7,2 O 284 POLLICI.

300 SAVAGE

Questa cartuccia che all’apparenza è molto simile al 308WINCHESTER; ma non per caso visto che fu proprio la base su cui lavorarono i progettisti per dare alla luce il 308(7,62X51MM); infatti le differenze sostanziali tra le cartucce sono fondamentalmente due, la spalla che ha un angolo diverso( molto meno accentuata nel 308) e la lunghezza della intera cartuccia che nel 300Savage è 7,62x47mm; ma per il resto sono due cartucce di tipo RIMMELESS il fondello è lo stesso cioè 7,8mm(308).

Parlando del 300Savage che fu progettata intorno al 1920 e progettata su base del 250Savage che era una cartuccia ideata nel 1915 da Charles Newton.

Questa munizione è molto usata dai cacciatori per la caccia al cervo, e fu camerata per la prima volta nel fucile Savage modello 99.

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