UN APPROFONDIMENTO SUL CALIBRO

Come già detto il calibro è la distanza tra i pieni di rigatura, però quando parliamo di armi da fuoco possiamo distinguere due metodi:

Il primo è quello europeo che viene normato dal CIP(Commissione Internazionale permanente per le armi da fuoco portatili); e qui in pratica abbiamo la distanza tra i pieni di rigatura X l’altezza del bossolo a vuoto che di solito viene misurato in millimetri; un esempio può essere il 9x19mm

Il secondo invece è quello anglosassone, anche qui la misura è sempre presa tra i pieni di rigatura ma non è più in millimetri come la precedente; infatti in questo metodo vengono usati i millesimi di pollice seguiti dal nome del produttore( nella maggior parte dei casi) un esempio è il 338 Lapua magnum.

4,85x49mm Britannico

Questo calibro venne realizzato e testato per il sistema d’arma L/64-L/65; infatti i primi fucili in questo calibro facevano parte della generazione definita come WEAPON SISTEM che poi fu modificata in ENFIELD WEAPON, quando la munizione fu camerata ne fucile SA80 le vennero apportate delle modifiche per ospitare questo calibro, e una di queste è il cambiamento del selettore di tiro. In origine questa munizione nacque come BOAT-TAIL con un peso palla di 3,6 grammi, inoltre si incentrarono anche su un altra munizione sperimentale che era il 280 britannico .

La cartuccia è di tipo rimless basata sul famoso calibro 5,56x45mm o SS109 e come velocità è anche superiore a quest’ultimo , ma pur essendo prodotte in quantità non rilevanti e consegnate agli inizi degli anni 70′ per i vari test; c’è anche da dire che esistono diverse versioni di questo calibro esempio la versione tracciante utilizzata nei vari test NATO o anche la versione totalmente camiciata, non fu mai adottata da nessun esercito perché secondo i loro standard la cartuccia SS109 era migliore anche se più lenta e con un rinculo leggermente più aggressivo.

DSR PRECISION DSR1

Questo fucile di precisione, progettato in Germania da Ingolf Reuter; è un arma lunga a otturatore girevole scorrevole( di tipo mauser) camerato per varie cartucce di diversi calibri come il 308 WIN; il caricatore come si vede nella foto è posto sul retro anche se può sembrare che ce ne fosse uno anche davanti al grilletto; ma invece è il congegno di sicura in 3 posizioni che si attiva tramite un tasto posizionato sopra la leva di scatto( o più semplicemente grilletto); l’ otturatore è dotato di sei alette di bloccaggio, e all’estremità della canna o meglio in volata troviamo un freno di bocca( nel caso dell’immagine sopra no, perché credo sia la versione per munizioni subsoniche).

La canna del fucile è flottante( il temine flottante vuol dire che la canna non ha nessun aggancio meccanico); ovviamente è anche intercambiabile e con le dovute modifiche il fucile può sparare munizioni 12,7x99mm o 50BMG.

L’arma ha un peso di 6kg, ed un tiro utile di 800m entrò in produzione nel 2000 e per 4 anni fu commercializzato dalla DSR-precision GmbH come fucile per la polizia; inoltre fu anche adottato da squadre speciali e di antiterrorismo.

Mauser SP66

Questo fucile fu sviluppato verso la metà degli anni 70 destinato a forze di polizia e esercito, si basa su un modello civile che è il 66 SUPER-MACH; ebbe origine in Germania. La versione SP è quella militare che è anche in dotazione ai carabinieri, fu prodotto dal 1976 al 1985 fu il primo fucile ad adottare il sistema Mauser(otturatore girevole scorrevole); l’SP66 ha un autonomia di 4 colpi, con un meccanismo di sollevamento delle cartucce all’interno dell’caricatore simile al Garand ; la canna ha una lavorazione di rotomartellatura a freddo molto confortevole allo sparo, ha una portata di 800 metri in calibro 7,62×51(308 win); pesa circa 6kg e mezzo. Fu sostituito dal SR86 (per la creazione del nuovo SR86 presero spunto dal sp66 durante la progettazione).

SPRINGFIELD 1903

Il fucile Springfield 1903 fu la sostituzione del vecchio modello KRAG-JORGENSEN calibro 30-40 conosciuto come caliber 30; adotta un sistema MAUSER a otturatore girevole scorrevole. Questo fucile ha vissuto praticamente tutte due le guerre, e nella prima li fu apportata una modifica al calcio da dritto a impugnatura di pistola nel 1929; durante le guerre fu prodotto in larghissima scala c’è anche da dire che nella prima guerra mondiale fu usato dai cecchini con silenziatore montato “a volte”. L’M1903 ha un tiro utile di 1000 metri si alimenta tramite stripper clip a 5 cartucce, e monta anche ottiche nella modalità cecchino, malgrado fosse un fucile un fucile molto apprezzato per affidabilità e precisione aveva dei difettucci tipo la diottra che era troppo distante dagli occhi per essere usata in maniera precisa. Il fucile pesava 3,92kg e poteva montare una baionetta M1905; oggi viene usato per il maneggio delle armi alle reclute.

La P38

Nel 1937 la Walther mise appunto una pistola a doppia azione in 9mm (nello stesso anno venne adottata dal esercito tedesco col nome di P38 da pistole 38)  e venne distribuita nel 1940 . Divenne anche la pistola d ordinanza ,del esercito svedese con la sigla di M39 ) la scelta di questa pistola fu motivata da 2 ragioni : la prima consisteva ,che molti ufficiali e sottoufficiali nel nuovo esercito provenivano dalla wehrmacht  e avendola usata nel conflitto appena concluso. E la ritenevano ancora idonea per l ‘uso operativo; e il secondo erano i fondi limitati e i tempi troppo lunghi che servivano per un nuovo progetto. La P38 può essere descritta come pistola con chiusura a blocchetto oscillante a scatto con azione singola/doppia a cane esterno ,a mire fisse e castello aperto . Il progetto della P38/1 che in quei tempi aveva un meccanismo molto avanzato, a confronto della maggior parte delle pistole che erano ad azione singola e non presentavano sicure al percussore. la Walther durante la guerra produsse 583000 P38. Nel 1942 la mauser sostituì la produzione della P08 con quella della P38 , il codice mauser era “BYF” seguito dalle ultime due cifre del anno di produzione . La mauser produsse fino al 1945 340000 pistole col codice “CYQ” e il successivo “CVQ” riguardò invece la produzione della SREE-WERKE di Berlino che realizzò 285000 P38 dalla fine del 1942 al aprile del 1945. La manurhin più tardi lanciò la propria produzione di P38 e continuò fino al 1997 in calibro 22LR 7,65(32ACP) e 9mm e capacità del serbatoio di 8 colpi.hj

UN PICCOLO SGUARDO AL ST-18

QUESTO FUCILE DI PRECISIONE DENOMINATO ST-18, FU PROGETTATO NEL 2017 CON CARCASSA OTTENUTA PER TORNITURA E FRESATURA DAL PIENO, OTTURATORE A 3 TENONI DI CHIUSURA CON UNA CANNA CON TOLLERANZE MOLTO STRETTE IN DUE MISURE DI LUNGHEZZA 510MM E 610MM; CON UN DIAMETRO DI VOLATA DI 22 MM( LA RIGATURA E’ IMPRESSA TRAMITE ROTOMARTELLATURA A FREDDO); L’ESTRATTORE A GHIGLIOTTINA SUPPORTA COMPLETAMENTE IL FONDELLO DELL’ BOSSOLO.

QUESTA CARABINA BOLT- ACTION CON OTTURATORE DI TIPO MAUSER CIOE’ GIREVOLE SCORREVOLE(LA MANETTA E’ INTERCAMBIABILE) VENDUTA IN 308 WINCHESTER CON CARICATORE A 5 CARTUCCE, E CON UN PESO DI SCATTO TARATO SUI 600 GRAMMI ; IL CALCIO E’ ABBATTIBILE E COMPATIBILE CON FUCILI D’ASSALTO TIPO M4.

QUEST’ARMA DI CASA SABATTI E’ STATA PROGETTATA PER IL TIRO AL POLIGONO O A LUNGA DISTANZA E’ RESISTENTE PRECISA E MOLTO VERSATILE…

BREDA PG 1935

Questo fucile progettato nel 1931 che andò a sostituire il Carcano 91′ è un arma semiautomatica con sistema metastabile a presa a gas( infatti PG sta proprio per presa a gas); e fu anche uno dei primi fucili ad avere il limitatore per la raffica a 4 colpi; fu prodotto in due versioni prima quella automatica poi uscì la versione semiautomatica; il calcio è fisso e al suo interno è contenuto un kit per la pulizia; può montare una baionetta che nel suo caso è quella del GEWEHR 93; ha una cadenza di fuoco di 600 colpi al minuto il mirino è regolabile; ha un caricatore da 20 colpi che per la versione del Costarica prodotta in 400 esemplari tra il 1943 e il 1945 era in calibro 7×57 Mauser; in questa versione l’arma adotta un selettore di tiro; e oltre il limitatore di colpi c’è anche la raffica libera fino a svuotamento del caricatore.

Quest’arma prettamente italiana uscì di produzione nel 1935; e oltre al pregio di essere una delle prime col limitatore di colpi nella raffica era molto pesante e complicata nella realizzazione; ma comunque rimane sempre un arma che ha detto la sua nella seconda guerra mondiale e inoltre era pure innovativa; e un ottimo spunto per armi nuove ed efficaci.

UN CONFRONTO TRA 3 FUCILI MITRAGLIATORI TEDESCHI

Il primo fucile è il PZB 38 costruito intorno la munizione 7,92x94mm (progettata appositamente); quest’arma fu costruita nello stabilimento di Werke Gusloff, ma siccome la sua difficoltà nel produrlo anche in piccole quantità, decisero di migliorarlo anche se di molto poco; e così nacque il PZB39, questa miglioria adottava lo stesso calibro e anche la stessa performance nel tiro solo che il peso era ridotto, e la canna era leggermente più lunga e poteva montare due caricatori sul lato posteriore dell’arma( i caricatori non alimentavano la camera autonomamente visto che l’arma aveva un funzionamento simile al sistema Mauser cioè a otturatore girevole scorrevole e quindi serviva l’ausilio del tiratore); il PZB39 rimase operativo fino al 1944 dopo di che furono apportate modifiche per renderlo più efficiente dando alla luce il GRB39 che poteva montare la stesso lanciagranate del KAR98K.

PSL (UN DRAGUNOV CHE NON E’ UN DRAGUNOV)…..

Questo fucile semiautomatico(considerato più un fucile tattico che un vero e proprio cecchino; per la portata che non è paragonabile a fucili di precisione nati per quell’utilizzo).

Il PSL pur essendo molto simile al Dragunov SVD e adottando la stessa munizione cioè il 7,62x54R(la munizione in questione fu progettata appositamente per il Mosin Nagant, ed è in servizio dalla fine del 1800); il funzionamento è diverso all’SVD ma assomiglia molto a quello della linea AK, infatti si basa sul AKM e anche l’impostazione alta del fucile ricorda molto il Kalashnikov anche per il materiale usato è l’acciaio stampato(con la stessa manetta di armamento di tipo Anson, ( a differenza di quello mauser è solo scorrevole); il grilletto è simile a quello AK, il caricatore ha una capienza di 10 colpi la canna è dotata di freno di bocca per smorzare un po’ il rinculo; la canna ha una lunghezza di 16 pollici(che sono circa 40cm) per una lunghezza totale di 45 pollici(114cm circa).

Parlando del suo funzionamento che è metastabile a presa a gas; come nel AK ma modificato per il fucile in questione, un altra differenza con l’SVD sono le parti che non sono intercambiabili. Il PSL fu prodotto in due versioni, una uscì nel 1976 che era la versione militare( la produzione avvenne nel arsenale di Cugir in Romania); e poi nel 1996 usci anche la versione civile( ma nel mercato rumeno c’era già nel 1970).

IL FUCILE VIENE VENDUTO CON LA STESSA OTTICA DEL PSO-1 CIOE’ LA LPS 4X6 TIE2.

SIG210

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Questa pistola semiautomatica ad azione singola, anche soprannominata la ” ROLLS-ROYCE” delle semiautomatiche e rimasta in produzione fino al 1975 dal esercito svizzero. La SIG denominata 47/8 nella versione commerciale della 210, la versione 47/8 ebbe un seguito con la versione definitiva, che fu adottata definitivamente nel 1948 con la denominazione ufficiale di MOD49( il modello 47/8 venne accompagnata dalla sigla SP cioè SELBSLADE-PISTOLE, ANNO 1947 E CARICATORE DA 8 COLPI). La pistola venne progettata dall’ ingegnere Petter, il sistema di chiusura Petter che poi non è altro una variante del sistema BROWNING brevettato in Francia/svizzera sul modello 35; che nacque per sostituire il vecchio revolver d’ordinanza 1892. La 47/8 nacque per rimpiazzare la Luger che secondo l’esercito svizzero era troppo esile come potere d’arresto e inadeguata per l’utilizzo bellico.

mil-mi 24

lo sviluppo del mil-mi24 inizia quasi contemporaneamente a quello della concorrenza del occidente, il bell- h1 cobra alla metà degli anni 60 quando entrambi gli schieramenti compresero la necessità di disporre di elicotteri da combattimento pesanti in grado di infliggere gravi danni al nemico. la prima versione del mil-24 denominata dalla nato hind-A e stata osservata in gran numero di esemplari nella Germania orientale nel 1974 e si pensa perciò che il primo volo al incirca nel 1968. la nato ha assegnato a questo nuovo elicottero il nome hind ,la prima versione di produzione su vasta scala hind-A  ha un rotore di coda molto simile a quello serie mi-8 ma in tutte le versioni e posto verso sinistra del piano di deriva , cosi da produrre un effetto trazione anzi che spinta. l armamento classico ha un peso complessivo di 1275 kg , il tipo di mitragliatrice non e noto in occidente ma si tratta certamente di un arma a fuoco rapido a 4 canne valutato pari al 12,7. questa prima versione che non dispone tutta via dei sensori per volo notturno e per il volo a qualsiasi condizione di tempo costituisce per altro un punto di riferimento del progetto base per i successivi modelli di base. l ultima di molte varianti è un elicottero da combattimento con un bel muso aereodinamico dalla quale e scomparsa una mitragliatrice e al suo posto troviamo sulla fiancata destra al di sotto del portello del abitacolo del pilota un lungo involucro contenente un cannoncino gsh-23 a canne binate che viene puntato sul bersaglio come avviene negli aerei da caccia grazie agli spostamenti del che il pilota impone al velivolo. il modello mi-24 modificato denominato A-10 è stato utilizzato in diversi tentativi record del mondo velocità e tempo di sacità . l elicottero è stato modificato per ridurre il peso una misura e stata rimuovere l albero del mozzo. la fusoliera de MIL-24 è pesantemente corazzata tanto da resistere ad attacchi di mitragliatrice 12,7 da tutte le angolazioni. l industria si concentrò sulla produzione di un velivolo capace di svolgere anche il ruolo di trasporto truppe d assalto e dimensioni maggiori rispetto al BELL-H1 COBRA.

 

 

 

 

ingram2000

Con lo scioglimento della ex Jugoslavia nel decennio 1990 molti dei paesi che si staccarono dalla federazione si ritrovano ad avere una capacità industriale nel campo della produzione degli armamenti decisamente ridotta insufficiente per le capacità belliche degli anni seguenti, in quasi tutti i paesi del ex Jugoslavia ; dunque furono progettate armi che potessero essere prodotte a livello locale e decentralizzato anche in officine di piccole dimensioni dotate di macchinari modesti. le Ingram 2000 e Ingram 2002, di produzione croata  sono tra queste, si tratta di pistole-mitragliatrici prodotti su scala modesta sui primi anni di guerra tra la Serbia e la Croazia. alla fine della guerra nonostante gli ordini delle autorità giudiziarie Croate abbiano portato alla distruzione di molti esemplari il grosso della produzione fini sul mercato nero europeo. le pistole-mitragliatrici Ingram 2000 e Ingram 2002, progettate dal ingegnere Mirko Vugrek , che sono le varianti delle stesso design, ispirate in parte alle assault pistols molto in voga sul mercato U:S:A nel decennio 1980, anche se la Ingram 2002 differisce significativamente dal modello precedente dal punto di vista estetico. la costruzione piuttosto semplice nonostante l aspetto in un certo qual modo “futuristico” di ambedue i modelli , si basa sul impiego di tubi metallici per i castelli superiori, lamiera stampata e di plastiche pressofuse per i semi castelli inferiori. i caricatori del modello Ingram 2000 in lamiera stampata sono caricatori da 20/30 colpi calibro 9×19 e sono forniti di una sorta di minigonna inferiore in plastica mentre la Ingram 2002 e camerata x lo stesso calibro e impiega caricatori stile Uzi. il selettore di tiro posizionato sul lato sinistro, raggiungibile col pollice della mano forte consente la selezione di tre posizioni s x=sicura, 1x=fuoco semiautomatico , rx=raffica.

LA MAUSER HSC

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La mauser HSC ( HAhn-selbstspannel C)è una pistola a doppia azione , progettata da ALEX SEIDEL ed è una delle pistole più belle del decennio 1930/40. Concorrente diretta della PPK e PP e dalla 38H per impiego delle forze di polizia; questa pistola si differenzia dalle altre per un particolare: ogni volta che viene sparato l’ultimo colpo, il carrello indietreggia e rimane aperto fino a che non si inserisce un nuovo caricatore, indifferentemente da che sia pieno o vuoto; se messo pieno il colpo verrà camerato automaticamente.cxz

L’impugnatura ben dimensionata con una vite a lato, poi verrà messo in centro in centro per questione di fragilità del bordo. La HSC utilizzata per tutto il corso della guerra e anche dopo; il sipario calerà verso la metà degli anni 60, per poi essere prodotta solo in serie limitata per collezionisti e appassionati. Ha un sistema di sicurezza, che blocca il congegno di scatto cosi l’arma anche premendo il grilletto, il cane appoggia sul castello senza nessuna reazione. L’ARMA HA UN CARICATORE MONOFILARE DA 8 COLPI(32ACP) E 7 COLPI (380ACP) ESISTE PIO UNA VARIANTE CHE E’ LA HSC SUPER CAMERATA PER IL 9X17 O 380ACP.

 

FULL-AUTO/ MODALITA’ AUTOMATICA

Le armi automatiche sono quelle armi che tenendo premuto il grilletto riescono a sparare in successione tutti i colpi contenuti in un caricatore o una serie di questi; si sente questo termine usato in modo improprio esempio come una Colt 1911 automatica ecco no! la 1911 è semiautomatica cioè ogni pressione del grilletto equivale a un colpo sparato, poi è vero in queste armi corte ogni volta viene camerato un colpo prima della fine del processo di sparo; appunto per avere l’arma pronta ed è proprio per questo che viene definita semiautomatica e ora qualche appunto…

Le mitragliatrice a grande velocità ciclica come può essere la Browning M2 hanno un sistema di raffreddamento ad aria proprio per le temperature molto alte che si generano in camera, le prime esempio la Purkley avevano un raffreddamento ad acqua proprio per evitare il surriscaldamento di cui sono molto soggette, inoltre in termini di progettazione ci sono molti dettagli da tenere in considerazione uno di questi è la stabilità per evitare l’impennamento( ricordiamo il MAC10 nato in 45acp gli fu montato un silenziatore per far si che l’arma si potesse usare in full-auto perché senza era ingestibile, ed essendo una munizione subsonica il silenziatore è ideale). I problemi che si possono riscontrare in questa modalità sono parecchi, un altro di questi è il peso; si perché un sistema molto adatto a questa modalità è quello a massa battente come ad esempio il fucile mitragliatore beretta PM12 in dotazione alle forze dell’ordine.

In fine possiamo trovare due tipi di modalità full-auto, quella a slot che di solito comprende 3 colpi in successione, esempio la beretta 93R che era dotata pure di selettore di tiro in tre posizioni; oppure totale cioè che svuota totalmente il caricatore solamente tendo premuto in grilletto in un tempo molto ridotto.

Bell H1 cobra

 Un elicottero d attacco a turbina, con rotore a due pale progettato e costruito in America. E frutto di un programma di emergenza finanziato da una società privata per trovare un alternativa al modello H-56A, l AH 1 è stato il componente fondamentale della flotta di elicotteri di attacco del US-ARMY fino a quando l esercito statunitense  lo ha sostituito con AH-64 apache.390px-Ah-1cobra_1
Fin dal primo volo del prototipo, effettuato il 7 dicembre 1965 fu basato sul modello 204,il modello 209 presentava una fusoliera originale sottile e slanciata con la cabina del pilota dello stesso tipo degli aerei da caccia.La storia e lo sviluppo, del BELL H-1 è strettamente connessa a quella del UH-1 il primo elicottero moderno di successo. Introdotto nel 1962 nella guerra del Vietnam fino a farne un icona del conflitto. l AH-1G HUEY-COBRAM iniziò a essere prodotto in serie nel 1966, nei primi 4 anni successivi ne furono consegnati mille unità ,la versione AH-IJ SEA-COBRA fu la prima versione a motori gemellari destinata ai marines americani.

CARATTERISTICHE

Tipo: elicottero controcarro, capacità di trasporto: pilota e copilota/cannoniere  sistema di propulsione: a turboalbero AVCO lymcoming  T53-703 da 1800HP (1343KV),armamento: otto missili TOW al esterno della fusoliera per gruppi di 7 o di 19 di uno qualsiasi dei 5 tipi di razzi da 69,9mm torretta general elettric sotto il muso della mitragliatrice M197 da 20mm a 3 canne ,PRESTAZIONI: velocità da 333 a 227km/h ,507km autonomia a pieno carburante. peso a vuoto 2939 kg.330px-AH-1Gs_USMC_NAN4-69

UN APPUNTO SUL (7,92X57MM MAUSER)

Questo calibro nato ai tempi dell’impero tedesco intorno la fine del 1800; venne ideato per essere camerato in fucili con sistema di tipo stabile cioè che serve l’intervento dell’uomo per un corretto funzionamento, come per esempio un classico è il sistema Mauser( girevole scorrevole o meglio conosciuto come Bolt-Action); di queste cartucce ne esistono di due varianti: una con la denominazione IS cioè INFATERIE SPITZER e l’altra con la denominazione I cioè INFATERIE. La parola SPITZER ricordo che viene dal tedesco e significa acuminato; tra queste due versioni non cambia solo la denominazione ma la differenza è rilevante in quanto quella IS fu concepita per aumentare la capienza del bossolo e di conseguenza avere una maggiore carica; ma non è tutto siccome nel fucile che la camera la canna è ridotta sono andati a lavorare anche sui vuoti di rigatura aumentandoli così da avere un appoggio omogeneo al momento del throad( quando la palla entra nella rigatura). In fine la cartuccia IS visto che è quella migliorata ed anche quella leggera oltre che la denominazione prende il nome di M88, ed è un bossolo rimmles a tutti gli effetti con un innesco di tipo large( quindi con un foro di vampa normato dal C.I.P di 0.80 pollici).

H&K433

Questo fucile d’assalto modulare; a sistema metastabile a presa a gas a otturatore rotante, fu progettato nel 2017 con caratteristiche già note nel famoso fucile G36 e del 416 sempre della casa Henckler&Koch.

H&K433 adotta un selettore di tiro in 3 posizioni(sicura/simiauto/auto); lo spegni fiamma in volata ricorda molto quello dell’M16, e l’impugnatura molto simile al precedente fucile 416, il calcio è abbattibile e la canna intercambiabile; le slitte piccatinny MIL-STA1913 possono montare torce tattiche e laser; il caricatore è uno stanag 4694 e può ospitare 30 colpi.

Il fucile è in calibro 5,56×45, ma esistono versioni in altri calibri come il 7,62×39 o il 7,62x51mm. Quest’arma viene usata e collaudata in tutto il mondo.

XM 214

Progettata nel 1966 e sviluppata negli anni ’70 su base dell’M134 minigun; XM214 è la versione più piccola del classico minigun; ideata per essere applicata su aerei; la mitragliatrice ha un sistema six-pak che pesa 38.5kg con mille munizioni; le munizioni venivano applicate in due moduli da 500 colpi su un rak alimentate tramite uno scivolo flessibile all’ arma; di modo che una volta finite le munizioni, in un modulo l’arma si alimenterà dall’altro senza mai fermare il fuoco continuo; il motore della stessa sviluppa una potenza di 0,75 cv con una batteria da 24 volt, l’azione è meccanica rotante.

Questa mitragliatrice fu prodotta in piccole quantità; la munizione che camerava quest’arma non era adatta ai velivoli anche per l’eccessiva potenza che aveva (la munizione in questione era il 5,56×45 o m193 di denominazione americana); durante il fuoco continuo(la velocità ciclica dell’XM214 era di circa 3000 giri al minuto, con una velocità alla bocca di 900m/s); la mitragliatrice generava un rinculo che poteva arrivare anche a quasi 100 kg( il rinculo è il movimento retrogrado compiuto dall’arma al momento dello sparo).

MK12(SPR)

SVILUPPATO DALLA NAVAL SURFACE CENTER CRANE DIVISION PER LE UNITA’ OPERATIVE DEGLI STATI UNITI; QUESTO FUCILE SEMIAUTOMATICO FU REALIZZATO SU BASE M4 CON ALCUNE PARTI E ACCESSORI PER MIGLIORARE IL TIRO A LUNGA DISTANZA; ED ESSERE AL 100% PERSONALIZZABILE IN BASE ALL’ ESIGENZA DEL TIRATORE.

In servizio dal 2002 al 2017, questo fucile con efficacia superiore a un M4; camerato per la cartuccia 5,56×45(derivata dal 223 Remington ) adotta un sistema metastabile azionato a gas, con caricatore da 20/30 colpi stanag, il peso a pieno è di 4,5kg e può montare ottiche Leopold MK4 da 10x40mm.

5,56x45mm/223REM

ss109

Il 223 Remigton, che poi sarebbe la versione civile del 5,56×45 deriva dal calibro 222 Remigton(oppure SS109 con palla camiciata da 62 grani). questa cartuccia F.M.J è una cartuccia standard per mitragliatrici leggere; fu progettata dalla Remigton nel 1977 e adottata dalle forze dell’ ordine come munizione NATO nel 1980.certu

La SS109 è la variante belga con palla in acciaio, fu infatti prodotta dalla FN(fabriche national)questa cartuccia fu la seconda cartuccia standard a mio avviso più usata dopo il 7,62×51.

AR-18

AR-18 fu prodotto dalla Armalite in California (progettato da Arthur MILLER e Eugene STONER), e sviluppato da Smith&Wesson per competere con l’M16; e anche come alternativa all’AR-15. Questo fucile d’assalto ha un sistema a pistone a gas, molto resistente ad incrostazioni (la stessa configurazione a sette alette di bloccaggio molto simile all’ar15); però rispetto all’ar15 grazie all’utilizzo di lamiera e acciaio stampato per formare la carcassa e il corpo dell’arma, aveva più tolleranze meccaniche. La produzione dell’ AR-18 iniziò nel tardo 1970, non fu mai adottato da eserciti o forze armate come fucile standard in qualsiasi nazione; nel mercato civile entrò con la denominazione di AR-180 tra il 1969 e il 1975; questo fucile era molto meno costoso di un M16, e in certi versi anche più performante, anche se su certe cose hanno preso spunto tipo l’impugnatura che era simile all’M16 ma solo più inclinata. Il fucile è in calibro 5,56x45mm con canna realizzata con un processo di nitro carburazione ferrica, ha una rigatura della canna a 6 linee destrorse un alimentazione del caricatore da 20 a 40 colpi; una cadenza di tiro di 750 colpi al minuto. In pratica l’ar-18 era una versione ridotta dell’m16 (quest’arma allo stato di prototipo si verificarono problemi di alimentazione e rotture dei componenti).Fu usata una versione a calcio pieghevole da ARNOLD-SCHWARZENEGGER nel film Termination.

M16

ideato dal progettatore Eugene Stoner fu prodotto inizialmente dalla fabbrica armalite con la sigla iniziale di Ar-10  che adottava il calibro 7,62 poi con l adozione del fireball  5,56 il risultato fu l Ar-15. la ricerca della munizione intermedia è iniziata nella seconda GUERRA MONDIALE con la messa appunto del calibro 7,92×33 Kurz utilizzato nel STG44 tedesco proseguita 7,62 sovietico e il 308 americano per poi arrivare al 5,56×45 pio diventato nato per la variante SS109 belga. gli stati uniti furono i primi ad adottare questo calibro utilizzando il fucile AR-15 ottenuto alleggerendo l AR10. nel 1966 nacque M16A1 in seguito l aggiunta del bloccaggio del otturatore dopo la guerra del Vietnam e fu considerato come l AK47 del occidente. il sistema di ricupero del M16 e diverso da quelle delle armi a presa indiretta , agisce sul complesso del otturatore in varie maniere operandone sullo svincolo della culatta ; nel M16 i gas vengono semplicemente spinti al interno del porta otturatore  per ,mezzo di un tubetto in acciaio inox i gas una volta introdotti in una camera e si espandono spingendo indietro operando cosi su una camma che fa ruotare la testa del otturatore e la sblocca dalla posizione di chiusura. la pressione del grilletto causa lo sgancio del cane dal dente d arresto , il cane quindi spinto dalla sua molla agisce colpendo sul innesco e determinandone lo sparo.

ACR(ADAPTIVE COMBAT RIFLE)

Prodotto dalla BUSHMASTER FIREARMS INTERNATIONAL; e progettato nel 2006 dalla MAGPUL, questo fucile d’assalto a funzionamento metastabile a presa a gas a otturatore rotante; presenta particolarità che è l’affidabilità data dal design del porta otturatore che è multi calibro; ma la modifica più importante apportata a questo fucile fu la spostamento della leva dell’otturatore a 7 tenoni radiali, cè anche da dire che il tubo della presa a gas è integrata nella canna in acciaio, realizzata per rotomartellatura a freddo con rompifiamma per il montaggio di silenziatore; l’impostazione di questo fucile a due semi castelli è praticamente quella del famigerato M16 anche il pacchetto di scatto è lo stesso, inoltre il caricatore in stile STANAG 4179 è anche lui compatibile col M16.

Il fucile in sé; è un ottimo contendente per la sostituzione dell’M4 ed essendo molto affidabile e compatto, le sue parti mobili sono contenute in un gruppo monolitico; il peso da scarico non è eccessivo si aggira intorno ai 3,5kg è dotato di selettore di tiro in 3 posizioni con una cadenza ciclica in modalità FULL-AUTO di 800 colpi/al minuto; nasce in calibro 5,56×45 ma grazie al il porta otturatore multicalibro può sparare altre munizioni esempio il 7,62×39 o M43sovietica

M27 INFANTRY AUTOMATIC RIFLE

Questo fucile d’assalto, progettato per sostituire la mitragliatrice M249 anche denominata MINIMI; per avere un modesto rateo di fuoco e una maggiore portabilità e manovrabilità nell’uso e anche precisione, ma con un rateo di fuoco minore rispetto alla M249.

Il progetto iniziò nel 2008 l’idea in fase di progettazione era di fare una mitragliatrice che aveva tutte le caratteristiche di manovrabilità e portabilità, ma con caricatori da 100 colpi che poi si dimostrarono inaffidabili; infatti poi tornarono ai classici 30 colpi con caricatori STANAG( i caricatori di questo fucile sono compatibili con tutti quelli di standard NATO, e compatibili anche con accessori di M4 o M16); L’M27 ha un ergonomia molto simile all’M16A4 e deriva dal fucile sempre H&K il G36; si perché M27 è la denominazione americana dell’H&K416.

M27 è un arma leggera in 5,56×45 con un funzionamento metastabile a pistone a gas a otturatore rotante; la canna rispetto a un M4 è più lunga per la dispersione di calore; adotta un selettore di fuoco in tre posizioni(AUTOMATICO-SEMIAUTOMATICO-SICURA); il peso a vuoto è di 3,6 kg e un rateo di fuoco di 700/900 colpi al minuto; entrò in servizio nel 2010.

CRIMPATURA DEL BOSSOLO

La crimpatura è quella lavorazione apportata al corpo del bossolo per mezzo del ristringimento del colletto per tenere insieme il corpo della cartuccia alla palla; di solito viene effettuata sul bossolo stesso per regolare l’affondamento della palla ed infine ristringerlo per bloccarla( questo metodo è ampliamente usato per cartucce cilindriche per arma corta; e viene praticato da una sola matrice fino a raggiungere il risultato voluto).

APPUNTO: PER AGEVOLARE LA LAVORAZIONE DI CRIMPATURA VIENE PRATICATO UN SOLCO NELLA PALLA CHIAMATO APPUNTO SOLCO DI CRIMPAGGIO.

APPROFONDIMENTI SULLA PISTOLA SEMIAUTOMATICA

Le pistole semiautomatiche sono armi che grazie al loro funzionamento sono in grado di sparare un colpo alla volta, solamente agendo sulla leva di scatto riarmando il colpo successivo una volta finito il processo di sparo; questo avviene grazie a un componente chiamato disconnettore che disconnette il sistema di scatto dal cane così da non permettere all’arma di sparare a raffica. La diffusione di queste armi portatili fu in larga scala solo quando la loro realizzazione fu ottimizzata al meglio; i sistemi impiegati per il loro funzionamento erano: a massa battente o a chiusura labile di solito impiegato in armi di piccolo calibro e dalle dimensioni ridotte; oppure con chiusura metastabile a corto o lungo rinculo come può essere la 1911 che è a corto rinculo;( vorrei specificare che di pistole semiautomatiche a lungo rinculo ne furono ideati pochi modelli uno di questi è la ungherese Frommer Stop).

Per quanto riguarda la produzione e la commercializzazione, se torniamo indietro nel tempo la prima a essere commercializzata risale al 1892 che fu anche l’anno della sua produzione, ma non parliamo ancora di larga scala, perché all’inizio per motivi ovvi non potevano produrne in quantità molto elevate; per una produzione decente dobbiamo aspettare Luger con la sua Borchardt C93 che fu poi la madre della famosissima Luger P.08 anch’essa infatti riprese il sistema a ginocchiello.

All’inizio abbiamo parlato di sistemi d’arma, ma se parliamo di funzionamento ne abbiamo in pratica 3 che sono: ad azione singola cioè andando ad armare il cane ogni volta si voglia sparare; a doppia azione che a differenza della singola non bisogna agire sul cane per doppiare il colpo ma basta tirare nuovamente la leva di scatto( o grilletto); in ultima ad azione mista cioè entrambe; vorrei evidenziare una cosa in azione singola il tiro è più pulito e lo stress meccanico è notevolmente minore rispetto alla doppia.

PATTERN MOD.1917

Questo fucile ha avuto origine dal suo modello precedente, che era un modello sperimentale prodotto dalla EDDY STONE; la differenza dal modello precedente è il calibro che invece di essere in 30-03 è in 30-06; e vennero apportate anche alcune modifiche sulla culatta e diottra; il fucile va in chiusura come il fucile ENFIELD, l’otturatore è di tipo Mauser cioè girevole scorrevole; ha un caricatore a sei colpi con lastrina di caricamento che fu usata anche nello Springfield modello 1903, ed era anche qualche centimetro più lungo; ma lo Springfield aveva una produzione più accurata. Il modello 1917 era un fucile molto affidabile; e ampiamente usato dai soldati rispetto allo Springfield 1903, aveva una lunghezza di 660mm, con una rigatura a 2,4,5 linee sinistrorse, pesa circa 3700 grammi e ha una velocità alla bocca di 820m/s(questo modello fu venduto in più di 2 milioni di esemplari); il modello civile fu rilasciato nel 1920 e dopo essere sostituito continua ad essere un ottimo fucile da addestramento; anche se al giorno d’oggi risulta un po’ spartano.

ARMAGUERRA MOD.39

Questo fucile semiautomatico progettato dal figlio di ABIEL RAVELLI; e testato dal REGIO ESERCITO, fu prodotto quasi subito nel 1939 fino alla fine della seconda guerra mondiale purtroppo la produzione fu breve per via della confusione che si creò per la cameratura di due calibri diversi;(ne furono prodotti circa 2000 pezzi).

Il modello 39 ospita un caricatore a 6 colpi a stripper clip, con un sistema metastabile a blocco oscillante a corto rinculo; i calibri camerati come già detto sono due cioè il 7,5x51mm o in 6,5Carcano; il suo peso si aggira intorno ai 3.7kg con un rateo di fuoco di 15/20 colpi ed una velocità di 700m/s.

CZ/VZ27

vorw

La VZ27( vz sta per<< VZOR>> che in ceko  vuol dire modello, è una semiautomatica a massa battente nata all’incirca negli anni 20′, derivata dal modello 24 che era in 7,65 Browning e destinata alla polizia cecoslovacca. Fondamentalmente la cz27, nacque per camerare il 9 corto da progettazione, ma visto gli esili materiali e la debolezza strutturale fu scelto il 7,65, ma questo calibro fu considerato troppo piccolo e di poca potenza per l’impiego bellico. Questa semiautomatica ha una capienza di caricatore di 8/9 colpi, inoltre la Mauser arrivò con una soluzione cioè un bottone che messo inferiormente alla leva di sicurezza, che quando l’arma era in sicura col  cane armato premendo questo bottone poteva tornare pronta al fuoco. Un altra sicura stava nel caricatore  che l’arma non sparava se il caricatore non era inserito correttamente. Fu ribattezzata modello 27 e fu in produzione dal 1941 al 1945 in circa 444.000 esemplari  prodotte per le forze armate tedesche.

il ritardo di apertura

Questo sistema delle armi a chiusura metastabile seguito a volte da a corto rinculo(che ho già spiegato); in pratica si dice ritardo di apertura quando la camera di cartuccia rimane chiusa finché le pressioni all’interno non scendono per poi tornare labile. Nelle pistole semiautomatiche rallenta l’apertura del carrello dando cosi il tempo al proiettile di uscire dalla canna(chiamato anche tempo di canna nelle armi lunghe perché più il proiettile sta nella canna più acquisterà stabilità grazie alla rigatura che li da la rotazione su proprio asse).

CANNE MULTIPLE&ACCOPPIAMENTO CANNE

trollo

Nei fucili da caccia (es. Drilling o Express), le canne vengono accoppiate da 4 gruppi. L’accoppiamento delle canne si esegue con metalli, come lo stagno e l’ottone e le canne sono unite tramite bindella e sotto bindella.detto

L’unione delle canne viene fatta in 4 modi diversi:

-NEL PRIMO MODO LA BINDELLA E I TENONI SONO INDIPENDENTI DAI TUBI SALDATI A CODA DI RONDINE

-NEL SECONDO CASO LA SALDATURA E’ A META’ DEL MASSELLO DEI TENONI DETTO DEMIBLOK

-NEL TERZO CASO VIENE SALDATA ANCHE LA BINDELLA A META’ E VIENE CHIAMATO DEMIBLOK INTEGRALE CHE E’ ANCHE IL PIU COSTOSO DI TUTTI

-NEL ULTIMO CASO E’ IL SISTEMA USATO INDUSTRIALMENTE CHIAMATO MONOBLOK E IN PRATICA IL MASSELLO,IL TENONE E LA BINDELLA NASCONO DA UN UNICO PEZZO.

(in caso di saldature in stagno tengono meno perché meno solido).

6MM PPC

Progettato da due progettisti LOU PALMISANO e FERRIS PINDELL nel 1975; il 6mm ppc è stata creata per diminuire la sensibilità del vento laterale, la quale rispetto alla precedente ha un lieve aumento del colletto e la maggior densità sezionale che fa si che la palla ne risente meno del vento laterale. Brennan nel 1998 ha fatto uno studio teorico, sul PPC per la piattaforma dei fucili AR15 che era il 6,5 PPC(un calibro molto simile al ppc era quello progettato da Walker nel 1978 cioè il 6mmBR che poi è una delle cartucce migliori in commercio). Questo calibro ha lo stesso diametro del 243 WINCHESTER, che deriva dal 220 russo; la sua forma e il peso abbinati alla torsione servono per ottenere la massima precisione(il collo della cartuccia è lo stesso del 22 PPC);questa cartuccia è stata progettata per armi a colpo singolo perché in armi a ripetizione potrebbe dare dei problemi di alimentazione data dalla sua forma , il PPC è stata la base di molte cartucce( il lato negativo di questa cartuccia è l’ottone  LAPUA 220 che tende a deformarsi). Questa cartuccia è una delle più precise mai inventate oggi usato per gare di tiro ma soprattutto nel BENCH REST. 

il sistema di scatto

In un arma da fuoco che non sia catalogata come arma da guerra perché nelle armi da guerra ogni singola parte è essenziale; ma tornando a noi di solito nelle armi abbiamo delle parti essenziali che senza quelle l’arma è inutilizzabile tra questi componenti è presente il sistema di scatto che comprende il grilletto, molle e leve un disconnettore( che permette all’arma di sparare in modalità semiautomatica disconnettendo il cane dal sistema di scatto facendo si che il tiratore deve ripremere il grilletto per il colpo successivo); il grilletto che anche lui fa parte dello scatto o tecnicamente chiamato leva di scatto è la partenza di un susseguirsi di azioni meccaniche che hanno come fine l’uscita del proietto dalla volata.

Parlando sempre del grilletto determina anche un altra azione che si può divedere in tre fasi:

-AZIONE SINGOLA: il tiratore ogni volta sparato un colpo deve riarmare il cane per sparare il successivo. Questa è usata anche oggi e agevola molto l’arma sia nel fattore di tiro che è molto più pulito sia nel azione meccanica che è meno sotto stress

-AZIONE DOPPIA: il tiratore in questo caso potrà sparare colpi in successione senza dover sempre riarmare il cane, il suo unico difetto se cosi lo vogliamo chiamare è uno stress meccanico abbastanza rilevante per l’arma stessa.

-AZIONE MISTA: come nel caso del revolver il tiratore potrà scegliere se sparare in doppia o in singola azione. oggi i revolver come le semiautomatiche sono quasi tutte ad azione mista.

MG3

Sviluppato su base della versione precedente cioè l’MG1 che fu lanciata nel 1958;l’MG3 nacque dopo svariate modifiche e un nuovo meccanismo apportato all’MG1, fu introdotto nel 1968 come arma multiruolo militare. L’arma si presenta come una conversione dell’M42 ma in 7,62×51(questa munizione fu ricalibrata nella versione MG1A1); l’MG3 ha un funzionamento semplice, l’azione è molto simile al sistema a rulli( sistema usato dalla henkler&koch nel fucile G3) azionato dal rinculo; in pratica una chiusura metastabile data dal interposizione di 2 rulli tra la testa e il corpo dell’otturatore; per mantenere il corretto funzionamento, e anche una sicurezza al tiratore è necessario cambiare la canna, perché data la sua elevata capacità ciclica(1300 colpi al minuto nella versione N e nella versione R dai 700 ai 900 colpi al minuto), la canna dato l’elevato stress dato dal calore tende a rompersi o a deformarsi.

L’MG3 è interamente fatto in lamiera stampata e acciaio, e tutti i componenti dell’arma sono intercambiabili; le finiture sono in materiale polimerico anche se alcuni modelli hanno parti in legno, pesa circa 23 libbre(10,33kg) ha un raffreddamento ad aria con una rigatura poligonale; spara solo in modalità automatica con caricatore da 100 colpi. Esiste una versione leggera che è MG3D e un altra montata su veicoli che è la versione MG3A1; Quest’arma ebbe un successo globale e locale e fu adoperato in oltre 30 paesi.

442 WEBLEY

Questo calibro dell’impero Britannico fu introdotto nel 1868(in origine aveva una forma sferica per le armi ad avancarica come per esempio il revolver Tranter 1865); poi la cartuccia apportò modifiche infatti poi presentava un innesco a percussione centrale con bossolo in ottone; il motivo del perché è degna di nota fu la su destinazione in fase di progettazione cioè il ROYAL IRISH CONSTABULARY e non solo era anche un ottimo calibro per l’autodifesa e camerata in revolver come il bulldog( oggi sarebbe definito come revolver snubnose).

Per i nostalgici questo calibro di tipo rimmed può essere riprodotto usando come partenza un 44 russo o anche un 44spl essendo sempre rimmed basterebbe solo tagliarlo e ricalibrarlo avendo la stessa tolleranza di 0.05, oppure per rendere ancora più semplice se partiamo da un 45acp(11,43×23) e sapendo che la nostra cartuccia è 10,5x77mmR, basterebbe a grandi linee ridurre il corpo del bossolo levando la scanalatura e aumentando il diametro del fondello trasformandolo in un rimmed a tutti gli effetti

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405 WINCHESTER

IL 405 WINCHESTER USCI DI PRODUZIONE ALLA META’ DEGLI ANNI 30′ E FU REINTRODOTTO DA HORNADY NEL 2002. LE SUE PRESTAZIONI ANCHE SE COME CARTUCCIA E’ CONSIDERATA OTTIMA PER LE MEDIE DISTANZE, HA UNA VELECITA’ ALLA BOCCA E’ DI 670M/S E SVILUPPA PRESSIONI PARI A 2.206 BAR; CON UN ENERGIA DI 4365JOULE.

Questa cartuccia camerata in un fucile a leva progettato da Browning(Winchester mod.1895); la cartuccia appunto era progettata proprio per questo tipo di fucili si presenta come cartuccia di tipo rimmed con prestazioni decisamente superiori ad un 450ALASKAN; utilizzata in africa per la caccia grossa ( definita come la cartuccia più potente prima dell’arrivo del 444 Marlin).

spas 15 franchi

Questa fantastico fucile, progettato dalla FRANCHI SPA; che incorpora sia la versione semiautomatica con un funzionamento a presa a gas a otturatore rotante, che chiude tramite 2 alette; sia la versione a pompa che avviene premendo un pulsante posto sotto l’impugnatura che permette il cambio di caricamento da quello semiautomatico a quello manuale(in versione semiautomatica esempio con cartucce in gomma, l’arma non avrebbe abbastanza energia per effettuare il riarmo).

L’arma ha un fusto in lega leggera, con un peso di circa 4kg, la canna è lunga 450mm; il totale di lunghezza dell’arma a calcio esteso è di 1000mm invece a calcio ripiegato è di 750mm; a differenza dello spas12 vanta un caricatore prismatico intercambiabile. questa arma venne utilizzata da Spagna, Italia, Brasile.

30.06 SPRINGFIELD

Il 30.06 Springfield, fu introdotto nel 1906 per il fucile 1903 Springfield; nacque con la rivisitazione del calibro 30.03 nel suo aspetto montando una palla da 150 grani e con propellenti moderni e cosi nacque il 30.06(la versione 30.03 era più lunga di 1.8 millimetri rispetto alla versione definitiva). Il 30.06 fu progettato per eliminare i problemi di alimentazione e l’estrazione nei fucili bolt action. Il 30.06 è la cartuccia più usata in ambito venatorio, questa cartuccia ha un rinculo tollerabile con una gittata di 5.500metri; è una cartuccia molto versatile con una percussione centrale molto elevata e un coefficiente balistico di 0.405( nel 1926 cambiò l’ogiva e adottò la palla BOAT-TAIL da 172 grani).

Fu sostituito dal 7,62×51 o 308 Winchester che non è altro che una versione più debole e più lenta del 30.06. La cartuccia 30.06 rimase in adozione al esercito americano per 50 anni come cartuccia da fucile e da mitragliatore(il primo fucile a camerare questa cartuccia fu il Winchester 1895)

UN ACCENNO SULLA VERSIONE CIVILE DEL G36

La Heckler&Kock dopo il successo del fucile d’assalto G36, alla fine degli anni 90;’ decise di produrlo anche il versione civile con il nome di SL8 con alcune modifiche dal modello militare cioè il calcio non abbattibile e con foro per il pollice( come rappresentato nella foto),

il calcio fa anche da impugnatura grazie al foro per il pollice andando a chiudere il ponticello del grilletto

un altra modifica è all’ attacco del caricatore per fare in modo che non possa ospitare caricatori della versione militare; in versione civile ovviamente spara solo in modalità semiautomatica però può essere configurato per camerare due calibri diversi( 5,56×45 e 223rem); il sistema di riarmo è in stile AR o molto simile, il suo funzionamento è metastabile a presa a gas.

Questo fucile è dotato di slitta piccatinny quindi può montare ottiche e mirini vari e alcune parti della versione civile sono intercambiabili con il G36 militare.

41 LONG COLT

Questo calibro camerato in numerosi revolver Colt tra cui il modello 1877, fu prodotto fino al 1939 e usato come calibro dei revolver in dotazione alla polizia( la cartuccia caricata a polvere infume offre le stesse prestazioni di un 38 special). Come altri calibri anche questo nacque a polvere nera, ed era poco performante se non a distanze molto corte; e anche poco preciso in pratica un allungamento del 41short ma con un fondello leggermente più piccolo; il fondello della cartuccia era molto ad una palla miniè.

Questo calibro fu la base di partenza da cui partì Elmer Keith per dare alla luce il 41 magnum; per poi essere camerata anche in un famoso revolver che è il Colt Python.

COLT WALKER

Questo revolver fu realizzato su base della Colt Patterson; fatto in collaborazione col capitano Samuel Hamilton Walker per la progettazione che avvenne nel 1846; (il capitano Hamilton Walker fu ucciso un anno dopo la collaborazione con Colt).

Il Colt Walker era un revolver a polvere nera molto potente, era caricato col 44 sferico; il tamburo aveva 6 camere con il difetto di bloccarsi durante la rotazione, un altro problema che l’arma si inceppava frequentemente per via della leva troppo debole e non riusciva a spingere la palla fino in fondo la camera; quest’arma poteva essere maneggiata solo da utenti esperti per via della manutenzione e il caricamento molto complessi, e se non fatti a puntino l’arma tendeva a rompersi o addirittura esplodere. L’arma aveva una lunghezza di 400millimetri, un peso di circa 200 grammi con una sicurezza a mezza monta.

Di queste pistole solo 1100 furono realizzate con pezzi originali, perché difficili da trovare e molto costosi(nel 1995 ne fu venduto un esemplare a più di 140 mila dollari)

COLT PATERSON

Questo revolver che è un Colt Paterson modello 1836 fu la prima arma a ripetizione che impegnava un tamburo, il progetto uscì nel 1836 con il primo modello che era conosciuto come modello 1 pocket baby Paterson; il secondo il modello 2 o anche cosciuto come modello Holster camerato per la cartuccia 36 oggi viene prodotta una riproduzione fedele della Uberti.

L’arma è ad azione singola, il grilletto è particolare perché ruota fuori dal castello dell’revolver quando il percussore viene armato manualmente il paragrilletto è assente; il tamburo può ospitare fino a 5 cartucce in due diversi calibri: il primo il calibro 28 che era camerato il modello 1, poi successivamente il calibro 36. Il difetto di questo revolver se lo guardiamo oggi è la ricarica, perché il tamburo non essendo basculante prevedeva lo smontaggio parziale dell’arma stessa.

IL PATERSON RIMASE IN PRODUZIONE FINO AL 1842 E L’ANNO DOPO L’AZIENDA CHE LO PRODUCEVA DICHIRO’ FALLIMENTO.

VICKERS

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La mitragliatrice VICKERS, è una mitragliatrice britannica prodotta dal 1912 al 1968 tra le sue origini dalla mitragliatrice MAXIM; la Vikers nel 1939 mise in produzione una serie di speciali mitragliatrici per carristi. Questa mitragliatrice ha un funzionamento capovolto rispetto alla Maxim, venne prodotta dalla VICKERS LIMITED(azienda meccanica e di armi da fuoco nata nel 1828). Fu prodotta anche dalla Colt con la denominazione di COLT-VICKERS M1915 in calibro 30-06 per gli americani.

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La Vickers è una mitragliatrice pesante, con una cadenza di fuoco di 450/500 colpi al minuto che all’inizio camerata per 303 BRITISH ma poi sostituito con il 7,62×51.

Esiste una versione di Vickers per il campo aeronautico, che poi è un evoluzione della VICKERS-BERTHIER(prodotta dalla VICKERS-ASTRONG su progetto francese). QUESTA MITRAGLIATRICE FU VALUTATA COME AFFIDABILE, E FU UN ARMA INDISPENSABILE IN FATTO DI MITRAGLIATRICI PESANTI E VENNE IMPIEGATA NELLE GUERRE MONDIALI SINO ALL’ADOZIONE DELLA L7A1 AGLI INIZI DEGLI ANNI 60′.

LEE-METFORD

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Il LEE-METFORD è un fucile a polvere nera che venne prodotto nel arsenale reale di ENFIELD dal 1884 al 1896.

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Il sistema di funzionamento fu inventato da WILLIAM-MATFORD e fu il primo fucile a otturatore girevole scorrevole adottato dagli inglesi; il Metford fu costruito in due versioni (MK1 e MK2) era in calibro 303 BRITISH polvere nera. William Matford non fu l’unico ideatore di questo fucile ma lui lavorò soprattutto alla canna e alla sua rigatura; invece JAMES-PARIS si occupò del otturatore girevole scorrevole e del caricatore. La versione MK1 fu introdotta nel 1895; ma all’ inizi del 1900 apparve una nuova versione che era il 303 rifle con caricatore da 10 colpi a funzionamento a otturatore girevole scorrevole. L’ evoluzione a questo modello cioè il LEE- ENFIELD ebbe la sua conferma di validità in una battaglia intorno al 1915 ; molto più pratico del antenato e molto usato in battaglia.

QUESTO FUCILE SECONDO ME FU UNA VERA E PROPIA RIVOLUZIONE COME PRATICITA’ E UTILIZZO, E SOPRATTUTTO FACILE DA CARICARE A DIFFERENZA DEI SUOI ANTENATI INSOMMA UNO SGUARDO AL FUTURO E COME LI CONOSCIAMO ORA I FUCILI BOLT-ACTION INFATTI A SUO TEMPO AVEVA BEN POCHI RIVALI AL MONDO.

ANZIO 20MM VULCAN

Questo fucile antimateriale impressionante; ma non tanto per il fucile che ricorda un po’ il Barrett ma è solo un ricordo, perché la munizione camerata dall’Anzio è circa 4 volte superiore ad un 12,7×99 (50BMG); e in confronto a un 600NE che è un calibro molto potente con un energia cinetica superiore ai 12000JOULE, ecco anche il 600NE è aria fresca.

Infatti il fucile in questione adotta la munizione 20mm Vulcan(che è la stessa munizione del cannone M61 Vulcan a sei canne rotanti); le sue prestazioni sono allucinati con un energia cinetica superiore ai 60.000Joule una portata di più di 4000m; ovviamente il fucile è a otturatore di tipo Mauser cioè girevole scorrevole, il suo sistema è di tipo stabile può montare sia freno di bocca che silenziatore in volata ed è dotato di slitta piccatinny per montarci ottica.

IL FUCILE IN QUESTIONE DATA LA CARTUCCIA NON E’ PROGETTATO PER BERSAGLI UMANI MA PER VEICOLI O AEREI; L’ARMA VENNE PROGETTATA E COMMERCIALIZZATA DALLA ANZIO IRON WORKS.

barret mrad(multi-role-adaptive-design)

Questo fucile di precisione fu progettato da Chris Barrett per soddisfare i requisiti SOCOM; basandosi su un altro modello cioè il 98B, andando a sostituire il vecchio fucile PGM338.

Il fucile è dotato di canna intercambiabile e facilmente convertibile in 8 calibri diversi tra cui il 308WIN e il 300WINCHESTER MAGNUM, la parte superiore dell’arma cioè il ricevitore è in alluminio monolitico serie7000, sull’asse della canna possiamo vedere(IN FOTO) la slitta piccatiny serie M1903, il punto d’appoggio è regolabile, l’impugnatura classica a pistola tipo AR15; il caricatore può ospitare dalle 5 alle 10 cartucce, il peso non è eccesivo vedendo la mole del fucile si aggira sui 6kg e mezzo, è molto preciso fino a 1500m e ottimo per tiratori destri.

Ovviamente il fucile adotta un sistema stabile(girevole scorrevole di tipo mauser), in Italia è catalogata come arma sportiva e si può trovare sul sito di Bignami a un prezzo di circa 10.000 euro.

BARRET M82

L’azienda BARRET MANUFACTURING di cui Ronnie Barret è titolare e progettista di questo fucile, che fu prodotto pezzo per pezzo dalla azienda stessa con l’idea di costruire un fucile anti-materiale (progettato per distruggere apparecchi nemici a lunga distanza); prima di entrare in produzione il titolare fece un annuncio su fucile news; la produzione iniziò nel 82 con un piccolo lotto di fucili quasi subito venduti poi aumentò sempre di più fino ad essere adottato e utilizzato in 60 paesi tra cui l’esercito italiano. L’M82 è un fucile semiautomatico a lunga gittata, in calibro 12,7×99 ovvero il 50BMG(Browning-machine-gun); composto da due parti quella superiore e quella inferiore in lamiera stampata; la canna è dotata di freno di bocca che riduce notevolmente il rinculo(circa il 68%) la sicurezza è manuale ad altezza del pollice, ha un tiro utile di più di 2000 metri, caricatore a 10 colpi; con un peso a caricatore pieno di 13,7kg.

CARABINA REC7

La carabina REC7 è una nuova carabina basata sulla famiglia del M4, questa carabina è la seconda prodotta dalla Barret in calibro 6.8SPC(6.8×43) dopo la carabina M486. Questa munizione di nuova generazione ha una potenza intermedia, fra il 5,56×45 e il 7,62×51;questo calibro è uguale come lunghezza al 223 REMIGTON. L’arma adotta un funzionamento a presa diretta a gas che poi e lo stesso del M486; il problema della presa diretta a gas, è che  i quali, vengono spillati direttamente dalla canna ad alta temperatura insieme ai detriti di combustione della polvere, e inviati direttamente verso L’otturatore per consentire il ciclo di fuoco.vf

La carabina REC7 era in grado di equipaggiare la canna della serie AR15( M16,M4 ECC) la baionetta, come la M9; ha una capienza di caricatore che va dai 10 ai 30 colpi.cdr

 

SPRINGFIELD 1861

MOSCHETTO A CANNA RIGATA

Questo moschetto fu l’evoluzione del modello 1855 che aveva non pochi problemi dati dall’innesco di tipo Maynard; e dalla poca affidabilità del fucile(all’inizio a polvere nera), benché avesse dei problemi l’arma era molto costosa per via della difficoltà e del tempo che ci voleva per la costruzione e l’assemblaggio; il modello 1861 come estetica era praticamente identico con la differenza che la canna invece che esagonale era circolare, fu eliminato l’innesco Maynard e venne aggiornato con un innesco a capsula di percussione posta sull’luminello le munizioni erano di tipo MINIE’ calibro 58; il caricamento avveniva dal vivo do volata quindi avancarica ma molto preciso come moschetto, con una gittata di 300/400; i mirini erano statici in ferro e il suo peso era di 4,5kg.

palla usata nei fucili ad avancarica che prese il nome dal suo ideatore

Questo fucile fu prodotto in grandi quantità; in circa 700.000 esemplari dal 1861 al 1865; e molto usato dall’esercito unionista.