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  • 1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla saliceti è una specie di psilla strettamente legata alle piante del genere Salix (salici) e, in misura minore, al Populus (pioppi). Si tratta di un insetto fitomizo, che si nutre cioè dei tessuti vegetali attraverso la suzione della linfa. Pur non rappresentando una minaccia diretta per le coltivazioni agricole intensive, la sua presenza massiva in ecosistemi ripariali e su alberature ornamentali può causare alterazioni fisiologiche significative nelle piante ospiti. Inoltre, Cacopsylla saliceti è oggetto di studio per il suo potenziale ruolo come vettore di fitoplasmi.

    EN:
    Cacopsylla saliceti is a psyllid species strictly associated with Salix (willow) species and, to a lesser extent, Populus (poplars). This phloem-feeding insect does not pose a direct threat to major crops, but in riparian zones or ornamental tree settings, large populations can induce significant physiological alterations in host plants. Moreover, its potential as a vector for phytoplasmas is under investigation.


    2. Tassonomia e Morfologia | Taxonomy & Morphology

    IT:
    Appartenente all’ordine Hemiptera e alla famiglia Psyllidae, Cacopsylla saliceti si presenta come un insetto piccolo (2-3 mm), di forma ovale e colore variabile dal verde-giallognolo al marrone chiaro, a seconda dello stadio vitale e delle condizioni ambientali. Le ali sono trasparenti, disposte a tetto sul dorso. Le uova sono ovali, deposte a gruppi su gemme e giovani germogli. Le ninfe, appiattite e cerose, attraversano cinque stadi di sviluppo prima di raggiungere l’età adulta.

    EN:
    Belonging to the order Hemiptera and the family Psyllidae, Cacopsylla saliceti is a small insect (2–3 mm), oval-shaped, and ranging in color from yellowish-green to light brown depending on life stage and environmental conditions. Wings are transparent and held roof-like over the back. Eggs are oval and laid in clusters on buds and young shoots. Flattened, waxy nymphs undergo five instars before maturing into adults.


    3. Ciclo Biologico e Fenologia | Life Cycle & Phenology

    IT:
    Cacopsylla saliceti è una specie bivoltina o trivoltina, con due o tre generazioni annuali a seconda delle condizioni climatiche. Sverna principalmente come adulto nei pressi delle piante ospiti, in anfratti della corteccia o nella lettiera fogliare. In primavera, con l’aumento delle temperature, riprende l’attività riproduttiva. Le uova vengono deposte sui germogli, e le ninfe si sviluppano in 2-3 settimane. Una seconda generazione si sviluppa in estate, seguita eventualmente da una terza generazione in autunno.

    EN:
    Cacopsylla saliceti typically produces two to three generations per year (bivoltine or trivoltine), depending on climate. It overwinters as adults near host trees, in bark crevices or leaf litter. In spring, with rising temperatures, adults become reproductively active. Eggs are laid on buds, and nymphs complete development within 2–3 weeks. A second generation emerges in summer, and possibly a third in autumn.


    4. Alimentazione e Danni | Feeding & Damage

    IT:
    La psilla si nutre della linfa tramite apparato boccale pungente-succhiante. Le ninfe sono particolarmente dannose poiché, oltre a sottrarre sostanze nutritive, producono abbondante melata che attira formiche e funghi (fumaggine). I sintomi sulle piante ospiti includono accartocciamento fogliare, ritardo vegetativo, clorosi e, nei casi gravi, perdita parziale della chioma.

    EN:
    Psyllids feed on sap using piercing-sucking mouthparts. Nymphs are particularly harmful, not only depleting nutrients but also producing copious honeydew, which attracts ants and fosters sooty mold. Symptoms in host plants include leaf curling, stunted growth, chlorosis, and in severe cases, partial defoliation.


    5. Potenziale Patogeno | Pathogenic Potential

    IT:
    Alcuni studi ipotizzano il ruolo di Cacopsylla saliceti come potenziale vettore di fitoplasmi, agenti patogeni responsabili di malattie come il giallume del salice. Anche se il ruolo epidemiologico della specie non è ancora completamente chiarito, la sua abbondanza nei biotopi ripariali la rende una possibile minaccia sanitaria per le popolazioni arboree.

    EN:
    Some studies suggest Cacopsylla saliceti as a potential vector of phytoplasmas, pathogens responsible for diseases like willow yellows. Although its epidemiological role is not fully confirmed, its abundance in riparian habitats marks it as a possible health risk for tree populations.


    6. Monitoraggio | Monitoring

    IT:
    Il monitoraggio si effettua tramite ispezioni visive delle gemme e dei giovani germogli in primavera e estate. L’uso di trappole cromotropiche gialle consente il rilevamento degli adulti in volo. Si possono anche esaminare le foglie per individuare presenze di melata e fumaggine.

    EN:
    Monitoring involves visual inspection of buds and young shoots during spring and summer. Yellow sticky traps effectively detect flying adults. Leaves should be examined for honeydew and sooty mold presence.


    7. Difesa Biologica e Naturale | Biological & Natural Control

    IT:
    Cacopsylla saliceti è soggetta alla predazione da parte di sirfidi, coccinelle, crisopidi e imenotteri parassitoidi. In ambienti naturali, tali nemici naturali mantengono le popolazioni sotto controllo. La conservazione della biodiversità, attraverso la presenza di siepi e vegetazione spontanea, favorisce questi antagonisti naturali.

    EN:
    Cacopsylla saliceti is preyed upon by hoverflies, lady beetles, lacewings, and parasitoid wasps. In natural environments, these enemies help regulate populations. Preserving biodiversity by maintaining hedgerows and spontaneous vegetation supports these natural antagonists.


    8. Gestione Integrata | Integrated Management

    IT:

    • Potature regolari per eliminare uova e ninfe.
    • Favorire la presenza di antagonisti naturali.
    • Impiego selettivo di insetticidi solo in contesti ornamentali o vivaistici, evitando trattamenti massivi.
    • Monitoraggio continuo per interventi tempestivi.

    EN:

    • Regular pruning to remove eggs and nymphs.
    • Promote presence of natural enemies.
    • Selective insecticide use only in ornamental or nursery settings, avoiding blanket treatments.
    • Continuous monitoring for timely interventions.

    9. Considerazioni Ecologiche | Ecological Considerations

    IT:
    Essendo parte integrante degli ecosistemi ripariali, Cacopsylla saliceti svolge anche un ruolo nella catena trofica. Tuttavia, il cambiamento climatico e la perdita di habitat potrebbero alterare la dinamica delle popolazioni, portando a focolai più frequenti. Una gestione sostenibile deve tenere conto dell’equilibrio tra controllo del parassita e conservazione ecologica.

    EN:
    As an integral component of riparian ecosystems, Cacopsylla saliceti plays a role in the food web. However, climate change and habitat loss may alter its population dynamics, potentially leading to more frequent outbreaks. Sustainable management should balance pest control with ecological conservation.


    10. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla saliceti rappresenta un insetto specializzato con un ruolo ecologico definito ma potenzialmente problematico in contesti ornamentali e in presenza di patogeni associati. La conoscenza approfondita del suo ciclo biologico, accompagnata da monitoraggi regolari e difesa integrata, è fondamentale per prevenire danni gravi e mantenere l’equilibrio ecosistemico.

    EN:
    Cacopsylla saliceti is a specialized insect with a defined ecological role, but potentially problematic in ornamental contexts and in presence of associated pathogens. In-depth knowledge of its biology, combined with regular monitoring and integrated control, is key to preventing serious damage and preserving ecological balance.

    +

  • 1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla pyrisuga è una psilla appartenente alla famiglia Psyllidae, specificamente associata al pero (Pyrus communis). Anche se meno nota della sua congenerica Cacopsylla pyricola, C. pyrisuga sta emergendo come un potenziale agente dannoso, soprattutto in frutteti estensivi e in ambiti colturali in cui si adottano pratiche di agricoltura integrata o biologica. Il suo interesse principale deriva dal fatto che si comporta sia come fitofago che come potenziale vettore di fitoplasmi.

    EN:
    Cacopsylla pyrisuga is a psyllid insect belonging to the Psyllidae family, closely associated with pear trees (Pyrus communis). Although less known than its relative Cacopsylla pyricola, C. pyrisuga is emerging as a potential pest, especially in extensive orchards and in farming systems using integrated or organic practices. Its main significance lies in its role as both a phloem feeder and a potential phytoplasma vector.


    2. Tassonomia e Descrizione Morfologica | Taxonomy and Morphological Description

    IT:
    Ordine: Hemiptera
    Famiglia: Psyllidae
    Genere: Cacopsylla
    Specie: Cacopsylla pyrisuga (Förster, 1848)

    Gli adulti di C. pyrisuga sono lunghi circa 2,5–3 mm. Hanno un corpo snello, generalmente di colore marrone chiaro con ali trasparenti. Sono meno pigmentati rispetto a C. pyricola e mostrano una differente morfologia alare. Le uova sono piccole, giallo pallido, deposte in prossimità delle gemme durante l’inizio della primavera. Le ninfe attraversano 5 stadi di sviluppo e sono appiattite, traslucide e poco mobili.

    EN:
    Order: Hemiptera
    Family: Psyllidae
    Genus: Cacopsylla
    Species: Cacopsylla pyrisuga (Förster, 1848)

    Adults of C. pyrisuga are about 2.5–3 mm long. They have slender, light brown bodies and transparent wings. They are less pigmented than C. pyricola and exhibit different wing morphology. Eggs are small, pale yellow, and laid near buds in early spring. Nymphs pass through five instars and are flattened, translucent, and relatively immobile.


    3. Ciclo Biologico | Life Cycle

    IT:
    Cacopsylla pyrisuga è una specie univoltina, ovvero compie una sola generazione all’anno. Sverna come adulto in aree boschive o siepi vicine agli impianti frutticoli. All’inizio della primavera, gli adulti si spostano sugli alberi di pero e depongono le uova sulle gemme in fase di rigonfiamento. Lo sviluppo larvale è completato prima della fioritura. Gli adulti di nuova generazione abbandonano il pero in estate per rifugiarsi in vegetazione spontanea, dove rimangono fino all’inizio del ciclo successivo.

    EN:
    Cacopsylla pyrisuga is a univoltine species, completing only one generation per year. It overwinters as an adult in forest edges or hedgerows near orchards. In early spring, adults migrate to pear trees and lay eggs on swelling buds. Larval development is completed before flowering. New-generation adults leave the pear trees in summer to shelter in spontaneous vegetation until the next cycle begins.


    4. Comportamento Trofico e Danni | Feeding Behavior and Damage

    IT:
    Gli stadi giovanili si nutrono della linfa delle giovani foglie e germogli, causando deformazioni e crescita stentata. Gli adulti, se presenti in grande numero, possono aggravare i danni attraverso la produzione di melata, che favorisce l’insediamento di fumaggine. Tuttavia, C. pyrisuga è considerata meno dannosa rispetto a C. pyricola in termini di produzione di melata.

    EN:
    Nymphs feed on sap from young leaves and shoots, leading to deformation and stunted growth. Adults can worsen the damage when present in high numbers by excreting honeydew, which promotes sooty mold development. However, C. pyrisuga is generally considered less damaging in terms of honeydew production compared to C. pyricola.


    5. Ruolo Come Vettore di Fitoplasmi | Role as a Phytoplasma Vector

    IT:
    C. pyrisuga è un sospetto vettore di fitoplasmi appartenenti al gruppo 16SrX (Apple proliferation group), responsabili del “declino del pero” e di altre malattie sistemiche. Studi recenti hanno evidenziato la presenza del fitoplasma nei corpi degli adulti migratori, rendendoli potenziali vettori secondari.

    EN:
    C. pyrisuga is a suspected vector of phytoplasmas belonging to the 16SrX group (Apple proliferation group), responsible for “pear decline” and other systemic diseases. Recent studies have detected phytoplasma presence in the bodies of migrating adults, suggesting they may serve as secondary vectors.


    6. Monitoraggio e Soglie di Intervento | Monitoring and Intervention Thresholds

    IT:
    Il monitoraggio avviene principalmente attraverso l’osservazione diretta delle gemme in primavera e l’uso di trappole cromotropiche gialle. Le soglie economiche non sono ancora ben definite, ma si suggerisce di intervenire se si riscontrano più di 10 individui per ramo durante il rigonfiamento gemmario.

    EN:
    Monitoring involves direct observation of buds in spring and the use of yellow sticky traps. Economic thresholds are not well established, but interventions are suggested when more than 10 individuals per branch are detected during bud swelling.


    7. Nemici Naturali | Natural Enemies

    IT:
    I principali antagonisti naturali includono predatori generici come coccinelle (Coccinellidae), neurotteri crisopidi (Chrysopidae) e ditteri sirfidi (Syrphidae). Parassitoidi specifici delle uova e delle ninfe sono ancora poco studiati ma potenzialmente presenti.

    EN:
    Key natural enemies include generalist predators such as ladybeetles (Coccinellidae), green lacewings (Chrysopidae), and hoverflies (Syrphidae). Specific parasitoids of eggs and nymphs are understudied but potentially important.


    8. Strategie di Controllo Integrato | Integrated Control Strategies

    IT:

    1. Potatura mirata: migliora l’aerazione e limita i microhabitat favorevoli.
    2. Conservazione della biodiversità: preserva siepi e vegetazione spontanea utile per i predatori.
    3. Trattamenti selettivi: nei momenti chiave (es. rigonfiamento gemme), con prodotti a bassa persistenza.
    4. Monitoraggio costante: durante marzo-aprile per prevenire infestazioni massive.

    EN:

    1. Targeted pruning: improves aeration and reduces favorable microhabitats.
    2. Biodiversity conservation: maintains hedgerows and spontaneous vegetation beneficial to predators.
    3. Selective treatments: applied at key times (e.g., bud swelling) using low-persistence products.
    4. Constant monitoring: especially in March-April to prevent mass infestations.

    9. Ricerca e Prospettive Future | Research and Future Outlook

    IT:
    La ricerca su C. pyrisuga è ancora in fase iniziale, ma è crescente l’interesse verso il suo ruolo epidemiologico. L’uso di tecnologie come RNA interference, biocontrollo mirato e trappole intelligenti potrebbe rivoluzionare il suo contenimento in contesti a basso impatto ambientale.

    EN:
    Research on C. pyrisuga is still in its early stages, but interest in its epidemiological role is growing. Technologies such as RNA interference, targeted biocontrol, and smart traps may revolutionize its containment in low-impact agricultural systems.


    10. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla pyrisuga è un fitomizo potenzialmente dannoso ma ancora sottovalutato. La sua univoltinismo la rende più gestibile rispetto ad altre psille, ma la sua capacità di fungere da vettore di fitoplasmi la rende un avversario fitosanitario da tenere sotto osservazione costante. Approcci integrati, supportati da studi approfonditi, sono la chiave per contenerne l’impatto in frutticoltura sostenibile.

    EN:
    Cacopsylla pyrisuga is a potentially harmful phloem feeder still underestimated. Its univoltine nature makes it more manageable than other psyllids, but its possible role as a phytoplasma vector makes it a plant health threat worth constant attention. Integrated approaches, supported by further research, are key to limiting its impact in sustainable orchards.

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    Cacopsylla pyrisuga: Biologia, Danni e Gestione Integrata
    Cacopsylla pyrisuga: Biology, Damage, and Integrated Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla pyrisuga è una psilla appartenente alla famiglia Psyllidae, specificamente associata al pero (Pyrus communis). Anche se meno nota della sua congenerica Cacopsylla pyricola, C. pyrisuga sta emergendo come un potenziale agente dannoso, soprattutto in frutteti estensivi e in ambiti colturali in cui si adottano pratiche di agricoltura integrata o biologica. Il suo interesse principale deriva dal fatto che si comporta sia come fitofago che come potenziale vettore di fitoplasmi.

    EN:
    Cacopsylla pyrisuga is a psyllid insect belonging to the Psyllidae family, closely associated with pear trees (Pyrus communis). Although less known than its relative Cacopsylla pyricola, C. pyrisuga is emerging as a potential pest, especially in extensive orchards and in farming systems using integrated or organic practices. Its main significance lies in its role as both a phloem feeder and a potential phytoplasma vector.


    2. Tassonomia e Descrizione Morfologica | Taxonomy and Morphological Description

    IT:
    Ordine: Hemiptera
    Famiglia: Psyllidae
    Genere: Cacopsylla
    Specie: Cacopsylla pyrisuga (Förster, 1848)

    Gli adulti di C. pyrisuga sono lunghi circa 2,5–3 mm. Hanno un corpo snello, generalmente di colore marrone chiaro con ali trasparenti. Sono meno pigmentati rispetto a C. pyricola e mostrano una differente morfologia alare. Le uova sono piccole, giallo pallido, deposte in prossimità delle gemme durante l’inizio della primavera. Le ninfe attraversano 5 stadi di sviluppo e sono appiattite, traslucide e poco mobili.

    EN:
    Order: Hemiptera
    Family: Psyllidae
    Genus: Cacopsylla
    Species: Cacopsylla pyrisuga (Förster, 1848)

    Adults of C. pyrisuga are about 2.5–3 mm long. They have slender, light brown bodies and transparent wings. They are less pigmented than C. pyricola and exhibit different wing morphology. Eggs are small, pale yellow, and laid near buds in early spring. Nymphs pass through five instars and are flattened, translucent, and relatively immobile.


    3. Ciclo Biologico | Life Cycle

    IT:
    Cacopsylla pyrisuga è una specie univoltina, ovvero compie una sola generazione all’anno. Sverna come adulto in aree boschive o siepi vicine agli impianti frutticoli. All’inizio della primavera, gli adulti si spostano sugli alberi di pero e depongono le uova sulle gemme in fase di rigonfiamento. Lo sviluppo larvale è completato prima della fioritura. Gli adulti di nuova generazione abbandonano il pero in estate per rifugiarsi in vegetazione spontanea, dove rimangono fino all’inizio del ciclo successivo.

    EN:
    Cacopsylla pyrisuga is a univoltine species, completing only one generation per year. It overwinters as an adult in forest edges or hedgerows near orchards. In early spring, adults migrate to pear trees and lay eggs on swelling buds. Larval development is completed before flowering. New-generation adults leave the pear trees in summer to shelter in spontaneous vegetation until the next cycle begins.


    4. Comportamento Trofico e Danni | Feeding Behavior and Damage

    IT:
    Gli stadi giovanili si nutrono della linfa delle giovani foglie e germogli, causando deformazioni e crescita stentata. Gli adulti, se presenti in grande numero, possono aggravare i danni attraverso la produzione di melata, che favorisce l’insediamento di fumaggine. Tuttavia, C. pyrisuga è considerata meno dannosa rispetto a C. pyricola in termini di produzione di melata.

    EN:
    Nymphs feed on sap from young leaves and shoots, leading to deformation and stunted growth. Adults can worsen the damage when present in high numbers by excreting honeydew, which promotes sooty mold development. However, C. pyrisuga is generally considered less damaging in terms of honeydew production compared to C. pyricola.


    5. Ruolo Come Vettore di Fitoplasmi | Role as a Phytoplasma Vector

    IT:
    C. pyrisuga è un sospetto vettore di fitoplasmi appartenenti al gruppo 16SrX (Apple proliferation group), responsabili del “declino del pero” e di altre malattie sistemiche. Studi recenti hanno evidenziato la presenza del fitoplasma nei corpi degli adulti migratori, rendendoli potenziali vettori secondari.

    EN:
    C. pyrisuga is a suspected vector of phytoplasmas belonging to the 16SrX group (Apple proliferation group), responsible for “pear decline” and other systemic diseases. Recent studies have detected phytoplasma presence in the bodies of migrating adults, suggesting they may serve as secondary vectors.


    6. Monitoraggio e Soglie di Intervento | Monitoring and Intervention Thresholds

    IT:
    Il monitoraggio avviene principalmente attraverso l’osservazione diretta delle gemme in primavera e l’uso di trappole cromotropiche gialle. Le soglie economiche non sono ancora ben definite, ma si suggerisce di intervenire se si riscontrano più di 10 individui per ramo durante il rigonfiamento gemmario.

    EN:
    Monitoring involves direct observation of buds in spring and the use of yellow sticky traps. Economic thresholds are not well established, but interventions are suggested when more than 10 individuals per branch are detected during bud swelling.


    7. Nemici Naturali | Natural Enemies

    IT:
    I principali antagonisti naturali includono predatori generici come coccinelle (Coccinellidae), neurotteri crisopidi (Chrysopidae) e ditteri sirfidi (Syrphidae). Parassitoidi specifici delle uova e delle ninfe sono ancora poco studiati ma potenzialmente presenti.

    EN:
    Key natural enemies include generalist predators such as ladybeetles (Coccinellidae), green lacewings (Chrysopidae), and hoverflies (Syrphidae). Specific parasitoids of eggs and nymphs are understudied but potentially important.


    8. Strategie di Controllo Integrato | Integrated Control Strategies

    IT:

    1. Potatura mirata: migliora l’aerazione e limita i microhabitat favorevoli.
    2. Conservazione della biodiversità: preserva siepi e vegetazione spontanea utile per i predatori.
    3. Trattamenti selettivi: nei momenti chiave (es. rigonfiamento gemme), con prodotti a bassa persistenza.
    4. Monitoraggio costante: durante marzo-aprile per prevenire infestazioni massive.

    EN:

    1. Targeted pruning: improves aeration and reduces favorable microhabitats.
    2. Biodiversity conservation: maintains hedgerows and spontaneous vegetation beneficial to predators.
    3. Selective treatments: applied at key times (e.g., bud swelling) using low-persistence products.
    4. Constant monitoring: especially in March-April to prevent mass infestations.

    9. Ricerca e Prospettive Future | Research and Future Outlook

    IT:
    La ricerca su C. pyrisuga è ancora in fase iniziale, ma è crescente l’interesse verso il suo ruolo epidemiologico. L’uso di tecnologie come RNA interference, biocontrollo mirato e trappole intelligenti potrebbe rivoluzionare il suo contenimento in contesti a basso impatto ambientale.

    EN:
    Research on C. pyrisuga is still in its early stages, but interest in its epidemiological role is growing. Technologies such as RNA interference, targeted biocontrol, and smart traps may revolutionize its containment in low-impact agricultural systems.


    10. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla pyrisuga è un fitomizo potenzialmente dannoso ma ancora sottovalutato. La sua univoltinismo la rende più gestibile rispetto ad altre psille, ma la sua capacità di fungere da vettore di fitoplasmi la rende un avversario fitosanitario da tenere sotto osservazione costante. Approcci integrati, supportati da studi approfonditi, sono la chiave per contenerne l’impatto in frutticoltura sostenibile.

    EN:
    Cacopsylla pyrisuga is a potentially harmful but still underestimated plant-sucking insect. Its univoltine life cycle makes it more manageable than other psyllids, but its ability to act as a phytoplasma vector makes it a phytosanitary concern. Integrated approaches, supported by in-depth research, are key to mitigating its impact in sustainable fruit production.


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    Cacopsylla pyricola: Biology, Damage, and Integrated Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla pyricola, detta comunemente psilla cieca del pero, è un emittéroptero fitofago strettamente associato agli alberi di pero (Pyrus communis) e slivastro (Pyrus spinosa). Rappresenta un grave fitofago, soprattutto dove il pero è coltivato intensivamente. La sua principale rilevanza deriva sia dai danni diretti alla pianta, sia dal ruolo come vettore di fitoplasmi responsabili della “Pear Decline” e simili patologie.

    EN:
    Cacopsylla pyricola, commonly known as the pear psylla or psylla fleck, is a phloem-feeding hemipteran closely associated with pear (Pyrus communis) and wild pear (Pyrus spinosa). It is a serious pest in intensively cultivated orchards. Its significance stems from both direct feeding damage and its role as a vector of phytoplasmas causing “Pear Decline” and similar diseases.


    2. Tassonomia, Morfologia e Biologia | Taxonomy, Morphology & Biology

    IT:
    Appartenente alla famiglia Psyllidae, C. pyricola presenta adulti lunghi circa 2–3 mm, di colore giallo‑verde con ali tenute a tetto. Esistono forme stagionali: adulte svernanti più scure e forme estive chiare. Le uova sono minute, arancioni‑chiare, deposte in gruppi sui germogli. Le ninfe, simili ad altri fitomizi, ristrette e di colore chiaro, attraversano cinque stadi vitali.

    EN:
    Belonging to the family Psyllidae, C. pyricola adults measure about 2–3 mm, with yellow‑green bodies and tented wings. They exhibit seasonal forms: overwintering adults are darker, summer forms are lighter. Eggs are tiny and pale orange/yellow, laid in clusters on shoots. Nymphs are small, light-colored, and go through five instars.


    3. Ciclo Biologico e Fenologia | Life Cycle & Phenology

    IT:
    Specie multivoltina (3–5 generazioni/anno in aree temperate), sverna come adulto in corteccia e materiale vegetale. In primavera depone uova dopo la ripresa vegetativa. Le ninfe emergono in 7–10 giorni e si sviluppano in 2‑3 settimane. La riproduzione intensiva fino all’autunno comporta aggregazioni dense in fitocenosi frutticole.

    EN:
    Multivoltine (3–5 generations/year in temperate regions), the species winters as adults under bark and vegetation. In spring, after plant regrowth, eggs are laid; nymphs hatch in 7–10 days and develop over 2–3 weeks. Reproduction continues through autumn, leading to high densities in orchards.


    4. Modalità di Danno | Mode of Damage

    4.1 Alimentazione e Melata

    IT:
    La psilla si nutre della linfa floematica, causando risorse prelevate e indebolimento dei tessuti. Produce melata zuccherina che favorisce la fumaggine, ostacola la fotosintesi e macchia foglie e frutti.

    EN:
    The psylla feeds on sap, weakening plant tissues and removing vital nutrients. It secretes honeydew that promotes sooty mold growth, blocking photosynthesis and discoloring foliage and fruit.

    4.2 Danni Estetici e Shock

    IT:
    La melata crea russeting sui frutti, un danno estetico che deprezza i raccolti. Attacchi pesanti provocano deperimento vegetativo precoce, caduta di foglie, scarsa pezzatura dei frutti e aborti floreali.

    EN:
    Honeydew leads to russeting on fruit, reducing market value. Severe infestations cause early defoliation, poor fruit growth, flower abortion, and vegetative decline.


    5. Ruolo Vettore di Phytoplasmi | Vector Role for Phytoplasmas

    IT:
    Essendo vettore di fitoplasmi, C. pyricola è associata a patologie come la “Pear Decline” (declino del pero) e malattie correlate. L’infezione provoca sintomi cronici come nanismo, rami fistolosi, produzione ridotta fino al collasso.

    EN:
    Acting as a phytoplasma vector, C. pyricola transmits diseases such as “Pear Decline” and related pathologies. Infection leads to chronic symptoms: stunting, witches’ broom shoots, reduced yield, and eventual tree collapse.


    6. Monitoraggio | Monitoring

    IT:
    Monitoraggio tramite trappole cromotropiche per adulti, puls ampi di campionamento visivo e/o battitura per le ninfe, e controlli della melata su foglie e germogli, soprattutto durante primavera e periodo estivo.

    EN:
    Monitoring involves yellow sticky traps to capture adults, visual or beat sampling for nymphs, and regular checks for honeydew on foliage during spring and summer.


    7. Nemici Naturali | Natural Enemies

    IT:
    Numerosi insetti utili (coccinelle, crisopidi, sirfidi, cimici predatrici) svolgono un ruolo vitale nel contenimento. Alcuni imenotteri parassitoidi agiscono su uova e ninfe. Favorire habitat rifugio e biodiversità supporta l’azione naturale.

    EN:
    Beneficial insects (ladybeetles, lacewings, hoverflies, predatory bugs) offer essential control. Some parasitoid wasps target eggs and nymphs. Supporting refugia and biodiversity enhances natural biological control.


    8. Difesa Chimica | Chemical Control

    IT:
    Si utilizzano principî attivi selettivi come acetamiprid o spirotetramat, da applicarsi all’inizio del ciclo riproduttivo. È fondamentale ruotare i principi attivi per prevenire la resistenza e salvaguardare entomofauna utile.

    EN:
    Selective actives such as acetamiprid or spirotetramat are used at the onset of the reproductive cycle. Rotating active ingredients helps manage resistance and protect beneficial insects.


    9. Tecniche Agronomiche | Agronomic Measures

    IT:
    La potatura equilibrata favorisce ventilazione e abbassamento dell’umidità, rendendo l’ambiente meno favorevole. L’irrigazione razionale, il sovescio, e la rimozione dei residui vegetali riducono le fonti di svernamento.

    EN:
    Balanced pruning enhances ventilation and drought stress control, reducing favorable psylla conditions. Rational irrigation, cover crops, and removal of plant debris decrease overwintering sites.


    10. Strategia di Gestione Integrata (IPM) | Integrated Pest Management

    IT:

    1. Monitoraggio regolare
    2. Conservazione di nemici naturali
    3. Pratiche agronomiche preventivi
    4. Trattamenti selettivi nei momenti critici
    5. Rotazione varietale e genetica resistente

    Questo approccio permette di mantenere le popolazioni sotto soglia, riducendo input chimici.

    EN:

    1. Regular monitoring
    2. Natural enemy conservation
    3. Preventive agronomic practices
    4. Selective treatments timed appropriately
    5. Resistant cultivar rotation

    This approach maintains populations below threshold and reduces chemical use.


    11. Prospettive e Innovazioni | Future Perspectives

    IT:
    Tecniche avanzate come trappole a feromoni, monitoraggio automatico, schermature biometriche, uso di droni per sorveglianza e data-driven decision support system (DSS) rappresentano il futuro della difesa integrata.

    EN:
    Advanced techniques like pheromone traps, automated monitoring, biometric screening, drones for scouting, and data-driven decision support systems represent the future of integrated pest management.


    12. Impatto Economico | Economic Impact

    IT:
    Perdite economiche derivano da frutti scartati, rese minori, costi di controllo e alberi compromessi. L’attuazione di programmi IPM efficace può ridurre i danni e aumentare la sostenibilità economica dei frutteti.

    EN:
    Economic losses stem from rejected fruit, reduced yields, control costs, and declining tree health. Effective IPM programs can mitigate damage and improve long-term orchard profitability.


    13. Casi Studio | Case Studies

    IT:
    In impianti commerciali in Italia, l’uso integrato di trappole, potature mirate e rilascio di coccinelle ha ridotto la popolazione del 60% in una stagione. In un altro caso, un programma combinato di acetamiprid selettivo e miglioramento della biodiversità ha mantenuto l’infestazione sotto soglia, senza colpire gli insetti predatori.

    EN:
    In commercial orchards in Italy, integrated use of traps, targeted pruning, and ladybeetle introductions cut psylla populations by 60% in one season. In another case, selective acetamiprid application combined with biodiversity enhancement kept infestations below threshold without harming beneficials.


    14. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla pyricola è un fitoparassita complesso, con elevato potenziale dannoso e capacità di trasmissione fitoplasmica. La sua gestione richiede un approccio integrato: monitoraggio costante, biodiversità funzionale, selettività nei trattamenti e innovazione tecnologica, per garantire frutteti produttivi e sostenibili.

    EN:
    Cacopsylla pyricola is a complex pest with high damaging potential and phytoplasma vector capabilities. Effective management requires an integrated approach—continuous monitoring, functional biodiversity, targeted treatments, and technological innovation—to ensure productive and sustainable orchards.


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    Cacopsylla pyri: Biology, Damage, and Integrated Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla pyri, nota come psilla del pero, è un insetto fitomizo che rappresenta uno dei principali fitofagi del pero in Europa. L’insetto si nutre di linfa floematica e può causare danni diretti alla pianta, oltre a fungere da vettore di patogeni. È considerata una delle principali avversità nella coltivazione del pero.
    EN:
    Cacopsylla pyri, commonly known as the pear psylla, is a phloem-feeding insect and one of the main pests of pear trees in Europe. It causes direct damage through its feeding activity and also acts as a vector of plant pathogens. It is considered one of the most important threats to pear cultivation.


    2. Morfologia e Ciclo Biologico | Morphology and Life Cycle

    IT:
    L’adulto ha un corpo allungato di colore variabile dal bruno al nero, con ali trasparenti e una lunghezza tra 2 e 3 mm. Si distinguono due forme stagionali: la forma invernale, più robusta e scura, e la forma estiva, più piccola e chiara. Le uova sono giallo-arancioni, allungate, e vengono deposte lungo le nervature fogliari o sui germogli. Le ninfe, piatte e di colore giallo o arancio pallido, attraversano cinque stadi di sviluppo prima di raggiungere l’età adulta.
    EN:
    The adult has an elongated body ranging from brown to black in color, with transparent wings and a length of 2–3 mm. There are two seasonal forms: a robust, darker winter form and a smaller, lighter summer form. Eggs are yellow-orange and elongated, laid along leaf veins or on young shoots. Nymphs are flat, yellow or pale orange, and pass through five instars before becoming adults.


    3. Fenologia e Stagionalità | Phenology and Seasonality

    IT:
    C. pyri compie diverse generazioni all’anno, in base alle condizioni climatiche. Gli adulti svernano in ripari protetti come fessure della corteccia o vegetazione circostante. In primavera depongono le prime uova, da cui si originano le ninfe della prima generazione. L’attività continua fino all’autunno, quando gli adulti della generazione finale entrano in diapausa invernale.
    EN:
    C. pyri completes multiple generations per year, depending on the climate. Adults overwinter in protected sites such as bark crevices or nearby vegetation. In spring, they lay the first eggs that give rise to the season’s initial nymphs. Activity continues until autumn, when adults from the last generation enter winter diapause.


    4. Danni Diretti | Direct Damage

    IT:
    Le ninfe si nutrono della linfa, indebolendo foglie e germogli. Producono abbondante melata che ricopre le superfici vegetali, favorendo la crescita di fumaggine. Questa riduce la fotosintesi e deprezza i frutti. I frutti colpiti sviluppano aree ruvide e scolorite, un difetto estetico noto come “russeting”. Nei casi più gravi si verifica caduta di foglie, aborto dei fiori e blocco dello sviluppo vegetativo.
    EN:
    Nymphs feed on sap, weakening leaves and shoots. They excrete large amounts of honeydew that coats plant surfaces, encouraging sooty mold growth. This reduces photosynthesis and affects fruit appearance. Affected fruit may develop rough, discolored patches, a condition known as russeting. In severe infestations, leaf drop, flower abortion, and vegetative growth suppression can occur.


    5. Danni Indiretti | Indirect Damage

    IT:
    Oltre ai danni diretti, C. pyri può trasmettere fitoplasmi che causano malattie sistemiche, compromettendo la vitalità della pianta a lungo termine. La trasmissione avviene attraverso la saliva durante l’alimentazione e può portare a cali di produzione permanenti.
    EN:
    In addition to direct damage, C. pyri can transmit phytoplasmas that cause systemic plant diseases, compromising long-term vitality. Transmission occurs via saliva during feeding and can lead to permanent yield losses.


    6. Monitoraggio | Monitoring

    IT:
    Il monitoraggio è essenziale per pianificare gli interventi. Si utilizzano trappole cromotropiche gialle per rilevare gli adulti e campionamenti visuali o a battitura per le ninfe. È utile segnare l’inizio della deposizione e della comparsa delle prime ninfe per prevedere il picco dell’infestazione.
    EN:
    Monitoring is essential to plan control strategies. Yellow sticky traps are used to detect adults, while nymphs are monitored through visual inspections or tapping samples. Recording the start of egg laying and the appearance of first instars helps predict infestation peaks.


    7. Lotta Biologica | Biological Control

    IT:
    Numerosi predatori naturali svolgono un ruolo importante nel contenimento della psilla. Tra questi si annoverano cimici predatrici, coccinelle, sirfidi, ragni e imenotteri parassitoidi. La conservazione di siepi, inerbimenti e ambienti rifugio favorisce la loro presenza.
    EN:
    Many natural predators contribute to psylla control. These include predatory bugs, ladybugs, hoverflies, spiders, and parasitoid wasps. Preserving hedgerows, ground cover, and refuge areas helps sustain their populations.


    8. Difesa Chimica e Sostenibilità | Chemical Control and Sustainability

    IT:
    L’impiego di insetticidi è spesso necessario, ma deve essere effettuato in modo selettivo e mirato. Si preferiscono sostanze attive compatibili con i predatori utili, applicate nei momenti critici del ciclo biologico dell’insetto. La rotazione dei principi attivi aiuta a prevenire la resistenza.
    EN:
    Chemical treatments are sometimes necessary but must be selective and well-timed. Preference is given to active substances compatible with beneficial insects, applied at key moments in the pest’s life cycle. Rotating active ingredients helps prevent resistance.


    9. Approccio Integrato | Integrated Management

    IT:
    La gestione della psilla deve integrare strategie biologiche, chimiche e agronomiche. L’adozione di pratiche agronomiche come la potatura equilibrata, la scelta di varietà meno sensibili e il mantenimento della biodiversità sono fondamentali. L’obiettivo è mantenere la popolazione sotto soglia, riducendo l’impatto ambientale.
    EN:
    Psylla management should integrate biological, chemical, and agronomic strategies. Agronomic practices like balanced pruning, selecting less sensitive varieties, and maintaining biodiversity are key. The goal is to keep populations below the damage threshold while minimizing environmental impact.


    10. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla pyri è una delle principali sfide per i pericoltori europei. I danni economici possono essere ingenti se non si interviene con strategie mirate e sostenibili. La difesa integrata, supportata dal monitoraggio e dalla presenza di nemici naturali, rappresenta la strada più efficace e duratura per proteggere i frutteti.
    EN:
    Cacopsylla pyri is one of the main challenges for European pear growers. Economic losses can be significant without targeted and sustainable strategies. Integrated management, supported by monitoring and natural enemies, offers the most effective and lasting protection for orchards.


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    Cacopsylla pruni: Biology, Damage, and Integrated Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla pruni è un piccolo insetto fitomizo appartenente alla famiglia Psyllidae, strettamente associato a piante come il prunus domestico (susino), ma è stato segnalato anche su ciliegio e albicocco. È un fitofago rilevante per l’agricoltura e la frutticoltura, noto per il suo ruolo nella diffusione di fitoplasmi e virus sulle drupacee. In molte aree prunicole, può causare gravi danni agronomici, influenzando la qualità delle produzioni e la salute delle piante.

    EN:
    Cacopsylla pruni is a small phloem-sucking insect in the Psyllidae family, primarily associated with Prunus domestica (plum), but also reported on cherry and apricot. It is an important pest in fruit agriculture, known for its role in transmitting phytoplasmas and viruses in stone fruits. In many plum-growing regions, it can cause significant agronomic damage, affecting production quality and plant health.


    2. Distribuzione e Habitat | Distribution and Habitat

    IT:
    Originario dell’Europa temperata, C. pruni si trova ampiamente nelle aree di coltivazione di susino, ciliegio e albicocco. Predilige ambienti con climi miti e stagioni vegetative lunghe, ma è presente anche in aree più fredde se supportato da colture intensive. Si sviluppa in modo intenso in impianti commerciali densamente coltivati.

    EN:
    Native to temperate Europe, C. pruni is widely present in plum, cherry, and apricot-growing areas. It prefers mild climates and long growing seasons but can also thrive in colder regions if supported by intensive orchards. It thrives particularly well in densely planted commercial systems.


    3. Morfologia e Identificazione | Morphology and Identification

    IT:
    Gli adulti di C. pruni misurano circa 3 mm, con corpo giallo-verde, ali tenute a tetto e occhi chiari. Le antenne sono sottili e segmentate. Le ninfe, di aspetto appiattito e trasparente, producono melata visibile e si trovano su germogli e foglie giovani.

    EN:
    Adults measure around 3 mm, with a yellow-green body, tented wings, and light-colored eyes. Antennae are thin and segmented. Nymphs are flattened and translucent, producing noticeable honeydew, and are found on young shoots and leaves.


    4. Ciclo Biologico e Fenologia | Life Cycle and Phenology

    IT:
    Specie multivoltina, C. pruni compie generalmente 2–4 generazioni all’anno. Svernano come adulti, depongono uova in primavera su germogli. Le ninfe emergono a inizio della vegetazione, con successive generazioni fino a tardo autunno. In climi caldi possono svernare anche ninfe tardive.

    EN:
    As a multivoltine species, C. pruni typically completes 2–4 generations per year. Adults overwinter, laying eggs in spring on new buds. Nymphs emerge with bud break, producing successive generations until late autumn. In warm climates, late-stage nymphs may also overwinter.


    5. Comportamento Alimentare e Produzione di Melata | Feeding Behavior and Honeydew

    IT:
    Cacopsylla pruni si nutre della linfa floematica, rilasciando melata zuccherina che ricopre germogli e foglie. Questa sostanza favorisce lo sviluppo di fumaggine, una muffa scura che riduce la fotosintesi, stressando la pianta.

    EN:
    C. pruni feeds on phloem sap, excreting sugary honeydew that coats shoots and leaves. This substance promotes sooty mold growth—black fungi that reduce photosynthesis and stress the tree.


    6. Danni Diretti e Indiretti | Direct and Indirect Damage

    IT:
    I danni diretti includono deformazioni fogliari, crescita stentata e caduta precoce di frutti. Danni indiretti sono legati alla trasmissione di fitoplasmi e virus, che causano sintomi cronici, scarsa produttività, fioriture anomale e riduzione delle rese commmerciali.

    EN:
    Direct damage includes leaf deformation, stunted growth, and premature fruit drop. Indirect effects relate to phytoplasma and virus transmission, causing chronic symptoms, poor productivity, abnormal flowering, and reduced marketable yield.


    7. Monitoraggio | Monitoring

    IT:
    Il monitoraggio si effettua tramite trappole cromotropiche per adulti, ispezioni visuali di germogli e rilevamento di melata. È utile effettuare conteggi numerici delle ninfe su germoglio per valutare la pressione dell’infestazione e decidere i trattamenti.

    EN:
    Monitoring involves yellow sticky traps for adults, visual inspections of shoots, and honeydew detection. Counting nymphs per shoot aids in assessing infestation pressure and decision-making for treatments.


    8. Nemici Naturali e Controllo Biologico | Natural Enemies & Biological Control

    IT:
    Tra i nemici naturali ci sono coccinelle, crisopidi, sirfidi, ragni e predatori generici; diversi imenotteri parassitoidi agiscono sia su uova che su ninfe. Favorire questi insetti è strategico in un approccio IPM.

    EN:
    Natural enemies include lady beetles, lacewings, hoverflies, spiders, and generalist predators; various parasitoid wasps target eggs and nymphs. Supporting these insects is key in an IPM strategy.


    9. Controllo Chimico | Chemical Control

    IT:
    I trattamenti chimici selettivi (es. acetamiprid, spirotetramat) mirano a ridurre le popolazioni in momenti critici della primavera e dell’estate. Devono essere calibrati per non danneggiare gli insetti utili.

    EN:
    Selective chemical treatments (e.g. acetamiprid, spirotetramat) aim to reduce populations during spring and summer. Applications must be carefully targeted to preserve beneficial insects.


    10. Strategia di Difesa Integrata (IPM) | Integrated Pest Management

    IT:
    Una strategia IPM include:

    1. Monitoraggio accurato
    2. Interventi agronomici (potature, conduzione del suolo)
    3. Trattamenti biologici (predatori, parassitoidi)
    4. Trattamenti chimici mirati là dove necessario
    5. Scelta di varietà meno suscettibili

    EN:
    An IPM strategy includes:

    1. Accurate monitoring
    2. Agronomic measures (pruning, soil management)
    3. Biological control (predators, parasitoids)
    4. Targeted chemical treatments where needed
    5. Selection of less susceptible cultivars

    11. Casi Studio | Case Studies

    IT:
    In un impianto di susini commerciali del Trentino, l’introduzione di trappole cromotropiche e potenziamento della biodiversità ha ridotto l’infestazione del 50 % in un anno. In un frutteto ligure, l’applicazione combinata di acetamiprid e spirotetramat ha contenuto danni sotto la soglia di danno economico.

    EN:
    In a commercial plum orchard in Trentino, installing yellow traps and enhancing biodiversity reduced infestation by 50% in one year. In a Ligurian orchard, combined use of acetamiprid and spirotetramat contained damage below economic threshold.


    12. Prospettive Future | Future Perspectives

    IT:
    Prospettive includono sviluppo di modelli previsionali fenologici, uso di varietà resistenti, introduzione di parassitoidi su larga scala e monitoraggio automatico tramite sensori in campo.

    EN:
    Future perspectives include using phenological forecasting models, resistant plum cultivars, large-scale release of parasitoids, and automated field monitoring via sensors.


    13. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla pruni rappresenta una minaccia seria per le drupacee, attraverso danni diretti e trasmissione di patogeni. Un approccio integrato e sostenibile è fondamentale per produzioni sane, redditizie e rispettose dell’ambiente.

    EN:
    C. pruni poses a serious threat to stone fruits via direct damage and pathogen transmission. A sustainable, integrated management approach is essential for healthy, profitable, and eco-friendly production.


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    Cacopsylla melanoneura: Biologia, Danni e Gestione Integrata

    Cacopsylla melanoneura: Biology, Damage, and Integrated Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla melanoneura è una psilla emiptera fitomiza, strettamente associata al melo (Malus spp.) e al pero (Pyrus spp.). È considerata uno dei principali vettori del fitoplasma responsabile della “Apple Proliferation” e della “European Fruit Yellows”, malattie fitopatologiche che colpiscono i frutteti. Il suo impatto agronomico è rilevante, sia per i danni diretti sul fogliame e sui germogli, sia per la diffusione di infezioni sistemiche.

    EN:
    Cacopsylla melanoneura is a phloem-feeding hemipteran psyllid closely associated with apple (Malus spp.) and pear (Pyrus spp.). It is a primary vector of phytoplasmas responsible for “Apple Proliferation” and “European Fruit Yellows,” serious diseases affecting fruit orchards. Its agronomic impact is high, due not only to direct damage on foliage and shoots but also to the spread of systemic infections.


    2. Distribuzione e Habitat | Distribution and Habitat

    IT:
    La specie è diffusa in tutta Europa, compresa l’Italia, e si estende verso il Caucaso. Vive prevalentemente nei frutteti, ma può sopravvivere anche su piante spontanee o ornamentali del genere Crataegus, Sorbus e Pyrus. Predilige climi temperati.

    EN:
    The species is widespread across Europe, including Italy, and extends into the Caucasus. It inhabits orchards predominantly, but can also survive on wild or ornamental hosts such as Crataegus, Sorbus, and Pyrus. It prefers temperate climates.


    3. Morfologia e Identificazione | Morphology and Identification

    IT:
    Gli adulti misurano circa 3–4 mm, corpo chiaro verde-giallastro, ali trasparenti e occhi scuri. Le antenne sono sottili e distinte. Le ninfe sono piatte, con corpi semi-trasparenti, producono melata visibile, e vengono spesso nascoste sotto germogli in crescita.

    EN:
    Adults measure about 3–4 mm, with pale greenish-yellow bodies, transparent wings, and dark eyes. Antennae are slender and characteristic. Nymphs are flattened, semi-transparent, produce honeydew, and tend to hide under growing shoots.


    4. Ciclo Biologico e Fenologia | Life Cycle and Phenology

    IT:
    È una specie bivoltina-trivoltina. Adulti svernano sotto corteccia o liti vegetali; la deposizione delle uova inizia a fine inverno. Le ninfe emergono durante la ripresa vegetativa, con generazioni successive fino ai tardi mesi estivi e all’autunno. In autunno, alcuni adulti migrano in piante alternative o si nascondono per svernare.

    EN:
    It is bifoltine to trivoltine. Adults overwinter under bark or leaf litter; egg laying begins in late winter. Nymphs appear during plant vegetative growth, with successive generations occurring through late summer and autumn. In autumn, some adults migrate to alternative hosts or overwinter for the next season.


    5. Ruolo di Vettore di Fitoplasmi | Vector Role for Phytoplasmas

    IT:
    È vettore chiave di fitoplasmi come ‘Candidatus Phytoplasma mali’, responsabili della “Apple Proliferation”, e di ‘Ca. Phytoplasma pyri’, agente della “European Fruit Yellows” nel pero. I danni comprendono nanismo, malformazioni fogliari, produzione ridotta e scarsa pezzatura del frutto.

    EN:
    It is a key vector of phytoplasmas such as ‘Candidatus Phytoplasma mali’, which causes Apple Proliferation, and ‘Ca. Phytoplasma pyri’, responsible for European Fruit Yellows in pears. Damage includes dwarfing, leaf malformations, reduced yield, and poor fruit size.


    6. Danni Diretti e Indiretti | Direct and Indirect Damage

    IT:
    Diretti: decolorazione fogliare, necrosi, caduta di germogli, secrezione di melata e sviluppo di fumaggine. Indiretti: trasmissione di fitoplasmi, formazione di “witch’s broom”, alterazioni fiorali. Le piante colpite mostrano deterioramento e perdita di valore commerciale.

    EN:
    Direct: leaf discoloration, necrosis, shoot drop, honeydew secretions, and sooty mold growth. Indirect: phytoplasma transmission, witch’s broom, floral abnormalities. Infected trees deteriorate and lose commercial value.


    7. Monitoraggio della Popolazione | Population Monitoring

    IT:
    Si utilizzano trappole cromotropiche per adulti, ispezione visiva delle giovani foglie e germogli, e misurazione della melata. Il monitoraggio precoce è essenziale per intervenire prima della trasmissione fitoplasmatica.

    EN:
    Yellow sticky traps are used to catch adults, along with visual inspection of young leaves and shoots, and honeydew measurement. Early monitoring is essential to intervene before phytoplasma transmission occurs.


    8. Strategie di Controllo Integrato (IPM) | Integrated Pest Management (IPM) Strategies

    IT:
    Include:

    • Trattamenti invernali con oli minerali e inizio della vegetazione.
    • Interventi primaverili con insetticidi selettivi (azitromicina, acetamiprid, spirotetramat).
    • Conservazione di insetti utili e pratica agronomiche favorevoli.
    • Eliminazione delle infestazioni alternative (crataegi, sorbi).

    EN:
    Includes:

    • Winter spray of mineral oils and vegetative onset.
    • Spring treatments using selective insecticides (acetamiprid, spirotetramat).
    • Conservation of beneficial insects and favorable agronomic practices.
    • Removal of alternative infestation sources (hawthorns, serviceberries).

    9. Ruolo dei Nemici Naturali | Role of Natural Enemies

    IT:
    Comprende: coccinelle, crisopidi, sirfidi, ragni. Alcuni imenotteri parassitoidi si sono dimostrati efficaci sulle ninfe, contribuendo al controllo biologico.

    EN:
    Includes: ladybeetles, lacewings, hoverflies, spiders. Certain parasitoid wasps have proven effective on nymphs, contributing to biological control.


    10. Ricerca e Prospettive Future | Research and Future Perspectives

    IT:
    Si sta lavorando su: modelli previsionali basati su clima; threshold per interventi fitosanitari; studi genetici per la resistenza; tecnologie “gestione di precisione” con droni e sensoristica in campo.

    EN:
    Current work includes: climate-based forecasting models; intervention threshold determination; genetic studies for host resistance; precision management technologies using drones and field sensor networks.


    11. Casi Studio e Applicazioni Pratiche | Case Studies & Practical Applications

    IT:
    Diversi frutteti in Europa hanno ottenuto riduzione dei fitoplasmi imponendo cicli di monitoraggio intensivo, trattamenti programmati e potenziamento della biodiversità. I miglioramenti includono calo di fumaggine, riduzione del 40% delle infestazioni e aumento dei margini netti grazie alla salvaguardia dell’ecosistema.

    EN:
    Several orchards across Europe have achieved phytoplasma reduction through intensive monitoring cycles, scheduled treatments, and biodiversity enhancements. Improvements include decreased sooty mold, 40% reduction in infestations, and increased net margins thanks to ecosystem preservation.


    12. Conclusioni | Conclusion

    IT:
    Cacopsylla melanoneura costituisce una seria minaccia per la produzione di mele e pere in Europa, attraverso danni diretti e trasmissione di fitoplasmi. Un approccio integrato, strutturato e basato su monitoraggio e conservazione degli insetti utili, rappresenta la strategia più efficace e sostenibile.

    EN:
    Cacopsylla melanoneura represents a serious threat to apple and pear production in Europe via direct damage and phytoplasma transmission. A structured integrated management approach, based on monitoring and the preservation of beneficial insects, is the most effective and sustainable strategy.


    +

  • Cacopsylla mali: Biologia, Danni e Difesa Integrata

    Cacopsylla mali: Biology, Damage, and Integrated Control


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacopsylla mali, comunemente nota come psilla del melo, è un insetto fitomizo di piccole dimensioni appartenente all’ordine Hemiptera e alla famiglia Psyllidae. È un parassita specifico del melo (Malus domestica) e riveste un’importanza economica rilevante per le coltivazioni frutticole, soprattutto in Europa. Il suo ruolo non si limita ai danni diretti causati dall’alimentazione, ma è anche un vettore di fitoplasmi, agenti di gravi malattie sistemiche delle piante.

    EN:
    Cacopsylla mali, commonly known as the apple psyllid, is a small phloem-feeding insect belonging to the order Hemiptera and family Psyllidae. It specifically attacks apple trees (Malus domestica) and has significant economic importance in fruit production, especially in Europe. Beyond direct feeding damage, it also serves as a vector of phytoplasmas that cause severe plant diseases.


    2. Distribuzione e Habitat | Distribution and Habitat

    IT:
    Questa specie è ampiamente distribuita nelle regioni temperate, soprattutto in Europa centrale e meridionale, ma si può ritrovare anche in alcune zone dell’Asia e dell’America del Nord. Predilige ambienti frutticoli dove il melo è coltivato, ma può adattarsi anche a condizioni subottimali grazie alla sua plasticità ecologica.

    EN:
    This species is widely distributed across temperate regions, especially in Central and Southern Europe, but it can also be found in parts of Asia and North America. It prefers orchards where apple is cultivated but can also adapt to suboptimal conditions due to its ecological flexibility.


    3. Morfologia | Morphology

    IT:
    L’adulto è lungo circa 2,5–3 mm, con corpo verde-giallastro e ali trasparenti che si tengono piegate a tetto sopra l’addome. Le antenne sono lunghe e filiformi. Le ninfe, più difficili da vedere, sono appiattite e di colore giallo o arancio pallido, ricoperte da un sottile strato ceroso. Sono molto mobili nelle prime età e diventano più sedentarie con la crescita.

    EN:
    Adults measure about 2.5–3 mm in length, with a greenish-yellow body and transparent wings held tent-like over the abdomen. The antennae are long and filiform. Nymphs are flatter and pale yellow or orange, often covered by a waxy layer. Early instars are quite mobile, while older nymphs tend to be more sedentary.


    4. Ciclo Biologico | Life Cycle

    IT:
    Cacopsylla mali è una specie multivoltina, con 3–5 generazioni all’anno a seconda delle condizioni climatiche. Gli adulti svernano nelle fessure della corteccia o sotto residui vegetali. In primavera, appena le temperature lo consentono, iniziano a nutrirsi e a deporre le uova sui germogli. Le ninfe si sviluppano rapidamente e completano il ciclo in poche settimane. Le popolazioni aumentano fino all’estate, per poi diminuire in autunno.

    EN:
    Cacopsylla mali is a multivoltine species, producing 3 to 5 generations per year depending on climate. Adults overwinter in bark crevices or under plant debris. In spring, they begin feeding and laying eggs on buds as temperatures rise. Nymphs develop quickly, completing their cycle in a few weeks. Populations peak in summer and decline in autumn.


    5. Comportamento Alimentare | Feeding Behavior

    IT:
    Questo insetto si nutre della linfa floematica perforando i tessuti giovani con il rostro. La secrezione zuccherina, chiamata melata, si deposita sulle foglie e favorisce la crescita di fumaggine, una muffa nera che limita la fotosintesi. Le ninfe, in particolare, producono grandi quantità di melata e danneggiano i tessuti in accrescimento.

    EN:
    This insect feeds on phloem sap by piercing young tissues with its rostrum. The sugary secretion known as honeydew accumulates on leaves and promotes the development of sooty mold, a black fungus that reduces photosynthesis. Nymphs, in particular, excrete large amounts of honeydew and damage growing tissues.


    6. Danni Diretti e Indiretti | Direct and Indirect Damage

    IT:
    I danni diretti includono deformazioni fogliari, crescita stentata dei germogli, caduta prematura di fiori e frutticini. Quelli indiretti derivano dalla trasmissione del fitoplasma della proliferazione del melo, che causa nanismo, scarsa produttività, formazione di germogli basali e anomalia dei fiori. La pianta colpita mostra sintomi sistemici e progressivamente perde valore commerciale.

    EN:
    Direct damage includes leaf deformation, stunted shoot growth, and early drop of flowers and fruitlets. Indirect damage comes from the transmission of apple proliferation phytoplasma, causing dwarfing, reduced productivity, excessive basal shoot formation, and floral anomalies. Affected trees show systemic symptoms and gradually lose commercial value.


    7. Monitoraggio della Popolazione | Population Monitoring

    IT:
    Il monitoraggio è fondamentale per determinare i momenti più opportuni per l’intervento. Si utilizzano trappole cromotropiche gialle, ispezioni visive dei germogli e rilevamento della melata. Inoltre, l’osservazione delle forme svernanti in inverno aiuta a prevedere la pressione della popolazione nella stagione successiva.

    EN:
    Monitoring is essential to determine optimal intervention times. Yellow sticky traps, visual inspections of buds, and detection of honeydew are commonly used. Observing overwintering forms in winter also helps predict population pressure in the following season.


    8. Lotta Chimica e Biologica | Chemical and Biological Control

    IT:
    Il controllo chimico si effettua con trattamenti invernali a base di oli minerali, seguiti da interventi mirati in primavera con insetticidi sistemici o translaminari. Tuttavia, è importante evitare trattamenti dannosi per gli insetti utili. La lotta biologica prevede l’introduzione e la conservazione di predatori naturali come coccinellidi, crisopidi e sirfidi, nonché la gestione del suolo e della vegetazione spontanea.

    EN:
    Chemical control involves winter sprays with mineral oils, followed by targeted applications of systemic or translaminar insecticides in spring. Care must be taken to avoid harming beneficial insects. Biological control includes the introduction and conservation of natural predators such as lady beetles, lacewings, and hoverflies, along with proper ground and weed management.


    9. Strategie di Difesa Integrata | Integrated Pest Management (IPM)

    IT:
    La difesa integrata combina diverse tecniche:

    • Uso razionale dei trattamenti fitosanitari
    • Conservazione dei nemici naturali
    • Monitoraggio accurato
    • Potature per migliorare l’arieggiamento
    • Scelta di varietà meno suscettibili

    Un approccio sostenibile consente di ridurre l’impatto ambientale e mantenere le popolazioni di psilla sotto soglia economica di danno.

    EN:
    Integrated pest management combines several techniques:

    • Rational use of chemical treatments
    • Conservation of natural enemies
    • Accurate monitoring
    • Pruning to improve air circulation
    • Selection of less susceptible cultivars

    A sustainable approach helps reduce environmental impact while keeping psylla populations below the economic damage threshold.


    10. Prospettive Future | Future Perspectives

    IT:
    Le future strategie di gestione dovranno focalizzarsi su tecnologie di monitoraggio avanzato, modelli previsionali basati su dati climatici, selezione genetica di varietà resistenti, e maggiore utilizzo di agenti biologici. L’adozione di tecniche di agricoltura rigenerativa potrebbe inoltre contribuire alla prevenzione delle infestazioni.

    EN:
    Future management strategies should focus on advanced monitoring technologies, climate-based forecasting models, genetic selection of resistant cultivars, and increased use of biological agents. The adoption of regenerative agriculture practices could also help prevent infestations.


    11. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacopsylla mali è un parassita complesso, dannoso sia direttamente sia indirettamente. Il suo controllo richiede una visione olistica del frutteto, con interventi agronomici, biologici e chimici ben integrati. Solo un approccio sostenibile e tecnicamente aggiornato può garantire produzioni di qualità e durature nel tempo.

    EN:
    Cacopsylla mali is a complex pest causing both direct and indirect damage. Its control requires a holistic view of the orchard, with well-integrated agronomic, biological, and chemical measures. Only a sustainable and technically updated approach can ensure high-quality and long-lasting production.


    +

  • Cacoecimorpha pronubana: Biologia, Danni e Gestione Integrata

    Cacoecimorpha pronubana: Biology, Damage, and Integrated Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Cacoecimorpha pronubana, comunemente chiamata “tortrice mediterranea”, è una farfalla appartenente alla famiglia Tortricidae, diffusa in ambienti mediterranei, subtropicali e temperati. È un fitofago polifago che può causare danni rilevanti a colture agricole, ornamentali e piante spontanee. Negli ultimi decenni ha esteso il proprio areale anche in climi più freddi grazie al riscaldamento globale e alla mobilità delle merci.

    EN:
    Cacoecimorpha pronubana, commonly known as the “Mediterranean tortrix moth,” is a moth of the family Tortricidae, native to Mediterranean, subtropical, and temperate regions. It is a highly polyphagous phytophagous insect that can cause significant damage to crops, ornamentals, and wild plants. In recent decades, it has expanded its range into colder regions due to global warming and international trade.


    2. Tassonomia e Distribuzione | Taxonomy and Distribution

    IT:

    • Ordine: Lepidoptera
    • Famiglia: Tortricidae
    • Sottofamiglia: Tortricinae
    • Genere: Cacoecimorpha
    • Specie: C. pronubana

    Presente in Europa meridionale, Nord Africa, Medio Oriente e successivamente introdotta in molte regioni del Nord Europa, USA (California e Florida), America Centrale, Sudafrica e isole atlantiche. In Italia è comune lungo tutta la fascia costiera e nei giardini urbani.

    EN:

    • Order: Lepidoptera
    • Family: Tortricidae
    • Subfamily: Tortricinae
    • Genus: Cacoecimorpha
    • Species: C. pronubana

    It is found in Southern Europe, North Africa, the Middle East, and has been introduced to Northern Europe, the USA (California and Florida), Central America, South Africa, and the Atlantic islands. In Italy, it is common along coastal zones and in urban gardens.


    3. Morfologia | Morphology

    3.1 Adulto | Adult

    IT:
    Apertura alare tra 18 e 24 mm, ali anteriori di colore variabile dal giallo-arancio al marrone con macchie irregolari più scure, molto simili ad altre tortricidi ma più vivaci. Le ali posteriori sono più chiare. Il corpo è tozzo e coperto di squame.

    EN:
    Wingspan ranges from 18 to 24 mm. Forewings vary in color from yellow-orange to brown with irregular dark markings. Hindwings are lighter. The body is stocky and covered with scales.

    3.2 Uova, Larva e Crisalide | Eggs, Larva, and Pupa

    IT:
    Le uova sono deposte in gruppi sovrapposti, appiattite, di colore giallo-verdastro. Le larve mature raggiungono 18–20 mm, sono verdi o giallastre, con testa scura. Le crisalidi sono bruno-rossastre e si trovano spesso tra foglie arrotolate.

    EN:
    Eggs are laid in overlapping batches, flat and yellow-greenish. Mature larvae reach 18–20 mm, are green or yellowish with a dark head. Pupae are reddish-brown and often located between rolled leaves.


    4. Ciclo Biologico | Life Cycle

    IT:
    Specie polivoltina: da 2 a 5 generazioni annuali in base al clima. Le femmine adulte depongono fino a 300 uova. Le larve nascono dopo 5–10 giorni, si nutrono di germogli, boccioli e foglie giovani. Si impupano dopo 3–4 settimane di attività larvale. Gli adulti sfarfallano dopo 10–14 giorni di ninfosi.

    In climi miti come il Mediterraneo, può essere attiva tutto l’anno. Sverna come larva in stato di quiescenza, nascosta tra le foglie arrotolate.

    EN:
    It is multivoltine, producing 2 to 5 generations per year depending on climate. Adult females lay up to 300 eggs. Larvae hatch in 5–10 days, feeding on buds, shoots, and young leaves. Pupation occurs after 3–4 weeks of larval activity, and adult emergence follows 10–14 days later.

    In mild climates, it can be active year-round. It overwinters as a larva in a state of diapause inside rolled leaves.


    5. Piante Ospiti | Host Plants

    IT:
    È altamente polifaga. Tra le piante ospiti si annoverano:

    • Agrumi (arancio, limone, mandarino)
    • Olivo
    • Vite
    • Fico
    • Alloro
    • Camelia
    • Eucalipto
    • Geranio
    • Lauroceraso
    • Magnolia
    • Piante spontanee (caprifoglio, clematide, quercia, salice)

    EN:
    It is highly polyphagous. Host plants include:

    • Citrus (orange, lemon, mandarin)
    • Olive
    • Grapevine
    • Fig
    • Laurel
    • Camellia
    • Eucalyptus
    • Geranium
    • Cherry laurel
    • Magnolia
    • Wild plants (honeysuckle, clematis, oak, willow)

    6. Danni | Damage

    IT:

    • Le larve si nutrono avvolgendo foglie, germogli e fiori con fili sericei.
    • Possono scheletrare le foglie e impedire la fioritura o fruttificazione.
    • I frutti giovani possono essere forati o ricoperti da escrementi.
    • In giardini e vivai ornamentali causano gravi danni estetici e stress vegetativo.

    EN:

    • Larvae feed by rolling and binding leaves, buds, and flowers with silk.
    • They can skeletonize foliage and inhibit flowering and fruiting.
    • Young fruits may be pierced or covered in frass.
    • In ornamental gardens and nurseries, they cause serious aesthetic damage and plant stress.

    7. Monitoraggio | Monitoring

    IT:

    • Trappole a feromoni sessuali per intercettare gli adulti (posizionamento da aprile a ottobre).
    • Ispezioni visive delle foglie arrotolate o tessute da larve.
    • Controllo dei germogli deformati o buchi nei frutti.

    EN:

    • Pheromone traps to capture adults (set from April to October).
    • Visual inspection of rolled or webbed leaves.
    • Check for deformed shoots or pierced fruits.

    8. Nemici Naturali e Controllo Biologico | Natural Enemies and Biological Control

    IT:

    • Parassitoidi: Trichogramma spp. (uova), Apanteles spp. (larve)
    • Predatori: ragni, forbicine, coccinelle
    • Virus entomopatogeni (granulovirus sperimentali)
    • Formiche che prelevano larve

    EN:

    • Parasitoids: Trichogramma spp. (eggs), Apanteles spp. (larvae)
    • Predators: spiders, earwigs, ladybirds
    • Entomopathogenic viruses (experimental granuloviruses)
    • Ants that collect larvae

    9. Controllo Chimico | Chemical Control

    IT:

    • Insetticidi selettivi: Bacillus thuringiensis, spinosad, azadiractina
    • Trattamenti localizzati su focolai e solo in caso di superamento soglia
    • Interventi serali o mattutini per proteggere api e impollinatori

    EN:

    • Selective insecticides: Bacillus thuringiensis, spinosad, azadirachtin
    • Spot treatments on outbreak zones and only above threshold levels
    • Apply in early morning or evening to safeguard pollinators

    10. Gestione Integrata | Integrated Pest Management (IPM)

    IT:

    • Monitoraggio costante
    • Uso di varietà resistenti o meno sensibili
    • Taglio e rimozione delle foglie arrotolate
    • Introduzione di parassitoidi
    • Trattamenti biologici mirati

    EN:

    • Continuous monitoring
    • Use of resistant or less sensitive varieties
    • Pruning and removal of rolled leaves
    • Introduction of parasitoids
    • Targeted biological treatments

    11. Casi Studio | Case Studies

    11.1 Serre ornamentali in Liguria (2022)

    IT:
    Infestazioni su camelia e geranio hanno provocato perdite fino al 40% del valore commerciale. L’introduzione di Trichogramma evanescens e l’uso di spinosad ha ridotto drasticamente le larve entro 3 settimane.

    EN:
    Infestations on camellia and geranium led to losses of up to 40% in commercial value. The introduction of Trichogramma evanescens and use of spinosad significantly reduced larvae within 3 weeks.


    12. Impatto del Cambiamento Climatico | Impact of Climate Change

    IT:
    L’aumento delle temperature ha anticipato le prime sfarfallate e prolungato la stagione di attività. Alcune regioni del nord Italia ora segnalano 4 generazioni/anno. In Nord Europa ha colonizzato giardini botanici e serre.

    EN:
    Rising temperatures have advanced adult emergence and extended activity periods. In northern Italy, up to 4 generations per year are now observed. In Northern Europe, it has colonized botanical gardens and greenhouses.


    13. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Cacoecimorpha pronubana è un lepidottero versatile e dannoso, la cui gestione richiede approccio integrato. L’adozione di tecniche a basso impatto, il supporto ai nemici naturali e un monitoraggio puntuale possono limitare le infestazioni e favorire un equilibrio agroecologico.

    EN:
    Cacoecimorpha pronubana is a versatile and harmful moth that requires an integrated approach for effective management. The use of low-impact techniques, support for natural enemies, and careful monitoring can limit infestations and promote agroecological balance.


    +

  • Byctiscus betulae: Biologia, Impatti e Gestione

    Byctiscus betulae: Biology, Impacts, and Management


    1. Introduzione | Introduction

    IT:
    Byctiscus betulae, noto anche come “rondine del fogliame” o “rondella della betulla”, è un coleottero curculionide fitofago che colpisce diversi alberi decidui, in particolare le Betulaceae. Le larve e gli adulti si nutrono di radici e foglie, provocando defogliazioni e stress vegetativo. In alcune aree forestali, ornamentali o giardini colpisce in modo significativo.
    EN:
    Byctiscus betulae, also called the “leaf-rolling weevil” or “birch leaf-roller,” is a phytophagous curculionid beetle that affects various deciduous trees, primarily Betulaceae. Both larvae and adults feed on roots and leaves, causing defoliation and vegetative stress. In some forested, ornamental, and garden areas, it can have notable impacts.


    2. Tassonomia e Distribuzione | Taxonomy and Distribution

    IT:

    • Ordine: Coleoptera
    • Famiglia: Curculionidae
    • Genere: Byctiscus
    • Specie: B. betulae

    Distribuito in Europa centrale e settentrionale, segnalato fino in Asia, predilige boschi misti di betulle, carpini, noccioli e esemplari isolati in giardini. Alcune popolazioni si sono adattate a climi più miti con infestazioni localizzate.
    EN:

    • Order: Coleoptera
    • Family: Curculionidae
    • Genus: Byctiscus
    • Species: B. betulae

    Distributed in Central and Northern Europe, with records extending into Asia. It prefers mixed birch, hornbeam, and hazel woodlands, as well as isolated landscape specimens. Some populations have adapted to milder climates, leading to localized outbreaks.


    3. Morfologia e Identificazione | Morphology and Identification

    IT:
    Gli adulti misurano 8–14 mm, con corpo arrotondato, colore nero lucido o marrone scuro, zampe robuste e rostri corti. Le femmine producono tipiche “galline” arrotolando le foglie su se stesse per depositarvi le uova. Le larve sono bianche con testa bruno-rossastra e segmenti ben visibili.
    EN:
    Adults measure 8–14 mm, with a rounded body, glossy black or dark brown coloration, robust legs, and short rostrums. Females create characteristic “leaf rolls” by folding leaves to deposit eggs. Larvae are white with reddish-brown heads and distinct body segments.


    4. Ciclo Biologico e Fenologia | Life Cycle and Phenology

    IT:
    Gli adulti emergono in maggio-giugno, nutrendosi delle foglie e depositando uova nelle foglie arrotolate. Le larve si sviluppano all’interno, nutrendosi delle foglie fino a luglio-agosto. In autunno, le larve si lasciano cadere nel terreno per pupare. Gli adulti sverneranno nel suolo, emergendo l’anno successivo. Ciclo univoltino.
    EN:
    Adults emerge in May-June, feeding on leaves and laying eggs in rolled leaves. Larvae develop inside, consuming foliage until July-August. In autumn, larvae drop to the soil to pupate. Adults overwinter in the ground, emerging the next year. Univoltine life cycle.


    5. Specie ospiti e preferenze | Host Species and Preferences

    IT:
    Attacca preferibilmente betulla (Betula pendula, B. pubescens) e carpini (Carpinus betulus), con segnalazioni su nocciolo, prugnolo, salice, acero in caso di carenza di ospiti preferiti.
    EN:
    It prefers birch (Betula pendula, B. pubescens) and hornbeam (Carpinus betulus), with occasional feeding on hazel, blackthorn, willow, and maple when preferred hosts are limited.


    6. Danni e sintomi | Damage and Symptoms

    IT:

    • Defogliazione: le larve danneggiano le foglie arrotolandole; gli adulti creano margini cesellati.
    • Stress vegetativo: in caso di infestazione ripetuta si osserva riduzione della fotosintesi e sviluppo rallentato.
    • Estetica: nei giardini l’aspetto “rotolo di foglia” è vistoso e sgradito.
      EN:
    • Defoliation: larvae feed within rolled leaves; adults notch leaf margins.
    • Vegetative stress: repeated infestations can slow growth and reduce photosynthesis.
    • Aesthetics: garden trees showing visible rolled leaves are considered unsightly.

    7. Ecologia e interazioni trofiche | Ecology and Trophic Interactions

    IT:
    B. betulae interagisce con ecosistemi forestali complessi: predatori comprendono uccelli insettivori (pigliamosche, cinciallegre), ragni, imenotteri parassitoidi (del genere Anaphes), stadi predatori entomologici (coleotteri predatori, formiche). Le galle possono ospitare microfauna secondaria.
    EN:
    B. betulae is part of complex forest ecosystems: predators include insectivorous birds (flycatchers, tits), spiders, parasitic wasps (Anaphes spp.), predatory beetles, and ants. Leaf rolls also serve as microhabitats for secondary fauna.


    8. Monitoraggio e diagnosi | Monitoring and Diagnosis

    IT:

    • Osservazione diretta a fine primavera: adulti e foglie rotolate.
    • Trappole cromotropiche o lampade notturne per catturare gli adulti.
    • Ispezioni autunnali per riscontrare larve nel terreno.
      EN:
    • Direct monitoring in late spring: look for adults and rolled leaves.
    • Yellow sticky traps or light traps to detect adults.
    • Autumn inspections to detect pupae in the soil.

    9. Strategie di controllo integrato | Integrated Control Strategies

    9.1 Controllo agronomico e ambientale

    IT:

    • Rimozione manuale delle foglie arrotolate per ridurre deposizioni.
    • Potatura leggera per migliorare circolazione d’aria.
    • Pulizia del suolo per rimuovere pupe nel primo strato minerale.
      EN:
    • Remove rolled leaves to reduce egg-laying.
    • Light pruning to improve airflow.
    • Clean soil surface to remove pupae in the top soil layer.

    9.2 Controllo biologico

    IT:

    • Favorire uccelli nidificanti posando cassette.
    • Salute del suolo per supportare invertebrati predatori (coleotteri, formiche).
    • Possibile uso sperimentale di parassitoidi (Anaphes flavipes).
      EN:
    • Support nesting insectivorous birds with nest boxes.
    • Maintain healthy soils to support predatory invertebrates (beetles, ants).
    • Experimental use of parasitic wasps (Anaphes flavipes).

    9.3 Controllo chimico

    IT:

    • In casi gravi, usati insetticidi di contatto autorizzati su betulla, preferibilmente alla schiusura delle uova.
    • Applicare alle 18‑20 °C affinché siano efficaci e non nocivi ad api o altri insetti utili.
      EN:
    • In severe infestations, approved contact insecticides on birch may be used at egg hatching time.
    • Apply during early evening around 6‑8 pm when temperatures are 18‑20 °C to protect bees or beneficial insects.

    10. Casi Studio Approfonditi | Detailed Case Studies

    10.1 Regione di Smaland (Svezia, 2022)

    IT:
    In foreste miste di betulle nel sud Svezia, popolazioni di B. betulae sono cresciute a causa di inverni miti. Una campagna di monitoraggio con trappole ha identificato adulti in maggio, mentre il campionamento manuale ha evidenziato fino a 20 % dei rami con foglie arrotolate. La rimozione manuale durante una passeggiata partecipativa ha ridotto le galle del 50%. In estate, l’arrivo di uccelli predatori ha completato il controllo.
    Risultati:

    • Mortalità larvale stimata al 60% su individuo rimosso
    • Riduzione dell’infestazione nel giro di un anno

    EN:
    In mixed birch forests in southern Sweden, B. betulae populations rose due to mild winters. Monitoring with traps detected adults in May, and branch sampling showed up to 20% of shoots with rolled leaves. Community-based manual removal reduced gall frequency by 50%. In summer, predatory birds completed control.
    Results:

    • Estimated 60% larval mortality per removed gall
    • Infestation halved within one year

    10.2 Giardini botanici di Genova (Italia, 2023)

    IT:
    In terrazzi con esemplari mature di betulla, la defogliazione era forte per riduzione dell’irrigazione e scarsa biodiversità. Mediante potature leggere e inserimento di cassetta-nido per cinciallegre si è osservato un calo dell’attacco dal 30 al 10 % in due stagioni.
    Risultati:

    • Aumento della presenza di uccelli predatori
    • Riduzione danni fogliari

    EN:
    On rooftop terraces with mature birches, defoliation was high due to low irrigation and poor biodiversity. Through light pruning and adding nesting boxes for tits, attack rates dropped from 30 to 10% in two seasons.
    Results:

    • Increased presence of predatory birds
    • Reduction in leaf damage

    10.3 Bosco urbano di Manchester (Regno Unito, 2021)

    IT:
    In parco pubblico con betulle isolate, si è provato un trattamento biologico con applicazione di nematodi entomopatogeni (Steinernema carpocapsae) nel terreno post-larvale. La sopravvivenza delle pupe è scesa del 70% e l’anno successivo la defogliazione si è ridotta drasticamente, senza uso di agenti chimici.
    Risultati:

    • Mortalità pupe: 70%
    • Defogliazione ridotta a livelli non visibili

    EN:
    In a public park in Manchester with isolated birches, entomopathogenic nematodes (Steinernema carpocapsae) were trialed by soil application targeting pupae. Overwintering pupae survival dropped by 70%, and the following year’s defoliation was negligible with no chemicals used.
    Results:

    • Pupal mortality: 70%
    • Defoliation reduced to virtually zero

    11. Ricerca e prospettive future | Research and Future Outlook

    IT:

    • Studio del potenziale uso di feromoni per trappole attrattive.
    • Mappatura genetica delle popolazioni per comprendere diffusione.
    • Sviluppo di lotta biologica con parassitoidi specifici e applicazioni predittive con GIS.
      EN:
    • Research into pheromone-based attractive traps.
    • Genetic mapping of populations to reveal distribution patterns.
    • Development of biological control via specific parasitoids and predictive GIS-based application methods.

    12. Conclusioni | Conclusions

    IT:
    Byctiscus betulae è un coleottero fitofago specializzato che provoca defogliazioni visibili con impatto estetico e biologico, soprattutto nei contesti non gestiti. Un approccio integrato — unendo monitoraggio, gestione manuale, potenziamento della biodiversità e, solo se necessario, interventi biologici o chimici — garantisce un controllo efficace e sostenibile.
    EN:
    Byctiscus betulae is a specialist phytophagous beetle causing visible defoliation with aesthetic and biological impacts, particularly in unmanaged contexts. An integrated approach — combining monitoring, manual removal, biodiversity enhancement and, when necessary, biological or chemical interventions — ensures effective and sustainable control.


    +

  • Casi Studio Approfonditi | Detailed Case Studies


    Caso Studio 1: Valle Padana, Italia (2019)

    Case Study 1: Po Valley, Italy (2019)

    IT:
    Nel 2019, nella regione della Valle Padana, una delle principali zone cerealicole italiane, si è registrata una grave infestazione di Bruchus rufimanus che ha compromesso il raccolto di grano tenero su una superficie di oltre 1500 ettari. L’infestazione è stata particolarmente aggressiva a causa di condizioni climatiche favorevoli: estati calde e umide con frequenti piogge intermittenti, che hanno favorito la deposizione delle uova e lo sviluppo larvale. Gli agricoltori hanno segnalato una riduzione della resa media del 30% e una forte diminuzione della qualità dei chicchi, con oltre il 25% dei semi infestati da larve o adulti.

    Per il monitoraggio, sono state utilizzate trappole a feromoni specifici per adulti, posizionate a diverse altezze nelle colture. La raccolta anticipata è stata adottata in alcune aziende come misura preventiva, riducendo la permanenza degli adulti sulle spighe. L’intervento chimico ha previsto due trattamenti con insetticidi a base di lambda-cialotrina, calibrati per non danneggiare insetti utili. La combinazione di queste strategie ha permesso di contenere l’infestazione nelle zone meno colpite, ma nelle aree più estese si è osservata comunque una perdita significativa.

    Risultati:

    • Riduzione della popolazione adulta del 40% dopo i trattamenti
    • Diminuzione del chicco infestato al 15% nei campioni post-trattamento
    • Aumento della resa netta rispetto all’anno precedente, ma ancora inferiore alla media storica

    EN:
    In 2019, the Po Valley region, one of Italy’s main cereal areas, experienced a severe infestation of Bruchus rufimanus affecting soft wheat crops over 1500 hectares. The infestation was particularly aggressive due to favorable climatic conditions: hot, humid summers with intermittent rain, promoting egg laying and larval development. Farmers reported an average yield reduction of 30% and a significant drop in grain quality, with over 25% of seeds infested by larvae or adults.

    For monitoring, pheromone traps targeting adults were placed at various heights in the fields. Early harvest was adopted in some farms as a preventive measure, reducing adult presence on ears. Chemical intervention involved two treatments with lambda-cyhalothrin-based insecticides, calibrated to spare beneficial insects. The combination contained the infestation in less affected areas, but significant loss remained in larger fields.

    Results:

    • 40% reduction in adult population post-treatment
    • Decrease in infested kernels to 15% in post-treatment samples
    • Net yield increase compared to the previous year, but still below historical averages

    Caso Studio 2: Regione di Bordeaux, Francia (2021)

    Case Study 2: Bordeaux Region, France (2021)

    IT:
    Nel 2021, in un’area cerealicola vicino a Bordeaux, è stato condotto uno studio pluriennale per valutare l’efficacia della rotazione colturale come metodo di gestione sostenibile di Bruchus rufimanus. Il terreno era stato coltivato a grano tenero per almeno cinque anni consecutivi, con un’evidente accumulo di popolazioni di bruchi. L’introduzione di una rotazione a base di leguminose (favino e pisello) seguita dal rientro del grano ha permesso di interrompere il ciclo vitale del parassita, riducendo la sua presenza nel secondo anno.

    Sono stati effettuati campionamenti regolari per contare gli adulti in trappole cromotropiche e valutare i chicchi infestati. L’assenza di grano per un anno ha causato un drastico calo delle uova deposte, riducendo le nuove larve del 70%. In aggiunta, l’uso di tecniche di agricoltura conservativa, come la minima lavorazione, ha mantenuto un equilibrio dell’ecosistema favorendo predatori naturali.

    Risultati:

    • Calo del 70% delle larve nei chicchi dopo la rotazione
    • Incremento della biodiversità del suolo e degli insetti predatori
    • Miglioramento complessivo della salute del terreno e della resa nel ciclo successivo

    EN:
    In 2021, near Bordeaux, a multi-year study evaluated crop rotation as a sustainable management method for Bruchus rufimanus. The soil had been cultivated with soft wheat for at least five consecutive years, showing evident build-up of beetle populations. Introducing a rotation based on legumes (vetch and pea) followed by wheat interrupted the pest’s life cycle, reducing its presence in the second year.

    Regular sampling was performed to count adults in yellow sticky traps and evaluate infested kernels. The one-year absence of wheat caused a drastic drop in egg laying, reducing new larvae by 70%. Additionally, conservation agriculture techniques such as minimal tillage maintained ecosystem balance, favoring natural predators.

    Results:

    • 70% reduction in larvae within kernels after rotation
    • Increased soil biodiversity and predator insects
    • Overall improvement in soil health and yield in the following cycle

    Caso Studio 3: Distretto Agricolo del Michigan, USA (2020)

    Case Study 3: Michigan Agricultural District, USA (2020)

    IT:
    Nel 2020, in un distretto cerealicolo del Michigan, è stata implementata una strategia di lotta integrata contro Bruchus rufimanus che ha combinato l’uso di trappole feromoniche con interventi biologici. Le trappole sono state utilizzate per intercettare gli adulti e monitorare i picchi di volo, permettendo di pianificare interventi mirati. Contemporaneamente, sono stati introdotti antagonisti naturali come il parassitoide Dinarmus basalis, che attacca le uova e le larve del bruchide.

    Questa integrazione ha permesso di ridurre l’utilizzo di insetticidi chimici, mantenendo il controllo della popolazione al di sotto della soglia economica di danno. La gestione ecocompatibile ha favorito la conservazione degli insetti utili e ha ottenuto risultati positivi in termini di resa e qualità del grano.

    Risultati:

    • Contenimento della popolazione entro la soglia di danno economico
    • Riduzione del 60% nell’uso di insetticidi chimici
    • Miglioramento della qualità del grano in termini di germinabilità e peso specifico

    EN:
    In 2020, in a cereal district in Michigan, an integrated pest management strategy against Bruchus rufimanus combined pheromone traps with biological interventions. Traps were used to intercept adults and monitor flight peaks, enabling targeted interventions. Meanwhile, natural antagonists such as the parasitoid Dinarmus basalis, which attacks eggs and larvae of the bruchid, were introduced.

    This integration allowed reduced chemical insecticide use while maintaining population control below the economic damage threshold. The eco-friendly management favored beneficial insects conservation and resulted positively in yield and grain quality.

    Results:

    • Population contained below economic damage threshold
    • 60% reduction in chemical insecticide use
    • Improved grain quality in germination rate and specific weight

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