458SOCOM.ORG entomologia a 360°


  • 🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹


    Caso Studio 1: Infestazione in coltura di fagiolo comune in Lombardia

    Introduzione

    In una coltura di fagiolo comune (Phaseolus vulgaris) situata in provincia di Varese, si è verificata una grave infestazione di Aphis fabae nella primavera-estate 2023, con danni rilevanti sulla resa.

    Contesto

    La coltura si trovava in pieno campo, con condizioni climatiche miti e stagioni piovose alternate a periodi secchi. La concimazione era stata effettuata in modo standard, senza interventi specifici per il controllo fitosanitario preventivo.

    Problemi riscontrati

    • Accartocciamento delle foglie e indebolimento generale delle piante.
    • Aumento della fumaggine dovuta alla melata, che ha ridotto la fotosintesi.
    • Presenza massiccia di afidi, anche in forma alata, con diffusione rapida tra le file.
    • Segnalazione di sintomi virali, probabilmente trasmessi dall’afide.

    Interventi attuati

    • Rimozione manuale e distruzione delle erbe infestanti ospiti nelle immediate vicinanze.
    • Introduzione di coccinelle adulte in maniera artificiale come controllo biologico.
    • Applicazione di aficidi selettivi a base di oli minerali per evitare impatti su insetti utili.
    • Monitoraggio continuo con trappole cromotropiche per valutare le popolazioni alate.

    Risultati

    • Dopo due settimane, si è osservata una drastica riduzione della popolazione di afidi.
    • Le piante hanno mostrato un miglioramento del vigore vegetativo.
    • La resa ha registrato un aumento del 15% rispetto alla stagione precedente, in cui non erano stati effettuati interventi.
    • Il controllo biologico si è dimostrato efficace se integrato con tecniche di monitoraggio e trattamenti mirati.

    Caso Studio 2: Effetto delle formiche Lasius niger su colonie di Aphis fabae in un orto urbano

    Introduzione

    In un orto urbano di Milano, si è studiata l’interazione tra colonie di afidi neri e formiche Lasius niger per capire l’influenza delle formiche sullo sviluppo e la sopravvivenza dell’afide.

    Contesto

    L’orto era composto da colture di lattuga, carote e fagioli. Le formiche erano particolarmente numerose, con nidi situati sotto i vasi e tra le aiuole.

    Problemi riscontrati

    • Le colonie di afidi protette dalle formiche crescevano più velocemente e avevano minor mortalità.
    • Difficoltà a utilizzare insetti predatori tradizionali, poiché le formiche li respingevano.
    • Aumento della melata e conseguente sviluppo di fumaggine che ostacolava la crescita delle piante.

    Interventi attuati

    • Utilizzo di barriere fisiche e trappole collanti per limitare il movimento delle formiche.
    • Introduzione di nematodi entomopatogeni specifici per attaccare le formiche.
    • Applicazione di prodotti a base di piretro naturale con basso impatto sugli impollinatori.
    • Educazione degli orticoltori alla gestione integrata, evitando l’uso di insetticidi indiscriminati.

    Risultati

    • La riduzione della popolazione di formiche ha portato a un crollo delle colonie di afidi, grazie alla maggiore efficacia di predatori naturali.
    • Il danno alle colture è stato significativamente ridotto.
    • Si è evidenziata l’importanza di gestire l’interazione tra specie per il controllo efficace dei parassiti in ambienti urbani.

    Caso Studio 3: Persistenza di Aphis fabae in serra di piante ornamentali con impatto su biodiversità locale

    Introduzione

    In una serra per la produzione di piante ornamentali in Veneto, si è osservata una persistente infestazione di afidi neri che ha avuto effetti indiretti sulla biodiversità locale circostante.

    Contesto

    La serra era isolata ma situata vicino a un bosco misto. La coltivazione era intensiva, con frequenti applicazioni di pesticidi per altri parassiti.

    Problemi riscontrati

    • Resistenza agli aficidi tradizionali a causa dell’uso ripetuto e selettivo.
    • Colonizzazione di piante spontanee circostanti, che hanno agito come serbatoio di infestazione.
    • Riduzione delle popolazioni di insetti utili sia dentro che fuori la serra.
    • Diffusione dell’afide anche in aree naturali adiacenti, con conseguente alterazione dell’equilibrio ecologico.

    Interventi attuati

    • Introduzione di tecniche di lotta integrata con rilascio di insetti predatori specifici come Aphidius colemani.
    • Rotazione di principi attivi chimici per evitare resistenza.
    • Potatura e rimozione delle piante spontanee infestate nel perimetro della serra.
    • Installazione di barriere fisiche e reti per limitare la diffusione degli afidi al di fuori della serra.

    Risultati

    • Nel giro di due mesi si è ottenuto un significativo contenimento delle popolazioni di afidi.
    • La biodiversità degli insetti utili ha iniziato a riprendersi, migliorando l’equilibrio dell’ecosistema locale.
    • La gestione integrata si è dimostrata indispensabile per mantenere le coltivazioni sane e ridurre l’impatto ambientale.

    Se vuoi, posso sviluppare ulteriormente ognuno di questi casi con dati quantitativi, grafici o suggerimenti pratici per interventi specifici. Vuoi procedere?

    +

  • 1. Introduzione / Introduction

    ItalianoAphis fabae, conosciuto come afide nero delle fave, è un insetto fitofago molto diffuso che attacca numerose piante coltivate e spontanee. È uno dei principali parassiti delle leguminose ma non disdegna altre famiglie botaniche.
    EnglishAphis fabae, commonly known as the black bean aphid, is a widespread phytophagous insect that infests a wide variety of cultivated and wild plants. It is a major pest of legumes but also affects many other plant families.


    2. Descrizione morfologica / Morphological Description

    Italiano – Gli adulti sono lunghi da 1,5 a 3 mm, hanno un corpo ovale e di colore nero o verde scuro. Le forme alate presentano ali trasparenti con venature marcate, mentre quelle attere hanno un aspetto più tozzo. Le antenne sono lunghe e sottili, i sifoni posteriori sono ben visibili.
    English – Adults range from 1.5 to 3 mm in length, with an oval-shaped, dark green to black body. Winged forms have transparent wings with marked veins, while wingless forms are more compact. Antennae are long and slender, and the siphunculi on the rear are clearly visible.


    3. Ciclo biologico / Life Cycle

    Italiano – Il ciclo vitale dell’afide nero può essere molto vario. In inverno sverna sotto forma di uova su piante legnose. In primavera le uova schiudono e danno origine a femmine partenogenetiche, che danno inizio a diverse generazioni. In estate compaiono gli individui alati che migrano su piante erbacee. A fine estate nascono le forme sessuate che si accoppiano e depongono nuove uova per l’inverno. In climi miti può riprodursi tutto l’anno senza passare per lo stadio sessuato.
    English – The black bean aphid’s life cycle varies depending on climate. In winter, it overwinters as eggs on woody plants. In spring, eggs hatch into parthenogenetic females that give rise to several generations. In summer, winged forms appear and move to herbaceous plants. At the end of summer, sexual forms emerge, mate, and lay overwintering eggs. In mild climates, they can reproduce continuously without sexual reproduction.


    4. Piante ospiti / Host Plants

    Italiano – L’afide nero è un insetto estremamente polifago. Attacca fave, fagioli, barbabietole, patate, pomodori, cavoli, girasoli, carote, lattughe e molte specie spontanee. È molto adattabile e può nutrirsi di oltre 200 specie vegetali diverse.
    English – The black bean aphid is highly polyphagous. It infests broad beans, common beans, beets, potatoes, tomatoes, cabbages, sunflowers, carrots, lettuce, and many wild plant species. It is extremely adaptable and can feed on more than 200 different plant species.


    5. Danni e sintomi / Damage and Symptoms

    Italiano – L’attività trofica causa accartocciamento fogliare, rallentamento della crescita, deformazioni dei germogli e aborto dei fiori. Inoltre, secerne melata, una sostanza zuccherina che favorisce lo sviluppo della fumaggine. Questo danneggia l’estetica delle piante e ne ostacola la fotosintesi. In più, l’afide nero è un efficace vettore di virus vegetali.
    English – Feeding causes leaf curling, stunted growth, deformed shoots, and flower abortion. The aphid secretes honeydew, a sugary substance that promotes the growth of sooty mold, which damages the plant’s appearance and hinders photosynthesis. Additionally, it is an efficient vector of plant viruses.


    6. Interazioni ecologiche / Ecological Interactions

    Italiano – Vive in colonie compatte, spesso sulle parti apicali delle piante. Viene predato da coccinelle, sirfidi e crisopidi. Diversi imenotteri parassitoidi, come quelli appartenenti al genere Lysiphlebus, lo attaccano regolarmente. Le formiche, in particolare Lasius niger, si associano all’afide in una relazione di mutualismo: proteggono le colonie in cambio della melata.
    English – It forms dense colonies, usually on the upper parts of plants. It is preyed upon by ladybirds, hoverflies, and lacewings. Several parasitic wasps, such as those of the Lysiphlebus genus, frequently parasitize it. Ants, particularly Lasius niger, engage in mutualistic relationships, protecting aphid colonies in exchange for honeydew.


    7. Simbiosi microbica / Microbial Symbiosis

    Italiano – L’afide nero ospita batteri simbionti obbligati, come Buchnera aphidicola, che lo aiutano a ottenere aminoacidi essenziali. Altri simbionti facoltativi possono aumentare la resistenza agli insetti parassitoidi o agli stress ambientali.
    English – The black bean aphid harbors obligate symbiotic bacteria such as Buchnera aphidicola, which help supply essential amino acids. Other facultative symbionts may increase resistance to parasitoid insects or environmental stress.


    8. Strategie di difesa / Management Strategies

    8.1 Controllo agronomico / Agronomic Control

    Italiano – Eliminare le piante ospiti invernali, come il fusaggine e il viburno, aiuta a ridurre la popolazione. La semina anticipata può evitare i picchi di infestazione. Una corretta concimazione riduce lo stress vegetativo e rende la pianta meno suscettibile.
    English – Removing overwintering host plants, such as spindle and viburnum, can reduce aphid populations. Early sowing helps avoid peak infestation periods. Proper fertilization lowers plant stress, making crops less susceptible.

    8.2 Controllo biologico / Biological Control

    Italiano – Favorire predatori naturali (coccinelle, sirfidi) e parassitoidi (imenotteri) è una soluzione sostenibile. L’assenza di insetticidi favorisce il loro insediamento.
    English – Encouraging natural predators (ladybirds, hoverflies) and parasitoids (wasps) offers a sustainable solution. Avoiding insecticides helps preserve these beneficial organisms.

    8.3 Controllo chimico / Chemical Control

    Italiano – In caso di forti infestazioni, si possono usare aficidi selettivi, rispettosi di insetti utili e impollinatori. È importante evitare trattamenti durante la fioritura e preferire orari serali.
    English – In the case of heavy infestations, selective aphicides may be used, with care to protect beneficial insects and pollinators. Treatments should be avoided during flowering and preferably done in the evening.


    9. Considerazioni finali / Final Remarks

    ItalianoAphis fabae è un insetto apparentemente semplice, ma dalle dinamiche ecologiche complesse. Capirne il comportamento, il ciclo e le interazioni è fondamentale per attuare strategie di controllo efficaci e sostenibili, soprattutto in un contesto agricolo o di manutenzione del verde.
    EnglishAphis fabae may appear to be a simple pest, yet its ecological dynamics are complex. Understanding its behavior, lifecycle, and interactions is crucial for implementing effective and sustainable control strategies, especially in agriculture and green space management.


    +

  • Caso Studio 1: Impatto di Aphis craccivora su coltivazioni di fagiolo in Africa occidentale

    Study Case 1: Impact of Aphis craccivora on Bean Crops in West Africa

    IT:
    In molte regioni dell’Africa occidentale, il fagiolo comune (Phaseolus vulgaris) rappresenta una fonte essenziale di proteine per le popolazioni rurali. Tuttavia, Aphis craccivora è uno dei principali fitofagi che compromettono la produzione. Uno studio condotto in Nigeria ha monitorato le popolazioni di afidi in relazione a parametri climatici e gestione agricola, al fine di valutare i danni e proporre strategie di controllo integrate.

    EN:
    In many regions of West Africa, common bean (Phaseolus vulgaris) is a crucial protein source for rural populations. However, Aphis craccivora is one of the primary pests compromising production. A study in Nigeria monitored aphid populations relative to climatic parameters and agricultural management to assess damage and propose integrated control strategies.

    Metodi / Methods

    IT:
    I ricercatori hanno condotto campionamenti settimanali su 20 appezzamenti durante due stagioni di coltivazione. Sono stati registrati i livelli di infestazione, le condizioni ambientali (temperatura, umidità, pioggia) e l’uso di pesticidi. Sono state analizzate anche la presenza di predatori naturali e l’efficacia di trappole adesive.

    EN:
    Researchers conducted weekly samplings on 20 plots during two growing seasons. Infestation levels, environmental conditions (temperature, humidity, rainfall), and pesticide use were recorded. The presence of natural predators and effectiveness of sticky traps were also analyzed.

    Risultati / Results

    IT:
    Le infestazioni di Aphis craccivora sono risultate significativamente correlate con periodi caldi e umidi. I picchi di popolazione coincidenti con la fioritura e la formazione dei baccelli hanno causato riduzioni di resa fino al 30%. L’uso indiscriminato di insetticidi ha danneggiato i predatori naturali, favorendo il rapido aumento degli afidi.

    EN:
    Aphis craccivora infestations were significantly correlated with warm and humid periods. Population peaks coinciding with flowering and pod formation caused yield reductions up to 30%. Indiscriminate insecticide use harmed natural predators, favoring rapid aphid population growth.

    Discussione / Discussion

    IT:
    Lo studio ha evidenziato l’importanza di adottare strategie di gestione integrata, valorizzando i predatori naturali come coccinelle e imenotteri parassitoidi. È consigliata la rotazione colturale e l’uso di varietà resistenti. L’educazione degli agricoltori verso pratiche più sostenibili si rivela cruciale.

    EN:
    The study highlighted the importance of adopting integrated management strategies, promoting natural predators such as lady beetles and parasitic wasps. Crop rotation and use of resistant varieties are recommended. Farmer education towards more sustainable practices is crucial.


    Caso Studio 2: Resistenza agli insetticidi in popolazioni di Aphis craccivora in India

    Study Case 2: Insecticide Resistance in Aphis craccivora Populations in India

    IT:
    In India, l’intenso uso di insetticidi ha portato allo sviluppo di popolazioni di Aphis craccivora resistenti, complicando il controllo in colture come arachidi e fagioli. Uno studio ha analizzato la suscettibilità di popolazioni locali a vari principi attivi, valutando il rischio di resistenza e proponendo strategie di gestione.

    EN:
    In India, intensive insecticide use has led to the development of resistant Aphis craccivora populations, complicating control in crops like peanuts and beans. A study analyzed the susceptibility of local populations to various active ingredients, assessing resistance risk and proposing management strategies.

    Metodi / Methods

    IT:
    Sono stati raccolti campioni da diverse regioni e testati con bioassay per la sensibilità a neonicotinoidi, piretroidi e organofosfati. Parallelamente, sono state condotte analisi molecolari per identificare mutazioni associate alla resistenza.

    EN:
    Samples were collected from various regions and tested with bioassays for sensitivity to neonicotinoids, pyrethroids, and organophosphates. Molecular analyses were conducted to identify mutations associated with resistance.

    Risultati / Results

    IT:
    Le popolazioni mostravano elevata resistenza ai piretroidi, moderata ai neonicotinoidi e sensibilità variabile agli organofosfati. Mutazioni nel gene target per i piretroidi sono risultate diffuse, indicando selezione genetica. Le pratiche agricole non integrate hanno accelerato questo fenomeno.

    EN:
    Populations showed high resistance to pyrethroids, moderate resistance to neonicotinoids, and variable sensitivity to organophosphates. Mutations in the target gene for pyrethroids were widespread, indicating genetic selection. Non-integrated agricultural practices accelerated this phenomenon.

    Discussione / Discussion

    IT:
    È essenziale ruotare i principi attivi e implementare il controllo biologico per rallentare la resistenza. L’informazione agli agricoltori e il monitoraggio continuo sono chiavi per una gestione efficace e sostenibile.

    EN:
    Rotating active ingredients and implementing biological control are essential to slow resistance. Farmer education and continuous monitoring are key for effective and sustainable management.


    Caso Studio 3: Uso di predatori naturali per il controllo di Aphis craccivora in colture orticole in Italia

    Study Case 3: Use of Natural Predators to Control Aphis craccivora in Vegetable Crops in Italy

    IT:
    In Italia, Aphis craccivora è un fitofago emergente su diverse colture orticole, specialmente in serra. Un progetto sperimentale ha testato l’efficacia di coccinelle (Coccinella septempunctata) e imenotteri parassitoidi (Aphidius colemani) per il controllo biologico.

    EN:
    In Italy, Aphis craccivora is an emerging pest on several vegetable crops, especially in greenhouses. An experimental project tested the effectiveness of lady beetles (Coccinella septempunctata) and parasitic wasps (Aphidius colemani) for biological control.

    Metodi / Methods

    IT:
    In serre di peperoni e pomodori sono stati rilasciati predatori in diverse densità. Il monitoraggio delle popolazioni di afidi e predatori è stato effettuato settimanalmente, valutando la diminuzione degli infestanti e la salute delle piante.

    EN:
    In pepper and tomato greenhouses, predators were released at different densities. Aphid and predator populations were monitored weekly, evaluating pest reduction and plant health.

    Risultati / Results

    IT:
    L’introduzione di coccinelle e parassitoidi ha ridotto significativamente le popolazioni di Aphis craccivora, con un’efficacia maggiore nelle combinazioni di entrambi i predatori. Le piante trattate hanno mostrato meno danni e migliore sviluppo vegetativo.

    EN:
    Introduction of lady beetles and parasitoids significantly reduced Aphis craccivora populations, with higher effectiveness when both predators were combined. Treated plants showed less damage and better vegetative growth.

    Discussione / Discussion

    IT:
    Il controllo biologico integrato con rilascio di predatori rappresenta una strategia efficace e sostenibile, riducendo la necessità di pesticidi. La conoscenza delle dinamiche predatore-preda è fondamentale per ottimizzare gli interventi.

    EN:
    Biological control integrated with predator release is an effective and sustainable strategy, reducing pesticide need. Understanding predator-prey dynamics is fundamental to optimize interventions.


    +

  • 🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧


    Introduzione / Introduction

    IT:
    Aphis craccivora Koch, conosciuto comunemente come afide nero del fagiolo, è uno degli afidi più diffusi e dannosi nelle colture leguminose e non solo. La sua capacità di infestare numerose specie ospiti, unita a un elevato potenziale riproduttivo, lo rende un fitofago temuto in agricoltura. Questo articolo approfondisce la biologia, l’ecologia, le modalità di danno, le strategie di controllo e l’importanza economica di Aphis craccivora.

    EN:
    Aphis craccivora Koch, commonly known as the cowpea aphid or black bean aphid, is one of the most widespread and harmful aphids in leguminous crops and beyond. Its ability to infest numerous host species, combined with a high reproductive potential, makes it a feared pest in agriculture. This article delves into the biology, ecology, damage modes, control strategies, and economic importance of Aphis craccivora.


    Morfologia e Identificazione / Morphology and Identification

    IT:
    Gli adulti di Aphis craccivora sono di piccole dimensioni (1,5-2 mm), di colore nero lucido o molto scuro, con un corpo molle e dotato di lunghe appendici. Le ali, presenti nelle forme alate, sono trasparenti con venature scure. Gli stadi giovanili sono simili agli adulti ma più piccoli e meno pigmentati. Caratteristica chiave per l’identificazione è la presenza di sifoni corti e grossolani, oltre alla colorazione scura che la distingue da altri afidi più chiari presenti sulle leguminose.

    EN:
    Adult Aphis craccivora are small (1.5-2 mm), shiny black or very dark in color, with a soft body and long appendages. Winged forms have transparent wings with dark veins. Juvenile stages resemble adults but are smaller and less pigmented. A key identification feature is the presence of short, stout siphunculi (cornicles) and the dark coloration, which distinguishes it from lighter-colored aphids found on legumes.


    Ciclo Biologico / Life Cycle

    IT:
    Aphis craccivora si riproduce principalmente per via partenogenetica (senza fecondazione) durante la stagione vegetativa, con femmine vivipare che generano altre femmine. In condizioni favorevoli, il ciclo generazionale può durare solo pochi giorni, permettendo una rapida espansione della popolazione. In climi più freddi, possono svilupparsi forme sessuate che danno luogo a uova resistenti per superare l’inverno, ma in molte aree temperate e tropicali la riproduzione rimane prevalentemente asessuata tutto l’anno.

    EN:
    Aphis craccivora primarily reproduces through parthenogenesis (without fertilization) during the growing season, with viviparous females producing more females. Under favorable conditions, the generation cycle may last only a few days, allowing rapid population expansion. In colder climates, sexual forms may develop, producing resistant eggs to survive winter; however, in many temperate and tropical areas, reproduction remains predominantly asexual year-round.


    Ospiti e Distribuzione / Hosts and Distribution

    IT:
    Questo afide è estremamente polifago, con una preferenza per leguminose come fagioli, piselli, arachidi, trifoglio e lupini. Tuttavia, può attaccare anche molte altre specie coltivate e spontanee, tra cui alcune solanacee e cucurbitacee. La sua diffusione è globale, presente in America, Africa, Asia, Europa e Oceania, con una maggiore incidenza in zone tropicali e subtropicali.

    EN:
    This aphid is highly polyphagous, with a preference for legumes such as beans, peas, peanuts, clover, and lupines. However, it can also attack many other cultivated and wild species, including some solanaceous and cucurbit plants. Its distribution is global, present in the Americas, Africa, Asia, Europe, and Oceania, with higher incidence in tropical and subtropical areas.


    Danni alle Colture / Crop Damage

    IT:
    L’attività trofica di Aphis craccivora comporta la sottrazione di linfa dalle piante, causando clorosi, deformazioni fogliari, rallentamento della crescita e riduzione della resa. Inoltre, la produzione di melata favorisce la crescita di fumaggini, riducendo la qualità commerciale dei frutti e foglie. Questo afide è anche vettore di virus fitopatogeni, amplificando ulteriormente i danni.

    EN:
    The feeding activity of Aphis craccivora results in the removal of plant sap, causing chlorosis, leaf deformities, growth retardation, and yield reduction. Additionally, the production of honeydew promotes sooty mold growth, reducing the commercial quality of fruits and leaves. This aphid is also a vector of phytopathogenic viruses, further increasing the damage.


    Strategie di Controllo / Control Strategies

    IT:
    La gestione di Aphis craccivora richiede un approccio integrato che combina monitoraggio, prevenzione, controllo biologico e, se necessario, interventi chimici mirati. L’introduzione di predatori naturali come coccinelle e imenotteri parassitoidi si è dimostrata efficace. Tecniche agronomiche come la rotazione delle colture e la selezione di varietà resistenti sono strumenti importanti. L’uso di insetticidi deve essere valutato con attenzione per evitare fenomeni di resistenza.

    EN:
    Management of Aphis craccivora requires an integrated approach combining monitoring, prevention, biological control, and, if necessary, targeted chemical interventions. The introduction of natural predators such as lady beetles and parasitic wasps has proven effective. Agronomic techniques such as crop rotation and selection of resistant varieties are important tools. Insecticide use must be carefully evaluated to avoid resistance development.


    Ruolo Ecologico / Ecological Role

    IT:
    Nonostante sia considerato un parassita, Aphis craccivora è parte integrante degli ecosistemi, servendo come fonte di cibo per molti insetti predatori e parassitoidi. La sua presenza influenza le reti trofiche e può essere un indicatore dello stato di salute ambientale in agroecosistemi.

    EN:
    Although considered a pest, Aphis craccivora is an integral part of ecosystems, serving as a food source for many predatory and parasitic insects. Its presence influences trophic networks and can be an indicator of environmental health in agroecosystems.


    Interazioni Genetiche e Adattamenti / Genetic Interactions and Adaptations

    IT:
    Studi genetici hanno evidenziato una elevata variabilità genetica in Aphis craccivora, correlata alla sua capacità di adattarsi rapidamente a nuovi ospiti e condizioni ambientali. Questa plasticità genetica favorisce lo sviluppo di resistenze agli insetticidi e la colonizzazione di nuove aree.

    EN:
    Genetic studies have shown high genetic variability in Aphis craccivora, correlated with its ability to rapidly adapt to new hosts and environmental conditions. This genetic plasticity favors the development of insecticide resistance and colonization of new areas.


    Conclusioni / Conclusions

    IT:
    La gestione efficace di Aphis craccivora richiede un’attenta conoscenza della sua biologia e del suo ruolo negli agroecosistemi. L’integrazione di metodi biologici, culturali e chimici, supportata da un monitoraggio continuo, è essenziale per minimizzare l’impatto economico e ambientale.

    EN:
    Effective management of Aphis craccivora requires careful knowledge of its biology and role in agroecosystems. Integration of biological, cultural, and chemical methods, supported by continuous monitoring, is essential to minimize economic and environmental impact.


    +

  • 🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧

    Introduzione / Introduction

    IT:
    In Sicilia, una delle regioni italiane più importanti per la produzione di agrumi, la presenza di Aphis citricola ha rappresentato una sfida significativa per gli agricoltori. Questo caso studio analizza l’applicazione di una strategia di lotta integrata (IPM) sviluppata nel 2022 per controllare efficacemente le popolazioni di afidi, migliorando la resa e la qualità dei frutti.

    EN:
    In Sicily, one of Italy’s key citrus-producing regions, the presence of Aphis citricola posed a significant challenge to farmers. This case study analyzes the application of an Integrated Pest Management (IPM) strategy developed in 2022 to effectively control aphid populations, improving yield and fruit quality.

    Situazione iniziale / Initial Situation

    IT:
    L’azienda agricola si estende su 10 ettari, coltivati principalmente con aranci e limoni. Prima dell’intervento, le infestazioni da Aphis citricola causavano ingiallimento fogliare, ridotta crescita vegetativa e diffuse fumaggini sui frutti, con una perdita stimata del 15% della produzione annuale.

    EN:
    The farm covers 10 hectares, mainly planted with oranges and lemons. Before intervention, Aphis citricola infestations caused leaf yellowing, reduced vegetative growth, and widespread sooty mold on fruits, with an estimated 15% loss in annual production.

    Interventi applicati / Applied Interventions

    IT:

    • Monitoraggio settimanale con trappole gialle e campionamenti fogliari.
    • Introduzione di predatori naturali: rilascio di Aphidius colemani e coccinelle Cryptolaemus montrouzieri.
    • Uso limitato di insetticidi selettivi, esclusivamente in presenza di soglie di danno economico.
    • Potatura mirata per eliminare zone di elevata infestazione.
    • Formazione degli operatori sulla riconoscimento degli insetti utili e tecniche di lotta biologica.

    EN:

    • Weekly monitoring with yellow traps and leaf sampling.
    • Introduction of natural predators: release of Aphidius colemani and lady beetles Cryptolaemus montrouzieri.
    • Limited use of selective insecticides only when economic damage thresholds were exceeded.
    • Targeted pruning to remove heavily infested areas.
    • Training operators on recognizing beneficial insects and biological control techniques.

    Risultati / Results

    IT:
    Dopo una stagione di coltivazione, la popolazione di Aphis citricola si è stabilizzata a livelli sotto soglia, con una drastica riduzione della fumaggine. La produzione è aumentata del 12% rispetto all’anno precedente e la qualità dei frutti è migliorata, con meno difetti legati a infestazioni. La presenza di predatori naturali è rimasta costante, garantendo un controllo biologico sostenibile.

    EN:
    After one growing season, Aphis citricola populations stabilized below threshold levels, with a drastic reduction in sooty mold. Production increased by 12% compared to the previous year, and fruit quality improved, with fewer infestation-related defects. The presence of natural predators remained steady, ensuring sustainable biological control.

    Conclusioni / Conclusions

    IT:
    L’approccio integrato si è dimostrato efficace e replicabile in contesti simili, riducendo l’uso di pesticidi e migliorando la sostenibilità ambientale dell’azienda. Il monitoraggio continuo e l’educazione degli operatori sono risultati fondamentali per il successo.

    EN:
    The integrated approach proved effective and replicable in similar contexts, reducing pesticide use and improving the farm’s environmental sustainability. Continuous monitoring and operator education were key to success.


    Caso Studio 2: Resistenza agli insetticidi in popolazioni di Aphis citricola in Brasile / Insecticide Resistance in Aphis citricola Populations in Brazil

    Introduzione / Introduction

    IT:
    In alcune regioni agrumicole del Brasile, l’uso intensivo di insetticidi ha portato allo sviluppo di resistenze in Aphis citricola. Questo caso studio del 2021 analizza le dinamiche di resistenza, le cause e le strategie per affrontare il problema.

    EN:
    In some citrus-producing regions of Brazil, intensive insecticide use has led to resistance development in Aphis citricola. This 2021 case study analyzes resistance dynamics, causes, and strategies to address the issue.

    Metodologia / Methodology

    IT:
    Sono stati raccolti campioni di afidi da diverse aziende con diversi storici di trattamento chimico. Sono stati effettuati test di sensibilità su principi attivi comunemente usati: neonicotinoidi, piretroidi e organofosfati. Parallelamente, sono state intervistate le aziende sull’uso di fitofarmaci e sulle pratiche agronomiche.

    EN:
    Aphid samples were collected from various farms with different chemical treatment histories. Sensitivity tests were conducted on commonly used active ingredients: neonicotinoids, pyrethroids, and organophosphates. Simultaneously, farms were interviewed about pesticide use and agronomic practices.

    Risultati / Results

    IT:
    I risultati hanno evidenziato una diffusa resistenza ai piretroidi e un inizio di resistenza ai neonicotinoidi. Le aziende con uso intensivo e frequente di insetticidi chimici presentavano popolazioni con maggiore tolleranza. L’assenza di rotazione dei principi attivi e la mancanza di monitoraggio hanno accelerato il fenomeno.

    EN:
    Results showed widespread resistance to pyrethroids and emerging resistance to neonicotinoids. Farms with intensive and frequent insecticide use had populations with higher tolerance. Lack of active ingredient rotation and poor monitoring accelerated the phenomenon.

    Strategie di gestione / Management Strategies

    IT:

    • Introduzione di rotazione obbligatoria di principi attivi con modalità di azione differenti.
    • Incremento dell’uso di metodi biologici e culturali.
    • Formazione e sensibilizzazione degli agricoltori su monitoraggio e soglie di intervento.
    • Implementazione di un programma regionale di sorveglianza e supporto tecnico.

    EN:

    • Introduction of mandatory rotation of active ingredients with different modes of action.
    • Increased use of biological and cultural methods.
    • Training and awareness for farmers on monitoring and intervention thresholds.
    • Implementation of a regional surveillance and technical support program.

    Conclusioni / Conclusions

    IT:
    La resistenza agli insetticidi rappresenta una minaccia seria e richiede un approccio integrato e coordinato. Il caso brasiliano evidenzia l’importanza di una gestione razionale e consapevole per preservare l’efficacia dei controlli chimici.

    EN:
    Insecticide resistance is a serious threat requiring an integrated and coordinated approach. The Brazilian case highlights the importance of rational and informed management to preserve the effectiveness of chemical controls.


    Caso Studio 3: Ruolo di Aphidius colemani nel controllo biologico di Aphis citricola in serra in Spagna / Role of Aphidius colemani in Biological Control of Aphis citricola in a Greenhouse in Spain

    Introduzione / Introduction

    IT:
    In una serra di Valencia specializzata in coltivazione di agrumi, è stato valutato l’efficacia di Aphidius colemani, un imenottero parassitoide, nel contenimento di Aphis citricola. Lo studio, condotto nel 2023, ha monitorato l’evoluzione delle popolazioni di afidi e la dinamica di parassitizzazione.

    EN:
    In a greenhouse in Valencia specializing in citrus cultivation, the effectiveness of Aphidius colemani, a parasitic wasp, was evaluated for controlling Aphis citricola. The 2023 study monitored aphid populations and parasitism dynamics.

    Metodologia / Methodology

    IT:
    Sono stati rilasciati adulti di Aphidius colemani a intervalli regolari su una superficie di 1 ettaro, in aree con infestazioni iniziali di afidi. Il monitoraggio settimanale ha incluso conteggi di afidi vivi, pupe parassitizzate e presenza di predatori ausiliari. È stata valutata anche la crescita delle piante e la qualità dei frutti.

    EN:
    Adult Aphidius colemani were released at regular intervals over a 1-hectare area with initial aphid infestations. Weekly monitoring included counts of live aphids, parasitized mummies, and presence of auxiliary predators. Plant growth and fruit quality were also assessed.

    Risultati / Results

    IT:
    Dopo due mesi, la percentuale di parassitizzazione ha raggiunto il 70%, con un calo significativo della popolazione di afidi vivi. L’intervento ha permesso di evitare trattamenti chimici, migliorando la sostenibilità della produzione. La crescita vegetativa delle piante è risultata più vigorosa e i frutti presentavano minor incidenza di danni.

    EN:
    After two months, parasitism rates reached 70%, with a significant decrease in live aphid populations. The intervention avoided chemical treatments, improving production sustainability. Plant vegetative growth was more vigorous, and fruits showed fewer damage incidences.

    Conclusioni / Conclusions

    IT:

    • Aphidius colemani* si conferma un valido alleato nel controllo biologico di Aphis citricola in ambiente controllato. La sua integrazione in programmi di gestione IPM riduce l’uso di pesticidi e promuove un’agricoltura più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

    EN:
    Aphidius colemani proves to be a valuable ally in the biological control of Aphis citricola in controlled environments. Its integration into IPM programs reduces pesticide use and promotes more sustainable and environmentally friendly agriculture.


    +

  • 🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧


    Introduzione / Introduction

    IT:
    Aphis citricola è un afide particolarmente rilevante per la coltivazione degli agrumi, noto per i danni che può arrecare alle piante sia attraverso il prelievo di linfa che per la trasmissione di virus. Questo afide, originario di alcune aree tropicali e subtropicali, si è diffuso in molte regioni con clima favorevole, rappresentando una minaccia significativa per la produttività agricola. Lo studio approfondito della sua biologia, ciclo vitale, impatto ecologico e metodi di controllo è fondamentale per una gestione efficace e sostenibile.

    EN:
    Aphis citricola is an aphid species particularly important in citrus cultivation, known for the damage it causes to plants both through sap feeding and virus transmission. Originally from some tropical and subtropical areas, this aphid has spread to many regions with favorable climates, posing a significant threat to agricultural productivity. Thorough study of its biology, life cycle, ecological impact, and control methods is essential for effective and sustainable management.


    Morfologia e Identificazione / Morphology and Identification

    IT:
    Gli adulti di Aphis citricola sono piccoli, lunghi circa 1.5–2 mm, con un corpo morbido e colore variabile dal verde al giallastro. Presentano antenne lunghe e sottili, con segmenti distinti, e sifoni prominenti all’estremità posteriore, caratteristici degli afidi del genere Aphis. Le forme alate, che emergono in condizioni di sovrappopolazione o cambiamenti ambientali, facilitano la dispersione. L’identificazione precisa richiede spesso un’analisi microscopica dettagliata, soprattutto per distinguerlo da specie affini come Aphis gossypii.

    EN:
    Adult Aphis citricola individuals are small, about 1.5–2 mm long, with a soft body and color ranging from green to yellowish. They have long, slender antennae with distinct segments and prominent siphunculi at the rear, typical of aphids in the Aphis genus. Winged forms, which appear under overcrowding or environmental changes, facilitate dispersal. Precise identification often requires detailed microscopic examination, especially to differentiate it from related species like Aphis gossypii.


    Ciclo Biologico / Life Cycle

    IT:
    Il ciclo vitale di Aphis citricola è rapido e caratterizzato da una riproduzione vivipara partenogenetica durante la maggior parte dell’anno, con generazioni che si susseguono in poche settimane. In ambienti favorevoli, può raggiungere densità elevate in breve tempo, causando danni significativi alle colture. Le forme alate si sviluppano in risposta a stress ambientali o elevata densità, consentendo la dispersione verso nuove piante ospiti. In alcune zone con inverni miti, l’afide può sopravvivere tutto l’anno senza necessità di ospiti alternativi.

    EN:
    The life cycle of Aphis citricola is fast, characterized by viviparous parthenogenetic reproduction throughout most of the year, with generations occurring within a few weeks. Under favorable conditions, it can reach high densities quickly, causing significant damage to crops. Winged forms develop in response to environmental stress or high population density, allowing dispersal to new host plants. In some regions with mild winters, the aphid can survive year-round without the need for alternate hosts.


    Habitat e Distribuzione / Habitat and Distribution

    IT:
    Originario delle regioni tropicali, Aphis citricola si è adattato a numerose aree subtropicali e temperate, dove viene segnalato principalmente su agrumi come arancio, limone, mandarino e pompelmo. L’afide predilige ambienti caldi e umidi, con predilezione per le giovani foglie e i germogli teneri, dove si alimenta e riproduce rapidamente. La diffusione globale è facilitata dal commercio di piante infette e da condizioni climatiche favorevoli.

    EN:
    Originally from tropical regions, Aphis citricola has adapted to many subtropical and temperate areas, primarily reported on citrus crops such as orange, lemon, mandarin, and grapefruit. The aphid prefers warm and humid environments, favoring young leaves and tender shoots where it feeds and reproduces rapidly. Its global spread is facilitated by trade of infected plants and favorable climatic conditions.


    Danni e Impatto Economico / Damage and Economic Impact

    IT:
    Il danno diretto di Aphis citricola deriva dal prelievo di linfa dalle foglie e dai germogli, che causa ingiallimento, deformazioni e riduzione della crescita vegetativa. Inoltre, la produzione di melata favorisce lo sviluppo di fumaggini, compromettendo la fotosintesi e la qualità del frutto. Ancora più grave è il ruolo dell’afide come vettore di virus fitopatogeni, che possono determinare perdite di raccolto significative. L’impatto economico è quindi notevole, soprattutto in agricolture intensive e non adeguatamente monitorate.

    EN:
    The direct damage caused by Aphis citricola comes from sap feeding on leaves and shoots, leading to yellowing, deformities, and reduced vegetative growth. Additionally, honeydew production promotes sooty mold growth, impairing photosynthesis and fruit quality. More serious is the aphid’s role as a vector of plant pathogenic viruses, which can cause significant crop losses. The economic impact is thus substantial, especially in intensive agriculture without proper monitoring.


    Metodi di Controllo / Control Methods

    Controllo Biologico / Biological Control

    IT:
    La lotta biologica è la strategia più sostenibile per contenere le popolazioni di Aphis citricola. Numerosi predatori naturali, come coccinelle (es. Cryptolaemus montrouzieri), sirfidi e afidoletidi, sono efficaci nel ridurre le infestazioni. L’uso di insetti parassitoidi come Aphidius colemani è ampiamente studiato per programmi di lotta integrata, con rilascio mirato in serra o campo. Favorire la biodiversità e l’uso di piante rifugio migliora la presenza di questi alleati naturali.

    EN:
    Biological control is the most sustainable strategy to manage Aphis citricola populations. Many natural predators, such as lady beetles (e.g., Cryptolaemus montrouzieri), hoverflies, and aphidoletids, are effective in reducing infestations. The use of parasitoid insects like Aphidius colemani is widely studied for integrated pest management programs, with targeted releases in greenhouses or fields. Promoting biodiversity and refuge plants enhances the presence of these natural allies.

    Controllo Chimico / Chemical Control

    IT:
    L’uso di insetticidi chimici deve essere gestito con attenzione per evitare resistenze e impatti negativi sugli insetti utili. Sono preferibili prodotti selettivi e a basso impatto ambientale, come neonicotinoidi specifici o oli minerali. La rotazione dei principi attivi e il monitoraggio continuo della popolazione permettono un uso razionale e sostenibile dei fitofarmaci.

    EN:
    The use of chemical insecticides must be carefully managed to avoid resistance and negative impacts on beneficial insects. Selective and environmentally friendly products, such as specific neonicotinoids or mineral oils, are preferred. Rotation of active ingredients and continuous population monitoring enable rational and sustainable use of pesticides.

    Metodi Culturali e Fisici / Cultural and Physical Methods

    IT:
    Pratiche agronomiche come la potatura regolare, l’eliminazione di parti infestate e l’irrigazione controllata riducono l’habitat favorevole per l’afide. Inoltre, l’installazione di trappole cromotropiche gialle aiuta nel monitoraggio e nella cattura preventiva degli adulti alati.

    EN:
    Agronomic practices such as regular pruning, removal of infested parts, and controlled irrigation reduce the favorable habitat for the aphid. Additionally, the installation of yellow sticky traps helps monitor and preventively capture winged adults.


    Interazioni Ecologiche / Ecological Interactions

    IT:
    Aphis citricola svolge un ruolo chiave nelle reti trofiche degli agroecosistemi. La sua presenza influenza la popolazione di predatori e parassitoidi specializzati, che a loro volta regolano l’equilibrio biologico. L’alterazione di questo equilibrio, ad esempio tramite uso intensivo di pesticidi, può portare a esplosioni demografiche con conseguenti danni maggiori. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per una gestione integrata e sostenibile.

    EN:
    Aphis citricola plays a key role in agroecosystem trophic networks. Its presence influences populations of specialized predators and parasitoids, which in turn regulate the biological balance. Disruption of this balance, for example

    +

  • Genetica / Genetics

    IT:
    La genetica di Aphidoletes aphidimyza è stata oggetto di studi soprattutto in relazione alla sua capacità di adattarsi a diversi ambienti e ospiti. Questa specie mostra una notevole variabilità genetica tra le popolazioni, fattore che contribuisce alla sua efficacia come agente di controllo biologico in differenti ecosistemi agricoli. Gli studi molecolari hanno identificato specifici marcatori genetici utili per monitorare la diversità genetica e la struttura delle popolazioni, fondamentali per programmi di allevamento e rilascio in ambienti controllati. Inoltre, la conoscenza del genoma permette di comprendere meglio i meccanismi di resistenza a pesticidi e l’adattamento ai cambiamenti climatici, aspetti cruciali per l’implementazione di strategie sostenibili nella difesa fitosanitaria.

    EN:
    The genetics of Aphidoletes aphidimyza has been studied mainly in relation to its ability to adapt to various environments and hosts. This species exhibits significant genetic variability among populations, which contributes to its effectiveness as a biological control agent across different agricultural ecosystems. Molecular studies have identified specific genetic markers useful for monitoring genetic diversity and population structure, which are essential for breeding programs and releases in controlled environments. Furthermore, genome knowledge helps to better understand mechanisms of pesticide resistance and adaptation to climate change, crucial aspects for implementing sustainable plant protection strategies.


    Interazioni Ecologiche / Ecological Interactions

    IT:
    Aphidoletes aphidimyza interagisce con numerosi altri organismi all’interno degli agroecosistemi. La sua principale preda sono gli afidi, ma può coesistere con altri insetti predatori e parassitoidi, formando reti trofiche complesse che influenzano l’equilibrio biologico delle colture. Le interazioni con altri predatori, come coccinelle e crisopidi, possono essere sia competitive che sinergiche: in certi casi, la presenza simultanea aumenta l’efficacia del controllo degli afidi, mentre in altri può generare competizione per la risorsa. Inoltre, A. aphidimyza può essere influenzato dall’uso di pesticidi, che ne riducono la sopravvivenza e l’attività predatoria, e dalla presenza di piante rifugio che supportano la sua permanenza nell’ambiente. Studi recenti evidenziano anche l’importanza delle interazioni chimiche e comportamentali tra A. aphidimyza e le sue prede, fondamentali per ottimizzare le strategie di rilascio in programmi di lotta integrata.

    EN:
    Aphidoletes aphidimyza interacts with numerous other organisms within agroecosystems. Its main prey are aphids, but it can coexist with other predatory insects and parasitoids, forming complex trophic networks that influence the biological balance of crops. Interactions with other predators, such as lady beetles and green lacewings, can be both competitive and synergistic: in some cases, their simultaneous presence enhances aphid control effectiveness, while in others it can lead to resource competition. Additionally, A. aphidimyza is affected by pesticide use, which reduces its survival and predatory activity, and by the presence of refuge plants that support its persistence in the environment. Recent studies also highlight the importance of chemical and behavioral interactions between A. aphidimyza and its prey, essential for optimizing release strategies in integrated pest management programs.


    +

  • Introduzione / Introduction

    IT: Aphidoletes aphidimyza è un piccolo dittero cecidomide predatore, fondamentale nella lotta biologica contro gli afidi. Le sue larve si nutrono attivamente di numerose specie di afidi, rendendolo un agente di controllo biologico particolarmente efficace sia in serra che in pieno campo. Questo articolo approfondisce la sua morfologia, ciclo vitale, distribuzione, impiego pratico, ruolo ecologico e vantaggi nell’agricoltura sostenibile.

    EN: Aphidoletes aphidimyza is a small predatory gall midge, essential in the biological control of aphids. Its larvae actively feed on numerous aphid species, making it a highly effective biocontrol agent in both greenhouse and open field settings. This article explores its morphology, life cycle, distribution, practical use, ecological role, and advantages in sustainable agriculture.


    Morfologia e Identificazione / Morphology and Identification

    IT: Gli adulti di A. aphidimyza misurano circa 2-3 mm, con corpo nero sottile, ali trasparenti e lunghe zampe. Le larve sono arancioni, vermiformi e lunghe fino a 3 mm, facilmente distinguibili all’interno delle colonie di afidi. Le uova, deposte vicino agli afidi, sono di colore rosso-arancio, molto piccole (circa 0,1 mm).

    EN: Adult A. aphidimyza are about 2–3 mm long, with slender black bodies, transparent wings, and long legs. The larvae are orange, worm-like, and up to 3 mm in length, easily distinguishable within aphid colonies. Eggs, laid near aphids, are reddish-orange and very small (about 0.1 mm).


    Ciclo Biologico / Life Cycle

    IT: Il ciclo vitale comprende uovo, larva, pupa e adulto. Le femmine adulte depongono fino a 200 uova vicino agli afidi. Le larve emergono in 2-3 giorni e iniziano a predare. Dopo circa 7 giorni di alimentazione, si impupano nel suolo. L’intero ciclo dura circa 3 settimane a 20°C.

    EN: The life cycle includes egg, larva, pupa, and adult. Adult females lay up to 200 eggs near aphids. Larvae emerge in 2–3 days and begin predation. After about 7 days of feeding, they pupate in the soil. The full cycle lasts about 3 weeks at 20°C.


    Habitat e Distribuzione / Habitat and Distribution

    IT: Presente in Europa, Nord America e Asia, A. aphidimyza è comune in serre e colture orticole all’aperto. Predilige ambienti umidi e riparati, con presenza abbondante di afidi. Può essere introdotto artificialmente in contesti agricoli per potenziare il controllo biologico.

    EN: Found in Europe, North America, and Asia, A. aphidimyza is common in greenhouses and open vegetable crops. It prefers humid, sheltered environments with abundant aphids. It can be artificially introduced into agricultural settings to enhance biological control.


    Ruolo Ecologico / Ecological Role

    IT: Le larve sono predatori specialisti di afidi, capaci di consumare 30-60 afidi durante il loro sviluppo. Interrompono i cicli riproduttivi degli afidi e ne limitano le popolazioni, favorendo l’equilibrio ecologico nelle colture.

    EN: The larvae are specialist aphid predators, capable of consuming 30–60 aphids during development. They disrupt aphid reproductive cycles and limit populations, promoting ecological balance in crops.


    Applicazioni in Agricoltura / Applications in Agriculture

    IT: Utilizzato con successo in colture biologiche di pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, lattuga e fragola. Viene rilasciato a scopo preventivo o curativo. Particolarmente efficace in combinazione con altri predatori come le coccinelle (Adalia bipunctata) o i sirfidi.

    EN: Successfully used in organic crops of tomato, pepper, eggplant, cucumber, lettuce, and strawberry. It is released preventively or curatively. Particularly effective when combined with other predators such as ladybirds (Adalia bipunctata) or hoverflies.


    Vantaggi e Limiti / Advantages and Limitations

    IT: Tra i vantaggi: alta efficacia predatoria, compatibilità con altri ausiliari, assenza di rischi per l’uomo. I limiti includono la sensibilità alle condizioni ambientali e la necessità di substrati per l’impupamento.

    EN: Advantages include high predation efficiency, compatibility with other beneficials, and no risk to humans. Limitations include sensitivity to environmental conditions and the need for suitable pupation substrates.


    Studi di Caso / Case Studies

    IT: In una serra di cetrioli in Emilia-Romagna, l’introduzione di A. aphidimyza ha ridotto la popolazione di afidi del 90% in tre settimane. In campo aperto, in un impianto di fragole biologiche in Spagna, si è osservato un controllo duraturo senza trattamenti chimici.

    EN: In a cucumber greenhouse in Emilia-Romagna, the introduction of A. aphidimyza reduced aphid populations by 90% within three weeks. In open field conditions in an organic strawberry plantation in Spain, lasting control was observed without chemical treatments.


    Conclusione / Conclusion

    IT: Aphidoletes aphidimyza è un prezioso alleato dell’agricoltura sostenibile. La sua capacità predatoria, unita alla compatibilità con altre strategie di controllo integrato, ne fa uno strumento efficace e sicuro per la protezione delle colture dagli afidi.

    EN: Aphidoletes aphidimyza is a valuable ally in sustainable agriculture. Its predatory capacity, combined with compatibility with other integrated control strategies, makes it an effective and safe tool for protecting crops from aphids.


    +

  • Ruolo ecologico e danni fitosanitari / Ecological Role and Phytosanitary Damage

    IT: Gli afidi del genere Aphidus svolgono un ruolo ecologico controverso. In natura, fungono da fonte alimentare per numerosi predatori (coccinelle, sirfidi, crisopidi) e per parassitoidi specializzati (Aphidius spp., Aphelinus spp.). Tuttavia, in contesti agricoli e urbani, il loro impatto è spesso fortemente negativo. Si nutrono di linfa floematica, causando deformazioni fogliari, ritardo nello sviluppo vegetativo e cascola dei fiori. Inoltre, la produzione di melata attira formiche e favorisce lo sviluppo di fumaggine.

    EN: Aphids of the genus Aphidus play a controversial ecological role. In nature, they serve as a food source for predators (ladybugs, hoverflies, lacewings) and parasitoids (Aphidius spp., Aphelinus spp.). However, in agricultural and urban contexts, their impact is often strongly negative. They feed on phloem sap, causing leaf deformation, stunted plant growth, and flower drop. Additionally, their honeydew production attracts ants and encourages sooty mold growth.


    Interazioni con patogeni e insetti utili / Interactions with Pathogens and Beneficial Insects

    IT: Aphidus è un noto vettore di virus fitopatogeni, tra cui il virus dell’arricciamento fogliare, il mosaico del cetriolo e molti altri virus trasmessi meccanicamente o persistentemente. Inoltre, instaurano relazioni mutualistiche con le formiche, che proteggono le colonie in cambio della melata. Questo ostacola l’attività di predatori e parassitoidi. Tuttavia, in ambienti equilibrati, insetti utili possono contenere naturalmente le popolazioni di afidi.

    EN: Aphidus is a well-known vector of plant viruses, including leaf curl virus, cucumber mosaic virus, and others transmitted mechanically or persistently. They also form mutualistic relationships with ants, which protect colonies in exchange for honeydew. This behavior hinders the action of predators and parasitoids. However, in balanced environments, beneficial insects can naturally regulate aphid populations.


    Strategie di monitoraggio e soglie economiche / Monitoring Strategies and Economic Thresholds

    IT: Il monitoraggio di Aphidus si effettua tramite ispezione visiva, trappole cromotropiche gialle e l’osservazione di melata o fumaggine. Le soglie economiche variano: su colture ad alto valore (come le orticole in serra), bastano pochi individui per giustificare l’intervento. Su alberi da frutto, il livello critico si calcola in base alla percentuale di germogli infestati (>10–15%). Il monitoraggio regolare è essenziale per l’efficacia dei metodi integrati.

    EN: Monitoring Aphidus involves visual inspection, yellow chromotropic traps, and observation of honeydew or sooty mold. Economic thresholds vary: on high-value crops (e.g., greenhouse vegetables), even a few individuals justify intervention. On fruit trees, critical levels are based on the percentage of infested shoots (>10–15%). Regular monitoring is essential for effective integrated control.


    Metodi di controllo integrato / Integrated Control Methods

    IT: Il controllo integrato prevede strategie combinate:

    • Chimico mirato: insetticidi selettivi come flonicamid o aficidi sistemici (imidacloprid), evitando trattamenti in fioritura.
    • Biologico: rilascio di parassitoidi come Aphidius colemani, Aphelinus abdominalis e predatori come Adalia bipunctata.
    • Agronomico: gestione dell’azoto (che favorisce gli afidi), potatura verde, interfilari fioriti per attrarre ausiliari.

    EN: Integrated control includes combined strategies:

    • Targeted chemical control: selective insecticides like flonicamid or systemic aphicides (imidacloprid), avoiding flowering periods.
    • Biological control: release of parasitoids such as Aphidius colemani, Aphelinus abdominalis, and predators like Adalia bipunctata.
    • Agronomic practices: nitrogen management (as excess favors aphids), green pruning, flowering cover crops to attract beneficial insects.

    Resistenze e problemi emergenti / Resistance and Emerging Issues

    IT: Le popolazioni di Aphidus hanno mostrato resistenza a numerosi insetticidi, in particolare neonicotinoidi e piretroidi. La pressione selettiva esercitata da trattamenti ripetuti favorisce ceppi resistenti. Inoltre, i cambiamenti climatici amplificano la pressione degli afidi, anticipando le infestazioni e prolungando il ciclo riproduttivo. Occorre alternare principi attivi e rafforzare i controlli biologici.

    EN: Aphidus populations have developed resistance to several insecticides, particularly neonicotinoids and pyrethroids. Selective pressure from repeated treatments favors resistant strains. Additionally, climate change amplifies aphid pressure by advancing infestations and prolonging reproductive cycles. Rotating active ingredients and reinforcing biological control are crucial.


    Casi studio e approfondimenti regionali / Case Studies and Regional Insights

    IT:

    • Italia: in Emilia-Romagna, Aphidus è stato responsabile della perdita del 30% di produzione di pomodoro da industria nel 2021.
    • Francia: controllo biologico efficace nelle serre di lattuga mediante Aphidius ervi.
    • USA: forte impatto su soia e mais nel Midwest, con strategie di gestione coordinate da cooperative agricole.

    EN:

    • Italy: In Emilia-Romagna, Aphidus caused a 30% loss in processing tomato production in 2021.
    • France: Effective biological control in greenhouse lettuce using Aphidius ervi.
    • USA: Severe impact on soybean and maize in the Midwest, with coordinated management by agricultural cooperatives.

    Implicazioni agro-economiche e politiche fitosanitarie / Agro-Economic Implications and Phytosanitary Policies

    IT: Gli afidi comportano costi diretti (trattamenti, perdita di resa) e indiretti (diffusione di virus, danni estetici). Le politiche fitosanitarie promuovono la difesa integrata e l’uso razionale di fitofarmaci. In Europa, la Direttiva 2009/128/CE impone un approccio sostenibile, supportando la ricerca su biocontrollo e resistenza genetica delle piante.

    EN: Aphids generate direct costs (treatments, yield loss) and indirect costs (virus transmission, aesthetic damage). Phytosanitary policies promote integrated pest management (IPM) and rational pesticide use. In Europe, Directive 2009/128/EC mandates a sustainable approach, supporting research on biocontrol and crop genetic resistance.


    Glossario / Glossary

    • Melata / Honeydew: secrezione zuccherina espulsa dagli afidi
    • Parassitoide / Parasitoid: insetto che depone uova all’interno dell’ospite, portandolo alla morte
    • Fumaggine / Sooty mold: fungo che cresce su melata
    • Soglia economica / Economic threshold: livello di popolazione che giustifica un intervento


    +

  • 🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧


    Introduzione / Introduction

    IT:
    Il genere Aphidus comprende una vasta gamma di afidi fitofagi, parassiti cosmopoliti che attaccano numerose piante coltivate e ornamentali. Sono responsabili di ingiallimenti, deformazioni fogliari, trasmissione di virus e di melata dannosa. Questo articolo esplora in dettaglio la biologia, le strategie di diffusione, le interazioni con l’ambiente e le strategie di controllo—per una visione completa e integrata (~20.000 parole), in italiano e inglese.

    EN:
    The genus Aphidus includes a wide range of phytophagous aphid species, cosmopolitan pests affecting many cultivated and ornamental plants. They cause leaf yellowing, deformation, virus transmission, and honeydew damage. This article delves deeply into their biology, spread strategies, environmental interactions, and control measures—offering a comprehensive (~20,000 words) integrated vision, in both Italian and English.


    Morfologia e Identificazione / Morphology and Identification

    IT:
    Gli afidi del genere Aphidus sono piccoli (1–5 mm), con corpo tenero, ovale, spesso verde, giallo o bruno. Hanno sifoni dorsali caratteristici e cornicola ventrale. Le antenne composte sono lunghe, spesso con 6 segmenti. Le forme alate presentano un paio di ali anteriori e posteriori trasparenti.

    EN:
    Aphidus aphids are small (1–5 mm), soft-bodied, oval insects, often green, yellow, or brown. They have distinctive dorsal siphunculi and a ventral cauda. Antennae are long and 6-segmented. Winged forms have transparent fore-and hindwings.


    Ciclo Vitale e Strategia Riproduttiva / Life Cycle and Reproductive Strategy

    IT:
    Molte specie presentano un ciclo complesso con alternanza tra ospiti primari (arborei) e secondari (erbacei), con generazioni vivipare (primavera-estate) e ovipare (autunno). Possono riprodursi partenogeneticamente e svernare come uovo.

    EN:
    Many species undergo a complex life cycle alternating between primary woody hosts and secondary herbaceous hosts, with viviparous generations (spring-summer) and oviparous in autumn. They reproduce parthenogenetically and overwinter as eggs.


    Distribuzione e Habitat / Distribution and Habitat

    IT:
    Gli Aphidus sono presenti in tutto il mondo, dalle colture commerciali ai frutteti, orti e parchi. Le specie più comuni si trovano in Europa, Nord America, Asia, Africa e Australia. Abitano foglie, germogli, radici (alcune specie radicali) e insetti formulati come colorati su rosa, melo, vite, mais, ortaggi.

    EN:
    Aphidus aphids are globally distributed—found in commercial crops, orchards, gardens, and parks. Common species are present across Europe, North America, Asia, Africa, and Australia. They inhabit leaves, shoots, roots (some root aphids), and are common pests on rose, apple, grapevine, maize, and vegetables.


    +