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  • Caso Studio 1: Impatto di Anthonomus pomorum nei meleti della Val di Non (Italia)

    Case Study 1: Impact of Anthonomus pomorum in Apple Orchards of Val di Non (Italy)


    IT – Contesto e introduzione

    La Val di Non, in Trentino, è una delle principali aree di produzione di mele in Italia. Nel corso degli ultimi anni, l’infestazione di Anthonomus pomorum ha causato un significativo calo nella produzione, soprattutto in meleti biologici e integrati dove l’uso di insetticidi è limitato. L’obiettivo di questo caso studio è analizzare l’impatto della specie sulla fioritura, le strategie di monitoraggio adottate e l’efficacia delle misure di controllo biologico messe in atto.

    IT – Metodologia

    Nel periodo primaverile di tre anni consecutivi (2020-2022), sono stati monitorati diversi appezzamenti con varietà di melo come Golden Delicious e Stark Delicious. Sono state installate trappole a feromoni per valutare la presenza degli adulti e sono stati campionati boccioli fiorali per verificare il livello di danneggiamento da larve. Parallelamente, sono stati introdotti parassitoidi specifici come Trichogramma e predatori generici per valutare il controllo biologico.

    IT – Risultati

    I dati raccolti hanno evidenziato una correlazione diretta tra la densità di adulti e il danno sui boccioli. Nei meleti biologici, il danneggiamento ha raggiunto picchi del 40%, con conseguente riduzione della fioritura e calo produttivo del 25%. Le trappole a feromoni hanno permesso di prevedere i periodi di massima attività, ottimizzando gli interventi di lotta biologica. L’introduzione di parassitoidi ha ridotto le popolazioni di A. pomorum di circa il 30%, ma senza eliminarle completamente.

    IT – Conclusioni

    Il caso della Val di Non sottolinea l’importanza di un monitoraggio costante e di strategie integrate per limitare i danni di Anthonomus pomorum. La lotta biologica si è dimostrata efficace come componente di un sistema IPM, ma necessita di essere supportata da buone pratiche agronomiche e, dove possibile, da interventi chimici mirati.


    EN – Context and Introduction

    Val di Non, in Trentino, is one of Italy’s primary apple-producing regions. In recent years, Anthonomus pomorum infestations have caused a significant drop in production, especially in organic and integrated orchards where insecticide use is limited. This case study analyzes the species’ impact on flowering, monitoring strategies adopted, and the effectiveness of biological control measures implemented.

    EN – Methodology

    During the spring seasons of three consecutive years (2020-2022), various orchards with apple varieties such as Golden Delicious and Stark Delicious were monitored. Pheromone traps were installed to assess adult presence, and flower buds were sampled to check larval damage. Simultaneously, specific parasitoids like Trichogramma and general predators were introduced to evaluate biological control.

    EN – Results

    Data showed a direct correlation between adult density and bud damage. In organic orchards, damage peaked at 40%, resulting in a 25% reduction in flowering and yield. Pheromone traps allowed prediction of peak activity periods, optimizing biological control interventions. Parasitoid introduction reduced A. pomorum populations by about 30%, but did not eliminate them entirely.

    EN – Conclusions

    The Val di Non case highlights the importance of constant monitoring and integrated strategies to limit Anthonomus pomorum damage. Biological control proved effective as part of an IPM system but needs support from good agronomic practices and, where possible, targeted chemical interventions.


    Caso Studio 2: Effetti di Anthonomus pomorum sulle varietà di mele in Piemonte

    Case Study 2: Effects of Anthonomus pomorum on Apple Varieties in Piedmont


    IT – Introduzione

    Nel Piemonte, la coltivazione del melo è diffusa soprattutto nelle zone collinari. Recentemente, alcune aziende hanno riscontrato un aumento della presenza di Anthonomus pomorum con gravi ripercussioni sulle varietà a fioritura precoce. Questo caso studio si concentra sull’analisi delle varietà più sensibili e sulle possibili contromisure adottate.

    IT – Materiali e metodi

    Sono stati selezionati tre frutteti con diverse varietà di melo: Mela Rossa Cuneo, Renetta e Mela Piana. In ciascun frutteto, sono stati effettuati campionamenti settimanali in primavera per valutare la presenza degli adulti e il danno ai boccioli. Sono state inoltre testate diverse strategie di gestione, tra cui coperture con reti anti-insetto e applicazioni di insetticidi biologici a base di piretro.

    IT – Risultati

    I risultati hanno mostrato una maggiore vulnerabilità delle varietà a fioritura precoce, con danni ai boccioli fino al 35%. L’uso di reti protettive ha ridotto l’infestazione del 60%, mentre gli insetticidi biologici hanno contenuto i danni ma con efficacia variabile, soprattutto in condizioni di elevata umidità. L’integrazione delle due tecniche ha portato ai migliori risultati complessivi.

    IT – Discussione

    Le reti anti-insetto rappresentano una soluzione efficace ma costosa, applicabile soprattutto in colture di alta qualità o biologiche. Gli insetticidi biologici necessitano di una corretta tempistica e condizioni ambientali favorevoli. Una combinazione di strategie personalizzate in base alla varietà e al contesto locale è fondamentale.


    EN – Introduction

    In Piedmont, apple cultivation is widespread mainly in hilly areas. Recently, some farms reported an increase in Anthonomus pomorum, severely impacting early-blooming varieties. This case study focuses on analyzing the most sensitive varieties and the possible countermeasures adopted.

    EN – Materials and Methods

    Three orchards with different apple varieties—Mela Rossa Cuneo, Renetta, and Mela Piana—were selected. Weekly spring samplings assessed adult presence and bud damage. Various management strategies were tested, including insect-proof netting and applications of biological pyrethrin-based insecticides.

    EN – Results

    Results showed higher vulnerability of early-blooming varieties, with bud damage up to 35%. Netting reduced infestation by 60%, while biological insecticides controlled damage with variable efficacy, especially under high humidity. Combining both techniques yielded the best overall results.

    EN – Discussion

    Insect-proof nets are effective but expensive, suitable mainly for high-quality or organic crops. Biological insecticides require proper timing and favorable environmental conditions. A tailored combination of strategies based on variety and local context is essential.


    Caso Studio 3: Valutazione dell’efficacia delle trappole a feromoni per Anthonomus pomorum nel Veneto

    Case Study 3: Evaluation of Pheromone Trap Effectiveness for Anthonomus pomorum in Veneto


    IT – Introduzione

    Il monitoraggio accurato di Anthonomus pomorum è cruciale per la gestione sostenibile nei meleti. Questo studio valuta l’efficacia delle trappole a feromoni sviluppate per la specie, analizzando il loro utilizzo in diversi contesti produttivi nel Veneto.

    IT – Metodi

    Sono state installate trappole a feromoni in 10 frutteti distribuiti su più province venete durante la primavera 2022. Si sono registrati dati sulla cattura degli adulti, i tempi di attività e la correlazione con i danni osservati sui boccioli. Sono stati confrontati due tipi di feromoni e diverse altezze di installazione delle trappole.

    IT – Risultati

    Le trappole a feromoni hanno catturato un numero significativo di adulti, con picchi di cattura in corrispondenza della fioritura. Il feromone di nuova generazione ha mostrato una maggiore attrattività rispetto a quello tradizionale. L’altezza di installazione ha influenzato la cattura, con risultati migliori tra 1,5 e 2 metri da terra. I dati hanno permesso di anticipare interventi mirati, riducendo l’uso di insetticidi.

    IT – Conclusioni

    L’uso di trappole a feromoni rappresenta uno strumento fondamentale nel monitoraggio di Anthonomus pomorum. La scelta del feromone e la corretta installazione aumentano l’efficacia del monitoraggio, supportando una gestione integrata più precisa e sostenibile.


    EN – Introduction

    Accurate monitoring of Anthonomus pomorum is crucial for sustainable orchard management. This study evaluates the effectiveness of pheromone traps developed for the species, analyzing their use in different production contexts in Veneto.

    EN – Methods

    Pheromone traps were installed in 10 orchards across several Veneto provinces during spring 2022. Data on adult captures, activity timing, and correlation with observed bud damage were recorded. Two types of pheromones and different trap installation heights were

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    Anthonomus pomorum: il tonchio del melo che minaccia le fioriture – guida completa

    Anthonomus pomorum: the apple blossom weevil threatening orchards – complete guide


    1. Introduzione / Introduction

    IT:
    Anthonomus pomorum è un coleottero curculionide di piccole dimensioni, noto principalmente per il suo impatto sui meleti europei. Questo insetto è un fitofago che si nutre dei boccioli fiorali del melo, compromettendo la fioritura e di conseguenza la produzione di frutti. Data la sua diffusione e il potenziale dannoso, è una specie di grande interesse agronomico. Questo articolo fornisce una panoramica completa sulla biologia, i danni, e le strategie di controllo di A. pomorum.

    EN:
    Anthonomus pomorum is a small curculionid beetle primarily known for its impact on European apple orchards. This phytophagous insect feeds on apple flower buds, damaging blooms and reducing fruit production. Due to its wide distribution and harmful potential, it is of significant agronomic interest. This article provides a comprehensive overview of the biology, damage, and control strategies for A. pomorum.


    2. Identificazione morfologica / Morphological Identification

    IT:
    Gli adulti misurano circa 3-4 mm di lunghezza. Presentano un corpo compatto e brunastro, con un rostro pronunciato utilizzato per perforare i boccioli. Le elitre sono finemente striate e ricoperte da peli radi. Le antenne sono genicolate e inserite nel rostro. Le larve sono apode, bianche con testa bruna e si sviluppano all’interno dei boccioli fiorali.

    EN:
    Adults measure approximately 3-4 mm in length. They have a compact brownish body with a pronounced rostrum used to pierce buds. The elytra are finely striated and covered with sparse hairs. The antennae are elbowed and inserted into the rostrum. Larvae are legless, white with brown heads, developing inside flower buds.


    3. Ciclo vitale e biologia / Life Cycle and Biology

    IT:
    Anthonomus pomorum sverna allo stadio adulto sotto la corteccia degli alberi o nel terreno vicino ai meli. La ripresa dell’attività avviene in primavera, quando le temperature superano i 10 °C. Gli adulti emergono e si alimentano dei boccioli fiorali, le femmine depongono le uova nei boccioli stessi, che verranno scavati dalle larve. Il ciclo si completa con la metamorfosi e la nascita di nuovi adulti entro la fine della primavera o inizio estate.

    EN:
    Anthonomus pomorum overwinters as an adult under tree bark or in the soil near apple trees. Activity resumes in spring when temperatures rise above 10 °C. Adults emerge and feed on flower buds, with females laying eggs inside the buds which larvae hollow out. The cycle completes with metamorphosis and the emergence of new adults by late spring or early summer.


    4. Distribuzione geografica / Geographical Distribution

    IT:
    La specie è diffusa in gran parte dell’Europa, soprattutto nelle regioni temperate dove sono presenti i meli coltivati. In Italia è presente in quasi tutte le zone di coltivazione, con maggiori problematiche nelle aree a clima più mite. La diffusione è favorita dalla presenza continua di piante ospiti.

    EN:
    The species is widespread across much of Europe, especially in temperate regions where cultivated apple trees grow. In Italy, it is present in nearly all apple-growing areas, with greater problems in milder climates. Its spread is favored by the continuous presence of host plants.


    5. Habitat e piante ospiti / Habitat and Host Plants

    IT:
    Anthonomus pomorum predilige i meleti ma può infestare anche piante di altri generi appartenenti alla famiglia delle Rosaceae. L’habitat ideale sono gli ambienti di coltivazione dove i meli sono densamente piantati, garantendo fonti di cibo e rifugio.

    EN:
    Anthonomus pomorum primarily prefers apple orchards but can also infest other genera within the Rosaceae family. Its ideal habitat includes cultivated environments where apple trees are densely planted, providing ample food and shelter.


    6. Danni economici / Economic Damage

    IT:
    I danni principali derivano dalla distruzione dei boccioli fiorali, che porta a una riduzione significativa della fioritura e quindi della produzione di frutti. L’attacco può causare anche un indebolimento generale della pianta, compromettendo la qualità e quantità del raccolto.

    EN:
    The main damage comes from the destruction of flower buds, leading to a significant reduction in flowering and thus fruit production. The attack can also weaken the tree overall, compromising both the quality and quantity of the harvest.


    7. Monitoraggio e soglie di intervento / Monitoring and Thresholds

    IT:
    Il monitoraggio si effettua in primavera, osservando la presenza di adulti e boccioli danneggiati. Le trappole a feromoni possono essere utilizzate per valutare la densità della popolazione. L’intervento è consigliato se si superano soglie di presenza che variano in base alla coltura e all’area.

    EN:
    Monitoring is done in spring by checking for adults and damaged buds. Pheromone traps can be used to assess population density. Intervention is recommended if thresholds specific to the crop and area are exceeded.


    8. Strategie integrate di gestione (IPM) / Integrated Pest Management

    IT:
    La gestione efficace di A. pomorum si basa su pratiche integrate:

    • Tecniche agronomiche: potatura corretta, gestione del terreno e biodiversità.
    • Controllo biologico: introduzione di predatori naturali e uso di nematodi entomopatogeni.
    • Controllo chimico: uso mirato e responsabile di insetticidi autorizzati.

    EN:
    Effective management of A. pomorum relies on integrated practices:

    • Agronomic techniques: proper pruning, soil management, and biodiversity enhancement.
    • Biological control: introduction of natural predators and use of entomopathogenic nematodes.
    • Chemical control: targeted and responsible use of authorized insecticides.

    9. Lotta biologica / Biological Control

    IT:
    Alcuni imenotteri parassitoidi risultano efficaci nel contenere le popolazioni di A. pomorum. Promuovere la biodiversità nel frutteto favorisce l’insediamento di questi agenti benefici, riducendo la necessità di interventi chimici.

    EN:
    Certain parasitic Hymenoptera are effective in controlling A. pomorum populations. Promoting biodiversity in orchards encourages the establishment of these beneficial agents, reducing the need for chemical interventions.


    10. Lotta chimica / Chemical Control

    IT:
    Gli interventi chimici devono essere effettuati rispettando le normative vigenti, scegliendo prodotti selettivi e applicandoli nei momenti critici del ciclo biologico dell’insetto, per massimizzarne l’efficacia e minimizzare l’impatto ambientale.

    EN:
    Chemical interventions must comply with current regulations, selecting targeted products and applying them during critical periods of the insect’s life cycle to maximize effectiveness and minimize environmental impact.


    11. Tecniche agronomiche / Agronomic Practices

    IT:
    La potatura, il mantenimento di una buona salute della pianta e la gestione del suolo sono strumenti fondamentali per ridurre la vulnerabilità all’attacco di A. pomorum. La diversificazione delle colture può aiutare a contenere le infestazioni.

    EN:
    Pruning, maintaining plant health, and soil management are essential tools to reduce vulnerability to A. pomorum attacks. Crop diversification can help contain infestations.


    12. Impatto ambientale / Environmental Impact

    IT:
    L’uso eccessivo di pesticidi può alterare gli equilibri ecologici, danneggiando insetti utili e favorendo la resistenza. L’approccio IPM mira a ridurre questi rischi, salvaguardando la biodiversità del frutteto.

    EN:
    Excessive pesticide use can disrupt ecological balance, harming beneficial insects and fostering resistance. The IPM approach aims to reduce these risks, preserving orchard biodiversity.


    13. Prospettive future / Future Outlook

    IT:
    La ricerca si concentra su nuove tecnologie per il monitoraggio e la lotta, come l’uso di trappole a feromoni più efficaci, metodi di controllo biologico avanzati e strategie genetiche per varietà resistenti.

    EN:
    Research focuses on new monitoring and control technologies, such as more effective pheromone traps, advanced biological control methods, and genetic strategies for resistant varieties.


    14. Conclusione / Conclusion

    IT:
    Anthonomus pomorum rappresenta una sfida per la coltivazione del melo, ma con una gestione integrata e sostenibile è possibile contenere i danni e garantire produzioni di qualità.

    EN:
    Anthonomus pomorum poses a challenge to apple cultivation, but with integrated and sustainable management, damage can be contained, ensuring quality production.


    Meta description (IT/EN)

    IT: Scopri tutto su Anthonomus pomorum, il tonchio del melo che danneggia i boccioli fiorali. Guida completa su biologia, danni e controllo.
    EN: Learn all about Anthonomus pomorum, the apple blossom weevil damaging flower buds. Complete guide on biology, damage, and control.


    Keywords / Parole chiave

    • Anthonomus pomorum
    • Tonchio del melo
    • Apple blossom weevil
    • Danni melo
    • Controllo insetti melo
    • Lotta integrata melo
    • Pest management apple orchard

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  • 🌲 Caso Studio 2: Fallimento parziale in rimboschimento post-incendio

    Case Study 2: Partial Failure in Post-Fire Reforestation


    📍 Contesto | Context

    IT – Località: Collina del Monferrato (Piemonte), area boschiva colpita da incendio nel 2022.
    Specie impiegata: Pinus nigra, Pinus halepensis.
    Obiettivo: ripristino ecologico e prevenzione dissesto.
    Data impianto: ottobre 2023.

    EN – Location: Monferrato Hills (Piedmont), forest area affected by fire in 2022.
    Species used: Pinus nigra, Pinus halepensis.
    Goal: ecological restoration and erosion prevention.
    Planting date: October 2023.


    🧪 Sintomi osservati | Observed Symptoms

    IT – A marzo 2024, alcuni sopralluoghi evidenziano:

    • Arresto della crescita in oltre il 30% delle piantine;
    • Apici secchi e fragili;
    • Fori circolari nei germogli principali.

    EN – In March 2024, inspections revealed:

    • Growth stunting in over 30% of the seedlings;
    • Dry, brittle shoot tips;
    • Circular holes in main shoots.

    🔬 Indagine e diagnosi | Investigation and Diagnosis

    IT – Il laboratorio fitopatologico regionale conferma la presenza di Anthonomus pinivorax, con ovideposizione visibile in germogli recisi e presenza di larve giallastre nel midollo.

    EN – Regional phytopathological lab confirmed Anthonomus pinivorax, with visible egg-laying in cut shoots and yellowish larvae in the pith.


    🛑 Cause identificate | Identified Causes

    IT

    • Area priva di barriere frangivento, con forte esposizione;
    • Piantine stressate da trapianto tardivo e irrigazione irregolare;
    • Assenza totale di insetti predatori a causa del suolo sterilizzato dal fuoco.

    EN

    • Area lacked windbreaks, highly exposed;
    • Seedlings stressed from late transplanting and irregular irrigation;
    • Complete absence of predators due to fire-sterilized soil.

    ⚠️ Criticità | Critical Points

    IT – L’attacco si è concentrato esclusivamente su Pinus nigra, mentre P. halepensis è risultato indenne. Inoltre, le larve hanno causato necrosi del germoglio terminale, bloccando lo sviluppo verticale.

    EN – The attack focused exclusively on Pinus nigra, while P. halepensis remained unaffected. Larvae caused necrosis of terminal shoots, halting vertical development.


    🛠️ Azioni correttive | Corrective Actions

    IT – Le autorità forestali hanno adottato le seguenti misure:

    1. Sostituzione selettiva delle piantine gravemente colpite con P. halepensis;
    2. Pacciamatura organica e installazione di frangivento vivi (cespugli autoctoni);
    3. Posizionamento di 10 trappole feromoniche/ha in punti caldi rilevati;
    4. Irrigazione stabilizzata ogni 10 giorni per ridurre lo stress idrico.

    EN – Forestry authorities adopted the following measures:

    1. Selective replacement of heavily affected plants with P. halepensis;
    2. Organic mulching and installation of living windbreaks (native shrubs);
    3. Placement of 10 pheromone traps/ha in identified hotspots;
    4. Stabilized irrigation every 10 days to reduce water stress.

    📊 Monitoraggio risultati | Monitoring Results

    IT

    • Dopo 2 mesi: nuova infestazione ridotta del 65%;
    • Apici sani in oltre il 75% delle piante sostituite;
    • Nessun attacco su P. halepensis.

    EN

    • After 2 months: new infestations reduced by 65%;
    • Healthy shoot tips in over 75% of replaced plants;
    • No attack on P. halepensis.

    🔄 Osservazioni e insegnamenti | Observations and Lessons

    IT – L’uso di varietà più resistenti e pratiche agronomiche migliorative (es. irrigazione, pacciamatura) sono risultati decisivi. Anthonomus pinivorax approfitta dello stress ambientale e dell’assenza di antagonisti.

    EN – Use of more resistant varieties and better agronomic practices (e.g. irrigation, mulching) proved decisive. Anthonomus pinivorax exploits environmental stress and lack of antagonists.


    Conclusione del caso studio | Case Study Conclusion

    IT – Un caso che dimostra quanto la gestione del contesto sia fondamentale. Il coleottero non ha colpito per casualità, ma per mancanza di difese naturali e stress fisiologico delle piante.

    EN – A case demonstrating the importance of managing the environment. The beetle didn’t strike randomly, but due to lack of natural defenses and plant physiological stress.


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    Case Study 1: Massive Infestation in a Black Pine Nursery


    📍 Contesto | Context

    IT – Località: Provincia di Trento, vivaio forestale pubblico.
    Piante coinvolte: Pinus nigra (pino nero) giovane, tra 2 e 5 anni di età.
    Periodo: aprile-luglio 2024.

    EN – Location: Trento province, public forest nursery.
    Involved plants: Pinus nigra (black pine), aged 2–5 years.
    Period: April–July 2024.


    🧪 Sintomi osservati | Observed Symptoms

    IT – I tecnici notano un disseccamento rapido dei germogli apicali su numerose piantine. Al taglio, si evidenziano:

    • Fori rotondi e singoli;
    • Gallerie visibili nel midollo;
    • Presenza di adulti scuri al riparo tra gli aghi basali.

    EN – Technicians observed rapid drying of apical shoots on many seedlings. Cross-sections revealed:

    • Round, solitary entry holes;
    • Galleries in the pith;
    • Presence of dark adults hiding among lower needles.

    🔎 Indagine e diagnosi | Investigation and Diagnosis

    IT – Prelievi di rami infetti e analisi entomologiche confermano la presenza di Anthonomus pinivorax. Le trappole cromotropiche con feromone attrattivo catturano 87 esemplari in 7 giorni.

    EN – Samples of infected branches and entomological analysis confirmed Anthonomus pinivorax. Chromotropic traps with pheromone lures captured 87 specimens in 7 days.


    🚨 Fattori aggravanti | Aggravating Factors

    IT

    1. Monocoltura estesa senza alternanza varietale;
    2. Fertilizzazione azotata eccessiva, stimolante la crescita apicale;
    3. Mancanza di siepi rifugio per antagonisti naturali.

    EN

    1. Extensive monoculture with no varietal alternation;
    2. Excessive nitrogen fertilization, stimulating shoot growth;
    3. No hedgerows or refuges for natural enemies.

    🛠️ Strategia di intervento | Management Strategy

    IT – Il vivaio ha adottato un piano integrato in 4 fasi:

    1. Potatura selettiva dei germogli attaccati (con bruciatura residui);
    2. Installazione di 20 trappole feromoniche per ettaro;
    3. Rilascio sperimentale di Rhizophagus grandis come predatore ausiliario;
    4. Sospensione concimazioni azotate e inserimento di Pinus sylvestris ogni 4 file.

    EN – The nursery implemented a 4-step integrated plan:

    1. Selective pruning of infested shoots (burning residues);
    2. Installation of 20 pheromone traps per hectare;
    3. Experimental release of Rhizophagus grandis as auxiliary predator;
    4. Suspension of nitrogen fertilization and inclusion of Pinus sylvestris every 4 rows.

    📈 Risultati dopo 3 mesi | Results After 3 Months

    IT

    • Riduzione del 70% delle infestazioni visibili;
    • Catture in trappola calate del 58%;
    • Nessuna perdita produttiva in piante di 2–3 anni.

    EN

    • 70% reduction in visible infestations;
    • 58% drop in trap captures;
    • No productive loss in 2–3 year-old plants.

    🔄 Lezioni apprese | Lessons Learned

    IT – L’efficacia maggiore è emersa dalla potatura precoce e dall’uso delle trappole feromoniche. L’introduzione di antagonisti non ha mostrato impatto immediato, ma viene mantenuta per monitoraggio a lungo termine.

    EN – Greatest effectiveness came from early pruning and pheromone trap use. Predator introduction showed no immediate effect but will be monitored long-term.


    Conclusione del caso studio | Case Study Conclusion

    IT – Questo episodio dimostra che Anthonomus pinivorax può diventare rapidamente un problema in contesti artificiali come i vivai, ma può essere gestito in modo efficace con tecniche sinergiche.

    EN – This case shows that Anthonomus pinivorax can quickly become a problem in artificial settings like nurseries but can be effectively managed using synergistic techniques.


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  • 🌍 Approccio ecologico, impatti futuri e conclusioni | Ecological Perspective, Future Outlook, and Final Thoughts


    🌱 Ruolo ecologico di Anthonomus pinivorax

    IT – Sebbene sia considerato un fitofago dannoso, A. pinivorax fa parte di una rete ecologica complessa. Le sue attività:

    • Offrono nutrimento a predatori e parassitoidi;
    • Stimolano la risposta delle piante ospiti (resine, ramificazioni secondarie);
    • In piccoli numeri, contribuiscono al ricambio vegetativo naturale.

    L’insetto, in equilibrio con l’ambiente, non è un nemico da eradicare, ma una componente da gestire.

    EN – Though labeled as a pest, A. pinivorax is part of a complex ecological web. Its role includes:

    • Providing food for predators and parasitoids;
    • Triggering host-plant responses (resin production, secondary branching);
    • Contributing to natural vegetative turnover in low populations.

    Rather than an enemy to eradicate, it’s a species to manage in balance with the ecosystem.


    🔮 Cambiamenti climatici e rischio di espansione

    IT – L’aumento delle temperature e l’espansione delle monocolture di conifere stanno creando condizioni favorevoli all’insetto:

    • Prolungamento della stagione attiva;
    • Maggiore sopravvivenza invernale delle forme adulte;
    • Rischio di colonizzazione di nuove aree, anche ad altitudini maggiori.

    In assenza di monitoraggio, potrebbero verificarsi danni anche in zone oggi considerate marginali.

    EN – Rising temperatures and the spread of conifer monocultures favor the beetle:

    • Extended activity period;
    • Higher winter survival rates of adults;
    • Risk of expansion to new areas, including higher elevations.

    Without monitoring, damage may occur even in areas currently considered low-risk.


    ⚖️ Gestione sostenibile e sinergica

    IT – Per limitare i danni senza alterare l’equilibrio forestale, è necessario:

    • Integrare tecniche diverse (chimiche solo in emergenza);
    • Mantenere diversità arborea e strutturale nei rimboschimenti;
    • Favorire predatori naturali, creando habitat adeguati (siepi, zone umide, mantelli erbosi);
    • Formare il personale alla diagnosi precoce e alla potatura mirata.

    Solo una visione sistemica consente interventi efficaci e durevoli.

    EN – Sustainable management requires:

    • Integrating multiple methods (reserving chemicals for emergencies);
    • Maintaining arboreal and structural diversity in plantations;
    • Encouraging natural predators by preserving hedgerows, wetlands, and grassy areas;
    • Training staff in early detection and targeted pruning.

    Only a systemic vision ensures effective, long-term solutions.


    Conclusioni finali | Final Conclusions

    ITAnthonomus pinivorax è un insetto specializzato che sfrutta i nuovi germogli dei pini, causando danni rilevanti nei vivai e nei rimboschimenti. Tuttavia, è anche parte di un equilibrio dinamico con il resto della biocenosi. Conoscere il suo ciclo, i segnali precoci e le strategie integrate di contenimento permette di proteggere le pinete senza ricorrere a metodi invasivi o dannosi.

    ENAnthonomus pinivorax is a specialized weevil that targets pine shoots, causing significant damage in nurseries and reforestation efforts. Yet it is also part of a dynamic ecological balance. Understanding its biology, early warning signs, and integrated management strategies allows for protection of pine stands without invasive or harmful interventions.


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  • 🧪 Difesa chimica | Chemical Control

    IT – L’impiego di insetticidi deve essere considerato con cautela, riservandolo a contesti dove il danno è documentato e persistente (vivai, rimboschimenti intensivi). I trattamenti più efficaci si eseguono:

    • Alla comparsa degli adulti (aprile-maggio): insetticidi a base di piretroidi (es. deltametrina) o neonicotinoidi sistemici (es. acetamiprid), con azione sia di contatto che ingestiva.
    • In fase di ovideposizione: per limitare il danno diretto ai germogli.

    In ambito urbano, l’uso di sostanze chimiche è fortemente regolamentato; si preferisce l’utilizzo mirato su piante isolate e di pregio, rispettando le normative locali.

    EN – Insecticide use should be cautious and limited to cases with proven, recurring damage (nurseries, intensive reforestation). Most effective treatments include:

    • Upon adult emergence (April–May): using pyrethroids (e.g. deltamethrin) or systemic neonicotinoids (e.g. acetamiprid), with contact and ingestion effects.
    • During egg-laying period: to reduce direct damage to shoots.

    In urban settings, chemical use is strictly regulated. Spot treatments on valuable or isolated trees are preferred, always in compliance with local regulations.


    🦠 Difesa biologica | Biological Control

    IT – Le strategie biologiche contro A. pinivorax sono ancora in fase di sperimentazione, ma promettenti:

    • Antagonisti naturali: predatori come formiche (Formica rufa) e ragni arboricoli sono efficaci nel limitare gli adulti.
    • Entomopatogeni: applicazioni di funghi come Beauveria bassiana hanno mostrato effetti interessanti, soprattutto in ambienti umidi.
    • Insetti parassitoidi: alcune specie di imenotteri sembrano parassitizzare le larve, ma servono ulteriori studi.

    In ambienti forestali, potenziare la biodiversità favorisce il controllo naturale.

    EN – Biological strategies against A. pinivorax are under development but show promise:

    • Natural enemies: predators like ants (Formica rufa) and tree-dwelling spiders effectively reduce adult populations.
    • Entomopathogens: applications of fungi like Beauveria bassiana show good results, especially in humid conditions.
    • Parasitoid wasps: some hymenopterans appear to parasitize larvae, though more research is needed.

    In forest environments, boosting biodiversity supports natural pest control.


    🔧 Difesa meccanica e culturale | Mechanical and Cultural Control

    IT – Interventi meccanici e pratiche agronomiche sono spesso sufficienti:

    • Potature mirate dei germogli danneggiati prima della schiusura delle uova, per interrompere il ciclo biologico.
    • Rimozione dei rami compromessi nei vivai, con distruzione del materiale vegetale infetto.
    • Evita concimazioni eccessive, che stimolano lo sviluppo di germogli teneri, preferiti dall’insetto.
    • Uso di varietà più resistenti o piante già ramificate per ridurre l’impatto estetico dei danni.

    EN – Mechanical and cultural methods are often sufficient:

    • Targeted pruning of damaged shoots before egg hatching to interrupt the life cycle.
    • Removal of compromised branches in nurseries, followed by destruction of infested material.
    • Avoid over-fertilizing, which promotes tender shoots, preferred by the insect.
    • Use of more resistant varieties or pre-branched saplings reduces the aesthetic impact of damage.

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  • 🐞 Danni causati | Damage Caused

    IT – I danni provocati da Anthonomus pinivorax derivano dall’alimentazione degli adulti e, soprattutto, dalla deposizione delle uova nelle gemme terminali dei pini. La femmina scava un piccolo foro nei germogli apicali per deporre, provocando la necrosi del meristema. Questo porta a deformazioni evidenti: accrescimento laterale anomalo, ramificazioni multiple e un aspetto cespuglioso della chioma.

    Le giovani piante, in particolare quelle nei rimboschimenti, risultano compromesse nella crescita verticale. I danni strutturali rendono i soggetti colpiti meno idonei a finalità produttive o paesaggistiche. Nei vivai, il danno economico può essere rilevante, con esemplari invendibili o necessità di potature correttive.

    EN – The damage caused by Anthonomus pinivorax stems from adult feeding and, more critically, from egg-laying in pine terminal buds. The female bores a small hole in the apical shoot for oviposition, causing the shoot tip to necrotize. This results in noticeable deformities: abnormal lateral growth, multiple shoots, and a bushy crown shape.

    Young trees—especially in reforestation—suffer impaired vertical growth. Structural damage reduces their suitability for timber, landscape, or ornamental use. In nurseries, economic impact can be significant, with unsellable specimens or increased pruning costs.


    🔍 Tecniche di monitoraggio | Monitoring Techniques

    IT – Il monitoraggio di Anthonomus pinivorax si basa principalmente su:

    • Osservazione diretta dei germogli apicali in primavera, per individuare fori da ovideposizione e ingiallimenti sospetti.
    • Trappole cromotropiche gialle che, pur non specifiche, attirano un numero moderato di adulti.
    • Campionamento periodico dei germogli su piante sentinella (almeno 10 per area), ogni 7–10 giorni da metà aprile a fine giugno.
    • In ambienti vivaistici, utile anche il monitoraggio con reti entomologiche al tramonto, quando gli adulti sono più attivi.

    EN – Monitoring Anthonomus pinivorax relies mainly on:

    • Direct observation of apical shoots in spring to detect oviposition holes or early yellowing.
    • Yellow sticky traps, though non-specific, capture moderate numbers of adults.
    • Periodic shoot sampling on sentinel plants (at least 10 per site), every 7–10 days from mid-April through June.
    • In nursery settings, evening sweep netting can be effective, as adults are more active at dusk.

    ⚖️ Soglie di intervento | Intervention Thresholds

    IT – Le soglie economiche di intervento variano a seconda dell’ambiente:

    • In vivaio: si consiglia di intervenire se più del 10% delle piante mostra gemme apicali compromesse.
    • In rimboschimenti: azioni necessarie se oltre il 20% delle giovani piante mostra sintomi compatibili.
    • In verde urbano: anche singoli individui danneggiati possono giustificare trattamenti, specie in aree ad alta visibilità o con funzione ornamentale.

    In assenza di sintomi diffusi, è preferibile optare per il monitoraggio continuo e la prevenzione meccanica.

    EN – Economic thresholds depend on the setting:

    • In nurseries: action is advised when over 10% of plants show apical bud damage.
    • In reforestation: treatment is warranted if over 20% of young trees exhibit symptoms.
    • In urban green areas: even a few damaged specimens may justify control measures, especially in high-visibility or ornamental contexts.

    In the absence of widespread symptoms, continuous monitoring and mechanical prevention are preferable.


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  • 🗺️ Distribuzione e habitat | Distribution and Habitat

    ITAnthonomus pinivorax è una specie segnalata prevalentemente nell’Europa centro-meridionale, con avvistamenti certi in Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Croazia e alcune zone della Germania e dell’Ungheria. È diffuso in aree montane e submontane, ma può adattarsi anche a quote collinari, soprattutto in zone rimboschite con pino nero (Pinus nigra), pino silvestre (Pinus sylvestris) o pino d’Aleppo (Pinus halepensis).

    Il suo habitat ideale è rappresentato da pinete luminose, poco disturbate, ma con una moderata presenza di individui isolati o piante giovani, spesso usate in interventi di riforestazione o verde urbano. Tollera bene terreni aridi e condizioni ventose, ed è talvolta rinvenuto anche in vivai forestali.

    ENAnthonomus pinivorax is mostly reported in south-central Europe, with confirmed occurrences in Italy, France, Spain, Slovenia, Croatia, and parts of Germany and Hungary. It is typically found in mountainous and submontane areas but can also adapt to lower hills, especially in reforested areas with black pine (Pinus nigra), Scots pine (Pinus sylvestris), or Aleppo pine (Pinus halepensis).

    Its ideal habitat consists of sunny pine forests, minimally disturbed, yet with a moderate presence of young or isolated trees—often in reforestation projects or urban landscaping. It tolerates dry soils and windy exposures well and is sometimes found in forest nurseries.


    🌲 Piante ospiti | Host Plants

    IT – Le piante ospiti principali di Anthonomus pinivorax appartengono al genere Pinus. Tra le specie più frequentemente attaccate troviamo:

    • Pinus nigra – il pino nero è il bersaglio preferenziale, soprattutto nei rimboschimenti dell’Appennino e delle Alpi orientali.
    • Pinus sylvestris – anch’esso suscettibile, specie nei territori alpini e subalpini.
    • Pinus halepensis – attaccato in aree più calde e secche, spesso in contesti urbani o costieri.
    • Pinus pinaster, Pinus pinea – meno frequentemente, ma possono ospitare individui in caso di alta densità o condizioni favorevoli.

    Raramente l’insetto si sposta su conifere diverse, come abeti o larici, e in generale mostra una forte preferenza per le gemme apicali di pini giovani, vigorosi ma isolati.

    EN – The primary host plants of Anthonomus pinivorax are pine species (Pinus spp.). The most frequently attacked include:

    • Pinus nigra – black pine is the preferred host, especially in reforested areas of the Apennines and Eastern Alps.
    • Pinus sylvestris – also susceptible, particularly in Alpine and subalpine regions.
    • Pinus halepensis – targeted in warmer, drier areas, often in urban or coastal settings.
    • Pinus pinaster, Pinus pinea – less commonly affected but may serve as hosts under high pest pressure or favorable conditions.

    Rarely does the beetle switch to other conifers like firs or larches, and it generally shows a strong preference for apical buds of young, vigorous, yet isolated pine trees.


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    🧩 Introduzione | Introduction

    ITAnthonomus pinivorax è un coleottero appartenente alla famiglia dei Curculionidi, specializzato nel colonizzare le gemme apicali dei pini. Sebbene meno noto rispetto ad altri fitofagi del genere, riveste un’importanza crescente nei rimboschimenti artificiali e nelle pinete ornamentali. L’adulto perfora le gemme, compromettendo lo sviluppo delle cime e provocando deformazioni che influenzano sia il valore commerciale del legname sia l’estetica della pianta. In un contesto di cambiamenti climatici e stress idrici, l’attività di A. pinivorax può aggravarsi.

    ENAnthonomus pinivorax is a beetle of the Curculionidae family, specialized in colonizing the apical buds of pine trees. Although less known than other phytophagous species of the genus, it is gaining increasing importance in artificial reforestation areas and ornamental pinewoods. Adults bore into buds, damaging the vertical growth and causing deformities that affect both timber quality and tree aesthetics. Under climate change and drought stress, A. pinivorax infestations may become more severe.


    🔬 Morfologia e identificazione | Morphology and Identification

    IT – L’adulto di A. pinivorax è un piccolo curculionide lungo circa 2,5–3 mm. Il corpo è allungato, di colore brunastro con riflessi rossicci e rivestito da sottili squame. Il rostro, tipico della famiglia, è ben sviluppato e arcuato. Le antenne sono genicolate, con clava terminale. Le elitre presentano striature regolari e coprono interamente l’addome. Le zampe sono robuste, con femori ingrossati, caratteristici del genere.

    La larva, apoda e biancastra, ha un capo bruno e ben sclerotizzato. È difficile da osservare in natura in quanto vive protetta all’interno delle gemme.

    EN – The adult of A. pinivorax is a small weevil measuring around 2.5–3 mm in length. The body is elongated, brownish with reddish reflections, and covered by fine scales. The rostrum is well developed and curved, as typical of the family. The antennae are elbowed, ending in a club. The elytra show regular striations and cover the entire abdomen. The legs are sturdy, with swollen femora, a feature common to the genus.

    The larva, legless and whitish, has a dark brown, well-sclerotized head. It is rarely seen in the field as it develops hidden inside the pine buds.


    🔁 Ciclo biologico | Life Cycle

    IT – Il ciclo di Anthonomus pinivorax è univoltino, con una sola generazione all’anno. Gli adulti sfarfallano in primavera (marzo-aprile), sincronizzandosi con l’emissione delle nuove gemme. Dopo l’accoppiamento, la femmina depone le uova all’interno delle gemme apicali. La larva si sviluppa nutrendosi dei tessuti interni, causando la necrosi della gemma.

    Lo stadio larvale dura circa 2–3 settimane, seguito dalla fase di pupa, sempre all’interno della gemma danneggiata. Il nuovo adulto emerge tra giugno e luglio. Dopo un breve periodo di alimentazione, si rifugia sotto la corteccia o nella lettiera forestale per svernare.

    EN – The life cycle of Anthonomus pinivorax is univoltine, meaning it completes one generation per year. Adults emerge in spring (March–April), synchronized with the development of new pine buds. After mating, females lay their eggs inside apical buds. The larva develops by feeding on internal tissues, causing bud necrosis.

    The larval stage lasts about 2–3 weeks, followed by pupation inside the same damaged bud. New adults emerge between June and July. After a brief feeding phase, they seek shelter under bark or in forest litter to overwinter.


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    IT:
    In una coltivazione di fragole nel nord Italia, è stato implementato un programma di monitoraggio per Anthonomus phyllocola. Tramite trappole a feromoni collocate in punti strategici del campo, è stato possibile identificare la presenza dell’insetto prima che la popolazione raggiungesse livelli dannosi. L’osservazione visiva dei boccioli ha permesso di valutare l’entità dei danni larvali. Questo approccio ha consentito di ridurre l’uso di insetticidi, intervenendo solo nei casi necessari, preservando così l’equilibrio ecologico e la salute del suolo.

    EN:
    In a strawberry farm in Northern Italy, a monitoring program for Anthonomus phyllocola was implemented. By placing pheromone traps at strategic points, the presence of the insect was detected before populations reached harmful levels. Visual inspection of the buds helped assess larval damage. This approach reduced insecticide use, intervening only when necessary, thus preserving ecological balance and soil health.


    Caso Studio 2: Controllo biologico in ambienti naturali / Case Study 2: Biological Control in Natural Habitats

    IT:
    In una riserva naturale dell’Europa centrale, Anthonomus phyllocola ha iniziato a danneggiare alcune specie di Rubus selvatici. Per contenere l’infestazione, sono stati introdotti predatori naturali, come Anthocoris nemorum, che si sono dimostrati efficaci nel ridurre la popolazione di curculionidi senza impatti negativi sugli altri insetti utili. L’intervento ha favorito il recupero delle piante ospiti e la biodiversità locale.

    EN:
    In a nature reserve in Central Europe, Anthonomus phyllocola began damaging some wild Rubus species. To control the infestation, natural predators like Anthocoris nemorum were introduced, proving effective in reducing weevil populations without harming other beneficial insects. This intervention supported host plant recovery and local biodiversity.


    Se vuoi, preparo il terzo caso studio o procedo con altri contenuti specifici!

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