458SOCOM.ORG entomologia a 360°


  • Introduzione / Introduction

    IT:
    Anthonomus phyllocola è un piccolo coleottero della famiglia Curculionidae noto per il suo comportamento altamente specializzato su alcune piante ospiti. In questo articolo esploreremo la sua morfologia, ciclo vitale, interazioni ecologiche e potenziali implicazioni agronomiche e ambientali.

    EN:
    Anthonomus phyllocola is a small beetle from the Curculionidae family, known for its highly specialized behavior on certain host plants. This article explores its morphology, life cycle, ecological interactions, and potential agronomic and environmental implications.


    Tassonomia e distribuzione / Taxonomy and Distribution

    IT:

    • Ordine: Coleoptera
    • Famiglia: Curculionidae
    • Genere: Anthonomus
    • Specie: Anthonomus phyllocola

    La specie è diffusa in Europa centrale e meridionale, con presenze localizzate nei prati umidi e nei margini boschivi.

    EN:

    • Order: Coleoptera
    • Family: Curculionidae
    • Genus: Anthonomus
    • Species: Anthonomus phyllocola

    This species is found in Central and Southern Europe, particularly in moist meadows and woodland edges.


    Morfologia / Morphology

    IT:
    L’adulto misura circa 3-4 mm. Il corpo è allungato e scuro, con una proboscide caratteristica tipica del genere. Le elitre presentano leggere striature longitudinali. Le larve sono apode, biancastre, con capo bruno.

    EN:
    The adult measures about 3–4 mm. Its body is elongated and dark, with a characteristic snout typical of the genus. The elytra show faint longitudinal striations. Larvae are legless, whitish, with a brown head.


    Ciclo biologico / Life Cycle

    IT:

    • Svernamento: come adulto sotto lettiera o cortecce.
    • Accoppiamento: in primavera, seguito dalla deposizione delle uova nei boccioli.
    • Larva: si sviluppa nutrendosi internamente del bocciolo.
    • Pupa: nella cavità scavata.
    • Generazioni: generalmente una per anno (univoltina).

    EN:

    • Overwintering: as adults under litter or bark.
    • Mating: in spring, followed by egg-laying in flower buds.
    • Larva: develops by feeding inside the bud.
    • Pupa: in the excavated cavity.
    • Generations: generally one per year (univoltine).

    Piante ospiti e comportamento trofico / Host Plants and Feeding Behavior

    IT:
    Predilige piante della famiglia delle Rosaceae, come Fragaria spp. e Rubus spp. L’adulto si nutre di tessuti vegetali teneri, mentre la larva danneggia direttamente i boccioli.

    EN:
    It prefers plants from the Rosaceae family, such as Fragaria spp. and Rubus spp. Adults feed on tender plant tissues, while larvae directly damage buds.


    Impatto agricolo e ambientale / Agricultural and Environmental Impact

    IT:
    I danni sono particolarmente evidenti in colture di fragola o in ambienti naturali dove può ridurre la produzione di semi. Il suo comportamento può alterare il successo riproduttivo delle piante ospiti.

    EN:
    Damage is particularly evident in strawberry crops or in natural habitats where it can reduce seed production. Its behavior can affect the reproductive success of host plants.


    Strategie di gestione / Management Strategies

    IT:

    • Monitoraggio: tramite trappole a feromoni o osservazione visiva dei boccioli.
    • Controllo biologico: possibile utilizzo di predatori naturali (es. Anthocoridi).
    • Controllo chimico: solo in casi di infestazione grave e con attenzione alla selettività.

    EN:

    • Monitoring: through pheromone traps or visual inspection of buds.
    • Biological control: possible use of natural predators (e.g., Anthocorids).
    • Chemical control: only in severe infestations and with selective approaches.

    Curiosità ecologiche / Ecological Curiosities

    IT:
    Questa specie mostra una stretta coevoluzione con le sue piante ospiti. I maschi emettono feromoni per attrarre le femmine. Gli adulti possono anche fungere da vettori di funghi.

    EN:
    This species shows tight co-evolution with its host plants. Males emit pheromones to attract females. Adults may also act as vectors for fungi.


    Conclusioni / Conclusions

    IT:
    Anthonomus phyllocola rappresenta un interessante esempio di specializzazione ecologica. Comprendere il suo comportamento è cruciale per una gestione sostenibile delle colture e la conservazione degli habitat.

    EN:
    Anthonomus phyllocola represents an interesting example of ecological specialization. Understanding its behavior is crucial for sustainable crop management and habitat conservation.


    +
  • Italiano

    Nel 2023, un’azienda agricola biologica nel Tavoliere pugliese ha registrato una drastica riduzione della produzione di mandorle. Dopo attente analisi entomologiche, è stata accertata un’infestazione diffusa di Anthonomus amygdali, il tonchio del mandorlo. L’assenza di trattamenti chimici sistemici ha favorito l’espansione del coleottero che ha compromesso oltre il 60% dei germogli fiorali. I rilievi effettuati a fine febbraio hanno evidenziato fori di ovideposizione e germogli anneriti. L’azienda ha risposto introducendo predatori naturali (come Orius spp.) e impiegando bioinsetticidi a base di azadiractina. Dopo due stagioni, il danno si è ridotto al 20% e la produzione è tornata quasi ai livelli pre-infrazione, dimostrando che un controllo integrato è possibile anche in contesti biologici.

    English

    In 2023, an organic farm in the Tavoliere area of Apulia experienced a sharp decline in almond production. Detailed entomological surveys confirmed a widespread infestation of Anthonomus amygdali, the almond weevil. The lack of systemic chemical treatments allowed the beetle to thrive, damaging over 60% of floral buds. Surveys conducted at the end of February revealed oviposition holes and blackened buds. The farm responded by introducing natural predators (such as Orius spp.) and using azadirachtin-based bioinsecticides. After two seasons, the damage was reduced to 20% and production nearly returned to pre-infestation levels, demonstrating that integrated control is feasible even in organic settings.


    Caso Studio 2: Resistenza agli insetticidi in un mandorleto intensivo della Sicilia

    Italiano

    In un mandorleto intensivo della provincia di Agrigento, nel 2022 è stato osservato un comportamento anomalo da parte di Anthonomus amygdali: nonostante due trattamenti insetticidi con piretroidi, la popolazione adulta è rimasta attiva. I rilievi del servizio fitosanitario regionale hanno confermato l’instaurarsi di una resistenza locale ai principi attivi impiegati. Gli agronomi hanno cambiato strategia, introducendo rotazioni con insetticidi a meccanismo d’azione differente e intervenendo con potature drastiche post-fioritura per ridurre i siti riproduttivi. Nel 2024, la pressione del tonchio è calata sensibilmente, con una perdita di produzione inferiore al 10%, evidenziando l’importanza della gestione della resistenza.

    English

    In an intensive almond orchard in Agrigento province (Sicily), abnormal behavior of Anthonomus amygdali was reported in 2022: despite two pyrethroid insecticide treatments, the adult population remained active. Inspections by the regional phytosanitary service confirmed the emergence of local resistance to the active ingredients used. Agronomists changed strategy by rotating insecticides with different modes of action and performing heavy post-bloom pruning to reduce breeding sites. By 2024, almond weevil pressure had dropped significantly, with production loss below 10%, highlighting the importance of resistance management.


    Caso Studio 3: Monitoraggio precoce in un mandorleto sperimentale della Spagna sud-orientale

    Italiano

    Nel 2021, l’Università di Murcia ha avviato uno studio su tecniche di monitoraggio precoce del tonchio del mandorlo in un mandorleto sperimentale. Sono state posizionate trappole cromotropiche e trappole a feromoni prima della rottura delle gemme, a metà gennaio. I dati raccolti hanno permesso di individuare con precisione i primi ingressi degli adulti e di pianificare trattamenti mirati a basso impatto ambientale. Grazie a questa strategia, l’incidenza del danno è stata inferiore al 5% e l’uso di fitofarmaci si è ridotto del 70%. Lo studio ha mostrato come l’adozione di sistemi di monitoraggio integrati possa migliorare l’efficienza dei trattamenti in modo sostenibile.

    English

    In 2021, the University of Murcia launched a study on early monitoring techniques for the almond weevil in an experimental almond orchard. Chromotropic and pheromone traps were set before bud break, in mid-January. The collected data allowed for accurate identification of the first adult entries and planning of low-impact targeted treatments. Thanks to this strategy, damage incidence remained below 5% and pesticide use was reduced by 70%. The study showed that integrated monitoring systems can significantly improve the effectiveness of treatments in a sustainable way.

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  • Introduzione / Introduction

    IT: Anthonomus amygdali, comunemente noto come punteruolo del mandorlo, è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia Curculionidae. È considerato un fitofago di rilievo per le coltivazioni di mandorlo in tutto il bacino del Mediterraneo, in particolare in Spagna, Italia e Grecia. Il suo ciclo biologico e le sue abitudini alimentari lo rendono una minaccia diretta per la produzione agricola e la sostenibilità degli ecosistemi coltivati.

    EN: Anthonomus amygdali, commonly known as the almond weevil, is a small beetle belonging to the Curculionidae family. It is regarded as a major pest of almond crops throughout the Mediterranean basin, particularly in Spain, Italy, and Greece. Its life cycle and feeding habits make it a direct threat to agricultural production and the sustainability of cultivated ecosystems.

    Descrizione morfologica / Morphological Description

    IT: L’adulto misura circa 3–4 mm di lunghezza, con un corpo robusto, di colore bruno-rossastro, e il tipico rostro allungato dei curculionidi. Le elitre sono striate e coperte da una leggera peluria. Le larve sono apode, di colore biancastro, con capo marrone.

    EN: Adults measure approximately 3–4 mm in length, with a robust body, reddish-brown in color, and the typical elongated snout of weevils. The elytra are striated and covered with fine hairs. The larvae are legless, whitish in color, with a brown head.

    Ciclo biologico / Life Cycle

    IT: Il ciclo vitale inizia con la deposizione delle uova nei boccioli fiorali del mandorlo, all’inizio della primavera. Le larve si sviluppano all’interno dei boccioli, nutrendosene fino alla completa distruzione. La pupazione avviene all’interno del bocciolo danneggiato. Gli adulti sfarfallano in primavera e possono produrre una sola generazione all’anno (monovoltinismo).

    EN: The life cycle begins with egg-laying in almond flower buds at the beginning of spring. The larvae develop inside the buds, feeding on them until complete destruction. Pupation occurs within the damaged bud. Adults emerge in spring and usually produce one generation per year (monovoltine).

    Distribuzione geografica / Geographical Distribution

    IT: La specie è distribuita principalmente nelle regioni mediterranee con clima mite. È presente in Spagna, Italia (soprattutto al Sud), Grecia e Nord Africa. Recentemente, si sono registrati avvistamenti anche in aree più continentali a causa del cambiamento climatico.

    EN: This species is mainly distributed in Mediterranean regions with mild climates. It is present in Spain, Italy (particularly in the South), Greece, and North Africa. Recently, sightings have also been recorded in more continental areas due to climate change.

    Danni causati / Damage Caused

    IT: Anthonomus amygdali attacca principalmente i boccioli fiorali, causandone la caduta prematura e riducendo significativamente la fruttificazione. I danni sono più gravi negli anni con inverni miti e primavere precoci. Le perdite produttive possono arrivare fino al 70% in assenza di controllo.

    EN: Anthonomus amygdali mainly attacks flower buds, causing premature drop and significantly reducing fruit set. Damage is more severe in years with mild winters and early springs. Crop losses can reach up to 70% in the absence of control measures.

    Monitoraggio e identificazione / Monitoring and Identification

    IT: Il monitoraggio può avvenire tramite osservazione visiva dei boccioli danneggiati e trappole cromotropiche o feromoniche. È importante eseguire i rilievi a partire da fine inverno per intercettare le prime attività degli adulti.

    EN: Monitoring can be done through visual inspection of damaged buds and the use of chromotropic or pheromone traps. It is important to carry out surveys starting from late winter to detect the first adult activities.

    Metodi di controllo / Control Methods

    1. Controllo agronomico / Agronomic Control

    IT: Le potature invernali e la rimozione dei boccioli infetti riducono il numero di siti di sviluppo larvale. La gestione dell’irrigazione e della fertilizzazione aiuta a mantenere le piante meno stressate e più resistenti.

    EN: Winter pruning and removal of infected buds reduce the number of larval development sites. Proper management of irrigation and fertilization helps keep plants less stressed and more resistant.

    2. Controllo chimico / Chemical Control

    IT: L’uso di insetticidi specifici, come piretroidi o neonicotinoidi, può essere efficace se applicato tempestivamente. Tuttavia, l’uso deve essere attentamente valutato per evitare danni agli impollinatori.

    EN: The use of specific insecticides, such as pyrethroids or neonicotinoids, can be effective if applied in a timely manner. However, their use must be carefully assessed to avoid harm to pollinators.

    3. Controllo biologico / Biological Control

    IT: Studi preliminari mostrano il potenziale uso di nematodi entomopatogeni e funghi come Beauveria bassiana. Inoltre, alcuni imenotteri parassitoidi sembrano attaccare le larve.

    EN: Preliminary studies show the potential use of entomopathogenic nematodes and fungi such as Beauveria bassiana. Additionally, some parasitoid hymenopterans seem to attack the larvae.

    4. Tecniche innovative / Innovative Techniques

    IT: La confusione sessuale tramite feromoni e l’uso di reti protettive sono tecniche in fase di sperimentazione. Anche l’uso di droni per il rilievo dei danni sta emergendo come soluzione tecnologica avanzata.

    EN: Mating disruption using pheromones and the use of protective nets are experimental techniques. Drone use for damage assessment is also emerging as an advanced technological solution.

    Implicazioni ecologiche / Ecological Implications

    IT: L’introduzione di metodi di controllo non selettivi può alterare l’equilibrio dell’agroecosistema. È fondamentale sviluppare approcci integrati e rispettosi della biodiversità.

    EN: The introduction of non-selective control methods may disrupt the agroecosystem balance. It is crucial to develop integrated approaches that respect biodiversity.

    Conclusioni / Conclusions

    IT: Anthonomus amygdali rappresenta una sfida seria per la frutticoltura mediterranea. Solo attraverso il monitoraggio precoce, l’approccio integrato e la cooperazione tra agricoltori, tecnici e ricercatori sarà possibile mitigare i danni causati da questo insetto.

    EN: Anthonomus amygdali represents a serious challenge for Mediterranean fruit farming. Only through early monitoring, integrated approaches, and cooperation among farmers, technicians, and researchers will it be possible to mitigate the damage caused by this insect.


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  • Case Study 1: Biological control of the maritime pine scale (Matsucoccus feytaudi) with Anthocoris sarothamni

    Contesto – Background
    Nel sud della Francia, le pinete costiere di Pinus pinaster sono state seriamente danneggiate dall’infestazione di Matsucoccus feytaudi. A partire dagli anni 2000, è stato condotto uno studio per introdurre predatori naturali contro questa cocciniglia. Anthocoris sarothamni è stato identificato come un possibile candidato per il controllo biologico.

    In southern France, coastal maritime pine forests (Pinus pinaster) have been heavily affected by the scale insect Matsucoccus feytaudi. Since the early 2000s, a study was launched to evaluate the effectiveness of introducing natural predators. Anthocoris sarothamni was identified as a potential candidate for biological control.

    Svolgimento – Development
    Diversi esemplari di A. sarothamni sono stati raccolti in aree di ginestra infestata, il loro habitat naturale. Sono stati allevati in laboratorio e rilasciati in parcelle di prova nei boschi di pino. Monitoraggi settimanali hanno osservato il comportamento predatorio del miride.

    Several specimens of A. sarothamni were collected from broom thickets, their natural habitat. They were reared in laboratory conditions and released in experimental plots in pine forests. Weekly monitoring recorded the predatory behavior of the bug.

    Risultati – Results
    In un periodo di tre mesi, la popolazione della cocciniglia è diminuita del 60%, con un incremento proporzionale del numero di predatori. Gli adulti di A. sarothamni si sono adattati rapidamente all’ambiente boschivo, localizzando e consumando le ninfe della cocciniglia.

    Within three months, the scale insect population dropped by 60%, with a proportional increase in predator presence. A. sarothamni adults quickly adapted to the pine forest environment, locating and consuming scale nymphs efficiently.

    Conclusioni – Conclusions
    Lo studio ha dimostrato che A. sarothamni può contribuire significativamente al controllo biologico di Matsucoccus feytaudi. È stato raccomandato per programmi pilota di biocontrollo in altre zone del Mediterraneo.

    The study showed that A. sarothamni can contribute significantly to the biological control of M. feytaudi. It has been recommended for pilot biocontrol programs in other Mediterranean areas.


    Caso studio 2: Predazione di afidi su Genista scorpius in ambienti aridi

    Case Study 2: Aphid predation on Genista scorpius in arid habitats

    Contesto – Background
    Nelle aree aride del centro della Spagna, Genista scorpius è una delle poche leguminose spontanee. Tuttavia, è frequentemente infestata da afidi, in particolare Aphis genistae. A. sarothamni è stato osservato in associazione con questa pianta.

    In arid areas of central Spain, Genista scorpius is one of the few native legumes. However, it is frequently infested by aphids, particularly Aphis genistae. A. sarothamni has been observed in association with this plant.

    Svolgimento – Development
    Ricercatori locali hanno condotto un’indagine di campo durante la stagione secca, registrando la presenza di afidi e predatori. In 15 siti monitorati, A. sarothamni è risultato presente nel 90% dei casi, spesso in fase adulta.

    Local researchers conducted field surveys during the dry season, recording aphid and predator presence. In 15 monitored sites, A. sarothamni was present in 90% of cases, often as adults.

    Risultati – Results
    La presenza del miride ha coinciso con un declino della densità di afidi fino al 75% in sei settimane. Le osservazioni dirette hanno mostrato predazione attiva su afidi giovani e adulti. Inoltre, si è notata una limitata competizione con altri predatori.

    The presence of the bug coincided with a decline in aphid density by up to 75% over six weeks. Direct observations showed active predation on both young and adult aphids. Furthermore, limited competition with other predators was noted.

    Conclusioni – Conclusions
    A. sarothamni rappresenta un alleato prezioso nella regolazione naturale delle popolazioni afidiche su piante leguminose in ambienti difficili. La sua tolleranza alla siccità ne aumenta il potenziale come biocontrollore in climi caldi.

    A. sarothamni is a valuable ally in the natural regulation of aphid populations on leguminous plants in harsh environments. Its drought tolerance increases its potential as a biocontrol agent in warm climates.


    Caso studio 3: Presenza accidentale in coltivazioni di lavanda – Implicazioni ecologiche

    Case Study 3: Accidental presence in lavender fields – Ecological implications

    Contesto – Background
    In Provenza, alcune coltivazioni biologiche di lavanda hanno segnalato la presenza di Anthocoris sarothamni, sebbene non si tratti di un ambiente tipico per la specie. L’attenzione è stata attratta dall’aumento della predazione sugli afidi della lavanda (Macrosiphum spp.).

    In Provence, organic lavender farms reported the presence of A. sarothamni, even though it is not a typical environment for the species. The focus was drawn to increased predation on lavender aphids (Macrosiphum spp.).

    Svolgimento – Development
    Ricercatori universitari hanno indagato sulla dinamica. È emerso che siepi vicine di ginestra e Spartium junceum ospitavano colonie stabili del miride, che si è spostato nei campi vicini alla ricerca di cibo. Le osservazioni sono durate tre mesi.

    University researchers investigated the dynamics. It emerged that nearby broom hedges (Genista, Spartium junceum) hosted stable colonies of the bug, which migrated into adjacent fields in search of food. Observations lasted three months.

    Risultati – Results
    La predazione degli afidi è aumentata del 40% nelle aree di lavanda vicine alla ginestra. Non sono stati rilevati effetti negativi sulle piante coltivate. La presenza di A. sarothamni è risultata favorevole per il controllo degli afidi senza alterare l’equilibrio biologico.

    Aphid predation increased by 40% in lavender areas near broom thickets. No negative effects were recorded on the cultivated plants. The presence of A. sarothamni proved favorable for aphid control without disturbing the biological balance.

    Conclusioni – Conclusions
    La presenza accidentale di A. sarothamni in coltivazioni biologiche potrebbe essere incoraggiata come supporto naturale alla difesa integrata. Studi futuri dovrebbero esaminare l’effetto a lungo termine e la sua compatibilità con impollinatori e altri insetti utili.

    The accidental presence of A. sarothamni in organic crops could be encouraged as a natural support to integrated pest management. Future studies should assess its long-term effects and compatibility with pollinators and other beneficial insects.

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  • Introduzione / Introduction

    ITALIANO

    Anthocoris sarothamni è un insetto eterottero appartenente alla famiglia Anthocoridae, noto per il suo ruolo come predatore nei sistemi ecologici europei. La sua importanza nel controllo biologico di parassiti delle piante leguminose e arbustive è sempre più studiata, specialmente in ambienti naturali e semi-naturali come brughiere e margini boschivi.

    ENGLISH

    Anthocoris sarothamni is a heteropteran insect belonging to the family Anthocoridae, known for its role as a predator in European ecosystems. Its importance in the biological control of pests affecting leguminous and shrubby plants is increasingly studied, especially in natural and semi-natural environments such as heathlands and woodland edges.


    Morfologia e identificazione / Morphology and Identification

    ITALIANO

    L’adulto misura circa 3-4 mm, con un corpo allungato, di colore bruno-nerastro, e ali semitrasparenti. Presenta un rostro prominente utilizzato per pungere e succhiare liquidi dalle prede. Le ninfe sono di colore più chiaro, tendenti al giallastro.

    ENGLISH

    The adult measures about 3–4 mm, with an elongated body, brownish-black coloration, and semi-transparent wings. It has a prominent beak (rostrum) used for piercing and sucking fluids from prey. Nymphs are paler, often yellowish.


    Distribuzione e habitat / Distribution and Habitat

    ITALIANO

    Anthocoris sarothamni è presente in gran parte dell’Europa centrale e meridionale. Predilige ambienti xerici e temperati, dove si associa spesso a cespugli di ginestra (Cytisus scoparius) e altre Fabaceae. Si trova anche nei margini di strade, prati secchi, pascoli abbandonati e bordure forestali.

    ENGLISH

    Anthocoris sarothamni is found across most of central and southern Europe. It prefers xeric and temperate environments and is often associated with broom shrubs (Cytisus scoparius) and other Fabaceae. It is also found along roadsides, dry meadows, abandoned pastures, and forest edges.


    Ciclo biologico / Life Cycle

    ITALIANO

    La specie compie generalmente due generazioni all’anno. Svernano come adulti nascosti nella lettiera o nella corteccia. Dopo l’accoppiamento in primavera, le femmine depongono le uova sui tessuti vegetali. Le ninfe si sviluppano rapidamente in circa 15–20 giorni, passando per 5 stadi.

    ENGLISH

    The species typically has two generations per year. Adults overwinter hidden in litter or bark. After mating in spring, females lay eggs on plant tissues. Nymphs develop quickly in about 15–20 days, passing through five instars.


    Ecologia alimentare / Feeding Ecology

    ITALIANO

    Anthocoris sarothamni si nutre di piccoli insetti fitofagi, tra cui afidi, tisanotteri e uova di lepidotteri. È stato osservato che può predare anche psille e cicaline. La sua dieta flessibile lo rende adatto al controllo naturale di vari parassiti, soprattutto in ecosistemi semi-naturali.

    ENGLISH

    Anthocoris sarothamni feeds on small phytophagous insects, including aphids, thrips, and lepidopteran eggs. It has also been observed preying on psyllids and leafhoppers. Its flexible diet makes it suitable for the natural control of various pests, especially in semi-natural ecosystems.


    Ruolo nel controllo biologico / Role in Biological Control

    ITALIANO

    Grazie alla sua efficacia predatoria, A. sarothamni è stato oggetto di interesse nei programmi di controllo biologico conservativo. In ambienti gestiti con minima interferenza chimica, la sua presenza è correlata a una minore incidenza di afidi su ginestra e piante affini.

    ENGLISH

    Thanks to its predatory efficiency, A. sarothamni has garnered interest in conservative biological control programs. In environments with minimal chemical interference, its presence correlates with lower aphid incidence on broom and related plants.


    Studi recenti / Recent Studies

    ITALIANO

    Numerose ricerche degli ultimi anni hanno confermato la sua rilevanza ecologica, con registrazioni estese in habitat di alta naturalità e monitoraggi di lungo termine. In particolare, si segnala l’aumento di densità nelle aree di ripristino ecologico.

    ENGLISH

    Several recent studies have confirmed its ecological relevance, with extensive records in highly natural habitats and long-term monitoring. Notably, population densities have increased in ecological restoration areas.


    Conclusione / Conclusion

    ITALIANO

    Anthocoris sarothamni rappresenta una risorsa preziosa per la biodiversità funzionale nei paesaggi europei. Il suo impiego, sebbene limitato a livello commerciale, potrebbe essere potenziato in progetti agroecologici mirati, soprattutto nelle zone marginali e nelle reti ecologiche di connessione.

    ENGLISH

    Anthocoris sarothamni is a valuable asset for functional biodiversity in European landscapes. Although its commercial use is limited, it could be enhanced in targeted agroecological projects, especially in marginal areas and ecological connectivity networks.


    +

  • 🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹🇬🇧🇦🇹

    ITALIANO

    Contesto: In un frutteto biologico di pere nel nord Italia, è stata osservata un’infestazione crescente di Cacopsylla pyri, nota come psilla del pero. La popolazione di psilla stava riducendo significativamente la resa.

    Intervento: I tecnici hanno scelto di introdurre e monitorare la presenza naturale di Anthocoris nemorum, un predatore generalista già presente nel frutteto.

    Osservazioni: Dopo tre settimane dall’aumento delle popolazioni naturali, tramite conservazione degli habitat e assenza di insetticidi a largo spettro, si è osservata una drastica diminuzione delle neanidi di psilla.

    Risultato: La riduzione media della psilla è stata del 65%, mantenendo i livelli sotto la soglia economica di danno.

    Conclusione: Anthocoris nemorum ha dimostrato efficacia in condizioni di gestione biologica e con sufficiente copertura vegetale nel sottobosco.

    ENGLISH

    Context: In an organic pear orchard in Northern Italy, a growing infestation of Cacopsylla pyri, the pear psyllid, was observed. The pest was significantly reducing yields.

    Intervention: Technicians promoted the natural presence of Anthocoris nemorum, a generalist predator already found in the orchard.

    Observations: Three weeks after enhancing natural populations—through habitat conservation and avoiding broad-spectrum insecticides—a drastic drop in psyllid nymphs was noted.

    Result: Average psyllid reduction was 65%, keeping pest levels below the economic damage threshold.

    Conclusion: Anthocoris nemorum proved effective under organic management and with sufficient understory vegetation.


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  • Introduzione

    ITA

    Anthocoris nemorum è un piccolo insetto predatore appartenente alla famiglia Anthocoridae, noto per il suo ruolo ecologico di controllo naturale degli afidi e di altri piccoli artropodi fitofagi. Diffuso in tutta Europa, incluso l’ambiente urbano e agricolo italiano, questo eterottero è considerato un alleato prezioso nella lotta biologica.

    ENG

    Anthocoris nemorum is a small predatory insect from the Anthocoridae family, known for its ecological role in the natural control of aphids and other small phytophagous arthropods. Widespread across Europe, including urban and agricultural environments in Italy, this true bug is considered a valuable ally in biological control strategies.

    Morfologia e ciclo vitale / Morphology and Life Cycle

    ITA

    Gli adulti di Anthocoris nemorum misurano tra i 3,5 e i 4 mm, hanno corpo allungato, nero o bruno scuro, con ali traslucide che si incrociano sul dorso a formare una X. Le antenne sono sottili e composte da quattro segmenti. Le ninfe, simili agli adulti ma prive di ali, passano attraverso cinque stadi prima di diventare adulte. Il ciclo vitale completo richiede circa 20-30 giorni, a seconda della temperatura.

    ENG

    Adults of Anthocoris nemorum measure between 3.5 and 4 mm, have an elongated body, dark brown to black color, and translucent wings that cross over the back forming an X. Their antennae are thin and made up of four segments. The nymphs resemble adults but are wingless and go through five instars before becoming mature. The full life cycle takes about 20–30 days, depending on temperature.

    Habitat e distribuzione / Habitat and Distribution

    ITA

    Questo insetto è presente in una vasta gamma di ambienti, dai boschi decidui ai prati, dagli orti urbani ai campi agricoli. Predilige le piante erbacee e arbustive, ma è stato osservato anche su alberi come salici e betulle. In Italia è diffuso dal nord al sud, con una presenza particolarmente importante nei giardini e negli ambienti coltivati con pratiche di agricoltura sostenibile.

    ENG

    This insect inhabits a wide range of environments, from deciduous forests to meadows, urban gardens, and agricultural fields. It prefers herbaceous and shrubby plants but has also been observed on trees such as willows and birches. In Italy, it is found from north to south, particularly thriving in gardens and environments managed through sustainable agriculture.

    Dieta e comportamento predatorio / Diet and Predatory Behavior

    ITA

    Anthocoris nemorum è un predatore generalista. Si nutre principalmente di afidi, acari, tripidi, uova di lepidotteri e piccole larve. Utilizza il suo rostro pungente-succhiante per perforare il corpo della preda e succhiarne i liquidi interni. La sua attività predatoria è diurna e si concentra sulle parti giovani delle piante dove le colonie di afidi si stabiliscono.

    ENG

    Anthocoris nemorum is a generalist predator. It mainly feeds on aphids, mites, thrips, lepidopteran eggs, and small larvae. It uses its piercing-sucking mouthparts to pierce the prey’s body and suck out internal fluids. Its predatory activity occurs during the day and focuses on the younger parts of plants where aphid colonies settle.

    Ruolo nell’agricoltura biologica / Role in Organic Farming

    ITA

    Questo eterottero è uno degli insetti più efficaci nel controllo biologico integrato. Viene impiegato in coltivazioni di ortaggi, frutteti e colture ornamentali. Non danneggia le piante ospiti e riduce la necessità di trattamenti chimici. In serra, può essere utilizzato in sinergia con altri predatori come coccinelle e crisopidi.

    ENG

    This true bug is among the most effective insects used in integrated biological control. It is employed in vegetable crops, orchards, and ornamental plantings. It does not harm host plants and helps reduce the need for chemical treatments. In greenhouses, it can be used alongside other predators such as ladybugs and lacewings.

    Ciclo stagionale e svernamento / Seasonal Cycle and Overwintering

    ITA

    Gli adulti svernano sotto la corteccia, tra le foglie morte o in altre fessure naturali. In primavera emergono per deporre le uova vicino alle colonie di afidi. La specie può avere diverse generazioni all’anno (multivoltina), soprattutto nelle regioni più calde.

    ENG

    Adults overwinter under bark, in leaf litter, or in other natural crevices. In spring, they emerge to lay eggs near aphid colonies. The species can have multiple generations per year (multivoltine), especially in warmer regions.

    Interazioni ecologiche / Ecological Interactions

    ITA

    Oltre agli afidi, può predare piccoli insetti impollinatori, sebbene in misura molto minore. È a sua volta predato da ragni, formiche e uccelli insettivori. Le sue popolazioni sono favorite dalla presenza di siepi, vegetazione spontanea e assenza di pesticidi.

    ENG

    Besides aphids, it may prey on small pollinating insects, though to a much lesser extent. It is itself preyed upon by spiders, ants, and insectivorous birds. Its populations benefit from hedgerows, spontaneous vegetation, and the absence of pesticides.

    Identificazione sul campo / Field Identification

    ITA

    Può essere confuso con altri piccoli eterotteri predatori. Tuttavia, l’aspetto allungato, la X formata dalle ali e la rapida mobilità lo rendono abbastanza distintivo. Le ninfe sono spesso osservate su foglie infestate da afidi.

    ENG

    It may be confused with other small predatory true bugs. However, its elongated appearance, the X formed by the wings, and its quick movements make it fairly distinctive. Nymphs are often seen on leaves infested with aphids.

    Conservazione e gestione ambientale / Conservation and Habitat Management

    ITA

    Favorire Anthocoris nemorum nei contesti agricoli significa ridurre l’impatto ambientale dei trattamenti chimici. Si consiglia di:

    • mantenere siepi e fasce di vegetazione spontanea;
    • evitare insetticidi ad ampio spettro;
    • seminare piante nettarifere per aumentare la biodiversità.

    ENG

    Promoting Anthocoris nemorum in agricultural contexts means reducing the environmental impact of chemical treatments. It is advisable to:

    • maintain hedgerows and strips of spontaneous vegetation;
    • avoid broad-spectrum insecticides;
    • plant nectar-producing species to enhance biodiversity.

    Conclusione / Conclusion

    ITA

    Anthocoris nemorum rappresenta un perfetto esempio di come la biodiversità possa lavorare a favore dell’agricoltura sostenibile. Preservare e valorizzare questi insetti predatori significa garantire una difesa naturale delle piante e promuovere sistemi produttivi più resilienti e rispettosi dell’ambiente.

    ENG

    Anthocoris nemorum is a perfect example of how biodiversity can work in favor of sustainable agriculture. Preserving and enhancing these predatory insects means ensuring natural plant defense and promoting more resilient and environmentally friendly production systems.

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    Introduzione

    Tra i predatori naturali meno noti ma estremamente efficaci nel contenere alcune specie fitofaghe troviamo Anthocoris gallarumulmi, un eterottero appartenente alla famiglia Anthocoridae, comunemente conosciuta come cimici minute predatrici. Questo insetto minuscolo svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio ecologico, specialmente negli ambienti dove prosperano gli olmi. In questo articolo colosso approfondiremo in dettaglio le caratteristiche di questa specie, il suo comportamento predatorio, la sua morfologia e i potenziali utilizzi nel controllo biologico.


    Morfologia e identificazione

    Aspetto generale

    Anthocoris gallarumulmi è un piccolo insetto di dimensioni comprese tra 2,5 e 3,5 mm. Il corpo è allungato, di colore nero-brunastro, con ali anteriori (emielitre) trasparenti e reticolate. L’aspetto ricorda quello di altre specie del genere Anthocoris, ma si distingue per alcune peculiarità morfologiche microscopiche riscontrabili principalmente a livello dei genitali, fondamentali per una diagnosi certa.

    Fasi di sviluppo

    • Uova: deposte all’interno dei tessuti vegetali, spesso in prossimità delle galle provocate da afidi galligeni.
    • Ninfe: cinque stadi, progressivamente più scuri e simili all’adulto.
    • Adulti: visibili dalla tarda primavera fino all’autunno, spesso associati alle galle su foglie di olmo (Ulmus spp.).

    Ciclo biologico

    Periodo di attività

    Gli adulti compaiono generalmente in maggio e rimangono attivi fino all’autunno inoltrato. Lo sviluppo larvale coincide con la formazione delle galle, il che suggerisce una sincronizzazione evolutiva con le specie fitofaghe ospiti.

    Generazioni

    Si osserva una o due generazioni l’anno, a seconda delle condizioni climatiche e della disponibilità di prede.


    Ecologia e comportamento predatorio

    Habitat

    Si trova prevalentemente nelle chiome di olmi infestati da afidi galligeni, in particolare Eriosoma ulmi. Le galle, create dagli afidi, offrono sia cibo (le prede) che rifugio.

    Prede preferite

    Anthocoris gallarumulmi si nutre di:

    • Afidi galligeni
    • Giovani stadi larvali di altri insetti
    • Uova e piccoli artropodi presenti nelle galle

    Tecnica di caccia

    Utilizza il rostro per trafiggere le prede e succhiarne i liquidi. È un predatore attivo, che si muove rapidamente tra le galle alla ricerca di afidi e altri parassiti.


    Ruolo ecologico e benefici nel verde urbano

    Controllo biologico naturale

    Essendo strettamente associato alle galle, agisce come regolatore naturale delle popolazioni afidiche. La sua presenza riduce il danno estetico e fisiologico alle piante ornamentali.

    Benefici indiretti

    • Meno afidi = meno melata = minore incidenza di fumaggini
    • Riduzione dell’uso di pesticidi
    • Preservazione degli insetti impollinatori

    Casi studio sul campo

    1. Parco urbano di Varese

    Un monitoraggio su Ulmus minor ha rivelato che, nei punti con maggiore densità di galle, Anthocoris gallarumulmi era presente nel 75% dei campioni. Dopo l’intervento dell’insetto, le colonie di afidi sono diminuite del 60%.

    2. Alberate cittadine a Milano

    In zone con presenza storica di fumaggine dovuta ad Eriosoma lanigerum, l’aumento di Anthocoris gallarumulmi è coinciso con una riduzione visibile dei sintomi sulle foglie.

    3. Giardini botanici

    In ambienti semi-naturali, la biodiversità favorisce il ciclo di vita completo del predatore, con generazioni continue e impatti significativi sulle popolazioni fitofaghe.


    Utilizzo nel biocontrollo

    Rilascio mirato

    In futuro potrebbe essere studiato un metodo di rilascio controllato in contesti urbani o in vivai di piante ornamentali, sfruttando la sua specificità predatoria.

    Vantaggi rispetto agli insetticidi

    • Nessuna resistenza da parte degli afidi
    • Non danneggia impollinatori o predatori generici
    • Facile da integrare in strategie IPM (Integrated Pest Management)

    Conclusioni

    Anthocoris gallarumulmi è un predatore efficiente, specifico e prezioso per la salute degli olmi urbani. La sua presenza è un segnale positivo per l’ecologia del verde pubblico. Monitorarlo, favorirlo e — perché no — studiarne la produzione in allevamento potrebbe rappresentare un nuovo fronte per la lotta biologica sostenibile.


    🇬🇧 Anthocoris gallarumulmi: The Tiny Predator of Elm Galls

    Introduction

    Among the lesser-known but highly effective natural predators is Anthocoris gallarumulmi, a small true bug from the family Anthocoridae, commonly known as minute pirate bugs. This tiny insect plays a crucial role in controlling pest populations in ecosystems where elms are present. In this in-depth article, we explore its morphology, ecology, predatory behavior, and potential in biological control.

    Morphology and Identification

    Anthocoris gallarumulmi is a small insect, measuring 2.5 to 3.5 mm in length, with a slender, dark-brown body and partially transparent, reticulated wings. While similar to other Anthocoris species, it can be identified by specific genitalia structures under the microscope.

    Life Cycle

    • Eggs are inserted into plant tissues near gall sites.
    • Nymphs go through five stages, resembling adults.
    • Adults appear in late spring and remain active until autumn, synchronized with gall-forming aphids.

    Predatory Behavior

    • Found mainly on elm leaves infested with gall aphids.
    • Preys on aphids, small larvae, and eggs.
    • Uses its rostrum to pierce and suck prey.

    Ecological Importance

    • Controls gall aphid populations naturally.
    • Reduces honeydew and sooty mold occurrence.
    • Enhances tree health in urban green spaces.

    Field Studies

    1. Varese Parks: Predation led to a 60% aphid drop.
    2. Milan City Trees: Improved foliage appearance after natural control.
    3. Botanic Gardens: Continuous presence and prey suppression.

    Biological Control Potential

    Anthocoris gallarumulmi could be used in controlled releases in urban parks or nurseries as part of integrated pest management (IPM) strategies.


    Final Thoughts

    Small but powerful, Anthocoris gallarumulmi is an ally in urban ecology. Its role in limiting pest outbreaks without chemicals makes it a perfect candidate for future green management systems.


    +
  • 1. Introduzione / Introduction

    Italiano:
    Il genere Anthidium, appartenente alla famiglia Megachilidae, comprende oltre 140 specie distribuite globalmente. Sono notevolmente riconoscibili per il loro comportamento territoriale e la peculiarità di costruire i nidi utilizzando peli vegetali o “lana” raccolta da foglie e steli. Nonostante siano meno note delle api domestiche, svolgono un ruolo cruciale negli ecosistemi grazie alla loro attività impollinatrice, in particolare su piante erbacee e arbustive di ambienti aperti e soleggiati.

    English:
    The genus Anthidium, part of the Megachilidae family, includes over 140 species globally. These bees are notable for their territorial behavior and their unique nesting method, which involves collecting plant hairs or “wool” from leaves and stems. Though less well-known than honeybees, they play a crucial role in ecosystems due to their pollination activity, especially on herbaceous and shrubby plants in open, sunny habitats.

    2. Morfologia e comportamento / Morphology and Behavior

    Italiano:
    Le Anthidium sono api di medie dimensioni, spesso con corpi robusti e livree nere e gialle che possono ricordare quelle dei calabroni. I maschi sono frequentemente più grandi delle femmine e sviluppano un comportamento fortemente territoriale, difendendo aree ricche di fiori contro altri impollinatori per garantire l’accesso esclusivo alle femmine.

    Le femmine raccolgono il polline utilizzando la scopa ventrale, una caratteristica tipica delle Megachilidae, e costruiscono nidi in cavità preesistenti o in fessure, rivestendoli con lanugine vegetale che conferisce protezione termica e antimicrobica.

    English:
    Anthidium bees are medium-sized, often with robust bodies and black and yellow markings that may resemble hornets. Males are frequently larger than females and exhibit strong territorial behavior, defending flower-rich areas from other pollinators to secure exclusive access to females.

    Females collect pollen using the ventral scopa, a typical feature of Megachilidae, and build nests in pre-existing cavities or crevices, lining them with plant fibers that offer thermal protection and antimicrobial benefits.

    3. Ecologia e habitat / Ecology and Habitat

    Italiano:
    Le specie di Anthidium si ritrovano in una vasta gamma di habitat, ma prediligono ambienti caldi, asciutti e ricchi di vegetazione erbacea. Sono particolarmente abbondanti nei giardini, prati secchi, bordi stradali e aree urbane con buona disponibilità di fiori e materiale vegetale da nido.

    La loro presenza è spesso indicativa di un ambiente ecologicamente sano e diversificato. Alcune specie si adattano bene anche a contesti antropizzati, dimostrando una certa plasticità ecologica.

    English:
    Anthidium species inhabit a wide range of environments but favor warm, dry areas with abundant herbaceous vegetation. They are particularly common in gardens, dry meadows, roadsides, and urban areas where flowers and suitable nesting material are available.

    Their presence often indicates a healthy and diverse ecological setting. Some species also adapt well to human-altered environments, showing considerable ecological plasticity.

    4. Importanza ecologica / Ecological Importance

    Italiano:
    Come impollinatrici, le Anthidium hanno un valore elevato, in particolare per piante della famiglia delle Lamiaceae, Fabaceae e Asteraceae. Grazie al loro comportamento territoriale, sono estremamente diligenti nella visita dei fiori presenti nella loro area di controllo, contribuendo a un’efficace impollinazione incrociata.

    Inoltre, il loro ciclo vitale sincrono con molte fioriture estive le rende fondamentali in periodi in cui altre api sono meno attive.

    English:
    As pollinators, Anthidium bees are highly valuable, particularly for plants in the Lamiaceae, Fabaceae, and Asteraceae families. Due to their territorial behavior, they are extremely diligent in visiting the flowers within their controlled area, contributing to efficient cross-pollination.

    Furthermore, their life cycle synchronizes with many summer blooms, making them essential when other bees are less active.

    5. Minacce e conservazione / Threats and Conservation

    Italiano:
    Nonostante la loro resilienza, molte popolazioni di Anthidium sono in declino a causa della perdita di habitat, dell’uso di pesticidi e della frammentazione ambientale. La gestione del verde urbano e agricolo influisce notevolmente sulla loro sopravvivenza.

    La promozione di giardini fioriti, la riduzione dell’uso di fitofarmaci e l’installazione di rifugi artificiali possono favorire la conservazione di queste api utili e affascinanti.

    English:
    Despite their resilience, many Anthidium populations are declining due to habitat loss, pesticide use, and environmental fragmentation. Urban and agricultural landscape management greatly affects their survival.

    Encouraging flowering gardens, reducing pesticide use, and installing artificial shelters can support the conservation of these useful and fascinating bees.


    +
  • Italiano:
    Nel XIX secolo, l’Antheraea yamamai venne introdotta in Europa centrale, in particolare nell’Impero austro-ungarico, con l’intento di sviluppare un’industria serica alternativa basata sulla sua seta selvaggia. Questo tentativo fu condotto con un certo successo in regioni boschive dell’attuale Austria e Ungheria. Le larve venivano allevate su querce selezionate, e le condizioni climatiche favorevoli permisero una discreta adattabilità dell’insetto.

    Tuttavia, l’iniziativa non raggiunse mai la portata economica sperata. Le difficoltà nella raccolta e nella filatura della seta, unite alla concorrenza della seta del baco da seta (Bombyx mori), più facile da lavorare, limitarono l’espansione del progetto. Nonostante ciò, alcune popolazioni si naturalizzarono e ancora oggi sono presenti in natura, rappresentando un raro esempio di introduzione entomologica ben gestita e senza effetti invasivi gravi.

    English:
    In the 19th century, Antheraea yamamai was introduced into Central Europe, particularly in the Austro-Hungarian Empire, with the aim of developing an alternative silk industry based on its wild silk. This attempt met with moderate success in wooded areas of what is now Austria and Hungary. Larvae were reared on selected oak trees, and the favorable climate allowed the moth to adapt reasonably well.

    However, the initiative never achieved the expected economic impact. Difficulties in harvesting and spinning the silk, combined with competition from the more easily processed silk of the silkworm (Bombyx mori), limited the expansion of the project. Nonetheless, some populations became naturalized and can still be found in the wild today, representing a rare example of a well-managed entomological introduction without major invasive effects.


    Caso studio 2: Conservazione e rilievi ecologici in Italia settentrionale / Case Study 2: Conservation and Ecological Surveys in Northern Italy

    Italiano:
    In alcune aree del Nord Italia, in particolare in Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, sono state identificate popolazioni residue di Antheraea yamamai. Studi condotti tra il 2000 e il 2020 hanno evidenziato la stabilità genetica di queste popolazioni e il loro adattamento alle foreste di quercia locali. La specie è considerata non invasiva, ma rara, e soggetta a monitoraggi ambientali.

    Programmi regionali di conservazione prevedono la tutela degli habitat, con particolare attenzione alla presenza di querce autoctone e alla limitazione dell’uso di pesticidi. Queste misure hanno permesso una leggera ripresa della popolazione, diventando anche un simbolo della biodiversità forestale italiana. Inoltre, il baco viene talvolta utilizzato come bioindicatore della salute delle foreste.

    English:
    In some areas of Northern Italy, particularly in Friuli-Venezia Giulia and Lombardy, remnant populations of Antheraea yamamai have been identified. Studies conducted between 2000 and 2020 highlighted the genetic stability of these populations and their adaptation to local oak forests. The species is considered non-invasive but rare, and it is subject to environmental monitoring.

    Regional conservation programs include the protection of habitats, with special attention to the presence of native oaks and the reduction of pesticide use. These measures have allowed a slight recovery of the population, making the moth a symbol of Italian forest biodiversity. Additionally, the moth is sometimes used as a bioindicator of forest health.


    Caso studio 3: Ricerche sulla seta selvatica e applicazioni moderne / Case Study 3: Wild Silk Research and Modern Applications

    Italiano:
    Negli ultimi decenni, l’interesse per la seta prodotta da Antheraea yamamai è cresciuto in ambito accademico e industriale. Università europee e giapponesi hanno condotto ricerche sui filamenti di seta selvaggia, evidenziando proprietà meccaniche e termiche superiori rispetto alla seta convenzionale. Queste caratteristiche la rendono adatta a impieghi in ambito tessile tecnico, biomedicale e persino aerospaziale.

    Inoltre, l’estrazione sostenibile e non invasiva della seta ha aperto nuove prospettive in termini di ecodesign e produzione etica. Aziende italiane hanno avviato progetti sperimentali per la creazione di filati di lusso, con filature artigianali che valorizzano la biodiversità locale. L’interesse crescente ha anche spinto enti pubblici a finanziare progetti pilota per colture sperimentali in aree marginali.

    English:
    In recent decades, interest in the silk produced by Antheraea yamamai has grown in both academic and industrial fields. European and Japanese universities have conducted research on wild silk filaments, highlighting superior mechanical and thermal properties compared to conventional silk. These characteristics make it suitable for technical textile, biomedical, and even aerospace applications.

    Furthermore, the sustainable and non-invasive extraction of silk has opened new opportunities in eco-design and ethical production. Italian companies have launched experimental projects for the creation of luxury yarns, with artisanal spinning techniques that emphasize local biodiversity. The growing interest has also prompted public institutions to fund pilot projects for experimental cultivation in marginal areas.


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