458SOCOM.ORG entomologia a 360°


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    Italiano
    Anomala ausonia appartiene alla famiglia Rutelidae, sottoordine Scarabaeoidea, che comprende circa 4.000 specie in tutto il mondo. La famiglia si caratterizza per insetti di medie dimensioni, spesso con colori metallici o vivaci. La specie A. ausonia è stata descritta per la prima volta da Gory & Percheron nel 1833. Il nome “ausonia” deriva dal termine classico “Ausonia”, antico nome poetico per l’Italia meridionale, in riferimento alla sua distribuzione mediterranea. Nel corso degli anni sono stati segnalati alcuni sinonimi e varianti locali, ma la tassonomia attuale è stabile. Filogeneticamente, A. ausonia si colloca nel genere Anomala, che include specie con larve tipicamente fitofaghe e adulti attratti da piante da fiore.

    English
    Anomala ausonia belongs to the family Rutelidae within the suborder Scarabaeoidea, which includes about 4,000 species worldwide. The family is characterized by medium-sized beetles often exhibiting metallic or bright colors. The species A. ausonia was first described by Gory & Percheron in 1833. The name “ausonia” derives from the classical term “Ausonia,” a poetic ancient name for southern Italy, reflecting its Mediterranean distribution. Over time, some synonyms and local variants have been reported, but the current taxonomy is stable. Phylogenetically, A. ausonia belongs to the genus Anomala, which includes species whose larvae are typically phytophagous and adults attracted to flowering plants.


    3. Descrizione morfologica / Morphological Description

    Italiano
    Gli adulti di Anomala ausonia misurano tra 12 e 18 mm di lunghezza. Presentano un corpo robusto, con elitre di colore marrone-ramato brillante, spesso con riflessi metallici verdi o dorati. Il dimorfismo sessuale è evidente: i maschi hanno antenne più sviluppate con maggior numero di segmenti lamellari, mentre le femmine presentano un corpo leggermente più largo. Le zampe sono forti, con speroni per scavare il terreno. Le larve sono tipiche di scarabeidi, bianche, a “C”, con testa marrone e mandibole robuste. Lo stadio larvale si sviluppa principalmente nel terreno, dove si nutre di radici.

    English
    Adults of Anomala ausonia measure between 12 and 18 mm in length. They have a robust body, with elytra of bright copper-brown color, often showing metallic green or golden reflections. Sexual dimorphism is evident: males have more developed antennae with a higher number of lamellar segments, while females have a slightly broader body. The legs are strong, equipped with spurs adapted for digging in soil. The larvae are typical scarab-like grubs, white, curled in a “C” shape, with brown heads and strong mandibles. The larval stage primarily develops underground, feeding on roots.


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    IT
    Anomala ausonia (Coleoptera: Rutelidae) è una specie di coleottero scarabeide diffusa nel bacino del Mediterraneo, particolarmente presente nell’Italia centro-meridionale. Nonostante sia poco nota al grande pubblico, riveste un interesse crescente sia dal punto di vista ecologico che agronomico. Le sue larve, infatti, si sviluppano nel suolo nutrendosi delle radici di numerose piante erbacee, mentre gli adulti, attivi prevalentemente di notte, si alimentano su foglie e fiori. Questo comportamento la rende potenzialmente dannosa per alcune colture, ma anche un soggetto interessante per studi sulla biodiversità del suolo e sull’adattamento ambientale.

    EN
    Anomala ausonia (Coleoptera: Rutelidae) is a scarab beetle species found in the Mediterranean Basin, especially in central and southern Italy. Although it is not widely known, it holds increasing interest from both ecological and agronomic perspectives. The larvae develop underground, feeding on the roots of various herbaceous plants, while the nocturnal adults feed on foliage and flowers. This behavior makes it a potential pest for some crops, but also an interesting subject for studies on soil biodiversity and environmental adaptation.


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    🔶 Case Study 3: Use of Anisochrysa prasinus in a Home Garden and Ornamental Landscape

    ✅ Contesto / Context

    Un appassionato di giardinaggio e coltivazione domestica, residente in una zona collinare della Lombardia, ha segnalato infestazioni ricorrenti di afidi su diverse piante:

    • ortaggi come fave, cavoli e pomodori,
    • piante ornamentali come rose, oleandri e viburni.

    I trattamenti con saponi mollici e olio di neem si sono dimostrati poco efficaci o troppo frequenti, rendendo faticosa la gestione del verde. L’interesse per metodi ecologici ha spinto il proprietario a sperimentare l’introduzione di Anisochrysa prasinus come predatore naturale.

    A home gardener in the hilly region of Lombardy reported recurring aphid infestations on various plants:

    • vegetables like broad beans, cabbages, and tomatoes,
    • ornamentals like roses, oleanders, and viburnums.

    Treatments with insecticidal soaps and neem oil proved either ineffective or too frequent, making plant care exhausting. The gardener, interested in eco-friendly solutions, decided to test the introduction of Anisochrysa prasinus as a natural predator.


    🧪 Metodo / Method

    Sono stati acquistati 50 esemplari adulti di A. prasinus da un fornitore locale. Gli individui sono stati liberati nelle ore serali, per evitare disorientamento da luce solare diretta.

    Le aree più colpite dagli afidi sono state trattate in modo mirato, con rilascio diretto delle larve sulle piante infestate, specialmente nei punti di crescita teneri. In alcuni casi, sono stati appesi piccoli contenitori con uova protette da retina, per favorire la nascita progressiva di larve nei pressi delle infestazioni.

    Fifty adult A. prasinus specimens were purchased from a local supplier. Releases were made during the evening to prevent disorientation from direct sunlight.

    Aphid-infested zones were treated specifically by placing larvae directly on affected plants, especially on soft growth areas. In some instances, small mesh-protected containers with eggs were suspended to encourage gradual larval hatching near infestations.


    📊 Risultati / Results

    Dopo una settimana, le colonie di afidi sulle fave erano quasi del tutto scomparse. Le larve di crisopa hanno eliminato i focolai più densi, muovendosi attivamente tra le piante.

    Sugli oleandri e sulle rose si è osservata una netta riduzione degli afidi neri entro due settimane. Non si sono notati danni alle piante, né problemi causati da melata o formiche. La presenza di formiche, inizialmente alta, è calata con la scomparsa degli afidi.

    Entro un mese, A. prasinus ha colonizzato stabilmente l’orto, comparendo anche su ortaggi precedentemente non trattati.

    Within a week, aphid colonies on broad beans had almost entirely disappeared. Lacewing larvae wiped out the densest clusters, moving actively between plants.

    On oleanders and roses, a clear reduction in black aphids was observed within two weeks. No damage or honeydew-related issues were noted. Ant presence—initially high—declined as aphids disappeared.

    Within a month, A. prasinus had settled in the garden, appearing on previously untreated vegetable crops as well.


    🌿 Benefici osservati / Observed Benefits

    • Nessuna necessità di ulteriori trattamenti chimici o biologici.
    • Controllo mirato senza effetto negativo sugli impollinatori.
    • Mantenimento della biodiversità locale (coccinelle, ragni, sirfidi).
    • Più tempo libero per l’hobbista, con meno interventi.

    L’estetica del giardino è migliorata: le rose, in particolare, non hanno più mostrato deformazioni fogliari dovute agli afidi. Inoltre, il giardiniere ha notato una maggiore presenza di uccelli insettivori.

    • No further need for chemical or biological treatments.
    • Targeted control without affecting pollinators.
    • Preservation of local biodiversity (ladybugs, spiders, hoverflies).
    • Less maintenance work for the gardener.

    The garden’s aesthetic improved—roses no longer showed leaf curling from aphids. Additionally, an increased presence of insectivorous birds was noted.


    🛠️ Difficoltà e soluzioni / Challenges and Solutions

    Una sfida iniziale è stata la compatibilità con i prodotti precedentemente usati. L’olio di neem, se presente sulle foglie, ha ostacolato l’attività delle larve. Dopo la sospensione per 7 giorni, le condizioni sono migliorate.

    Anche la gestione delle formiche è stata necessaria: le formiche difendevano gli afidi. È stato usato un sistema di barriere naturali (gesso, vaselina) attorno ai fusti per limitarne il movimento.

    An initial challenge was compatibility with previously used products. Neem oil on leaves hindered larval activity. After a 7-day suspension of treatments, conditions improved.

    Ant management was also needed—ants were defending aphids. Natural barrier systems (chalk, petroleum jelly) were applied around stems to limit ant movement.


    📌 Conclusione / Conclusion

    L’introduzione di Anisochrysa prasinus in orto e giardino ha permesso di ottenere un controllo biologico duraturo, senza rinunciare all’estetica e alla salute delle piante. L’esperienza ha dimostrato come anche in piccoli spazi sia possibile avviare strategie di lotta integrata con ottimi risultati.

    Il successo ha spinto il giardiniere a programmare ulteriori rilasci annuali, per mantenere un equilibrio entomologico naturale, riducendo i costi e la dipendenza dai trattamenti.

    Introducing Anisochrysa prasinus into a home garden and vegetable plot provided long-lasting biological control, preserving both aesthetics and plant health. The experience showed that even in small spaces, integrated pest management strategies can be highly effective.

    The gardener now plans annual releases to maintain natural entomological balance while lowering costs and dependency on treatments.


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    🔶 Case Study 2: Biological Aphid Control in Greenhouse Using Anisochrysa prasinus

    ✅ Contesto / Context

    In una serra commerciale situata nella provincia di Varese, dedicata alla coltivazione di piante da orto (pomodoro, lattuga, peperone), si verificavano infestazioni ricorrenti di afidi, in particolare Myzus persicae e Aphis gossypii. Nonostante l’uso di insetticidi selettivi, il problema persisteva, soprattutto in primavera e inizio estate.

    Per evitare fenomeni di resistenza e ridurre i residui chimici sulle colture, l’azienda agricola ha avviato una prova di lotta biologica attraverso l’impiego di Anisochrysa prasinus come predatore principale.

    In a commercial greenhouse located in the province of Varese, specialized in growing tomato, lettuce, and bell pepper, recurrent aphid infestations occurred, mainly caused by Myzus persicae and Aphis gossypii. Despite the use of selective insecticides, the issue persisted, particularly in spring and early summer.

    To prevent resistance development and reduce chemical residues on crops, the farm initiated a biological control trial using Anisochrysa prasinus as the main predator.


    🧪 Metodo / Method

    Il rilascio è avvenuto in tre fasi. Le uova e le larve di A. prasinus sono state acquistate da un allevamento italiano specializzato in insetti utili. Le larve di primo stadio sono state distribuite direttamente sulle foglie delle colture infestate, mentre le uova sono state collocate in cartoncini sospesi, protetti dalla luce diretta.

    La distribuzione è avvenuta a intervalli di 10 giorni, per un totale di tre cicli. L’ambiente della serra è stato mantenuto a una temperatura di 22–26 °C, con un’umidità relativa superiore al 60%, condizioni ideali per lo sviluppo di A. prasinus.

    The release occurred in three phases. Eggs and larvae of A. prasinus were purchased from an Italian breeder specializing in beneficial insects. First-instar larvae were directly distributed on infested crop leaves, while the eggs were attached to suspended cardboard strips, shielded from direct sunlight.

    Releases were scheduled every 10 days, for a total of three cycles. The greenhouse environment was kept at 22–26 °C with over 60% relative humidity, optimal for A. prasinus development.


    📊 Risultati / Results

    Già dopo il primo ciclo, si è registrato un evidente calo nella popolazione afidica, in particolare su peperoni e pomodori. Le larve di A. prasinus, estremamente attive, hanno eliminato rapidamente le colonie visibili.

    Dopo il secondo ciclo, le piante risultavano pressoché prive di afidi, e non sono stati rilevati danni da melata né presenza significativa di fumaggine. Gli adulti di A. prasinus sono stati osservati volare tra le file di coltura, suggerendo l’avvenuta maturazione e riproduzione in situ.

    After the first cycle, there was a significant decrease in aphid populations, especially on peppers and tomatoes. A. prasinus larvae, highly active, quickly wiped out visible colonies.

    After the second cycle, the plants were nearly aphid-free, with no honeydew-related damage or noticeable sooty mold. Adult A. prasinus were observed flying between crop rows, suggesting successful development and reproduction on site.


    🌿 Benefici osservati / Observed Benefits

    • Nessun trattamento insetticida è stato necessario dopo il secondo rilascio.
    • Le colture hanno mostrato maggiore vigore vegetativo.
    • Miglioramento della qualità del prodotto raccolto.
    • Nessuna interferenza con impollinatori (bombi introdotti artificialmente).

    Inoltre, si è osservata la presenza residua di alcuni predatori naturali secondari, come coccinelle e sirfidi, non disturbati da A. prasinus.

    • No insecticide treatments were needed after the second release.
    • Crops showed stronger vegetative growth.
    • Higher quality of the harvested product.
    • No interference with pollinators (artificially introduced bumblebees).

    In addition, residual populations of other natural predators like ladybugs and hoverflies remained unaffected by A. prasinus.


    🛠️ Considerazioni tecniche / Technical Considerations

    La compatibilità tra Anisochrysa prasinus e la gestione agronomica della serra si è dimostrata ottima. Tuttavia, è risultato fondamentale evitare residui di fitofarmaci sulle superfici fogliari, anche se selettivi, perché interferivano con lo sviluppo delle larve.

    Per massimizzare l’efficacia del rilascio:

    • Si sono evitate operazioni di pulizia fogliare per almeno 7 giorni.
    • Sono state monitorate le popolazioni di afidi settimanalmente.
    • È stato mantenuto un equilibrio tra umidità e ventilazione.

    The compatibility between Anisochrysa prasinus and greenhouse agronomic practices proved excellent. However, it was crucial to avoid pesticide residues on leaf surfaces—even selective ones—as they interfered with larval development.

    To maximize release effectiveness:

    • Leaf cleaning operations were avoided for at least 7 days.
    • Aphid populations were monitored weekly.
    • Humidity and ventilation were carefully balanced.

    📌 Conclusione / Conclusion

    Il rilascio di Anisochrysa prasinus in serra ha rappresentato un successo tecnico e produttivo. I risultati hanno superato le aspettative, rendendo questo insetto un candidato ideale per il controllo integrato degli afidi in colture protette.

    La sua efficacia, assenza di tossicità, e compatibilità con altri organismi utili ne fanno uno strumento prezioso per un’agricoltura più sostenibile e pulita.

    The release of Anisochrysa prasinus in the greenhouse was a technical and productive success. Results exceeded expectations, making this insect an ideal candidate for integrated aphid control in protected crops.

    Its effectiveness, lack of toxicity, and compatibility with other beneficial organisms make it a valuable tool for more sustainable and cleaner agriculture.


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    🔶 Case Study : Monitoring and Release of Anisochrysa prasinus in an Urban Tree-Lined Avenue

    ✅ Contesto / Context

    Nel centro urbano di Varese, una lunga fila di tigli (Tilia cordata) lungo un viale pedonale presentava infestazioni ricorrenti di afidi (Eucallipterus tiliae), causando gocciolamenti di melata su panchine e automobili, oltre a compromettere l’estetica e la salute degli alberi. L’amministrazione comunale ha deciso di sperimentare il controllo biologico integrato per ridurre i trattamenti chimici.

    In the urban center of Varese, a long row of linden trees (Tilia cordata) along a pedestrian avenue showed recurrent aphid infestations (Eucallipterus tiliae), resulting in sticky honeydew dripping on benches and cars, affecting both tree health and aesthetics. The municipality decided to try integrated biological control to reduce chemical treatments.


    🧪 Metodo / Method

    Con la consulenza di un entomologo, è stato avviato un programma di rilascio graduale di larve di Anisochrysa prasinus. Ogni larva è stata collocata manualmente su foglie colonizzate da afidi, in gruppi di 10 individui per albero. Il rilascio è stato fatto ogni 15 giorni tra maggio e luglio.

    Sono stati collocati anche rifugi artificiali per favorire la permanenza degli adulti e si è interrotta temporaneamente la pulizia meccanica delle chiome per non disturbare gli insetti utili.

    With the support of an entomologist, a gradual release program of Anisochrysa prasinus larvae was launched. Each larva was manually placed on aphid-infested leaves, in groups of 10 per tree. Releases were conducted every 15 days from May to July.

    Artificial shelters were also installed to encourage adult settlement, and mechanical pruning or cleaning was temporarily suspended to avoid disturbing beneficial insects.


    📊 Risultati / Results

    Dopo il secondo ciclo di rilascio, si è notato un calo significativo della presenza di afidi. La melata è diminuita visibilmente e le lamentele dei cittadini sono crollate del 90%.

    Nel mese di agosto, sono stati osservati adulti di A. prasinus in riproduzione sulle stesse piante, segno di insediamento stabile. Alcuni individui sono stati avvistati anche su alberi vicini, a prova della loro mobilità e capacità di colonizzazione.

    After the second release cycle, a significant decrease in aphid presence was observed. Honeydew was visibly reduced, and citizen complaints dropped by 90%.

    In August, A. prasinus adults were seen reproducing on the same trees, indicating successful establishment. Some individuals were spotted on neighboring trees, proving their mobility and colonizing ability.


    🌱 Impatto urbano e ambientale / Urban and Environmental Impact

    Il progetto ha migliorato notevolmente la percezione del verde pubblico. Le panchine sono tornate utilizzabili, le automobili non erano più sporche, e gli alberi hanno mostrato segni di ripresa.

    Inoltre, si è ridotto l’utilizzo di pesticidi ad azione abbattente, migliorando la qualità dell’aria locale e favorendo la presenza di altri insetti utili (coccinelle, sirfidi, imenotteri parassitoidi). Il successo ha portato all’estensione del programma ad altri viali della città.

    The project significantly improved public perception of urban greenery. Benches became usable again, cars were no longer dirty, and the trees showed signs of recovery.

    Furthermore, pesticide use was drastically reduced, improving local air quality and encouraging the return of other beneficial insects (ladybugs, hoverflies, parasitic wasps). The success led to the expansion of the program to other city streets.


    📌 Conclusione / Conclusion

    Questo caso evidenzia come Anisochrysa prasinus possa essere un alleato formidabile anche nel contesto urbano, contribuendo a un equilibrio biologico sostenibile nei viali alberati e nei parchi pubblici.

    Un approccio graduale, rispettoso dell’ecosistema e ben pianificato, può ridurre drasticamente l’impatto di fitofagi senza compromettere il comfort dei cittadini.

    This case highlights how Anisochrysa prasinus can be a powerful ally even in urban settings, contributing to sustainable biological balance in tree-lined streets and public parks.

    A gradual, ecologically respectful, and well-planned approach can drastically reduce pest pressure without compromising citizens’ comfort.


    🟩 Vuoi che aggiunga questo caso studio direttamente all’articolo, oppure preferisci che te lo invii come documento separato? Se vuoi, posso ora passare a un terzo caso ambientato in serra orticola.

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  • 🟢 Anisochrysa prasinus (or Pseudomallada prasinus): The Complete Guide to the European Green Lacewing


    🔶 1. Introduzione

    🔶 1. Introduction

    Anisochrysa prasinus è una crisopa verde tra le più comuni e riconoscibili in Europa. Appartenente alla famiglia Chrysopidae, è molto apprezzata per il suo ruolo ecologico e il potenziale in agricoltura biologica. Questo articolo esplora in dettaglio ogni aspetto della sua biologia, ecologia e utilizzo pratico.

    Anisochrysa prasinus is one of the most common and recognizable green lacewings in Europe. Belonging to the family Chrysopidae, it is highly valued for its ecological role and potential in organic agriculture. This article thoroughly explores its biology, ecology, and practical use.


    🔶 2. Tassonomia e classificazione

    🔶 2. Taxonomy and Classification

    La specie è stata a lungo classificata con nomi diversi, ma oggi è riconosciuta come Pseudomallada prasinus. È parte del sottordine dei Neurotteri e rappresenta un tipico esemplare di crisopa verde europea. La classificazione si basa su caratteristiche morfologiche delle antenne, delle ali e degli organi genitali.

    The species has long been classified under different names, but is now recognized as Pseudomallada prasinus. It belongs to the suborder Neuroptera and represents a typical specimen of European green lacewings. Classification is based on morphological features such as antennae, wings, and genital structures.


    🔶 3. Morfologia

    🔶 3. Morphology

    Adulto / Adult

    Il corpo è slanciato, di colore verde brillante, con occhi dorati. Le ali sono trasparenti con venature verdi. I maschi e le femmine sono simili, ma differiscono per alcuni dettagli anatomici osservabili solo al microscopio.

    The body is slender, bright green, with golden eyes. The wings are transparent with green veins. Males and females look similar but differ in anatomical details observable under a microscope.

    Larva

    Le larve sono predatrici attive, di colore beige o grigiastro, con mascelle sviluppate e corpo allungato. Non sempre trasportano detriti sul dorso, comportamento variabile a seconda dell’habitat.

    Larvae are active predators, beige or greyish, with developed mandibles and an elongated body. They do not always carry debris on their back—a behavior that varies depending on the habitat.


    🔶 4. Ciclo vitale e sviluppo

    🔶 4. Life Cycle and Development

    Le femmine depongono uova isolate o in piccoli gruppi su steli e foglie. Le uova sono di colore verde pallido e si schiudono in pochi giorni. Lo sviluppo larvale avviene in tre stadi, seguiti dalla pupazione in un bozzolo sericeo. La durata del ciclo dipende dalla temperatura.

    Females lay eggs singly or in small clusters on stems and leaves. The eggs are pale green and hatch within a few days. Larval development takes place in three stages, followed by pupation in a silk cocoon. The duration of the cycle depends on temperature.


    🔶 5. Distribuzione e habitat

    🔶 5. Distribution and Habitat

    Anisochrysa prasinus è diffusa in tutta Europa, dal Mediterraneo fino alla Scandinavia, e si trova anche in alcune regioni dell’Asia e del Nord Africa. Vive in ambienti vegetati come boschi, siepi, giardini, coltivazioni e prati.

    Anisochrysa prasinus is widespread throughout Europe, from the Mediterranean to Scandinavia, and is also found in parts of Asia and North Africa. It inhabits vegetated environments such as woods, hedgerows, gardens, fields, and meadows.


    🔶 6. Ruolo ecologico e controllo biologico

    🔶 6. Ecological Role and Biological Control

    Le larve sono predatrici di afidi, aleurodidi e piccoli lepidotteri. In agricoltura biologica, vengono utilizzate come agenti di controllo naturale per ridurre i parassiti senza ricorrere a pesticidi.

    Larvae prey on aphids, whiteflies, and small caterpillars. In organic agriculture, they are used as natural control agents to reduce pests without using pesticides.


    🔶 7. Identificazione della specie

    🔶 7. Species Identification

    L’identificazione avviene osservando il colore delle venature alari, la disposizione dei peli sul corpo e la forma degli organi genitali. Le uova sono leggermente più grandi rispetto ad altre crisopidi comuni.

    Identification is based on wing vein color, body hair arrangement, and genital morphology. Eggs are slightly larger than those of other common lacewings.


    🔶 8. Comportamento e adattamento

    🔶 8. Behavior and Adaptation

    Gli adulti sono attivi soprattutto di notte e sono attratti dalle luci artificiali. Le larve cacciano di giorno e si muovono agilmente tra le foglie. In ambienti freddi, l’ultima larva può andare in diapausa per svernare.

    Adults are mainly nocturnal and attracted to artificial lights. Larvae hunt during the day and move swiftly among leaves. In cold environments, the final larval stage may enter diapause to overwinter.


    🔶 9. Importanza per l’uomo e prospettive future

    🔶 9. Human Importance and Future Outlook

    Questa crisopa è una risorsa preziosa per i coltivatori sostenibili e gli amanti della biodiversità. L’interesse per il suo utilizzo in agricoltura è in aumento. Ulteriori studi potrebbero portare allo sviluppo di programmi mirati per la sua diffusione controllata.

    This lacewing is a valuable resource for sustainable growers and biodiversity advocates. Interest in its use in agriculture is increasing. Further studies may lead to targeted programs for its controlled release.


    🔶 10. Conclusioni

    🔶 10. Conclusions

    Anisochrysa prasinus è un insetto eccezionale sotto molti aspetti: utile, ecologico e adattabile. Conoscerlo in profondità permette di sfruttarne appieno le potenzialità nel rispetto dell’equilibrio naturale.

    Anisochrysa prasinus is an exceptional insect in many ways: useful, ecological, and adaptable. Understanding it in depth allows us to fully harness its potential while respecting natural balance.

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    Italiano

    Una panoramica operativa per riconoscere, gestire e prevenire gli attacchi di Anisandrus dispar, organizzata per ambiti pratici.


    📌 Nome scientifico

    Anisandrus dispar (Fabricius, 1792)


    📍 Nome comune

    Scolitide dell’ambrosia / Scolitide dei fruttiferi / Ambrosia beetle


    🧬 Famiglia

    Curculionidae, sottofamiglia Scolytinae


    🌍 Origine e distribuzione

    • Originario dell’Eurasia temperata
    • Presente in tutta Italia, in particolare pianure e fondovalle
    • Specie invasiva in Nord America, Giappone, Australia

    🌱 Piante ospiti principali

    Più di 200 specie legnose. Tra le più colpite:

    • Acero (Acer spp.)
    • Nocciolo (Corylus avellana)
    • Melo (Malus domestica)
    • Ontano (Alnus spp.)
    • Tiglio (Tilia spp.)
    • Frassino (Fraxinus spp.)
    • Ciliegio e susino (Prunus spp.)

    🐞 Morfologia

    • Lunghezza: 2.6–3.5 mm
    • Corpo cilindrico, bruno-nero
    • Antenne clavate e zampe corte
    • Femmina con setole rigide evidenti sull’elitra
    • Maschio più piccolo, non esce mai dal legno

    🔄 Ciclo biologico

    • Una generazione all’anno
    • Sfarfallamento: da aprile a luglio
    • Attività crepuscolare
    • Le femmine perforano il legno e inoculano il fungo simbionte (Ambrosiella hartigii)
    • Le larve si nutrono del micelio fungino

    🕳️ Danni

    • Gallerie nel durame e nel cambio
    • Comparsa di rosure e rosure bianche in fuoriuscita
    • Caduta di foglie e disseccamento apicale
    • Marciture interne
    • Perdita di valore commerciale del legname

    🧫 Fungo associato

    Ambrosiella hartigii

    • Micelio bianco, sviluppato nelle gallerie
    • Simbionte obbligato, ma fitopatogeno
    • Può agevolare infezioni secondarie

    🧪 Diagnosi e riconoscimento

    • Segni visibili: piccoli fori + emissione di rosure o “fili di segatura”
    • Caduta precoce di foglie in estate
    • Presenza di gallerie ramificate all’interno del legno
    • Possibile confusione con Xylosandrus germanus

    🎯 Strategie di monitoraggio

    • Trappole a feromoni o etanolo (attive da aprile a luglio)
    • Ispezione visiva su tronchi e branche principali
    • Controlli più frequenti in vivaio o ambienti umidi

    🛠️ Metodi di gestione

    • Rimozione e distruzione del legno infestato (entro febbraio)
    • Potatura di rami stressati
    • Trattamenti insetticidi solo in vivaio, all’inizio dello sfarfallamento
    • Prevenzione tramite irrigazione regolare e concimazioni bilanciate

    ⚠️ Rischi per la biodiversità

    • Competizione con insetti saproxilici autoctoni
    • Impatto sulle piante mellifere
    • Diffusione del fungo in habitat naturali
    • Colonizzazione di specie protette

    ✅ Buone pratiche

    • Favorire la diversità arborea
    • Evitare stress idrici
    • Monitorare aree sensibili
    • Evitare accumuli di legna a terra

    🧾 9. Summary sheet: Anisandrus dispar

    English

    A practical overview to identify, manage and prevent Anisandrus dispar attacks — structured for field use by green professionals.


    📌 Scientific name

    Anisandrus dispar (Fabricius, 1792)


    📍 Common names

    European shot-hole borer / Fruit tree ambrosia beetle / Ambrosia beetle


    🧬 Family

    Curculionidae, subfamily Scolytinae


    🌍 Origin and distribution

    • Native to temperate Eurasia
    • Widespread in Italy, especially lowlands
    • Invasive in North America, Japan, Australia

    🌱 Main host plants

    Over 200 woody species, especially:

    • Maples (Acer spp.)
    • Hazelnut (Corylus avellana)
    • Apple (Malus domestica)
    • Alder (Alnus spp.)
    • Linden (Tilia spp.)
    • Ash (Fraxinus spp.)
    • Cherry and plum (Prunus spp.)

    🐞 Morphology

    • Length: 2.6–3.5 mm
    • Cylindrical body, dark brown to black
    • Clubbed antennae, short legs
    • Females have stiff hairs on elytra
    • Males are smaller and stay inside wood

    🔄 Life cycle

    • One generation per year
    • Adults emerge from April to July
    • Females bore into wood and inoculate Ambrosiella hartigii
    • Larvae feed on fungal mycelium

    🕳️ Damage

    • Galleries in sapwood and heartwood
    • White frass tubes on bark surface
    • Leaf drop and branch dieback
    • Internal rot
    • Commercial timber devaluation

    🧫 Associated fungus

    Ambrosiella hartigii

    • White mycelium in galleries
    • Obligate symbiont, but can be pathogenic
    • May allow secondary infections

    🧪 Diagnosis

    • Small round holes with frass extrusions
    • Early leaf drop in summer
    • Internal branched galleries
    • May resemble Xylosandrus germanus

    🎯 Monitoring methods

    • Ethanol or pheromone traps (April to July)
    • Visual inspection of trunks and large branches
    • Frequent checks in nurseries or moist areas

    🛠️ Management strategies

    • Remove and destroy infested wood (before spring)
    • Prune stressed branches
    • Insecticide treatments only in nurseries, early season
    • Prevention: regular irrigation, balanced fertilization

    ⚠️ Biodiversity risks

    • Competition with native saproxylic beetles
    • Negative effects on nectar-rich trees
    • Spread of fungus into wild habitats
    • Possible colonization of protected species

    ✅ Best practices

    • Promote tree species diversity
    • Avoid water stress
    • Monitor high-risk areas
    • Prevent deadwood accumulation

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    Italiano

    Anisandrus dispar non è solo un problema per colture e alberature urbane: il suo impatto ecologico può essere profondo e duraturo, specialmente in ecosistemi fragili. Ecco i principali effetti sulla biodiversità.


    1. Alterazione della composizione vegetale

    Questo scolitide può decimare specie arboree autoctone, in particolare quelle già stressate da siccità o patogeni.
    Le specie più vulnerabili (es. ontani, salici, aceri) possono venire gradualmente sostituite da essenze più resistenti ma meno utili alla fauna selvatica.

    Effetti:

    • Perdita di habitat per insetti impollinatori e uccelli
    • Calo della diversità vegetale nei boschi planiziali
    • Alterazione del ciclo idrico e della copertura del suolo

    2. Diffusione del fungo simbionte

    Il fungo Ambrosiella hartigii, trasportato nelle gallerie, si sviluppa nel legno e danneggia i tessuti conduttori delle piante.

    Problemi associati:

    • Marcescenze interne e necrosi
    • Aumento di suscettibilità ad altri patogeni
    • Possibile diffusione secondaria ad altre specie fungine patogene

    In ambienti forestali, il fungo può agire come innesco di morie a catena, con effetti simili a quelli osservati per patogeni da quarantena.


    3. Competizione con altri insetti saproxilici

    In quanto colonizzatore precoce del legno morente, A. dispar entra in competizione diretta con molte specie saproxiliche, tra cui alcune protette o rare.

    Rischi:

    • Scomparsa di micromammiferi e coleotteri saproxilici che dipendono da legno morto di qualità specifica
    • Riduzione della biodiversità associata ai microhabitat legnosi
    • Alterazione della rete trofica nei boschi maturi

    4. Effetti sugli insetti impollinatori

    Sebbene non aggredisca direttamente fiori o frutti, l’infestazione da A. dispar porta spesso al declino di alberi melliferi, come aceri, tigli e frassini.

    Conseguenze:

    • Diminuzione delle risorse nettarifere
    • Migrazione forzata di api e bombi
    • Impatto negativo sulla produzione di miele

    5. Rischio invasivo

    Originario del Paleartico, A. dispar è già considerato specie invasiva in Nord America e Giappone.

    In Italia:

    • È in espansione rapida, soprattutto in ambienti umidi e pianeggianti
    • Si adatta facilmente a nuove essenze arboree
    • Potrebbe colpire specie protette in parchi naturali e riserve

    Strategia ecologica di gestione

    Per ridurre l’impatto sulla biodiversità, le misure più importanti sono:

    • Monitoraggio precoce nelle aree naturali
    • Rimozione del legno infestato prima della sfarfallazione
    • Mantenimento di habitat per i predatori naturali
    • Promozione della resilienza degli ecosistemi con maggiore varietà di specie arboree

    🌍 8. Ecological impact and biodiversity risks

    English

    Anisandrus dispar is not just a threat to crops and urban trees: its ecological impact can be deep and long-lasting, especially in fragile or semi-natural ecosystems. Let’s look at its main effects on biodiversity.


    1. Changes in plant community composition

    This ambrosia beetle can decimate native tree species, especially those already weakened by drought or disease.
    Sensitive hosts (e.g., alders, willows, maples) may be gradually replaced by more resistant but less ecologically valuable species.

    Effects:

    • Loss of habitat for pollinators and birds
    • Decreased plant diversity in lowland forests
    • Changes in soil cover and hydrological balance

    2. Spread of the fungal symbiont

    The fungus Ambrosiella hartigii, introduced into the wood via galleries, grows inside and disrupts the plant’s vascular tissues.

    Problems:

    • Internal rot and tissue necrosis
    • Increased vulnerability to secondary pathogens
    • Potential horizontal transfer to other harmful fungal species

    In natural forests, this fungus can act as a trigger for cascading dieback, much like quarantine-regulated tree diseases.


    3. Competition with other saproxylic insects

    As an early colonizer of dying wood, A. dispar competes with many native saproxylic insects, including rare or protected species.

    Risks:

    • Local extinction of beetles and small mammals relying on specific deadwood types
    • Loss of biodiversity associated with wood microhabitats
    • Disruption of food webs in mature woodland ecosystems

    4. Effects on pollinators

    Though it doesn’t attack flowers directly, A. dispar often kills nectar-producing trees such as maples, lindens, and ashes.

    Consequences:

    • Reduction of nectar sources
    • Displacement of bees and bumblebees
    • Negative impact on local honey production

    5. Invasive potential

    Native to the Palearctic, A. dispar is already considered invasive in North America and Japan.

    In Italy:

    • Rapid expansion, especially in lowland and humid areas
    • Readily adapts to new host species
    • Potential threat to protected trees in parks and nature reserves

    Ecological management strategy

    To minimize biodiversity loss, key actions include:

    • Early detection and monitoring in sensitive areas
    • Removal of infested wood before beetle emergence
    • Conservation of habitats for natural predators
    • Promoting ecosystem resilience through tree species diversity

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    Italiano

    La lotta a Anisandrus dispar è complessa, poiché l’insetto trascorre gran parte del ciclo protetto all’interno del legno. Per questo, la prevenzione e il monitoraggio restano le armi principali. Tuttavia, esistono strategie di intervento efficaci, da scegliere in base al contesto.


    1. Trattamenti chimici

    ❌ Limitazioni d’efficacia

    • Gli adulti entrano nel legno dopo poche ore, rendendo inefficace l’uso sistemico o post-infestazione.
    • Le larve e il fungo simbionte sono inaccessibili ai fitofarmaci.
    • È vietato trattare alberature urbane con insetticidi sistemici non autorizzati.

    ✅ Trattamenti preventivi (a contatto)

    • Spruzzare insetticidi di contatto sul tronco e i rami principali prima del volo primaverile.
    • Principi attivi consigliati:
      • Deltametrina
      • Lambda-cialotrina
      • Cipermetrina
    • Il trattamento va ripetuto ogni 10–15 giorni durante il volo.

    Esempio pratico: In frutteti biologici, si può usare piretro naturale, ma l’efficacia è inferiore e la persistenza ridotta.


    2. Lotta biologica

    🐞 Antagonisti naturali

    • Alcuni parassitoidi locali (es. vespe braconidi) attaccano le larve, ma la loro efficacia è limitata.
    • Formiche e uccelli insettivori possono distruggere gallerie abbandonate o adulti in uscita.

    🌱 Microrganismi entomopatogeni

    • Beauveria bassiana, un fungo entomopatogeno, può infettare gli adulti nelle trappole o in trattamenti esterni.
    • Può essere applicato su tronco, in combinazione con attrattivi, come controllo ecocompatibile.

    3. Lotta meccanica e culturale

    🪓 Rimozione del legno infestato

    • Tagliare e bruciare o triturare i rami e tronchi infestati entro marzo.
    • Non conservare legna infestata a bordo campo o nei giardini.

    🪵 Sfruttare piante trappola

    • In alcuni casi si utilizzano alberi “esca” (es. aceri o meli potati), poi rimossi e distrutti dopo la colonizzazione.
    • Questa tecnica funziona solo in ambienti controllati (vivaio, orti familiari).

    4. Lotta integrata (IPM)

    L’approccio più efficace è la gestione integrata dei parassiti (IPM), che combina:

    1. Monitoraggio con trappole a etanolo
    2. Trattamenti preventivi localizzati, solo se si superano soglie critiche
    3. Buone pratiche agronomiche per ridurre lo stress
    4. Eliminazione del materiale infestato prima della sfarfallazione
    5. Valutazione del rischio per ogni specie ospite nel contesto locale

    Contesto urbano e giardini privati

    Nei parchi e giardini, le misure più efficaci sono:

    • Installare 1–2 trappole a etanolo in primavera
    • Tagliare e smaltire rami secchi o colpiti entro marzo
    • Evitare ferite ai tronchi e mantenere alberi vigorosi
    • In casi gravi, trattare con piretroidi a basso impatto ambientale (solo su piante non in fiore)

    🧪 7. Recommended control methods for Anisandrus dispar

    English

    Controlling Anisandrus dispar is challenging, since the beetle spends most of its life safely inside the wood. Therefore, prevention and monitoring are the main weapons. Still, several effective strategies are available depending on the environment.


    1. Chemical treatments

    ❌ Limitations

    • Adults enter wood within hours, making systemic or late treatments ineffective.
    • Larvae and fungal symbionts are unreachable by insecticides.
    • In systemic insecticides are often prohibited on urban trees.

    ✅ Preventive contact treatments

    • Spray contact insecticides on trunks and main branches before spring flight.
    • Recommended active ingredients:
      • Deltamethrin
      • Lambda-cyhalothrin
      • Cypermethrin
    • Repeat every 10–15 days during the flight period.

    Practical note: In organic orchards, natural pyrethrins can be used, though with lower efficacy and persistence.


    2. Biological control

    🐞 Natural enemies

    • Some local parasitoid wasps (e.g., Braconidae) attack the larvae, though effectiveness is limited.
    • Ants and insectivorous birds may remove adults or abandoned galleries.

    🌱 Entomopathogenic fungi

    • Beauveria bassiana, a pathogenic fungus, can infect adults caught in traps or applied externally.
    • Works best when combined with attractants in eco-friendly strategies.

    3. Mechanical and cultural methods

    🪓 Remove infested wood

    • Cut and burn or chip infested branches and trunks by March.
    • Do not store infested firewood in gardens or near susceptible trees.

    🪵 Trap trees

    • “Trap” trees (e.g., stressed maple or apple) can lure beetles and are destroyed post-colonization.
    • Best suited for controlled settings like nurseries or private orchards.

    4. Integrated Pest Management (IPM)

    The most sustainable strategy is Integrated Pest Management, combining:

    1. Ethanol-baited trap monitoring
    2. Targeted preventive sprays only when thresholds are exceeded
    3. Good agronomic practices to reduce plant stress
    4. Eliminating infested material before adult emergence
    5. Host risk assessment in each local setting

    Urban areas and private gardens

    In urban green areas and private gardens, the most effective actions are:

    • Install 1–2 ethanol traps in early spring
    • Prune and destroy dead or infested branches by March
    • Avoid trunk injuries and keep trees healthy
    • For serious infestations, use low-impact pyrethroids (not on flowering plants)

    +

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    Italiano

    La lotta a Anisandrus dispar è complessa, poiché l’insetto trascorre gran parte del ciclo protetto all’interno del legno. Per questo, la prevenzione e il monitoraggio restano le armi principali. Tuttavia, esistono strategie di intervento efficaci, da scegliere in base al contesto.


    1. Trattamenti chimici

    ❌ Limitazioni d’efficacia

    • Gli adulti entrano nel legno dopo poche ore, rendendo inefficace l’uso sistemico o post-infestazione.
    • Le larve e il fungo simbionte sono inaccessibili ai fitofarmaci.
    • È vietato trattare alberature urbane con insetticidi sistemici non autorizzati.

    ✅ Trattamenti preventivi (a contatto)

    • Spruzzare insetticidi di contatto sul tronco e i rami principali prima del volo primaverile.
    • Principi attivi consigliati:
      • Deltametrina
      • Lambda-cialotrina
      • Cipermetrina
    • Il trattamento va ripetuto ogni 10–15 giorni durante il volo.

    Esempio pratico: In frutteti biologici, si può usare piretro naturale, ma l’efficacia è inferiore e la persistenza ridotta.


    2. Lotta biologica

    🐞 Antagonisti naturali

    • Alcuni parassitoidi locali (es. vespe braconidi) attaccano le larve, ma la loro efficacia è limitata.
    • Formiche e uccelli insettivori possono distruggere gallerie abbandonate o adulti in uscita.

    🌱 Microrganismi entomopatogeni

    • Beauveria bassiana, un fungo entomopatogeno, può infettare gli adulti nelle trappole o in trattamenti esterni.
    • Può essere applicato su tronco, in combinazione con attrattivi, come controllo ecocompatibile.

    3. Lotta meccanica e culturale

    🪓 Rimozione del legno infestato

    • Tagliare e bruciare o triturare i rami e tronchi infestati entro marzo.
    • Non conservare legna infestata a bordo campo o nei giardini.

    🪵 Sfruttare piante trappola

    • In alcuni casi si utilizzano alberi “esca” (es. aceri o meli potati), poi rimossi e distrutti dopo la colonizzazione.
    • Questa tecnica funziona solo in ambienti controllati (vivaio, orti familiari).

    4. Lotta integrata (IPM)

    L’approccio più efficace è la gestione integrata dei parassiti (IPM), che combina:

    1. Monitoraggio con trappole a etanolo
    2. Trattamenti preventivi localizzati, solo se si superano soglie critiche
    3. Buone pratiche agronomiche per ridurre lo stress
    4. Eliminazione del materiale infestato prima della sfarfallazione
    5. Valutazione del rischio per ogni specie ospite nel contesto locale

    Contesto urbano e giardini privati

    Nei parchi e giardini, le misure più efficaci sono:

    • Installare 1–2 trappole a etanolo in primavera
    • Tagliare e smaltire rami secchi o colpiti entro marzo
    • Evitare ferite ai tronchi e mantenere alberi vigorosi
    • In casi gravi, trattare con piretroidi a basso impatto ambientale (solo su piante non in fiore)

    🧪 7. Recommended control methods for Anisandrus dispar

    English

    Controlling Anisandrus dispar is challenging, since the beetle spends most of its life safely inside the wood. Therefore, prevention and monitoring are the main weapons. Still, several effective strategies are available depending on the environment.


    1. Chemical treatments

    ❌ Limitations

    • Adults enter wood within hours, making systemic or late treatments ineffective.
    • Larvae and fungal symbionts are unreachable by insecticides.
    • In systemic insecticides are often prohibited on urban trees.

    ✅ Preventive contact treatments

    • Spray contact insecticides on trunks and main branches before spring flight.
    • Recommended active ingredients:
      • Deltamethrin
      • Lambda-cyhalothrin
      • Cypermethrin
    • Repeat every 10–15 days during the flight period.

    Practical note: In organic orchards, natural pyrethrins can be used, though with lower efficacy and persistence.


    2. Biological control

    🐞 Natural enemies

    • Some local parasitoid wasps (e.g., Braconidae) attack the larvae, though effectiveness is limited.
    • Ants and insectivorous birds may remove adults or abandoned galleries.

    🌱 Entomopathogenic fungi

    • Beauveria bassiana, a pathogenic fungus, can infect adults caught in traps or applied externally.
    • Works best when combined with attractants in eco-friendly strategies.

    3. Mechanical and cultural methods

    🪓 Remove infested wood

    • Cut and burn or chip infested branches and trunks by March.
    • Do not store infested firewood in gardens or near susceptible trees.

    🪵 Trap trees

    • “Trap” trees (e.g., stressed maple or apple) can lure beetles and are destroyed post-colonization.
    • Best suited for controlled settings like nurseries or private orchards.

    4. Integrated Pest Management (IPM)

    The most sustainable strategy is Integrated Pest Management, combining:

    1. Ethanol-baited trap monitoring
    2. Targeted preventive sprays only when thresholds are exceeded
    3. Good agronomic practices to reduce plant stress
    4. Eliminating infested material before adult emergence
    5. Host risk assessment in each local setting

    Urban areas and private gardens

    In urban green areas and private gardens, the most effective actions are:

    • Install 1–2 ethanol traps in early spring
    • Prune and destroy dead or infested branches by March
    • Avoid trunk injuries and keep trees healthy
    • For serious infestations, use low-impact pyrethroids (not on flowering plants)

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