458SOCOM.ORG entomologia a 360°


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    Episode 1: Uncertain identity, real importance

    Introduzione

    IT: I Brachycera incertae sedis sono un gruppo di mosche poco conosciute, la cui collocazione tassonomica non è ancora ben definita. Nonostante questa incertezza, la loro presenza è registrata in diversi habitat, dai prati urbani ai margini boschivi.

    EN: Brachycera incertae sedis are a group of little-known flies whose taxonomic classification remains unclear. Despite this ambiguity, they are found in various habitats, from urban meadows to woodland edges.

    Morfologia generale

    IT: Gli adulti presentano spesso caratteristiche intermedie tra famiglie note, rendendo difficile un’identificazione precisa. Le ali possono essere strette o allargate, le antenne corte e tri-articolate, l’apparato boccale è in genere succhiante.

    EN: Adults often show intermediate characteristics between known families, making precise identification difficult. Wings may be narrow or broad, antennae are usually short and three-segmented, and their mouthparts are typically adapted for sucking.

    Comportamenti osservati

    IT: Molte specie incertae sedis sono state osservate nutrirsi su fiori, rifiuti organici, o in prossimità di larve in decomposizione. Si sospetta che alcune possano avere un ruolo impollinatore, mentre altre potrebbero essere necrofaghe.

    EN: Many incertae sedis species have been observed feeding on flowers, organic waste, or near decaying larvae. Some are suspected pollinators, while others may be necrophagous.

    Presenza nel verde urbano

    IT: Nonostante non siano ancora ben classificate, queste mosche sono state raccolte in parchi cittadini, giardini, bordure stradali verdi e aree rinaturalizzate.

    EN: Although their classification is uncertain, these flies have been collected in urban parks, gardens, roadside greens, and rewilded areas.

    Ruolo per il manutentore del verde

    IT: Al momento non si conoscono effetti diretti positivi o negativi su piante ornamentali, ma la loro presenza potrebbe suggerire un ecosistema diversificato e potenzialmente stabile.

    EN: So far, no direct positive or negative effects on ornamental plants are known, but their presence may indicate a diverse and potentially stable ecosystem.


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    Introduzione

    La sottofamiglia Brachycera incertae sedis comprende diversi generi e specie di ditteri che non sono ancora stati assegnati con certezza a una famiglia definita. Questo li rende tra gli insetti più misteriosi e meno studiati, ma possono essere presenti anche nei nostri giardini.

    Questi ditteri possono somigliare a piccole mosche, con corpo tozzo, antenne corte e un comportamento molto vario, che spazia dalla decomposizione alla predazione o al parassitismo.

    Morfologia

    • Corpo generalmente compatto, 2–6 mm.
    • Colorazione scura o bruna, spesso con lucentezza metallica.
    • Antenne corte a 3 segmenti.
    • Ali ben sviluppate con venatura semplificata.
    • Bocca di tipo licking o piercing, secondo le specie.

    Biologia ed ecologia

    ⚠️ La grande variabilità rende difficile fare generalizzazioni, ma alcune tendenze emergono:

    • Molte larve vivono in materiale in decomposizione (vegetale o animale).
    • Alcune sono predatrici di afidi, larve o uova di insetti.
    • Poche specie sono state osservate in relazione ai fiori.

    Ambienti dove si possono incontrare:

    • Cumuli di compost e letame maturo
    • Zone umide e muschiose
    • Cavità di tronchi e piante marcescenti
    • Vasi trascurati, pacciamatura in decomposizione

    Periodo di attività:

    • Dalla primavera all’autunno, con picchi dopo piogge estive.

    Utili o dannosi?

    🤷‍♂️ Il loro ruolo resta in larga parte sconosciuto, ma si possono formulare ipotesi:

    Possibili benefici:

    • Decompositori di sostanza organica, contribuendo al riciclo dei nutrienti.
    • Alcune specie predatrici potrebbero ridurre popolazioni di afidi, moscerini o parassiti del suolo.

    ⚠️ Possibili rischi:

    • In presenza di alte densità, le larve potrebbero nutrirsi delle radici o germogli teneri.
    • In ambienti umidi e poco arieggiati, possono favorire la diffusione di muffe o marciumi.

    Indicazioni per il manutentore del verde

    • Raramente richiedono interventi: la loro presenza segnala un ecosistema attivo.
    • Evitare accumuli eccessivi di materiale organico in decomposizione.
    • Favorire buona aerazione del suolo e rotazione dei substrati nei vasi.

    Nonostante siano trascurati dalla letteratura, la loro osservazione può anticipare problemi legati all’eccesso di umidità o alla mancanza di gestione del compost.

    Curiosità

    Alcuni esemplari appartenenti a questo gruppo sono stati ritrovati nei laboratori di vermicoltura, e la loro comparsa è un possibile indicatore ecologico di decomposizione avanzata.


    Brachycera incertae sedis – Unknown Flies with Unclear Roles in Urban Green Spaces

    Introduction

    The subfamily Brachycera incertae sedis includes various genera and species of flies that lack a definitive family classification. As a result, they are among the least studied and most enigmatic dipterans, yet they can be found even in garden environments.

    These flies often resemble small, stout-bodied flies with short antennae and widely variable ecological behaviors, ranging from decomposition to predation or parasitism.

    Morphology

    • Compact bodies, typically 2–6 mm long
    • Often brownish to black with slight metallic sheen
    • Short 3-segmented antennae
    • Fully developed wings with simple venation
    • Mouthparts vary: licking or piercing, depending on species

    Biology and Ecology

    ⚠️ Due to wide variability, general traits are tentative:

    • Many larvae live in decomposing organic matter
    • Some act as predators of aphids or small soil-dwelling insects
    • A few species have been observed near flowers or moist debris

    Likely Habitats:

    • Compost piles and aged manure
    • Moist, mossy garden areas
    • Rotting tree trunks or decaying mulch
    • Untended potted plants

    Active Period:

    • Spring to fall, especially after summer rains

    Beneficial or Harmful?

    🤷‍♂️ Their role remains unclear, but some scenarios are probable:

    Potential Benefits:

    • Decomposers aiding nutrient cycling in the soil
    • Some species may help control aphids or fungus gnat larvae

    ⚠️ Possible Risks:

    • Larvae could feed on fine roots or new sprouts under wet conditions
    • May indirectly promote mold or root rot in poorly drained areas

    Guidance for Green Area Managers

    • Generally, no control is needed; their presence indicates a biologically active site
    • Avoid buildup of rotting organic debris
    • Improve soil aeration and avoid stagnant water zones

    Monitoring these flies may help in early detection of compost issues or poor soil management.

    Fun Fact

    Some specimens in this group have been documented in vermiculture units, suggesting their use as a bioindicator of mature decomposition phases.


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    Descrizione generale

    Athous haemorrhoidalis è un coleottero appartenente alla famiglia Elateridae, i cosiddetti “coleotteri scatto”. L’adulto ha un corpo allungato, marrone-rossastro, lungo circa 10–14 mm, con pronoto bombato e antenne filiformi.

    È facilmente riconoscibile per il tipico movimento a scatto che usa per raddrizzarsi quando viene rovesciato sulla schiena.

    Le larve, note come vermi fil di ferro, sono giallo-marroni, dure e sotterranee.

    Ciclo di vita

    Il ciclo può durare fino a 4 anni, con larva che vive nel suolo:

    • L’adulto è attivo da fine primavera a estate, si nutre di nettare e polline.
    • La femmina depone le uova vicino alle radici delle piante.
    • Le larve si sviluppano nel suolo, nutrendosi di sostanze vegetali ma anche di larve di altri insetti.

    Habitat

    Presente in gran parte d’Europa, è comune in tutta Italia, soprattutto in:

    • Prati permanenti, bordure erbose, siepi
    • Coltivi poco lavorati, campi di fieno
    • Giardini e orti con pacciamatura naturale

    Tollera ambienti disturbati ma predilige suoli umidi e ricchi di sostanza organica.

    Utile o dannoso?

    🤔 Un caso controverso:

    ⚠️ Potenzialmente dannoso:

    • Le larve possono attaccare radici di ortaggi, bulbi, piantine giovani.
    • Sono difficili da intercettare e causano danni subdoli, con sintomi simili alla carenza idrica.

    Ma anche utile:

    • Si nutre anche di larve di parassiti del suolo.
    • È preda per molti uccelli, ricci, carabidi e aiuta a mantenere la biodiversità.

    Cosa dovrebbe sapere il manutentore del verde

    • In piccoli giardini può non essere un problema se presente in densità contenute.
    • Nei campi coltivati o in vivaio può causare danni economici importanti.
    • I danni possono aumentare dopo inverni miti.

    Attenzione nei terreni con alta umidità e presenza di prati stabili o cover crops.

    Curiosità

    Nonostante la sua larva sia considerata un parassita, l’adulto è impollinatore secondario e ha un ruolo negli ecosistemi prativi. Spesso è indicato nei programmi didattici come esempio di adattamento difensivo grazie al suo meccanismo di “salto”.


    Athous haemorrhoidalis – The Most Underestimated Wireworm?

    General Description

    Athous haemorrhoidalis is a beetle from the Elateridae family, also known as “click beetles.” Adults are reddish-brown, about 10–14 mm long, with a domed pronotum and thin antennae.

    It’s easily recognized by the clicking mechanism it uses to flip over when on its back.

    The larvae, known as wireworms, are tough-skinned, yellow-brown, and live underground.

    Life Cycle

    The full life cycle can last up to 4 years:

    • Adults emerge from late spring to summer, feeding on nectar and pollen.
    • Females lay eggs near plant roots.
    • Larvae develop in soil, feeding on both plant material and insect larvae.

    Habitat

    Widespread across Europe and throughout Italy, preferring:

    • Permanent grasslands, hedgerows
    • Low-tillage fields, meadows
    • Gardens and mulched vegetable beds

    Favors humid, organic-rich soils but tolerates human-modified environments.

    Beneficial or Harmful?

    🤔 A controversial species:

    ⚠️ Potentially harmful:

    • Larvae can damage seedlings, bulbs, and vegetable roots.
    • Hard to detect; symptoms mimic drought stress.

    But also beneficial:

    • Sometimes preys on soil pests.
    • Is food for birds, hedgehogs, carabid beetles, and supports trophic chains.

    What the Green Area Manager Should Know

    • In gardens, it may pose no threat if populations are low.
    • In nurseries or fields, it may cause economic damage.
    • Infestations may increase after mild winters.

    Special care in humid fields with cover crops or grass buffers.

    Fun Fact

    Though its larvae are viewed as pests, adults are minor pollinators and contribute to meadow biodiversity. They’re often used in education to showcase natural defense strategies like the clicking jump.


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    Descrizione generale

    Atheta coriaria è un piccolo coleottero della famiglia Staphylinidae, noto anche come “coleottero rove”. L’adulto misura circa 3–4 mm, ha un corpo slanciato, marrone scuro quasi nero, e ali ridotte: vola poco ma è molto rapido nel muoversi sul suolo.

    Viene spesso confuso con altri stafilinidi, ma si distingue per l’addome flessibile e il comportamento predatorio. Le larve sono bianche, sotterranee, simili a piccoli vermi con testa scura.

    Ciclo di vita

    Si sviluppa completamente nel terreno:

    • L’adulto depone le uova nel suolo ricco di materia organica.
    • Le larve si nutrono di piccoli invertebrati, uova e larve di insetti.
    • Il ciclo completo può durare 2–3 settimane in condizioni calde.

    È attivo tutto l’anno in ambienti protetti (es. serre), ma solo da primavera a autunno in esterno.

    Habitat

    Originario dell’Europa, è oggi diffuso in tutta Italia. Predilige:

    • Compost, aiuole umide, serbatoi di pacciamatura
    • Vasi da fioriera, terreni sciolti, serre
    • Margini boschivi, letti di foglie e siepi

    Utilità o problema?

    Qui il manutentore del verde si trova di fronte a un vero dilemma:

    Potenzialmente utile:

    • Preda uova e larve di moscerini del fungo, sciaridi, tripidi.
    • Viene allevato e rilasciato commercialmente in orticoltura e floricoltura biologica.

    ⚠️ Ma attenzione:

    • Non è selettivo: può attaccare anche uova e larve di insetti utili.
    • La sua introduzione artificiale può squilibrare le reti trofiche locali.

    Come comportarsi

    • Se lo si trova spontaneamente: monitorare e lasciarlo agire, se la sua presenza è limitata.
    • In presenza massiccia o in caso di rilasci artificiali, verificare:
      • la presenza di altri predatori naturali
      • l’equilibrio tra prede e predatori

    Non rappresenta un rischio per l’uomo, le piante o gli animali domestici.

    Curiosità

    In alcune serre italiane, Atheta coriaria è usato in combinazione con nematodi entomopatogeni per il controllo integrato dei parassiti del suolo. È considerato un simbolo del controllo biologico moderno.


    Atheta coriaria – Auxiliary beetle… or intruder?

    General Overview

    Atheta coriaria is a small rove beetle (family Staphylinidae), around 3–4 mm long, with a slender, dark brown body. It has shortened wings, barely flies, but moves swiftly across the ground.

    It is often confused with other staphylinids but can be identified by its flexible abdomen and predatory behavior. Larvae are white, soil-dwelling, with dark heads.

    Life Cycle

    Develops entirely in soil:

    • Adults lay eggs in organic-rich soil.
    • Larvae feed on small soil invertebrates, insect eggs, and larvae.
    • Full development takes 2–3 weeks in warm conditions.

    Active year-round in greenhouses; spring to autumn outdoors.

    Habitat

    Native to Europe, now widespread across Italy. Prefers:

    • Compost, moist beds, mulched zones
    • Pots and loose garden soil
    • Forest edges, hedgerows, leaf litter

    Beneficial or Harmful?

    This is a real dilemma for green area managers:

    Potentially beneficial:

    • Preys on fungus gnat larvae, thrips, and soil pests.
    • Commercially used in organic horticulture and floriculture.

    ⚠️ But beware:

    • Not species-specific: may target beneficial insect larvae too.
    • Artificial release can disrupt local soil fauna balance.

    How to Act

    • If naturally present: monitor and let it work if in low numbers.
    • If released or highly abundant, evaluate:
      • Existing predator-prey balances
      • Possible competition with native beneficial insects

    It poses no danger to people, plants, or pets.

    Fun Fact

    In some Italian greenhouses, Atheta coriaria is used together with entomopathogenic nematodes as part of a fully biological soil pest control strategy. It’s becoming a symbol of integrated pest management (IPM).


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    Descrizione generale

    Arge pagana è un imenottero della famiglia Argidae, spesso confuso con una vespa per l’aspetto slanciato e la colorazione nero-gialla. Tuttavia, non punge, non ha un vero pungiglione ed è totalmente innocua per l’uomo.

    L’adulto misura circa 10–12 mm, con corpo nero lucido e ali anteriori con una fascia nera ben visibile. Le larve, simili a piccoli bruchi, sono verdi o grigiastre, con macchie scure e capo nero.

    Ciclo di vita

    Le femmine depongono le uova sulle foglie di rosa incidendo i margini con l’ovopositore. Le larve si sviluppano rapidamente e si nutrono delle lamine fogliari, spesso lasciando solo le nervature principali. La ninfosi avviene nel terreno. Si osservano 2–3 generazioni all’anno, specialmente in aree calde.

    Piante ospiti

    La pianta principale è la rosa, sia selvatica sia coltivata (Rosa spp.), ma può attaccare anche:

    • Rosa canina nei giardini naturali
    • Rose ornamentali nei parchi pubblici
    • Rampicanti nei pergolati

    Utilità o problema?

    Qui il dubbio per il manutentore del verde è reale:

    • Non è pericolosa per l’ecosistema.
    • Tuttavia, in certe condizioni, può defogliare ampiamente le rose ornamentali, compromettendone l’estetica.

    La pianta, di solito, si riprende senza difficoltà, ma l’impatto estetico può risultare importante nei contesti pubblici o residenziali.

    Dove si trova

    Arge pagana è comune in tutta Italia, in particolare in giardini, parchi, siepi miste, margini boschivi e aree con rose spontanee o coltivate.

    Come comportarsi

    • In piccoli numeri: nessuna azione richiesta.
    • In presenza abbondante: possibile rimozione manuale delle larve o utilizzo mirato di prodotti biologici a base di Bacillus thuringiensis (BTK).
    • Evitare insetticidi generici per non danneggiare impollinatori e predatori naturali.

    Curiosità

    Le larve si muovono in gruppo e, se disturbate, si arcuano a forma di “S” come meccanismo difensivo mimetico. I fiori non vengono danneggiati: solo le foglie.


    Arge pagana – The False Rose Wasp

    General Overview

    Arge pagana is a sawfly from the Argidae family, often mistaken for a wasp due to its slim shape and black-yellow coloring. However, it doesn’t sting, lacks a real stinger, and is completely harmless to humans.

    The adult measures 10–12 mm, with a glossy black body and dark-banded forewings. The larvae look like tiny caterpillars: greenish or gray with black spots and a black head.

    Life Cycle

    Females lay eggs along the edges of rose leaves, using their ovipositor to cut into the tissue. Larvae develop quickly and feed on the leaf blades, often leaving only the veins. Pupation occurs in the soil. There are typically 2–3 generations per year, especially in warmer areas.

    Host Plants

    Main host: roses (Rosa spp.), both wild and cultivated. May also feed on:

    • Dog roses (Rosa canina) in natural gardens
    • Ornamental roses in urban parks
    • Climbing varieties on trellises

    Beneficial or Harmful?

    This is where it gets unclear:

    • Not dangerous to ecosystems.
    • But in high numbers, can cause major defoliation of ornamental roses, affecting their visual appeal.

    The plant usually recovers well, but the aesthetic damage can be important in public or private green spaces.

    Habitat

    Common across Italy, especially in gardens, parks, mixed hedgerows, forest margins, and areas with wild or cultivated roses.

    Management Advice

    • Low presence: no action needed.
    • Large presence: remove larvae manually or apply biological products like Bacillus thuringiensis (BTK).
    • Avoid broad-spectrum insecticides to protect pollinators and natural predators.

    Fun Fact

    Larvae move in small groups and, when disturbed, arch into an “S” shape as a camouflage defense behavior. Flowers remain untouched—only foliage is consumed.


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    Descrizione generale

    Apion rubens è un piccolo curculionide della sottofamiglia Apioninae, lungo circa 2–3 mm, facilmente riconoscibile per il colore rosso-ramato brillante del corpo e il rostro sottile e allungato. Le elitre sono lisce e lucide, con zampe scure.

    Ciclo di vita

    Gli adulti compaiono dalla tarda primavera all’estate. Le femmine depongono le uova nei baccelli o nei tessuti giovani delle piante ospiti. Le larve, biancastre e apode, si sviluppano all’interno dei semi o del fusto. La ninfosi avviene nel terreno o nei resti vegetali.

    Piante ospiti

    Predilige leguminose spontanee e coltivate, tra cui:

    • Trifoglio (Trifolium spp.)
    • Veccia (Vicia spp.)
    • Erba medica (Medicago sativa)
    • Ginestrino (Lotus corniculatus)

    Utilità o rischio?

    Per il manutentore del verde, il ruolo è ambiguo:

    • Può ridurre la vitalità dei semi, ostacolando la propagazione spontanea di piante foraggere.
    • Tuttavia, nei prati naturali e nei giardini non intensivi, non raggiunge mai densità dannose.

    Se presente in orti con leguminose coltivate a scopo alimentare (es. fagioli, piselli), può essere occasionalmente indesiderato.

    Dove si trova

    Comune nei prati stabili, nei margini erbacei, nei prati da sfalcio o a rotazione, e nei sistemi agroecologici con alta biodiversità.

    Come comportarsi

    • Non necessita di interventi nei contesti ornamentali o nei prati multifunzionali.
    • Nei contesti agricoli, l’eventuale danno è tollerabile, ma si può limitare la presenza evitando la semina continuativa della stessa leguminosa.

    Curiosità

    La colorazione brillante lo rende facilmente individuabile, ma viene spesso confuso con altri Apion. È tra i pochi insetti che riesce a completare il ciclo interamente all’interno del baccello, senza necessità di uscire prima della ninfosi.


    Apion rubens – The Tiny Red Weevil of Legumes

    General Overview

    Apion rubens is a small weevil of the Apioninae subfamily, measuring about 2–3 mm, easily identified by its bright reddish-copper body and thin, elongated snout. Its elytra are smooth and shiny, with dark legs.

    Life Cycle

    Adults appear from late spring through summer. Females lay eggs in the seed pods or young tissues of host plants. The whitish, legless larvae develop inside the seeds or stems. Pupation occurs in the soil or plant debris.

    Host Plants

    It prefers wild and cultivated legumes, including:

    • Clover (Trifolium spp.)
    • Vetch (Vicia spp.)
    • Alfalfa (Medicago sativa)
    • Birdsfoot trefoil (Lotus corniculatus)

    Harmful or Helpful?

    For green space maintenance, its role is uncertain:

    • It can reduce seed viability, affecting natural reseeding of forage plants.
    • However, in natural or ornamental lawns, it rarely reaches harmful levels.

    In vegetable gardens with legumes (beans, peas), it may be mildly undesirable.

    Habitat

    Found in permanent meadows, herbaceous borders, rotational hayfields, and diverse agroecological systems.

    Management Advice

    • No action needed in ornamental or multifunctional green areas.
    • In agriculture, damage is usually tolerable, but rotating legume species helps lower its presence.

    Fun Fact

    Its shiny red color makes it easy to spot, though it’s often mistaken for other Apion species. It is one of the few insects that can complete its development entirely within a seed pod.


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    Descrizione dettagliata

    Aplocnemus virens è un piccolo coleottero della famiglia Melyridae (o Dasytidae, a seconda della classificazione), lungo circa 4–6 mm, caratterizzato da un colore verde metallico brillante e da elitre allungate e setose. Le sue zampe sono nere, e le antenne filiformi.

    Ciclo biologico

    Nonostante la sua presenza sia discreta, si conosce poco del ciclo completo. Gli adulti compaiono in estate e sono spesso osservati su fiori selvatici, dove si nutrono di polline e nettare. Le larve sono probabilmente detritivore o predatrici di piccoli invertebrati nel suolo, ma le informazioni sono limitate.

    Habitat e piante associate

    Predilige ambienti prativi, bordi di sentieri, giardini naturali e margini boschivi soleggiati. Spesso si posa su infiorescenze di Achillea, Tanacetum, Apiaceae e Rubus.

    Utilità o dannosità?

    Non esistono segnalazioni di danni causati da Aplocnemus virens. Tuttavia:

    • Non è noto se le larve possano predare piccoli insetti utili o rilasciare sostanze tossiche nel suolo.
    • La sua presenza abbondante nei prati fioriti suggerisce un ruolo positivo come impollinatore occasionale, anche se minore rispetto ad api e sirfidi.

    Per il manutentore del verde:

    • Nessun motivo di allarme.
    • Non serve trattare o rimuovere.
    • Potrebbe anzi fungere da bioindicatore di ambienti equilibrati, soprattutto in prati sfalciati a rotazione.

    Strategie di gestione

    Non necessarie. La sua presenza è neutra o leggermente benefica. Mantenere zone fiorite e margini selvatici favorisce la sopravvivenza della specie senza compromettere altre attività.

    Curiosità

    Il colore metallico lo rende spesso oggetto di confusione con piccoli scarabei o crisomelidi, ma è innocuo per le colture.


    Aplocnemus virens – The Metallic Green Beetle

    Detailed Description

    Aplocnemus virens is a small beetle from the Melyridae (or Dasytidae) family, measuring around 4–6 mm, with a bright metallic green body and narrow, silky elytra. Its legs are black, and antennae are fine and threadlike.

    Life Cycle

    Though discreet in appearance, its full life cycle is not well-documented. Adults emerge in summer and are found feeding on pollen and nectar from wildflowers. Larvae are probably detritivores or predators of small invertebrates in the soil, though data are scarce.

    Habitat and Associated Plants

    Favors meadows, garden edges, natural borders, and sunny woodland margins. Commonly seen on Achillea, Tanacetum, Apiaceae, and brambles.

    Helpful or Harmful?

    No reports exist of Aplocnemus virens causing damage. However:

    • It’s unclear whether larvae may harm beneficial invertebrates or soil microbiota.
    • Its abundance in flowering meadows suggests a minor pollination role, although less significant than bees or hoverflies.

    For green space professionals:

    • No cause for concern.
    • No need for control or removal.
    • May serve as a bioindicator of healthy meadows, especially those under rotational mowing.

    Management Strategies

    None required. Presence is neutral to slightly beneficial. Supporting wildflower zones and unmanaged edges encourages its population without interfering with other species.

    Fun Fact

    Its metallic sheen often causes it to be mistaken for small scarabs or leaf beetles, but it is completely harmless to plants and humans.


    Vuoi che prosegua con il prossimo insetto (12/40)?

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    Descrizione dettagliata

    Tachina fera è una mosca robusta appartenente alla famiglia Tachinidae, lunga circa 10–14 mm, facilmente riconoscibile per il torace nero e l’addome giallo-arancio ricoperto di peli eretti e lunghi. I suoi occhi composti sono grandi, rossastri, e il corpo ricorda vagamente quello di un’ape o di un bombo.

    Ciclo biologico

    Le femmine depongono le uova sulle larve di altri insetti, in particolare su bruchi di falene e farfalle. Una volta schiusa, la larva parassitoide penetra nel corpo dell’ospite, nutrendosi dall’interno e portandolo alla morte. La trasformazione in adulto avviene dopo la pupazione nel suolo.

    Habitat e piante associate

    Specie diffusa in ambienti aperti, prati fioriti, margini boschivi e giardini, Tachina fera visita fiori di Asteraceae, Apiaceae e Rosaceae per nutrirsi di nettare, ma non è impollinatore efficiente.

    Utilità o dannosità?

    Il ruolo di Tachina fera è potenzialmente utile, in quanto contribuisce al controllo naturale di diversi fitofagi, tra cui bruchi defogliatori di querce, noccioli, orti e fruttiferi.

    Tuttavia:

    • Non è selettiva, può attaccare anche specie di lepidotteri non dannosi o utili all’ecosistema.
    • Può interferire con progetti di conservazione di farfalle rare.

    Per il manutentore del verde:

    • Non rappresenta un pericolo diretto.
    • Può essere alleata indiretta, se presente in equilibrio.
    • Non è oggetto di trattamenti o interventi specifici.

    Strategie di gestione

    Nessuna necessità di controllo. Anzi, la presenza può essere considerata indice di biodiversità e predazione naturale attiva. Favorire la presenza di fiori selvatici può supportare la popolazione adulta.

    Curiosità

    Il nome “fera” deriva dal latino e significa “fiera”, per via del suo aspetto peloso e aggressivo, che intimorisce i predatori ma è del tutto innocuo per l’uomo.


    Tachina fera – The Fiery Cloaked Fly

    Detailed Description

    Tachina fera is a sturdy fly from the Tachinidae family, measuring 10–14 mm, easily recognized by its black thorax and bright orange-yellow abdomen covered with long upright bristles. Its large reddish compound eyes and bee-like appearance make it quite striking.

    Life Cycle

    Females lay eggs on the larvae of other insects, especially moth and butterfly caterpillars. Once hatched, the larva penetrates the host and consumes it from within, eventually killing it. Pupation takes place in the soil, and the adult emerges later.

    Habitat and Associated Plants

    Common in meadows, forest edges, wild gardens, and flower-rich fields. Adults visit blooms of Asteraceae, Apiaceae, and Rosaceae but are not considered efficient pollinators.

    Helpful or Harmful?

    Tachina fera is potentially beneficial, as it helps control populations of harmful caterpillars, including defoliators of oaks, hazels, vegetable crops, and orchard trees.

    However:

    • It’s not selective, and may parasitize harmless or beneficial moth species.
    • It may interfere with butterfly conservation projects.

    For green space managers:

    • No threat to humans or plants.
    • Acts as a natural pest control ally, if balanced.
    • Requires no specific intervention.

    Management Strategies

    No need for control measures. Presence may indicate healthy biodiversity and active natural predation. Encouraging native wildflowers supports adult feeding.

    Fun Fact

    The name “fera” means “wild beast” in Latin, inspired by its hairy, intimidating look—though it’s completely harmless to humans.


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    Descrizione dettagliata

    Attelabus nitens è un piccolo coleottero della famiglia Attelabidae, noto per la sua abitudine unica: le femmine arrotolano le foglie di quercia in piccoli cilindri dove depongono le uova. L’adulto è lungo circa 5–7 mm, di colore nero lucido con riflessi bluastri, e si riconosce per il muso allungato tipico dei curculionidi.

    Ciclo biologico

    In primavera inoltrata, le femmine scelgono giovani foglie di quercia (soprattutto Quercus robur e Q. petraea), le tagliano parzialmente e le arrotolano in un tubo ben compattato. All’interno depongono un uovo. La larva si nutre del tessuto fogliare e completa lo sviluppo nel rotolo stesso, cadendo poi a terra per impuparsi.

    Habitat e piante ospiti

    Specie legata alle quercete miste e alle aree verdi con presenza di querce. Si può osservare anche in parchi cittadini o viali alberati, dove le querce sono usate come alberi ornamentali.

    Utilità o dannosità?

    Sebbene non provochi danni economici rilevanti, la sua attività può essere notata per la presenza dei foglietti arrotolati, che nei casi di alta densità risultano antiestetici e potenzialmente riducono la fotosintesi dell’albero. Tuttavia, la pianta tende a tollerare bene questi attacchi se non sono massicci.

    Per il manutentore del verde:

    • Non richiede interventi fitosanitari, ma è utile segnalarne la presenza per fini di monitoraggio.
    • Può essere un indicatore di ecosistemi arborei stabili e di buona salute biologica.

    Strategie di gestione

    Non esistono interventi specifici raccomandati. Solo in casi eccezionali, la rimozione manuale dei foglietti arrotolati può limitare la diffusione.

    Curiosità

    È uno dei pochi insetti europei che mostra un comportamento così specializzato nella manipolazione delle foglie per la deposizione.


    Attelabus nitens – The Oak Leaf Roller Weevil

    Detailed Description

    Attelabus nitens is a small beetle from the Attelabidae family, famous for its unique behavior: females roll oak leaves into small cylinders to lay their eggs. Adults are about 5–7 mm long, glossy black with bluish hues, and have an elongated snout typical of weevils.

    Life Cycle

    In late spring, females select young oak leaves (mostly Quercus robur and Q. petraea), partially cut and roll them into compact tubes. Inside, they lay one egg. The larva feeds on the leaf tissue, completes development inside the roll, and then drops to the ground to pupate.

    Habitat and Host Plants

    It is associated with mixed oak woodlands and green areas with oaks. It can also be found in city parks and tree-lined avenues where oaks are planted ornamentally.

    Helpful or Harmful?

    Although it doesn’t cause significant damage, the rolled leaflets can become unsightly in large numbers and may slightly reduce the tree’s photosynthesis. However, oak trees usually tolerate it well.

    For green space managers:

    • No pesticide treatment needed, but presence should be noted for monitoring.
    • Can be a sign of ecological balance and healthy arboreal environments.

    Management Strategies

    No targeted control is needed. Only in rare cases, rolled leaves may be removed manually.

    Fun Fact

    It is one of the few European insects with such a specialized behavior of leaf manipulation for egg-laying.


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    Descrizione dettagliata

    Athous haemorrhoidalis è un coleottero della famiglia Elateridae, conosciuto comunemente come “coleottero schioccatore” per la capacità degli adulti di produrre un clic rumoroso quando si ribaltano e vogliono rimettersi in piedi. L’adulto misura circa 9–15 mm, con corpo allungato, bruno-rossastro e lucente. L’estremità dell’addome ha una colorazione rosso vivo che dà il nome alla specie.

    Ciclo biologico

    Le femmine depongono le uova nel terreno, da cui nascono larve filiformi chiamate comunemente “filugelli”. Le larve vivono nel suolo per 2–4 anni, nutrendosi delle radici di piante erbacee e orticole, in particolare graminacee. Gli adulti emergono a inizio estate.

    Habitat e piante ospiti

    Si trova in prati, margini di boschi, campi coltivati e giardini, con preferenza per suoli leggeri e ben drenati. Le larve sono polifaghe e possono attaccare radici di cereali, patate, erba medica, carote e insalate.

    Rilevanza per il manutentore del verde

    È una specie da monitorare attentamente nei prati ornamentali e negli orti urbani. Le larve possono causare marcati rallentamenti nella crescita delle piante e nei casi gravi portare alla morte delle stesse per danni alle radici. Tuttavia, in ambienti naturali o inerbiti può anche indicare un suolo ben strutturato e ricco di biodiversità.

    Strategie di contenimento

    • Rotazione colturale e riduzione della presenza prolungata di graminacee.
    • Aratura profonda in autunno per disturbare le larve.
    • Trappole con esche per monitorare la presenza.
    • In caso di danni intensi, è possibile ricorrere a nematodi entomopatogeni (es. Steinernema spp.).

    Curiosità

    Nonostante la cattiva fama, le larve possono contribuire alla decomposizione della sostanza organica nel suolo in contesti non agricoli.


    Athous haemorrhoidalis – Common Click Beetle

    Detailed Description

    Athous haemorrhoidalis is a beetle of the Elateridae family, commonly known as a “click beetle” because of the clicking sound adults make when flipping upright. Adults measure around 9–15 mm, with a reddish-brown glossy body and a bright red tip on the abdomen, which gives the species its name.

    Life Cycle

    Females lay eggs in the soil. The larvae, known as wireworms, live underground for 2–4 years, feeding on plant roots—especially grasses. Adults emerge in early summer.

    Habitat and Host Plants

    Found in meadows, woodland edges, cultivated fields, and gardens, especially in light, well-drained soils. Larvae feed on the roots of cereals, potatoes, alfalfa, carrots, and lettuce.

    Relevance for Green Maintenance

    This species should be monitored in ornamental lawns and urban vegetable gardens. Larvae may impair plant growth or even kill them by damaging roots. However, in natural or rewilded areas, it may be a sign of healthy, biodiverse soil.

    Control Strategies

    • Crop rotation and minimizing long-term grass coverage.
    • Deep autumn tilling to disrupt larvae.
    • Bait traps for monitoring.
    • In case of severe damage, entomopathogenic nematodes like Steinernema spp. may be used.

    Fun Fact

    Despite their reputation, larvae can assist in breaking down organic matter in non-agricultural soils.


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