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    Primary Vitelline Cells in Insects: Structure, Function, and Role in Embryonic Development


    1. Introduzione

    1. Introduction

    Le cellule vitelline primarie sono componenti fondamentali dell’ovario degli insetti, implicate nella produzione di vitello e nel sostegno dello sviluppo embrionale. Queste cellule svolgono un ruolo essenziale nel nutrimento e nella protezione dell’ovocita durante la gametogenesi e la successiva formazione dell’embrione.

    Primary vitelline cells are fundamental components of the insect ovary, involved in the production of yolk and support of embryonic development. These cells play an essential role in nourishing and protecting the oocyte during gametogenesis and subsequent embryo formation.


    2. Anatomia e localizzazione

    2. Anatomy and localization

    Le cellule vitelline primarie si trovano nella parte germinale dell’ovario, attorno agli oociti in sviluppo, e sono parte integrante del follicolo ovarico. La loro morfologia e posizione variano tra le diverse specie di insetti.

    Primary vitelline cells are located in the germinal part of the ovary, surrounding developing oocytes, and are an integral part of the ovarian follicle. Their morphology and position vary among different insect species.


    3. Biogenesi e differenziazione

    3. Biogenesis and differentiation

    La formazione delle cellule vitelline primarie avviene durante la fase di proliferazione cellulare ovarica, con segnali molecolari specifici che guidano la loro specializzazione e capacità di sintesi di vitello.

    The formation of primary vitelline cells occurs during the ovarian cell proliferation phase, with specific molecular signals guiding their specialization and yolk synthesis capacity.


    4. Produzione di vitello e deposito nutritivo

    4. Yolk production and nutrient deposition

    Le cellule vitelline primarie sintetizzano e accumulano proteine di vitello, lipidi e altri nutrienti essenziali che vengono depositati all’interno dell’oocita come riserve energetiche per l’embrione.

    Primary vitelline cells synthesize and accumulate yolk proteins, lipids, and other essential nutrients that are deposited inside the oocyte as energy reserves for the embryo.


    5. Ruolo nello sviluppo embrionale

    5. Role in embryonic development

    Oltre al nutrimento, queste cellule contribuiscono a regolare l’ambiente chimico e fisico intorno all’oocita, influenzando la successiva segmentazione e formazione dei tessuti embrionali.

    Besides nourishment, these cells help regulate the chemical and physical environment around the oocyte, influencing subsequent segmentation and formation of embryonic tissues.


    6. Regolazione molecolare e segnali intracellulari

    6. Molecular regulation and intracellular signaling

    Le cellule vitelline primarie sono regolate da complessi meccanismi ormonali e genetici, che includono l’azione di ormoni steroidei, fattori trascrizionali e vie di segnalazione intracellulare come MAPK e PI3K.

    Primary vitelline cells are regulated by complex hormonal and genetic mechanisms, including the action of steroid hormones, transcription factors, and intracellular signaling pathways such as MAPK and PI3K.


    7. Variazioni tra specie di insetti

    7. Variations among insect species

    Le caratteristiche strutturali e funzionali delle cellule vitelline primarie mostrano adattamenti specifici in base al ciclo riproduttivo e all’ecologia delle diverse specie.

    Structural and functional characteristics of primary vitelline cells show specific adaptations depending on the reproductive cycle and ecology of different species.


    8. Tecniche di studio e osservazione

    8. Study and observation techniques

    Microscopia ottica, elettronica e tecniche di immunoistochimica sono strumenti fondamentali per l’analisi morfologica e funzionale delle cellule vitelline primarie. Approcci molecolari includono RNA-seq e proteomica.

    Optical and electron microscopy, along with immunohistochemistry techniques, are fundamental tools for morphological and functional analysis of primary vitelline cells. Molecular approaches include RNA-seq and proteomics.


    9. Implicazioni per l’entomologia applicata

    9. Implications for applied entomology

    La conoscenza approfondita delle cellule vitelline primarie è cruciale per comprendere la riproduzione degli insetti, con applicazioni in controllo biologico, allevamento e conservazione delle specie.

    In-depth knowledge of primary vitelline cells is crucial for understanding insect reproduction, with applications in biological control, breeding, and species conservation.


    10. Conclusioni e prospettive future

    10. Conclusions and future perspectives

    Le cellule vitelline primarie rappresentano un elemento chiave nella biologia riproduttiva degli insetti. La ricerca futura potrebbe approfondire i meccanismi di regolazione molecolare e la loro interazione con l’ambiente esterno, aprendo nuove strade per applicazioni biotecnologiche.

    Primary vitelline cells represent a key element in insect reproductive biology. Future research could deepen understanding of molecular regulation mechanisms and their interaction with the external environment, opening new avenues for biotechnological applications.


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    Cellule uriche negli insetti: struttura, funzione e ruolo nel metabolismo azotato

    Uric Cells in Insects: Structure, Function, and Role in Nitrogen Metabolism


    1. Introduzione

    1. Introduction

    Le cellule uriche sono una componente essenziale nel sistema di gestione dei rifiuti azotati degli insetti. Queste cellule specializzate accumulano cristalli di acido urico, un prodotto finale del metabolismo azotato, contribuendo a mantenere l’omeostasi e a ridurre la tossicità dei composti azotati. Studi approfonditi sul loro ruolo fisiologico, la struttura e i meccanismi biochimici offrono una panoramica dettagliata su come gli insetti riescano a sopravvivere in ambienti con disponibilità limitata di acqua.

    Uric cells are an essential component of nitrogenous waste management in insects. These specialized cells accumulate uric acid crystals, the end product of nitrogen metabolism, contributing to homeostasis and reducing the toxicity of nitrogenous compounds. In-depth studies on their physiological role, structure, and biochemical mechanisms provide a detailed overview of how insects survive in environments with limited water availability.


    2. Distribuzione e localizzazione

    2. Distribution and localization

    Le cellule uriche si trovano principalmente nel tessuto adiposo e negli organi escretori come i tubuli di Malpighi. La loro distribuzione varia tra specie e stadi di sviluppo, riflettendo l’adattamento metabolico dell’insetto al suo habitat e dieta.

    Uric cells are mainly located in the fat body tissue and excretory organs such as Malpighian tubules. Their distribution varies between species and developmental stages, reflecting the insect’s metabolic adaptation to its habitat and diet.


    3. Composizione chimica e formazione dei cristalli

    3. Chemical composition and crystal formation

    L’acido urico, accumulato sotto forma di cristalli insolubili, è un modo efficiente per immagazzinare azoto in forma non tossica e ridurre la perdita di acqua attraverso l’escrezione. La biosintesi e la deposizione dei cristalli sono regolate da enzimi specifici e trasportatori cellulari.

    Uric acid, accumulated as insoluble crystals, is an efficient way to store nitrogen in a non-toxic form and reduce water loss through excretion. The biosynthesis and deposition of crystals are regulated by specific enzymes and cellular transporters.


    4. Funzioni fisiologiche

    4. Physiological functions

    Oltre al ruolo principale di gestione dei rifiuti azotati, le cellule uriche contribuiscono anche alla regolazione osmotica e alla protezione contro lo stress ossidativo. Possono inoltre fungere da riserva temporanea di azoto per i processi metabolici durante periodi di carenza alimentare.

    Besides the primary role in nitrogenous waste management, uric cells also contribute to osmotic regulation and protection against oxidative stress. They can also serve as a temporary nitrogen reserve for metabolic processes during food scarcity.


    5. Meccanismi cellulari e molecolari

    5. Cellular and molecular mechanisms

    L’accumulo di acido urico avviene tramite trasporto attivo e la formazione di vacuoli intracellulari specializzati. La regolazione genica coinvolge enzimi come la xantina ossidasi e trasportatori di purine che mediano la sintesi e l’immagazzinamento.

    Uric acid accumulation occurs via active transport and the formation of specialized intracellular vacuoles. Gene regulation involves enzymes such as xanthine oxidase and purine transporters that mediate synthesis and storage.


    6. Variazioni tra specie e adattamenti ecologici

    6. Species variation and ecological adaptations

    Gli insetti adattati ad ambienti aridi o con scarse risorse idriche tendono ad accumulare più acido urico nelle cellule uriche, ottimizzando così il risparmio idrico. Al contrario, specie acquatiche o umide possono mostrare minore sviluppo di queste cellule.

    Insects adapted to arid environments or with scarce water resources tend to accumulate more uric acid in uric cells, thus optimizing water conservation. Conversely, aquatic or humid species may show reduced development of these cells.


    7. Ruolo nello sviluppo e metamorfosi

    7. Role in development and metamorphosis

    Durante la metamorfosi, il metabolismo azotato subisce variazioni significative, e le cellule uriche giocano un ruolo nel riciclo e deposito temporaneo di azoto, contribuendo alla corretta formazione dei tessuti adulti.

    During metamorphosis, nitrogen metabolism undergoes significant changes, and uric cells play a role in recycling and temporary nitrogen storage, contributing to proper adult tissue formation.


    8. Studi sperimentali e tecniche di osservazione

    8. Experimental studies and observation techniques

    Microscopia elettronica, tecniche di colorazione specifiche (es. blu di metilene) e analisi chimiche sono metodi comuni per studiare la morfologia e la composizione delle cellule uriche. Approcci molecolari moderni includono la trascrittomica per analizzare l’espressione genica.

    Electron microscopy, specific staining techniques (e.g., methylene blue), and chemical analyses are common methods to study the morphology and composition of uric cells. Modern molecular approaches include transcriptomics to analyze gene expression.


    9. Implicazioni applicative e biotecnologiche

    9. Applied and biotechnological implications

    La comprensione dei meccanismi di accumulo dell’acido urico può avere applicazioni nella biotecnologia, ad esempio nello sviluppo di insetti per il bioconversione di rifiuti o nella produzione di biomateriali.

    Understanding uric acid accumulation mechanisms may have biotechnological applications, such as in developing insects for waste bioconversion or biomaterial production.


    10. Conclusioni e prospettive future

    10. Conclusions and future perspectives

    Le cellule uriche rappresentano un sistema biologico sofisticato per la gestione del metabolismo azotato negli insetti, con un ruolo cruciale nell’adattamento ambientale. La ricerca futura potrebbe approfondire l’interazione tra cellule uriche e altri sistemi metabolici, ampliando le applicazioni pratiche in entomologia e biotecnologia.

    Uric cells represent a sophisticated biological system for nitrogen metabolism management in insects, playing a crucial role in environmental adaptation. Future research may deepen the interaction between uric cells and other metabolic systems, expanding practical applications in entomology and biotechnology.


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  • Retinular pigment cells in insects: structure, function, and adaptations


    🧠 1. Introduzione

    1. Introduction

    Le cellule pigmentarie della retinula rappresentano uno degli elementi più caratteristici e funzionali del sistema visivo degli insetti. Queste cellule, localizzate attorno ai fotorecettori negli ommatidi del composto oculare, hanno un ruolo fondamentale nella modulazione della luce, nell’isolamento dei fotoni e nella protezione dai raggi solari dannosi. Comprendere la loro struttura e funzione è essenziale per chi studia la fisiologia oculare, la neurobiologia o l’adattamento ecologico degli insetti.

    Retinular pigment cells are one of the most distinctive and functional elements of the insect visual system. Located around photoreceptors in the ommatidia of the compound eye, these cells play a key role in light modulation, photon isolation, and protection from harmful solar radiation. Understanding their structure and function is essential for those studying ocular physiology, neurobiology, or ecological adaptation in insects.


    🔬 2. Anatomia e posizione

    2. Anatomy and location

    Le cellule pigmentarie si trovano lungo le pareti degli ommatidi e circondano le cellule retinulari, che contengono i microvilli fotosensibili. Esistono due principali tipi di cellule pigmentarie: cellule pigmentarie primarie e cellule pigmentarie secondarie, entrambe coinvolte nel confinare il percorso della luce all’interno di ciascun ommatidio.

    Pigment cells are located along the walls of the ommatidia and surround the retinular cells, which contain the light-sensitive microvilli. There are two main types of pigment cells: primary pigment cells and secondary pigment cells, both involved in confining the light path within each ommatidium.


    🌈 3. Tipi di pigmenti contenuti

    3. Types of contained pigments

    I pigmenti principali presenti in queste cellule sono composti carotenoidi e ommochromi, che conferiscono il caratteristico colore scuro o bruno. Oltre a proteggere dai raggi UV, questi pigmenti modulano la quantità di luce che raggiunge i fotorecettori, migliorando il contrasto visivo.

    The main pigments in these cells are carotenoid compounds and ommochromes, which give a characteristic dark or brown coloration. Besides protecting against UV rays, these pigments modulate the amount of light reaching the photoreceptors, enhancing visual contrast.


    🔄 4. Funzioni principali

    4. Primary functions

    Le cellule pigmentarie svolgono varie funzioni essenziali:

    1. Isolamento ottico – impediscono alla luce di passare lateralmente tra gli ommatidi.
    2. Adattamento alla luce – modulano la posizione dei pigmenti in risposta all’intensità luminosa.
    3. Protezione fototossica – limitano il danno ossidativo alla retina.
    4. Supporto metabolico – possono partecipare al ricambio di nutrienti per i fotorecettori.

    Pigment cells have several essential functions:

    1. Optical isolation – prevent light from passing laterally between ommatidia.
    2. Light adaptation – modulate pigment position in response to light intensity.
    3. Phototoxic protection – limit oxidative damage to the retina.
    4. Metabolic support – may assist in nutrient exchange for photoreceptors.

    🧬 5. Plasticità e movimento dei pigmenti

    5. Pigment movement and plasticity

    Uno dei tratti più notevoli è la capacità delle cellule pigmentarie di muovere i pigmenti al loro interno, in un fenomeno noto come migrazione pigmentaria. Questo permette l’adattamento rapido a condizioni di buio o luce intensa, simile a quanto avviene nell’iride dei vertebrati.

    One of the most notable traits is the cells’ ability to move pigments internally, a phenomenon known as pigment migration. This allows rapid adaptation to darkness or bright light conditions, similar to iris function in vertebrates.


    🌍 6. Adattamenti ecologici

    6. Ecological adaptations

    Insetti notturni o che vivono in ambienti a bassa luminosità tendono ad avere cellule pigmentarie meno estese o pigmenti più mobili, per aumentare la sensibilità visiva. Gli insetti diurni, al contrario, mostrano cellule con pigmenti più stabili per ridurre il riflesso e aumentare l’acuità visiva.

    Nocturnal insects or those living in low-light environments tend to have less extensive pigment cells or more mobile pigments to enhance visual sensitivity. Diurnal insects, on the other hand, display cells with more stable pigments to reduce glare and improve visual acuity.


    🔍 7. Ruolo nella visione a colori

    7. Role in color vision

    Sebbene i fotorecettori siano i principali responsabili della percezione dei colori, le cellule pigmentarie contribuiscono alla focalizzazione cromatica riducendo la luce diffusa e migliorando la distinzione tra i segnali provenienti da diversi tipi di fotorecettori (es. sensibili a UV, blu, verde).

    While photoreceptors are primarily responsible for color perception, pigment cells aid in chromatic focusing by reducing scattered light and improving discrimination between signals from different types of photoreceptors (e.g., UV, blue, green sensitive).


    🧪 8. Studio sperimentale e tecniche

    8. Experimental study and techniques

    Le cellule pigmentarie possono essere studiate mediante tecniche di microscopia elettronica, colorazioni istologiche specifiche (es. PAS, osmio), e analisi spettrofotometriche dei pigmenti. Alcuni studi utilizzano modelli transgenici per analizzare il movimento intracellulare dei pigmenti.

    Pigment cells can be studied via electron microscopy, specific histological stains (e.g., PAS, osmium), and spectrophotometric analysis of pigments. Some studies use transgenic models to analyze intracellular pigment movement.


    ⚙️ 9. Implicazioni evolutive

    9. Evolutionary implications

    L’evoluzione delle cellule pigmentarie è strettamente legata all’evoluzione degli occhi composti. Specie diverse hanno sviluppato varianti morfologiche o funzionali di queste cellule per adattarsi a diversi ambienti: deserti, foreste, grotte, acqua dolce.

    The evolution of pigment cells is closely tied to the evolution of compound eyes. Different species have developed morphological or functional variants of these cells to adapt to different environments: deserts, forests, caves, freshwater.


    🦾 10. Applicazioni biomimetiche

    10. Biomimetic applications

    I meccanismi di regolazione della luce osservati nelle cellule pigmentarie sono studiati per applicazioni tecnologiche, come pannelli solari ad alta efficienza, rivestimenti ottici intelligenti, o camere a sensibilità adattiva.

    Light regulation mechanisms observed in pigment cells are studied for technological applications, such as high-efficiency solar panels, smart optical coatings, or adaptive sensitivity cameras.


    📚 11. Conclusioni e prospettive future

    11. Conclusions and future perspectives

    Le cellule pigmentarie della retinula sono una componente critica e dinamica del sistema visivo degli insetti, in continua evoluzione e soggetta a sofisticati meccanismi di regolazione. La loro comprensione approfondita non solo arricchisce la conoscenza entomologica, ma offre anche spunti per innovazioni tecnologiche ispirate alla natura.

    Retinular pigment cells are a critical and dynamic component of the insect visual system, continually evolving and governed by sophisticated regulatory mechanisms. Their deep understanding not only enriches entomological knowledge but also offers insights for nature-inspired technological innovations.


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  • Introduzione
    Le cellule pigmentarie della retina sono componenti fondamentali del sistema visivo degli insetti. Queste cellule, ricche di pigmenti specifici, svolgono ruoli cruciali nella modulazione della luce che raggiunge i fotorecettori e nella protezione delle strutture retiniche. Attraverso la loro azione, migliorano la qualità visiva e permettono agli insetti di adattarsi a condizioni ambientali di luce estremamente variabili.
    Pigment cells of the retina are fundamental components of the insect visual system. These pigment-rich cells play crucial roles in modulating light reaching the photoreceptors and protecting retinal structures. Through their action, they enhance visual quality and allow insects to adapt to highly variable environmental light conditions.

    Anatomia e localizzazione
    Le cellule pigmentarie si trovano principalmente attorno agli ommatidi, le unità strutturali e funzionali dell’occhio composto degli insetti. Hanno una forma allungata o stellata e sono disposte in modo da isolare otticamente ogni singolo ommatidio, riducendo la dispersione della luce e migliorando la nitidezza dell’immagine percepita. Ogni cellula contiene granuli di pigmento che possono spostarsi all’interno della cellula in risposta alla quantità di luce ambientale.
    Pigment cells are mainly located around the ommatidia, the structural and functional units of the insect compound eye. They have an elongated or stellate shape and are arranged to optically isolate each individual ommatidium, reducing light scattering and improving image sharpness. Each cell contains pigment granules that can move within the cell in response to ambient light levels.

    Composizione dei pigmenti
    I pigmenti presenti nelle cellule pigmentarie della retina includono melanine, ommochrome e pteridine. Questi pigmenti sono prodotti attraverso vie metaboliche specifiche, partendo da amminoacidi come triptofano e tirosina. La presenza e la proporzione di questi pigmenti variano tra specie, influenzando il colore e la capacità filtrante delle cellule pigmentarie.
    Pigments present in the retinal pigment cells include melanins, ommochromes, and pteridines. These pigments are produced through specific metabolic pathways starting from amino acids such as tryptophan and tyrosine. The presence and proportion of these pigments vary among species, influencing the color and filtering capacity of the pigment cells.

    Funzioni biologiche principali
    Le cellule pigmentarie svolgono diverse funzioni vitali: regolano l’intensità della luce che raggiunge i fotorecettori, proteggono dai danni UV e ossidativi, isolano otticamente gli ommatidi e partecipano ai processi di adattamento visivo e sincronizzazione circadiana.
    Pigment cells perform several vital functions: regulating light intensity reaching photoreceptors, protecting against UV and oxidative damage, optically isolating ommatidia, and participating in visual adaptation and circadian rhythm synchronization.

    Meccanismi di modulazione della luce
    I granuli pigmentari possono migrare all’interno della cellula in risposta a variazioni di luce, modificando la quantità di luce che entra nell’occhio. Questo fenomeno, chiamato “migrazione pigmentaria”, è un meccanismo chiave per l’adattamento visivo rapido.
    Pigment granules can migrate within the cell in response to light changes, modifying the amount of light entering the eye. This phenomenon, called “pigment migration,” is a key mechanism for rapid visual adaptation.

    Ruolo nella protezione retinica
    Le cellule pigmentarie assorbono le radiazioni UV nocive e limitano i danni ossidativi, proteggendo i fotorecettori da lesioni cellulari e degrado funzionale. Questo contribuisce alla longevità e all’efficienza del sistema visivo degli insetti.
    Pigment cells absorb harmful UV radiation and limit oxidative damage, protecting photoreceptors from cellular injury and functional degradation. This contributes to the longevity and efficiency of the insect visual system.

    Implicazioni ecologiche e comportamentali
    L’efficienza delle cellule pigmentarie influisce su molte attività degli insetti, come la ricerca del cibo, l’evitamento dei predatori e la comunicazione visiva. La capacità di adattarsi rapidamente a diversi livelli di luce ambientale è cruciale per la sopravvivenza in habitat variabili.
    The efficiency of pigment cells affects many insect activities such as foraging, predator avoidance, and visual communication. The ability to rapidly adapt to varying light levels is crucial for survival in diverse habitats.

    Variazioni tra specie e adattamenti specializzati
    In base al tipo di ambiente e stile di vita, le cellule pigmentarie degli insetti mostrano adattamenti specifici. Per esempio, insetti notturni hanno pigmenti più densi per limitare la penetrazione di luce, mentre insetti diurni possono presentare pigmenti con capacità filtranti diverse.
    Depending on the environment and lifestyle, insect pigment cells show specific adaptations. For example, nocturnal insects have denser pigments to limit light penetration, while diurnal insects may have pigments with different filtering capacities.

    Metodi di studio e analisi
    Le cellule pigmentarie della retina sono studiate tramite microscopia elettronica, tecniche di colorazione istologica e analisi biochimiche dei pigmenti. Questi metodi permettono di comprendere la loro struttura, composizione e funzionalità.
    Retinal pigment cells are studied through electron microscopy, histological staining techniques, and biochemical pigment analysis. These methods allow understanding their structure, composition, and function.

    Importanza per la ricerca entomologica e applicazioni pratiche
    La conoscenza delle cellule pigmentarie è fondamentale per studi sull’ecologia visiva degli insetti, il loro comportamento e l’adattamento ambientale. Inoltre, può avere applicazioni in agricoltura e nella gestione del verde, aiutando a comprendere come gli insetti percepiscono l’ambiente e reagiscono a trattamenti fitosanitari.
    Knowledge of pigment cells is fundamental for studies on insect visual ecology, behavior, and environmental adaptation. Moreover, it can have applications in agriculture and green management, helping to understand how insects perceive the environment and respond to phytosanitary treatments.


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  • Introduzione

    IT: Le cellule pigmentarie dell’iride negli insetti sono componenti fondamentali dell’apparato visivo, specialmente negli occhi composti e ocelli. Anche se la parola “iride” è più comunemente usata per descrivere una parte dell’occhio nei vertebrati, negli insetti si fa riferimento a strutture che regolano l’ingresso della luce attraverso la modulazione pigmentaria. Queste cellule giocano un ruolo cruciale nella protezione dei fotorecettori e nell’adattamento visivo alle diverse condizioni luminose.

    EN: The pigment cells of the iris in insects are fundamental components of the visual apparatus, especially in compound eyes and ocelli. Although the term “iris” is more commonly used to describe a part of the vertebrate eye, in insects it refers to structures that regulate light entry through pigment modulation. These cells play a crucial role in protecting photoreceptors and adapting vision to varying light conditions.


    Localizzazione e struttura

    IT: Le cellule pigmentarie si trovano principalmente attorno ai fotorecettori (ommatidi) e formano strati concentrici nelle regioni dell’occhio. Sono ricche di granuli pigmentari, lisosomi e talvolta di microtubuli per la traslocazione dei pigmenti. Le cellule possono muovere i granuli pigmentari in risposta alla luce, modificando l’illuminazione che raggiunge i fotorecettori.

    EN: Pigment cells are mainly found around the photoreceptors (ommatidia) and form concentric layers in the eye regions. They are rich in pigment granules, lysosomes, and sometimes microtubules for pigment transport. The cells can move pigment granules in response to light, modifying the illumination that reaches the photoreceptors.


    Composizione del pigmento

    IT: I pigmenti principali includono melanine, ommochrome e pteridine, ognuno con proprietà di assorbimento della luce specifiche. Le cellule pigmentarie sintetizzano questi pigmenti a partire da precursori come triptofano e tirosina. La combinazione e la distribuzione di questi pigmenti determinano il colore visibile dell’occhio.

    EN: The main pigments include melanins, ommochromes, and pteridines, each with specific light absorption properties. Pigment cells synthesize these pigments from precursors like tryptophan and tyrosine. The combination and distribution of these pigments determine the visible color of the eye.


    Funzioni biologiche

    IT:

    1. Regolazione della luce: Le cellule pigmentarie modulano la quantità di luce che raggiunge le cellule fotorecettrici, contribuendo all’adattamento visivo.
    2. Protezione: Agiscono come schermo contro i raggi UV e proteggono i tessuti sottostanti.
    3. Contrasto visivo: Aiutano a migliorare il contrasto ottico tra ommatidi adiacenti.
    4. Comunicazione sociale: In alcune specie, i pigmenti oculari cambiano in base allo stato sociale o sessuale.

    EN:

    1. Light regulation: Pigment cells modulate the amount of light reaching photoreceptor cells, aiding visual adaptation.
    2. Protection: They act as a screen against UV rays and protect underlying tissues.
    3. Visual contrast: They help enhance optical contrast between adjacent ommatidia.
    4. Social signaling: In some species, ocular pigments change according to social or sexual status.

    Dinamica dei pigmenti

    IT: I granuli pigmentari possono migrare all’interno delle cellule pigmentarie a seconda dell’intensità luminosa. Nei momenti di forte luminosità, i granuli si dispongono per bloccare la luce laterale, mentre al buio si concentrano per lasciarla passare. Questa plasticità è mediata da segnali neuroormonali.

    EN: Pigment granules can migrate within the pigment cells depending on light intensity. Under high light, the granules spread to block lateral light; in darkness, they retract to allow more light. This plasticity is mediated by neurohormonal signals.


    Adattamenti evolutivi

    IT: Le cellule pigmentarie mostrano una notevole variabilità tra le specie in funzione dell’habitat (diurno o notturno), del comportamento e della struttura dell’occhio. In insetti notturni, ad esempio, i pigmenti sono meno densi e più mobili. In insetti diurni, la pigmentazione è più stabile e localizzata.

    EN: Pigment cells show remarkable variability among species depending on habitat (diurnal or nocturnal), behavior, and eye structure. In nocturnal insects, pigments are less dense and more mobile. In diurnal insects, pigmentation is more stable and localized.


    Implicazioni ecologiche e comportamentali

    IT: La variazione nella pigmentazione può influenzare il comportamento di orientamento, la capacità di discriminazione cromatica e la scelta del partner. In alcune specie, le modifiche pigmentarie rispondono anche a fattori ambientali come la temperatura o la dieta.

    EN: Variation in pigmentation can affect orientation behavior, color discrimination ability, and mate choice. In some species, pigment changes also respond to environmental factors like temperature or diet.


    Metodi di studio

    IT: Le cellule pigmentarie vengono analizzate con microscopie ottiche ed elettroniche, tecniche di immunoistochimica e marcatura fluorescente. La spettrofotometria aiuta a identificare i pigmenti specifici e il loro comportamento alla luce.

    EN: Pigment cells are studied using optical and electron microscopy, immunohistochemistry, and fluorescent labeling. Spectrophotometry helps identify specific pigments and their light behavior.


    Possibili applicazioni

    IT: Comprendere le cellule pigmentarie può avere ricadute in vari ambiti:

    • biomimetica per sviluppare occhiali fotosensibili;
    • biotecnologie per la creazione di sensori di luce;
    • controllo entomologico tramite alterazione dei segnali visivi.

    EN: Understanding pigment cells may impact various fields:

    • biomimetics for developing light-sensitive glasses;
    • biotechnology for creating light sensors;
    • pest control through alteration of visual signals.

    Conclusione

    IT: Le cellule pigmentarie dell’iride negli insetti sono elementi chiave per l’efficienza visiva, la protezione dai danni ambientali e l’adattamento evolutivo. Il loro studio approfondito permette di esplorare non solo la biologia degli insetti, ma anche nuove frontiere della scienza applicata.

    EN: The pigment cells of the insect iris are key elements for visual efficiency, protection from environmental damage, and evolutionary adaptation. Their in-depth study allows exploration not only of insect biology but also of new frontiers in applied science.


    Parole chiave / Keywords: cellule pigmentarie, iride, insetti, adattamento visivo, fotorecettori, pigmenti oculari, pigment cells, insect eye, visual adaptation, ommatidia, light regulation.

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  • Periesophageal cells in insects: structure, function, and biological significance


    Introduzione

    IT: Le cellule periesofagee rappresentano un gruppo particolare di cellule situate nella regione del sistema nervoso centrale degli insetti, in prossimità dell’esofago. Sebbene la loro morfologia e funzione non siano ancora completamente comprese, studi anatomo-fisiologici suggeriscono che esse svolgano ruoli fondamentali nella regolazione neuroendocrina e nella trasduzione di segnali ambientali.

    EN: Periesophageal cells are a particular group of cells located near the central nervous system of insects, adjacent to the esophagus. Although their morphology and function are not yet fully understood, anatomical and physiological studies suggest that they play fundamental roles in neuroendocrine regulation and the transduction of environmental signals.


    Anatomia e localizzazione

    IT: Le cellule periesofagee sono localizzate intorno al connettivo periesofageo, una struttura che collega i due lobi del ganglio cerebrale e avvolge l’esofago. Esse sono spesso associate a regioni ricche di neurosecrezione e a strutture neuroendocrine come i corpi cardiaci e le cellule intercerebrali.

    EN: Periesophageal cells are located around the periesophageal connective, a structure that links the two lobes of the brain ganglion and surrounds the esophagus. They are often associated with regions rich in neurosecretion and with neuroendocrine structures such as the corpora cardiaca and intercerebral cells.


    Morfologia

    IT: Dal punto di vista istologico, queste cellule presentano un citoplasma denso, ricco di mitocondri, reticolo endoplasmatico rugoso e vescicole contenenti materiale secretorio. Tali caratteristiche suggeriscono una funzione attiva nella sintesi e nel rilascio di sostanze biochimiche.

    EN: Histologically, these cells exhibit a dense cytoplasm, rich in mitochondria, rough endoplasmic reticulum, and vesicles containing secretory material. These features suggest an active role in the synthesis and release of biochemical substances.


    Funzioni ipotizzate

    IT: Le cellule periesofagee sono state implicate in diversi processi:

    1. Neurosecrezione: Si ritiene che esse producano ormoni neuropeptidici coinvolti nella crescita, sviluppo e metamorfosi.
    2. Integrazione sensoriale: Possono ricevere segnali dall’ambiente e contribuire alla regolazione dell’attività cerebrale.
    3. Omeostasi interna: Partecipano al mantenimento dell’equilibrio interno, specialmente in risposta a stress ambientali.

    EN: Periesophageal cells have been implicated in various processes:

    1. Neurosecretion: They are believed to produce neuropeptide hormones involved in growth, development, and metamorphosis.
    2. Sensory integration: They may receive signals from the environment and contribute to brain activity regulation.
    3. Internal homeostasis: They participate in maintaining internal balance, especially in response to environmental stress.

    Relazioni con il sistema nervoso

    IT: Queste cellule si trovano in stretta prossimità con le sinapsi del sistema nervoso centrale. Tale vicinanza ha portato a ipotizzare una funzione modulatrice dell’attività neuronale, probabilmente attraverso la secrezione di neuromodulatori.

    EN: These cells are located in close proximity to the synapses of the central nervous system. This proximity has led to the hypothesis of a modulatory role in neuronal activity, probably through the secretion of neuromodulators.


    Implicazioni fisiologiche e ambientali

    IT: In situazioni di stress ambientale, come variazioni termiche o mancanza di nutrienti, le cellule periesofagee possono modificare la propria attività secretoria. Questo suggerisce una funzione adattativa importante per la sopravvivenza degli insetti.

    EN: In situations of environmental stress, such as thermal changes or nutrient deficiency, periesophageal cells may alter their secretory activity. This suggests an important adaptive function for insect survival.


    Ricerche future e importanza applicativa

    IT: La comprensione delle cellule periesofagee potrebbe aprire nuove vie per il controllo fisiologico degli insetti, ad esempio attraverso la manipolazione dei segnali neuroendocrini. Ciò potrebbe avere implicazioni nell’agricoltura e nella lotta biologica.

    EN: Understanding periesophageal cells could open new avenues for the physiological control of insects, for example by manipulating neuroendocrine signals. This could have implications in agriculture and biological pest control.


    Conclusione

    IT: Le cellule periesofagee, pur ancora poco studiate, rappresentano una chiave importante per decifrare la complessa rete di interazioni tra sistema nervoso, ambiente e comportamento negli insetti. Approfondirne lo studio potrebbe rivelare meccanismi biologici cruciali e potenzialmente utili a livello applicativo.

    EN: Periesophageal cells, although still poorly studied, represent an important key to deciphering the complex network of interactions between the nervous system, environment, and behavior in insects. Further study could reveal crucial biological mechanisms with potential practical applications.


    Parole chiave / Keywords: cellule periesofagee, neurosecrezione, insetti, sistema nervoso, adattamento, fisiologia, neuroendocrinologia, periesophageal cells, insect physiology, neurosecretion, neurobiology.

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  • Pericardial cells in insects: structure, function, and physiological significance

    Introduzione

    Introduction

    Le cellule pericardiali degli insetti sono elementi chiave nel sistema circolatorio aperto di questi animali. Distribuite lungo il vaso dorsale, svolgono ruoli fondamentali nel filtraggio dell’emolinfa e nella detossificazione, fungendo da elementi assimilabili ai podociti renali dei vertebrati.

    Insect pericardial cells are key components of the open circulatory system. Distributed along the dorsal vessel, they play essential roles in hemolymph filtration and detoxification, functioning similarly to renal podocytes in vertebrates.


    1. Anatomia e localizzazione

    1. Anatomy and localization

    Le cellule pericardiali si trovano in file laterali al cuore, nel tratto addominale del vaso dorsale. Sono spesso ancorate a strutture dette “aliformi” e immerse nel diaframma pericardico.

    Pericardial cells are arranged in lateral rows along the heart, especially in the abdominal portion of the dorsal vessel. They are typically anchored to wing-shaped structures and embedded in the pericardial diaphragm.

    1.1 Morfologia

    Le cellule sono grandi, arrotondate o ovoidali, con un citoplasma denso e un nucleo centrale ben evidente.

    Cells are large, rounded or ovoid, with dense cytoplasm and a prominent central nucleus.

    1.2 Connessioni con il sistema circolatorio

    Sono posizionate strategicamente tra l’emolinfa e il cuore, ricevendo flussi costanti di fluido emolinfatico.

    They are strategically located between hemolymph and the heart, receiving constant hemolymph flows.


    2. Origine embriologica e sviluppo

    2. Embryological origin and development

    Le cellule pericardiali derivano dal mesoderma laterale durante lo sviluppo embrionale e si specializzano precocemente nel corso dell’organogenesi.

    Pericardial cells originate from the lateral mesoderm during embryonic development and undergo early specialization during organogenesis.


    3. Struttura ultra-microscopica

    3. Ultrastructure

    3.1 Membrana plasmatica e invaginazioni

    Numerose invaginazioni aumentano la superficie disponibile per l’assorbimento e l’interazione con l’emolinfa.

    Numerous membrane invaginations increase the surface area available for absorption and interaction with the hemolymph.

    3.2 Organuli intracellulari

    Abbondanza di mitocondri, lisosomi, e vescicole endocitiche. Il reticolo endoplasmatico e l’apparato di Golgi sono molto sviluppati.

    Rich in mitochondria, lysosomes, and endocytic vesicles. The endoplasmic reticulum and Golgi apparatus are highly developed.


    4. Funzioni fisiologiche

    4. Physiological functions

    4.1 Filtraggio dell’emolinfa

    Le cellule agiscono come un sistema di filtraggio, rimuovendo tossine, metalli pesanti, e sostanze di scarto.

    Cells act as a filtration system, removing toxins, heavy metals, and waste products.

    4.2 Fagocitosi e endocitosi

    Partecipano attivamente alla fagocitosi di particelle e alla rimozione di agenti patogeni.

    They actively participate in phagocytosis of particles and removal of pathogens.

    4.3 Detossificazione

    Contribuiscono alla neutralizzazione di sostanze nocive circolanti nell’emolinfa.

    They contribute to the neutralization of harmful substances circulating in the hemolymph.


    5. Ruolo immunitario

    5. Immune role

    Le cellule pericardiali sono coinvolte nella risposta immunitaria innata degli insetti. Possono rilasciare peptidi antimicrobici e partecipare alla segnalazione immunitaria.

    Pericardial cells are involved in the innate immune response of insects. They may release antimicrobial peptides and contribute to immune signaling.


    6. Plasticità e rigenerazione

    6. Plasticity and regeneration

    In alcuni insetti, le cellule pericardiali mostrano capacità rigenerative e possono cambiare morfologia e funzione in risposta a stimoli ambientali o infettivi.

    In some insects, pericardial cells show regenerative abilities and can change morphology and function in response to environmental or infectious stimuli.


    7. Differenze tra ordini di insetti

    7. Differences between insect orders

    7.1 OloMetaboli vs Emimetaboli

    Nei lepidotteri e coleotteri sono particolarmente numerose e sviluppate; negli emitteri possono essere ridotte.

    In Lepidoptera and Coleoptera, they are particularly numerous and developed; in Hemiptera, they may be reduced.

    7.2 Adattamenti specifici

    Alcuni insetti acquatici mostrano adattamenti particolari alla filtrazione di emolinfa più diluita.

    Some aquatic insects show special adaptations to the filtration of more diluted hemolymph.


    8. Tecniche di studio

    8. Study techniques

    8.1 Microscopia elettronica

    Permette di osservare dettagli ultrastrutturali fondamentali.

    Enables observation of key ultrastructural details.

    8.2 Marcatori immunocitochimici

    Utilizzati per identificare proteine coinvolte nella fagocitosi e detossificazione.

    Used to identify proteins involved in phagocytosis and detoxification.


    9. Implicazioni ecologiche e ambientali

    9. Ecological and environmental implications

    Le cellule pericardiali possono essere indicatori di esposizione a inquinanti ambientali e metalli pesanti.

    Pericardial cells can serve as indicators of exposure to environmental pollutants and heavy metals.


    10. Possibili applicazioni biotecnologiche

    10. Potential biotechnological applications

    Studiarle potrebbe portare allo sviluppo di biosensori o sistemi di biofiltrazione ispirati alla fisiologia degli insetti.

    Studying them could lead to the development of biosensors or biofiltration systems inspired by insect physiology.


    Conclusione

    Conclusion

    Le cellule pericardiali rappresentano un campo di studio affascinante e ancora in parte inesplorato. La loro funzione multitasking le rende centrali nella fisiologia degli insetti, offrendo spunti per applicazioni ecologiche e biotecnologiche.

    Pericardial cells represent a fascinating and partially unexplored field of study. Their multitasking functions make them central to insect physiology, offering potential for ecological and biotechnological applications.


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  • Neuroendocrine Cells in Insects – Structure, Function, and Ecological Implications


    Introduzione / Introduction

    Le cellule neuroendocrine rappresentano un’interfaccia cruciale tra i sistemi nervoso e endocrino negli insetti. Si tratta di cellule altamente specializzate che trasformano stimoli neurali in risposte ormonali, regolando molteplici aspetti dello sviluppo, del comportamento e della fisiologia dell’insetto.

    Neuroendocrine cells form a vital interface between the nervous and endocrine systems in insects. These highly specialized cells translate neural stimuli into hormonal responses, regulating many aspects of insect development, behavior, and physiology.


    Origine e localizzazione / Origin and Localization

    Negli insetti, le cellule neuroendocrine si localizzano principalmente nel cervello, nel corpo cardiaco, nel corpo allato e nella corpora cardiaca. Questi centri neuroendocrini secernono ormoni chiave come l’ecdysone, la juvenile hormone e i peptidi regolatori.

    In insects, neuroendocrine cells are mainly located in the brain, corpora cardiaca, corpora allata, and the ventral nerve cord. These centers secrete key hormones such as ecdysone, juvenile hormone, and regulatory peptides.


    Struttura cellulare / Cellular Structure

    Le cellule neuroendocrine mostrano caratteristiche sia neuronali sia ghiandolari. Presentano un corpo cellulare con nucleo prominente, ampio reticolo endoplasmatico rugoso, Golgi sviluppato e granuli secretori che contengono neuropeptidi e ormoni.

    Neuroendocrine cells exhibit both neuronal and glandular features. They have a prominent nucleus, extensive rough endoplasmic reticulum, well-developed Golgi apparatus, and secretory granules that store neuropeptides and hormones.


    Tipi di cellule neuroendocrine / Types of Neuroendocrine Cells

    1. Neurosecernenti centrali – Situate nel cervello, rilasciano neuropeptidi nella circolazione emolinfatica.
    2. Cellule del corpo allato – Producono la juvenile hormone.
    3. Cellule del corpo cardiaco – Rilasciano ormoni che influenzano il metabolismo e il ritmo circadiano.
    4. Central neurosecretory cells – Located in the brain, they release neuropeptides into hemolymph circulation.
    5. Corpora allata cells – Produce juvenile hormone.
    6. Corpora cardiaca cells – Release hormones that influence metabolism and circadian rhythms.

    Ormoni principali / Key Hormones

    • Ecdysone – Induce la muta e la metamorfosi.
    • Juvenile Hormone (JH) – Modula la crescita e la differenziazione.
    • Neuropeptidi – Regolano appetito, osmoregolazione, e comportamento.
    • Ecdysone – Triggers molting and metamorphosis.
    • Juvenile Hormone (JH) – Modulates growth and differentiation.
    • Neuropeptides – Regulate appetite, osmoregulation, and behavior.

    Meccanismi di rilascio ormonale / Hormone Release Mechanisms

    Il rilascio ormonale avviene tramite esocitosi in risposta a segnali elettrici o a segnali neurochimici. Le vescicole secretorie migrano verso la membrana plasmatica, dove si fondono per rilasciare il contenuto.

    Hormonal release occurs via exocytosis in response to electrical or neurochemical signals. Secretory vesicles migrate to the plasma membrane and fuse to discharge their contents.


    Ruolo nello sviluppo / Role in Development

    Le cellule neuroendocrine coordinano fasi critiche dello sviluppo come l’embrionogenesi, la muta, e la metamorfosi. La modulazione dei livelli di JH e ecdysone è essenziale per il passaggio tra gli stadi larvali e adulti.

    Neuroendocrine cells coordinate critical developmental stages such as embryogenesis, molting, and metamorphosis. Modulating JH and ecdysone levels is essential for transitioning between larval and adult stages.


    Influenza sul comportamento / Influence on Behavior

    Gli ormoni neuroendocrini influenzano comportamenti complessi come la riproduzione, la migrazione, la difesa e il comportamento sociale nelle colonie.

    Neuroendocrine hormones affect complex behaviors such as reproduction, migration, defense, and social behavior in colonies.


    Ruolo nella risposta allo stress / Role in Stress Response

    Durante eventi di stress (es. temperatura, disidratazione, infezioni), le cellule neuroendocrine regolano la produzione di ormoni dello stress, aiutando l’insetto ad adattarsi.

    During stress events (e.g., temperature, dehydration, infections), neuroendocrine cells regulate stress hormone production, aiding insect adaptation.


    Implicazioni ecologiche e pratiche / Ecological and Practical Implications

    Comprendere il ruolo delle cellule neuroendocrine permette di:

    • Sviluppare metodi di controllo biologico mirati.
    • Interferire con la riproduzione degli insetti nocivi.
    • Identificare nuovi bersagli per insetticidi selettivi.

    Understanding neuroendocrine cells enables:

    • Development of targeted biological control methods.
    • Interference with reproduction of harmful insects.
    • Identification of new targets for selective insecticides.

    Tecniche di studio / Study Techniques

    • Microscopia elettronica – Per visualizzare ultrastrutture cellulari.
    • Immunoistochimica – Per localizzare specifici ormoni.
    • PCR e RNA-seq – Per analisi trascrizionali.
    • Electron microscopy – To observe cellular ultrastructure.
    • Immunohistochemistry – To locate specific hormones.
    • PCR and RNA-seq – For transcriptional analysis.

    Conclusioni / Conclusions

    Le cellule neuroendocrine sono centrali nella regolazione della fisiologia e del comportamento degli insetti. Approfondirne la conoscenza può contribuire significativamente allo studio della biologia evolutiva, all’ecologia applicata e alla protezione delle colture.

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  • Parte 1: Italiano

    Introduzione

    Le cellule cristallogene (o cellule cristallo-gene) rappresentano una tipologia cellulare altamente specializzata presente nel sistema ematopoietico degli insetti. Queste cellule partecipano attivamente alla risposta immunitaria e alla formazione della matrice extracellulare, ed emergono come attori chiave nello sviluppo e nella difesa dell’organismo.

    In questo articolo pilastro esploreremo in profondità l’origine, la morfologia, la funzione e le implicazioni evolutive delle cellule cristallogene, con riferimenti trasversali a specie modello come Drosophila melanogaster.


    1. Origine e differenziamento

    Le cellule cristallogene si originano da precursori ematopoietici nel mesoderma durante lo sviluppo embrionale. In molti insetti, compresa la mosca della frutta, il sistema ematopoietico è composto da tre linee principali: plasmatociti, lamellociti e cellule cristallogene.

    • Precursori ematopoietici: si trovano nel “linfogonio”, un organo analogo al midollo osseo dei vertebrati.
    • Stimoli di differenziamento: geni regolatori come lozenge (Lz) e gcm (glial cells missing) influenzano la decisione cellulare verso il destino cristallogeno.

    2. Morfologia

    Le cellule cristallogene si distinguono per l’aspetto ricco di granuli e per la presenza di inclusioni proteiche di dimensioni notevoli:

    • Granuli citoplasmatici: contenenti principalmente enzimi e precursori della melanizzazione.
    • Cristalli intracellulari: inclusioni di proteine come la profenolossidasi (proPO), essenziale per la coagulazione e la melanizzazione emolinfatica.
    • Forma e dimensioni: sono cellule di medie dimensioni con nuclei rotondi e citoplasma abbondante.

    3. Funzioni biologiche

    Le cellule cristallogene svolgono un ruolo cruciale nella risposta immunitaria innata degli insetti, agendo attraverso diversi meccanismi:

    • Attivazione della cascata della fenolossidasi: tramite rilascio controllato di proPO in risposta a infezioni o danni ai tessuti.
    • Partecipazione alla melanizzazione: processo che porta alla formazione di melanina attorno a patogeni o lesioni, isolandoli e favorendo la cicatrizzazione.
    • Ruolo nei noduli immunitari: cooperano con i plasmatociti nella formazione di strutture aggregative che intrappolano i microrganismi.

    4. Regolazione molecolare

    Le cellule cristallogene sono strettamente regolate a livello genetico ed epigenetico:

    • Geni chiave: lozenge, serpent, ush (u-shaped).
    • Fattori di trascrizione: implicati nello sviluppo del sistema ematopoietico.
    • Stimoli ambientali: infezioni, parassiti, stress ossidativo.

    5. Implicazioni evolutive e comparazione

    Le cellule cristallogene sono presenti in molte specie di insetti, ma con variazioni morfologiche e funzionali. Sono considerate un adattamento evolutivo alla necessità di una risposta immunitaria rapida ed efficace.

    • Insetti olistici vs. ametaboli: variazioni nella prevalenza e nel numero di cellule cristallogene.
    • Comparazione con vertebrati: paralleli funzionali con i granulociti e le cellule dendritiche.

    6. Ruolo ecologico e applicazioni pratiche

    Oltre al ruolo immunitario, le cellule cristallogene possono influenzare la capacità degli insetti di sopravvivere in ambienti ostili, interagire con patogeni agricoli e resistere a pesticidi.

    • Studio in entomologia applicata: biomarcatori per il monitoraggio di stress ambientali.
    • Possibili target per biotecnologie: insetticidi mirati che interferiscono con la cascata fenolossidasica.

    Parte 2: English

    Introduction

    Crystal cells are a highly specialized type of hemocyte found in the insect immune system. They play crucial roles in the innate immune response, particularly in melanization and extracellular matrix formation. This foundational article explores their origin, morphology, biological roles, and ecological relevance, focusing on model species such as Drosophila melanogaster.


    1. Origin and differentiation

    Crystal cells derive from hematopoietic progenitors in the mesoderm during embryonic development.

    • Progenitors: originate in the lymph gland, analogous to vertebrate bone marrow.
    • Differentiation signals: regulatory genes such as lozenge and gcm guide cell fate.

    2. Morphology

    Crystal cells are characterized by their granule-rich cytoplasm and internal protein crystals:

    • Cytoplasmic granules: filled with enzymes and prophenoloxidase (proPO).
    • Protein crystals: store inactive proPO, ready for activation.
    • Shape and size: medium-sized, round nuclei, abundant cytoplasm.

    3. Biological functions

    Crystal cells contribute to insect innate immunity via:

    • Phenoloxidase cascade activation: triggering melanization in response to injury/infection.
    • Melanin production: isolates pathogens and promotes wound healing.
    • Nodule formation: collaborate with plasmatocytes to trap microbes.

    4. Molecular regulation

    Crystal cell function and development are tightly regulated:

    • Key genes: lozenge, serpent, ush.
    • Transcription factors: essential in hematopoiesis.
    • Environmental cues: infections, parasitism, oxidative stress.

    5. Evolutionary implications

    Crystal cells vary across insect taxa and represent an evolutionary response to pathogenic challenges.

    • Species variability: different proportions and roles across taxa.
    • Functional analogy: similar to granulocytes and dendritic cells in vertebrates.

    6. Ecological role and applied entomology

    Beyond immunity, crystal cells affect ecological fitness and resistance to pesticides:

    • Environmental stress markers: potential indicators of pollution or pathogen exposure.
    • Biotechnological targets: development of targeted insecticides.

    Conclusioni / Conclusion

    Le cellule cristallogene, pur rappresentando una minoranza tra le cellule ematopoietiche degli insetti, rivestono un’importanza cruciale nella difesa immunitaria e nella risposta agli stimoli ambientali. Comprendere la loro biologia apre nuove strade nella ricerca entomologica, nella biotecnologia e nella gestione sostenibile degli insetti dannosi.

    Crystal cells, though numerically limited, are essential to insect immune defenses. Their study offers valuable insights for entomology, pest control, and environmental science.


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  • Introduzione / Introduction

    IT: Le cellule neuricrine rappresentano un importante meccanismo di comunicazione negli insetti, costituendo un ponte tra il sistema nervoso e quello endocrino. Esse rilasciano neurosecreti che influenzano funzioni fisiologiche complesse, come la metamorfosi, il comportamento, la riproduzione e la risposta allo stress.

    EN: Neurocrine cells represent a vital communication mechanism in insects, acting as a bridge between the nervous and endocrine systems. They release neurosecretions that influence complex physiological functions, such as metamorphosis, behavior, reproduction, and stress response.


    1. Origine e definizione / Origin and Definition

    IT: Le cellule neuricrine sono cellule specializzate che rilasciano segnali chimici (neuropeptidi o neurotrasmettitori) in prossimità di capillari emolinfiatici. La loro funzione si distingue dalle sinapsi neuronali classiche perché il messaggero chimico entra nel circolo emolinfatico, diffondendosi sistemicamente.

    EN: Neurocrine cells are specialized cells that release chemical signals (neuropeptides or neurotransmitters) near hemolymph capillaries. Their function differs from classic synaptic neurons because the chemical messenger enters the hemolymphatic circulation, spreading systemically.


    2. Caratteristiche strutturali / Structural Characteristics

    IT: Le cellule neuricrine possono essere localizzate all’interno del sistema nervoso centrale (SNC) o in gangli periferici. Presentano vescicole dense di neuropeptidi, mitocondri numerosi, reticolo endoplasmatico sviluppato e un apparato di Golgi attivo. Spesso sono collegate a cellule gliali.

    EN: Neurocrine cells may be located within the central nervous system (CNS) or in peripheral ganglia. They exhibit dense neuropeptide vesicles, numerous mitochondria, a developed endoplasmic reticulum, and an active Golgi apparatus. They are often associated with glial cells.


    3. Neurosecrezione e neuropeptidi / Neurosecretion and Neuropeptides

    IT: Le cellule neuricrine sintetizzano e rilasciano neuropeptidi come allatotropina, allatostatina, PTTH (ormone protoracicotropico), e diuretica. Questi peptidi regolano processi vitali come l’attività delle ghiandole endocrine, la crescita e il bilancio idrico.

    EN: Neurocrine cells synthesize and release neuropeptides such as allatotropin, allatostatin, PTTH (prothoracicotropic hormone), and diuretic hormone. These peptides regulate vital processes such as endocrine gland activity, growth, and water balance.


    4. Localizzazione nelle specie principali / Localization in Key Insect Species

    IT: In Drosophila melanogaster, molte cellule neuricrine si trovano nel corpo cardiaco e nel corpo allato. Nei lepidotteri come Manduca sexta, sono presenti nel cervello e nei nervi connettivi. Nei coleotteri, si osservano all’interno dei gangli toracici.

    EN: In Drosophila melanogaster, many neurocrine cells are found in the corpora cardiaca and corpora allata. In Lepidoptera like Manduca sexta, they are present in the brain and connecting nerves. In beetles, they are observed within the thoracic ganglia.


    5. Funzioni fisiologiche / Physiological Functions

    IT:

    • Regolazione endocrina: stimolano o inibiscono la secrezione ormonale.
    • Controllo della crescita: regolano le fasi di sviluppo e metamorfosi.
    • Comportamento: influenzano comportamenti come alimentazione, fuga, accoppiamento.
    • Omeostasi: contribuiscono al bilancio idrico e alla risposta immunitaria.

    EN:

    • Endocrine regulation: stimulate or inhibit hormonal secretion.
    • Growth control: regulate development and metamorphosis stages.
    • Behavior: influence behaviors like feeding, escape, and mating.
    • Homeostasis: contribute to water balance and immune response.

    6. Interazione con altre cellule / Interaction with Other Cells

    IT: Le cellule neuricrine comunicano con neuroni, cellule endocrine, cellule gliali e muscolari. Il loro ruolo è spesso modulatore, facilitando o inibendo la risposta di altri tessuti.

    EN: Neurocrine cells communicate with neurons, endocrine cells, glial cells, and muscle cells. Their role is often modulatory, facilitating or inhibiting the response of other tissues.


    7. Implicazioni evolutive / Evolutionary Implications

    IT: La presenza di cellule neuricrine negli insetti suggerisce una strategia antica di regolazione integrata tra sistema nervoso e ormonale. Questo sistema ibrido rappresenta una transizione verso forme di regolazione più complesse nei vertebrati.

    EN: The presence of neurocrine cells in insects suggests an ancient strategy of integrated regulation between the nervous and hormonal systems. This hybrid system represents a transition toward more complex regulation forms in vertebrates.


    8. Studio e identificazione / Study and Identification

    IT: Le tecniche usate includono immunoistochimica, ibridazione in situ, microscopia elettronica, marcatori fluorescenti e trascrittomica. Sono fondamentali per mappare le cellule neuricrine e capire il loro ruolo funzionale.

    EN: Techniques used include immunohistochemistry, in situ hybridization, electron microscopy, fluorescent markers, and transcriptomics. These are essential to map neurocrine cells and understand their functional roles.


    9. Implicazioni applicative / Applied Implications

    IT: Capire il ruolo delle cellule neuricrine può aiutare nello sviluppo di insetticidi ormonali, nella manipolazione dei cicli riproduttivi e nel controllo biologico di specie dannose.

    EN: Understanding the role of neurocrine cells can aid in developing hormonal insecticides, manipulating reproductive cycles, and biologically controlling harmful species.


    Conclusione / Conclusion

    IT: Le cellule neuricrine rappresentano un campo di studio entusiasmante e cruciale per comprendere la fisiologia e l’evoluzione degli insetti. La loro analisi multidisciplinare offre nuove prospettive per l’entomologia applicata e teorica.

    EN: Neurocrine cells represent an exciting and crucial field of study to understand insect physiology and evolution. Their multidisciplinary analysis offers new perspectives for both applied and theoretical entomology.

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