Stanotte, mentre controllavo le trappole luminose in una vecchia serra abbandonata, ho trovato qualcosa di insolito: uno Scarabaeus stercorarius immobile, accanto a una pianta di Atropa belladonna. Coincidenza?
Sapevo che molte piante tossiche producono alcaloidi — composti come atropina, scopolamina, nicotina — micidiali per l’uomo, ma affascinanti per alcuni insetti. Alcuni coleotteri infatti assorbono piccole dosi di questi composti, rendendosi a loro volta tossici per i predatori. Un meccanismo simile a quello di certi anfibi tropicali che accumulano tossine da formiche o termiti.
💊 In farmacologia, l’atropina viene usata come anticolinergico, ma nel mondo degli insetti è uno scudo naturale. Studi recenti mostrano come alcune larve di lepidotteri cresciute su piante contenenti alcaloidi siano respinte perfino dalle formiche predatrici.
Quella notte, tra veleni naturali e strategie evolutive, ho imparato che anche la farmacologia può nascere dalle ali di un insetto.