Introduzione
I feromoni sono sostanze chimiche secrete dagli insetti per comunicare con individui della stessa specie. Questo linguaggio invisibile regola una vasta gamma di comportamenti, dalla riproduzione all’organizzazione sociale, fino alla difesa collettiva.
Tipologie di feromoni
- Feromoni sessuali:
- Attirano i partner per l’accoppiamento.
- Spesso emessi dalle femmine per guidare i maschi anche a lunga distanza.
- Utilizzati nei trappolaggi a monitoraggio e controllo dei parassiti.
- Feromoni di allarme:
- Rilasciati in caso di pericolo per avvertire gli altri individui.
- Esempio: le formiche rilasciano feromoni per richiamare rinforzi in caso di attacco.
- Feromoni di aggregazione:
- Favoriscono il raggruppamento, spesso per sfruttare una risorsa alimentare.
- Usati da molti coleotteri infestanti del legno o del grano.
- Feromoni di marcatura territoriale o di pista:
- Tracciati chimici per orientare altri individui verso cibo o nidi.
- Tipici delle formiche, che seguono sentieri invisibili ai nostri occhi.
Ruolo nei cicli biologici
- Consentono il sincronismo delle attività tra conspecifici.
- Facilitano la formazione di colonie e la cooperazione sociale negli insetti eusociali (api, termiti, formiche).
- Regolano lo sviluppo: in alcuni insetti, i feromoni possono anche inibire o stimolare la maturazione sessuale.
Applicazioni nella lotta integrata
- Trappole a feromoni: per il monitoraggio e il controllo di popolazioni dannose, come la tignola della vite.
- Confusione sessuale: saturando l’ambiente con feromoni sintetici, si impedisce l’accoppiamento tra maschi e femmine.
- Biotecnologie ambientali: offrono un’alternativa ecocompatibile agli insetticidi chimici.
Conclusione
I feromoni rappresentano uno strumento raffinato della comunicazione tra insetti, ma anche una risorsa preziosa per l’uomo nella gestione delle infestazioni. Capirli significa entrare nel mondo nascosto e perfetto della chimica entomologica.