Introduzione
Riconoscere tempestivamente la presenza dei Platypodidae è essenziale per prevenire danni agli alberi, al legname e al verde urbano. Questi coleotteri xilofagi possono passare inosservati fino a quando non è troppo tardi. In questo articolo analizziamo le tecniche più efficaci di identificazione e monitoraggio, utili sia in ambito forestale che urbano.
Segni visibili sugli alberi
Gli indizi principali della presenza di Platypodidae includono:
- Piccoli fori rotondi sul tronco o sui rami, spesso in gruppi;
- Segatura finissima (frass) fuoriuscente dai fori o accumulata alla base dell’albero;
- Deperimento fogliare localizzato o diffuso, sintomo dell’attività del fungo simbionte;
- Striature scure nel legno, visibili in sezioni trasversali, causate dalla crescita fungina.
Monitoraggio visivo regolare
Un controllo periodico di:
- tronchi abbattuti o danneggiati,
- alberi indeboliti da siccità o potature,
- piantagioni di latifoglie pregiate
è fondamentale per l’individuazione precoce.
Trappole attrattive
Per catturare adulti volanti, si utilizzano:
- Trappole a feromoni, che imitano i segnali chimici emessi dai coleotteri per attrarsi tra loro;
- Trappole a esca di legno fresco, che imitano l’ambiente ideale per la deposizione delle uova;
- Trappole a imbuto nere, efficaci per intercettare individui volanti nei pressi del legno attaccato.
Periodo migliore per il monitoraggio
I Platypodidae sono attivi soprattutto nei mesi primaverili e estivi, con picchi di volo da maggio a luglio, a seconda della specie e della zona geografica. Il monitoraggio deve essere più intenso in questi periodi.
Identificazione degli adulti
Gli adulti di Platypodidae si riconoscono per:
- corpo allungato e cilindrico,
- taglia tra i 2 e i 7 mm,
- elitre appuntite e spesso scanalate,
- antenne clavate,
- colori generalmente scuri o bruni.
Per l’identificazione a livello di specie può essere necessario l’utilizzo di una lente o stereomicroscopio e una chiave dicotomica.
Riconoscimento delle larve
Le larve sono bianche, arcuate a C, senza zampe, e si trovano all’interno delle gallerie fungine, insieme al micelio. La loro presenza è un segnale certo di colonizzazione in corso.
Conclusione
Un monitoraggio attento e costante è la chiave per prevenire danni gravi da Platypodidae. L’uso combinato di osservazione diretta e trappole attrattive consente interventi tempestivi, riducendo l’impatto economico e ambientale. Strumenti semplici e osservazione regolare sono gli alleati migliori nella lotta contro questi minuscoli ma dannosi coleotteri.