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  • Why combine attractants?

    Sex pheromones are highly specific and attract only male insects of a particular species. Food attractants, on the other hand, can lure both sexes and multiple species. By combining the two, we increase the trap’s overall effectiveness, capturing more individuals and even non-target pest species that may be present.

    How the synergy works

    When a food attractant is added to a pheromone trap:

    • Female insects may be lured by the food odor, increasing total catch.
    • Non-mating males attracted to food will also be captured.
    • Trap visibility and effectiveness improve significantly in low-density populations.

    This synergy enhances detection, mass trapping, and control strategies.

    Examples of effective combinations

    Some proven combinations include:

    • Tuta absoluta: pheromone + ammonium bicarbonate in tomato crops.
    • Drosophila suzukii: food-based vinegar lures + fruit volatiles.
    • Rhynchophorus ferrugineus: aggregation pheromone + sugar-based bait.
    • Fruit flies (Ceratitis, Bactrocera): methyl eugenol + protein hydrolysate.

    Each pest species may require tailored blends for best results.

    Types of food attractants used

    • Fermented substances (e.g., wine, vinegar, beer).
    • Fruit-based lures (banana, peach, citrus extracts).
    • Ammonia or protein-based baits.
    • Synthetic blends mimicking food odors.

    Food lures are especially useful in orchards, greenhouses, and urban gardens.

    Advantages of combining pheromones and food

    • Wider spectrum of capture (males + females).
    • Increased trap longevity.
    • Better detection in early infestations.
    • Enhanced control during low pest pressure periods.

    This integrated approach is ideal for IPM programs aiming at long-term sustainable pest control.

    Conclusion

    Combining sex pheromones with food attractants is a powerful strategy that amplifies trapping results, supports early detection, and improves pest suppression. In the next article, we’ll focus on how to use pheromones in greenhouse environments effectively.


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  • Cos’è la cattura massale

    La cattura massale è una tecnica di difesa che utilizza trappole attrattive (a base di feromoni sessuali) per ridurre attivamente la popolazione di un insetto fitofago. A differenza del monitoraggio, l’obiettivo qui non è contare gli insetti, ma eliminarne una quantità significativa, specialmente i maschi, riducendo così gli accoppiamenti e quindi la riproduzione.

    Principio di funzionamento

    • I maschi sono attratti dal feromone sessuale sintetico.
    • Vengono catturati all’interno della trappola (adesiva, a imbuto, a secchio).
    • Con meno maschi disponibili, le femmine fecondate diminuiscono drasticamente.
    • La popolazione cala progressivamente ciclo dopo ciclo.

    È particolarmente efficace in ambienti chiusi (serre) o in aree isolate, dove la reinfestazione è più controllabile.

    Insetti target più comuni

    Tra gli insetti per cui la cattura massale si è rivelata più efficace troviamo:

    • Tuta absoluta nel pomodoro.
    • Cydia pomonella (carpocapsa) nel melo.
    • Spodoptera spp. e Helicoverpa armigera in orticoltura.
    • Leucinodes orbonalis su solanacee in serra.

    Anche per i coleotteri, come Rhynchophorus ferrugineus, la cattura massale viene talvolta integrata con attrattivi alimentari.

    Vantaggi rispetto ad altri metodi

    • Riduce l’uso di insetticidi: meno residui sul raccolto.
    • Nessuna resistenza: i feromoni non selezionano ceppi resistenti.
    • Sicurezza per impollinatori e predatori utili.
    • Efficace anche in agricoltura biologica.

    L’efficacia aumenta se integrata in un programma IPM.

    Come impostare un sistema di cattura massale

    • Densità elevata di trappole: anche 20–40 per ettaro.
    • Ricambio regolare dei feromoni (ogni 4–6 settimane).
    • Controllo periodico delle trappole per rimuovere i catturati.
    • Possibile integrazione con attrattivi alimentari o visivi.

    Una gestione accurata è fondamentale per il successo della strategia.

    Conclusione

    La cattura massale con feromoni sessuali è una soluzione concreta per il contenimento di diverse specie dannose, particolarmente utile in contesti dove la difesa chimica è limitata o indesiderata. Nel prossimo articolo parleremo dei feromoni combinati con attrattivi alimentari per aumentare l’efficacia delle trappole.


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  • L’importanza della specificità nei feromoni

    I feromoni sessuali sono sostanze chimiche altamente specifiche, prodotte naturalmente dagli insetti per attirare partner della stessa specie. Ogni specie ha il proprio bouquet feromonico, spesso composto da più componenti in proporzioni precise. Per questo motivo, è essenziale scegliere il feromone sintetico giusto per ottenere risultati efficaci nel monitoraggio o nella confusione sessuale.

    Identificazione corretta della specie

    Il primo passo è identificare correttamente l’insetto da monitorare o controllare. Specie morfologicamente simili possono avere feromoni molto diversi, quindi è fondamentale conoscere:

    • Il nome scientifico esatto (genere e specie)
    • La famiglia o ordine di appartenenza
    • Le caratteristiche biologiche e fenologiche

    Una corretta diagnosi permette di acquistare il feromone adatto senza sprechi o errori.

    Consultare fonti affidabili

    Per trovare il feromone corretto si possono consultare:

    • Cataloghi di aziende specializzate in biotecniche
    • Banche dati entomologiche o fitosanitarie
    • Linee guida regionali o nazionali sulla difesa integrata
    • Articoli scientifici e tecnici aggiornati

    Molti fornitori indicano con precisione le specie target per ciascun diffusore feromonico.

    Scegliere il formato adatto

    I feromoni sessuali sono disponibili in diversi formati:

    • Capsule in gomma: rilascio costante e durata media (4–8 settimane).
    • Fialette o tubetti: usati nelle trappole.
    • Dispensatori a lunga durata: ideali per confusione sessuale.
    • Spray microincapsulati: copertura ampia e applicazione rapida.

    La scelta dipende dall’obiettivo (monitoraggio o controllo), dalla durata del trattamento e dall’ambiente di utilizzo.

    Attenzione alla conservazione

    I feromoni sono sensibili a calore e luce. È importante conservarli:

    • In frigorifero o congelatore fino al momento dell’uso.
    • Lontano da fonti di calore e contaminanti.
    • Ben sigillati, per evitare l’evaporazione prematura.

    Un feromone mal conservato può risultare inefficace o addirittura confondere i risultati del monitoraggio.

    Conclusione

    Scegliere il feromone sessuale corretto per ogni insetto target è fondamentale per il successo delle strategie di monitoraggio e controllo biologico. Un piccolo errore può compromettere tutta la campagna. Nel prossimo articolo parleremo di come interpretare correttamente le catture nelle trappole a feromoni.


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  • Introduzione alla lotta integrata

    La lotta integrata (IPM – Integrated Pest Management) è una strategia di difesa che combina metodi biologici, chimici e culturali per controllare i fitofagi in modo efficace e sostenibile. I feromoni sessuali svolgono un ruolo centrale in questo approccio, permettendo interventi mirati e una riduzione drastica dell’uso di insetticidi.

    Il ruolo dei feromoni nella IPM

    I feromoni sessuali vengono utilizzati in diversi momenti del ciclo di gestione integrata:

    • Monitoraggio: identificare la presenza e la densità della popolazione.
    • Soglia di intervento: valutare se è necessario un trattamento.
    • Controllo diretto: tramite confusione sessuale o trappole di cattura massale.

    In questo modo, l’intervento chimico diventa solo l’ultima risorsa, riservata ai casi di emergenza.

    Esempi di successo sul campo

    L’uso dei feromoni è ormai standard in molte colture:

    • Nei frutteti di melo e pero, si controlla la carpocapsa con trappole e confusione.
    • Nei vigneti, si monitora la tignola della vite con trappole a feromone.
    • Nelle coltivazioni orticole e floricole, si impiegano feromoni per la tuta absoluta, nottue e tripidi.

    L’efficacia è comprovata e spesso superiore ai metodi chimici tradizionali, soprattutto nel lungo termine.

    Benefici per operatori e ambiente

    • Riduzione dei trattamenti chimici: meno esposizione per l’operatore e minore impatto sulla fauna utile.
    • Controllo selettivo: non danneggia insetti impollinatori o predatori naturali.
    • Prevenzione delle resistenze: evitando trattamenti indiscriminati, si limita lo sviluppo di resistenze.

    Un investimento strategico

    Integrare i feromoni sessuali in un programma IPM è un investimento nella salute delle piante, nella qualità del raccolto e nella tutela dell’ambiente. I costi iniziali sono ampiamente compensati dalla riduzione dei trattamenti e da un migliore equilibrio ecologico.

    Conclusione

    La sinergia tra feromoni sessuali e lotta integrata rappresenta una frontiera avanzata della difesa fitosanitaria moderna. Nei prossimi articoli vedremo come scegliere il feromone giusto per ogni specie target e come interpretare correttamente i dati di monitoraggio.


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  • Cos’è la confusione sessuale?

    La confusione sessuale è una tecnica biotecnologica che sfrutta i feromoni sessuali per disturbare la comunicazione tra maschi e femmine degli insetti. In pratica, si satura l’ambiente con grandi quantità di feromone sintetico, impedendo ai maschi di localizzare le femmine e quindi ostacolando l’accoppiamento.

    Come funziona la confusione sessuale

    Quando l’aria è satura del feromone sessuale, i maschi non riescono più a percepire il segnale localizzato emesso dalla femmina. Questo porta a una significativa riduzione degli accoppiamenti, limitando la deposizione di uova e quindi la nascita di nuove generazioni. Il risultato è un controllo naturale e duraturo della popolazione infestante.

    Tecniche di distribuzione del feromone

    La confusione sessuale si attua tramite diversi metodi:

    • Dispenser in campo: tubetti, clip o fili impregnati di feromone appesi alle piante.
    • Spray microincapsulati: nebulizzati direttamente sulle colture.
    • Diffusori a rilascio controllato: strumenti elettronici che emettono feromone a intervalli regolari.

    La scelta del metodo dipende dal tipo di coltura, dalla specie target e dall’estensione dell’area trattata.

    Insetti target della confusione sessuale

    Questa tecnica è particolarmente efficace contro lepidotteri come:

    • Tignola della vite (Lobesia botrana)
    • Carpocapsa del melo (Cydia pomonella)
    • Tignola orientale del pesco (Grapholita molesta)

    In alcuni contesti è stata sperimentata anche su coleotteri e cocciniglie, con risultati promettenti.

    Vantaggi della confusione sessuale

    • Riduce o elimina l’uso di insetticidi.
    • Non interferisce con insetti utili o impollinatori.
    • È compatibile con l’agricoltura biologica.
    • Non lascia residui chimici su frutta o vegetazione.

    Conclusioni

    La confusione sessuale è una delle strategie più sofisticate e selettive per il controllo degli insetti dannosi. Per chi lavora nella manutenzione del verde o in agricoltura, rappresenta una soluzione efficace, sostenibile e a lungo termine. Nel prossimo articolo esploreremo l’uso dei feromoni sessuali nei programmi di lotta integrata.


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  • Introduzione alle trappole a feromoni

    Le trappole a feromoni sessuali sono uno degli strumenti più efficaci e sostenibili per il monitoraggio delle popolazioni di insetti fitofagi e parassiti. Queste trappole utilizzano feromoni sintetici per attirare i maschi, facilitando il rilevamento precoce e la stima della densità degli insetti, elemento chiave per una gestione integrata.

    Tipologie di trappole a feromoni

    Esistono diverse tipologie di trappole a feromoni, tra cui quelle a caduta, a scivolo, a imbuto e a incollaggio. La scelta della trappola dipende dalla specie target, dall’ambiente e dagli obiettivi del monitoraggio. Le trappole sono generalmente semplici da installare e richiedono poca manutenzione.

    Come funzionano le trappole a feromoni

    Il principio è semplice: la feromone sessuale sintetico, posizionato su un supporto, emette il segnale chimico che attrae i maschi dell’insetto target. Questi, avvicinandosi, restano intrappolati nel dispositivo, consentendo il conteggio e l’analisi delle catture. Questo metodo è specifico e non danneggia insetti utili o non target.

    Vantaggi dell’utilizzo delle trappole a feromoni

    Le trappole permettono di:

    • Rilevare la presenza di insetti dannosi in modo precoce.
    • Monitorare l’andamento della popolazione nel tempo.
    • Ridurre l’uso di insetticidi grazie a interventi mirati.
    • Promuovere la sostenibilità ambientale.

    Applicazioni pratiche nel verde urbano e in agricoltura

    Nella manutenzione del verde e in agricoltura, le trappole a feromoni sono impiegate per specie come la tignola, la carpocapsa e il punteruolo rosso. Il monitoraggio permette di programmare interventi tempestivi, evitando danni gravi e ottimizzando le risorse.

    Conclusione

    L’uso delle trappole a feromoni sessuali rappresenta una biotecnica fondamentale per la gestione integrata degli insetti fitofagi. Sono strumenti precisi, ecologici e facilmente adottabili, perfetti per manutentori del verde, agricoltori e appassionati di entomologia. Nei prossimi articoli parleremo della confusione sessuale, una tecnica avanzata che sfrutta i feromoni per il controllo delle popolazioni.


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  • Introduzione alla produzione dei feromoni

    La produzione di feromoni sessuali è un processo fondamentale per l’applicazione pratica di queste sostanze nel controllo degli insetti. I feromoni possono essere ottenuti attraverso estrazione da insetti, sintesi chimica tradizionale o tecniche biotecnologiche avanzate. Ogni metodo presenta vantaggi e limiti in termini di costi, purezza e sostenibilità.

    Estrazione da insetti

    In passato, i feromoni venivano estratti direttamente dalle ghiandole sessuali di insetti femmina. Questo metodo, pur essendo molto naturale, è poco pratico per uso commerciale a causa delle quantità minime recuperabili e dell’alto costo di produzione. Inoltre, la raccolta è laboriosa e non sostenibile su larga scala.

    Sintesi chimica tradizionale

    La sintesi chimica è oggi il metodo più diffuso per la produzione di feromoni sessuali. Si basa su reazioni organiche specifiche che ricreano la struttura molecolare del feromone naturale. Questo approccio permette di ottenere grandi quantità di prodotto con alta purezza e possibilità di controllare l’isomeria, essenziale per l’efficacia.

    Sintesi biotecnologica

    Negli ultimi anni, la biotecnologia ha aperto nuove prospettive per la produzione di feromoni tramite microrganismi geneticamente modificati o enzimi specifici. Questi metodi mirano a ridurre l’impatto ambientale e i costi di sintesi chimica, sfruttando sistemi biologici che possono produrre molecole complesse in modo più efficiente e sostenibile.

    Produzione su larga scala e qualità del prodotto

    La produzione industriale richiede processi standardizzati per garantire la costanza della composizione e la qualità del feromone. La purificazione finale e il controllo della miscela sono passaggi critici per assicurare che il prodotto sia efficace e sicuro nell’applicazione sul campo.

    Conclusioni

    La produzione dei feromoni sessuali è un campo in continua evoluzione, con un equilibrio tra tecniche tradizionali e innovazioni biotecnologiche. Comprendere queste metodologie è essenziale per tecnici del verde e agricoltori che vogliono adottare metodi di controllo biologico efficaci e sostenibili. Nei prossimi articoli approfondiremo le applicazioni pratiche, come il monitoraggio delle popolazioni di insetti tramite trappole a feromoni.


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  • L’importanza della chimica nei feromoni

    I feromoni sessuali degli insetti sono composti organici volatili, spesso appartenenti a classi chimiche come esteri, alcoli, aldeidi e idrocarburi insaturi. La loro efficacia dipende da una struttura molecolare estremamente precisa: una minima variazione nella catena carboniosa, nella posizione dei doppi legami o nella disposizione degli atomi può compromettere la funzionalità del segnale.

    Strutture molecolari semplici ma potenti

    La maggior parte dei feromoni sessuali ha una struttura lineare, con una lunghezza della catena che varia tipicamente tra 10 e 18 atomi di carbonio. Le molecole più efficaci presentano anche gruppi funzionali come alcoli o esteri, che ne influenzano la volatilità e la reattività. Queste caratteristiche chimiche determinano quanto lontano e quanto velocemente il feromone può diffondersi nell’ambiente.

    Isomeria e riconoscimento specifico

    Un aspetto cruciale è l’isomeria: due molecole con la stessa formula chimica ma diversa disposizione spaziale possono avere effetti completamente diversi. Gli insetti sono in grado di distinguere con estrema precisione tra isomeri, rispondendo solo a quello corretto. Questo rende i feromoni strumenti altamente selettivi, ideali per applicazioni mirate.

    Feromoni composti: sinergie chimiche

    In molti casi, il feromone sessuale non è una singola molecola, ma un blend (miscela) di più composti in proporzioni specifiche. Il corretto bilanciamento tra i componenti è fondamentale per evocare la risposta comportamentale del maschio. Una miscela sbilanciata può risultare inefficace o addirittura repellente.

    Analisi chimica e sintesi in laboratorio

    L’identificazione della struttura chimica dei feromoni richiede tecniche sofisticate come la gascromatografia abbinata alla spettrometria di massa (GC-MS). Una volta identificato il composto, è possibile riprodurlo sinteticamente in laboratorio con reazioni organiche controllate. La sintesi deve garantire purezza e isomeria corretta per assicurare l’efficacia del prodotto finale.

    Conclusioni

    La chimica dei feromoni sessuali è alla base del loro impiego in agricoltura e nella lotta integrata. Comprenderne la struttura, le proprietà fisico-chimiche e le dinamiche molecolari è fondamentale per produrre formulazioni affidabili e sicure. Nei prossimi articoli ci concentreremo sulla sintesi industriale e sui metodi per produrre feromoni su larga scala.


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  • L’importanza della chimica nei feromoni

    I feromoni sessuali degli insetti sono composti organici volatili, spesso appartenenti a classi chimiche come esteri, alcoli, aldeidi e idrocarburi insaturi. La loro efficacia dipende da una struttura molecolare estremamente precisa: una minima variazione nella catena carboniosa, nella posizione dei doppi legami o nella disposizione degli atomi può compromettere la funzionalità del segnale.

    Strutture molecolari semplici ma potenti

    La maggior parte dei feromoni sessuali ha una struttura lineare, con una lunghezza della catena che varia tipicamente tra 10 e 18 atomi di carbonio. Le molecole più efficaci presentano anche gruppi funzionali come alcoli o esteri, che ne influenzano la volatilità e la reattività. Queste caratteristiche chimiche determinano quanto lontano e quanto velocemente il feromone può diffondersi nell’ambiente.

    Isomeria e riconoscimento specifico

    Un aspetto cruciale è l’isomeria: due molecole con la stessa formula chimica ma diversa disposizione spaziale possono avere effetti completamente diversi. Gli insetti sono in grado di distinguere con estrema precisione tra isomeri, rispondendo solo a quello corretto. Questo rende i feromoni strumenti altamente selettivi, ideali per applicazioni mirate.

    Feromoni composti: sinergie chimiche

    In molti casi, il feromone sessuale non è una singola molecola, ma un blend (miscela) di più composti in proporzioni specifiche. Il corretto bilanciamento tra i componenti è fondamentale per evocare la risposta comportamentale del maschio. Una miscela sbilanciata può risultare inefficace o addirittura repellente.

    Analisi chimica e sintesi in laboratorio

    L’identificazione della struttura chimica dei feromoni richiede tecniche sofisticate come la gascromatografia abbinata alla spettrometria di massa (GC-MS). Una volta identificato il composto, è possibile riprodurlo sinteticamente in laboratorio con reazioni organiche controllate. La sintesi deve garantire purezza e isomeria corretta per assicurare l’efficacia del prodotto finale.

    Conclusioni

    La chimica dei feromoni sessuali è alla base del loro impiego in agricoltura e nella lotta integrata. Comprenderne la struttura, le proprietà fisico-chimiche e le dinamiche molecolari è fondamentale per produrre formulazioni affidabili e sicure. Nei prossimi articoli ci concentreremo sulla sintesi industriale e sui metodi per produrre feromoni su larga scala.


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  • Feromoni: definizione generale

    I feromoni sono sostanze chimiche rilasciate da un individuo per influenzare il comportamento o la fisiologia di altri individui della stessa specie. Non tutti i feromoni servono a richiamare partner sessuali: ne esistono diverse tipologie, ciascuna con funzioni specifiche. Questa classificazione è essenziale per comprendere appieno le strategie di comunicazione entomologica e per sviluppare tecniche di controllo mirato.

    Feromoni sessuali

    I feromoni sessuali sono i più studiati e applicati in agricoltura. Vengono emessi principalmente dalle femmine per attrarre i maschi, anche a lunghe distanze. Sono specie-specifici, e una minima variazione nella molecola può rendere il segnale inefficace per altre specie. Sono utilizzati in molte strategie di monitoraggio e confusione sessuale.

    Feromoni di aggregazione

    Questi feromoni sono emessi per attirare più individui, sia maschi che femmine, verso una risorsa comune come cibo o siti di riproduzione. Vengono utilizzati da insetti sociali come le formiche o da parassiti come il punteruolo rosso, per coordinare attacchi collettivi alle piante ospiti. In ambito applicato, sono molto utili per attrarre intere popolazioni in trappole.

    Feromoni di allarme

    Prodotti in situazioni di pericolo, i feromoni di allarme servono a mettere in guardia i membri di una colonia. Sono frequenti in insetti sociali come api e formiche. Sebbene non vengano utilizzati direttamente nella difesa delle colture, la loro comprensione è importante per evitare interferenze involontarie quando si applicano biotecniche in ambienti complessi.

    Feromoni di marcatura del territorio

    Alcuni insetti, come i coleotteri e gli imenotteri, marcano il territorio con sostanze chimiche per segnalare la presenza di un individuo dominante o per delimitare un’area già sfruttata. Questi feromoni hanno meno applicazioni pratiche in agricoltura, ma offrono spunti interessanti nella gestione della fauna urbana e del verde pubblico.

    Conclusione

    Conoscere le diverse tipologie di feromoni è fondamentale per progettare strategie efficaci di lotta biologica e integrata. Ogni classe ha un potenziale specifico e, se ben compresa, può trasformarsi in uno strumento potente per la gestione sostenibile degli insetti. Nei prossimi articoli approfondiremo la composizione chimica dei feromoni sessuali e come vengono prodotti in laboratorio.


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