Introduzione
L’acetamiprid è un insetticida appartenente alla classe dei neonicotinoidi, efficace soprattutto contro insetti succhiatori come afidi, cocciniglie e mosche bianche. Grazie alla sua azione sistemica, protegge le colture anche in profondità.
Meccanismo d’Azione
- Agisce come agonista dei recettori nicotinici dell’acetilcolina nel sistema nervoso degli insetti.
- Provoca paralisi e morte degli insetti per ingestione e contatto.
- Effetto sistemico, assorbito dalle piante e traslocato nelle parti verdi.
Spettro d’Azione
- Afidi (Aphis spp., Myzus persicae)
- Mosche bianche (Bemisia tabaci, Trialeurodes vaporariorum)
- Cocciniglie
- Tripidi e altri insetti succhiatori
Colture Trattate
- Ortaggi da foglia e da frutto
- Fruttiferi (melo, pero, pesco)
- Vite
- Colture ornamentali
Modalità di Impiego
- Trattamenti fogliari con dosaggi da 50 a 100 g/ha.
- Applicazioni consigliate in fasi precoci di attacco per massima efficacia.
- Utilizzabile in programmi di lotta integrata.
Vantaggi Agronomici
- Azione rapida e duratura.
- Ottima penetrazione nelle piante.
- Buona selettività verso insetti utili, se usato correttamente.
- Possibilità di applicazione in miscela con altri prodotti.
Impatto Ambientale
- Moderata tossicità per api, con raccomandazioni per evitare trattamenti durante la fioritura.
- Degradazione relativamente lenta, ma controllata da pratiche agricole sostenibili.
- Necessario monitoraggio per prevenire resistenze.
Consigli per l’Uso
- Evitare applicazioni in orari di attività degli impollinatori.
- Rispettare intervalli di sicurezza per raccolta e consumo.
- Inserire nel piano di lotta prodotti con diverso meccanismo d’azione.
Conclusione
L’acetamiprid rappresenta uno strumento efficace e versatile per la gestione degli insetti succhiatori, con un buon equilibrio tra efficacia e impatto ambientale se utilizzato responsabilmente.