Introduzione
La gestione sostenibile della Liriomyza huidobrensis, la temuta mosca minatrice delle foglie, passa sempre più spesso attraverso il controllo biologico. Uno dei protagonisti più efficaci di questa strategia è Diglyphus isaea, un imenottero parassitoide in grado di contenere naturalmente le popolazioni della minatrice, riducendo la necessità di interventi chimici.
Chi è Diglyphus isaea?
Diglyphus isaea è un imenottero eulofide, parassitoide ectofago, che attacca le larve di mosche minatrici come Liriomyza spp. all’interno delle mine fogliari. La femmina adulta depone le uova vicino alla larva del parassita, dopo averla paralizzata. La larva di Diglyphus si sviluppa alimentandosi del corpo della vittima e completando il ciclo direttamente nella foglia.
Meccanismo di controllo biologico
- Riconoscimento della minatrice all’interno della foglia
- Puntura e paralisi della larva di Liriomyza huidobrensis
- Deposizione dell’uovo accanto alla vittima
- Sviluppo della larva del parassitoide fino all’impupamento
- Emergenza dell’adulto pronto per un nuovo ciclo
Ogni femmina può parassitizzare decine di larve in pochi giorni, contribuendo a una rapida riduzione della popolazione nociva.
Vantaggi dell’utilizzo di Diglyphus isaea
- Compatibilità con l’agricoltura biologica
- Nessun rischio per l’uomo, le colture o gli insetti impollinatori
- Azione mirata e selettiva
- Capacità di autoregolazione in funzione della densità della preda
- Riduzione delle resistenze rispetto ai trattamenti chimici
Modalità di lancio
Il lancio di Diglyphus isaea può avvenire in serra o in campo aperto. Si consiglia di:
- Effettuare i lanci precocemente, alla comparsa delle prime mine fogliari
- Ripetere i lanci settimanalmente per almeno 2-3 cicli, in base alla gravità dell’infestazione
- Evitare trattamenti insetticidi poco selettivi che potrebbero compromettere l’efficacia del parassitoide
Dove acquistarlo
Diglyphus isaea è disponibile presso numerose biofabbriche specializzate in insetti utili. Il prodotto viene fornito solitamente sotto forma di pupe parassitoidi in materiale di rilascio facilmente applicabile sulle colture.
Conclusione
L’utilizzo di Diglyphus isaea rappresenta una strategia ecocompatibile e moderna per il controllo della Liriomyza huidobrensis. Integrando il lancio degli insetti utili con un attento monitoraggio e tecniche colturali appropriate, è possibile proteggere le coltivazioni in modo efficace e sostenibile.