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  • Titolo: Chrysops relictus: il tafano maculato e il suo impatto su uomo e animali

    Meta descrizione: Scopri Chrysops relictus, il tafano maculato che punge in estate, il suo ciclo di vita, i danni causati e come proteggersi efficacemente.


    Introduzione

    Chrysops relictus è un tafano appartenente alla famiglia Tabanidae, noto per le sue ali maculate e per le punture dolorose che infligge a uomini e animali. Diffuso in molte regioni d’Europa, è particolarmente attivo durante i mesi estivi.


    1. Aspetto e caratteristiche

    • Dimensioni: Circa 10-14 mm.
    • Aspetto: Corpo tozzo con ali trasparenti maculate di nero.
    • Colorazione: Addome giallo-marrone con bande scure.
    • Occhi: Grandi, con motivi a strisce o punti.

    2. Habitat e distribuzione

    • Habitat preferito: Zone umide, margini di boschi e prati.
    • Distribuzione: Europa centrale e settentrionale.
    • Condizioni ambientali: Preferisce ambienti freschi e umidi.

    3. Ciclo vitale

    • Periodo di attività: Da giugno a settembre.
    • Nutrizione: Solo le femmine pungono per ottenere sangue necessario alla deposizione delle uova.
    • Larve: Si sviluppano in terreni umidi o vicino a corsi d’acqua.

    4. Effetti delle punture

    • Sintomi: Dolore immediato, gonfiore, prurito e possibile reazione allergica.
    • Impatto su animali: Può causare stress e calo di produttività.
    • Rischi: Potenziale vettore di patogeni.

    5. Metodi di prevenzione

    • Abbigliamento: Indossare vestiti coprenti e chiari.
    • Repellenti: Applicazione di prodotti specifici contro gli insetti ematofagi.
    • Gestione ambientale: Eliminare acqua stagnante e mantenere pulite le aree circostanti.

    6. Curiosità

    • Il nome Chrysops significa “occhio d’oro”, riferendosi al colore spesso brillante degli occhi.
    • Questo tafano può volare a grandi distanze in cerca di ospiti.

    Conclusione

    Il tafano maculato Chrysops relictus è un insetto da conoscere e tenere sotto controllo, soprattutto in ambienti rurali. Prevenire le punture è fondamentale per il benessere di persone e animali.



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  • Titolo: Haematopota pluvialis: il tafano delle piogge e i suoi effetti su uomo e animali

    Meta descrizione: Scopri Haematopota pluvialis, noto come il tafano delle piogge, le sue caratteristiche, ciclo di vita, punture dolorose e come proteggersi efficacemente.


    Introduzione

    Haematopota pluvialis è un tafano diffuso nelle aree temperate europee, chiamato anche “tafano delle piogge” per la sua attività particolarmente intensa nei periodi umidi. Le sue punture sono dolorose e possono causare irritazioni sia nell’uomo che negli animali. Vediamo come riconoscerlo, dove vive e come limitare il fastidio.


    1. Caratteristiche fisiche

    • Dimensioni: 8-12 mm di lunghezza.
    • Aspetto: Corpo robusto, con un colore marrone e striature iridescenti sulle ali.
    • Ali: Presentano motivi a scacchi marroni.
    • Occhi: Grandi e iridescenti, spesso con motivi a strisce verdi.

    2. Habitat e distribuzione

    • Habitat preferito: Zone umide, margini di boschi, prati e paludi.
    • Distribuzione: Comune in Europa, soprattutto in aree con clima temperato e umido.
    • Condizioni ambientali: Frequenta zone fresche e umide con vegetazione fitta.

    3. Ciclo di vita

    • Attività: Attivo principalmente da maggio a settembre.
    • Nutrizione: Solo le femmine pungono per prelevare sangue necessario alla maturazione delle uova.
    • Larve: Si sviluppano in terreni umidi o in acque stagnanti.

    4. Effetti delle punture

    • Sintomi: Dolore acuto al momento della puntura, gonfiore e prurito persistente.
    • Impatto su animali: Stress e potenziali infezioni secondarie.
    • Trasmissione di malattie: Possibile vettore di alcuni patogeni.

    5. Prevenzione e rimedi

    • Protezione personale: Abbigliamento lungo e chiaro, uso di repellenti.
    • Ambiente: Limitare la presenza di acqua stagnante e mantenere pulite le aree verdi.
    • Trattamenti: Creme lenitive e antistaminici per le punture.

    6. Curiosità

    • Il nome pluvialis deriva dalla sua maggiore attività in condizioni di pioggia o alta umidità.
    • Gli occhi di Haematopota pluvialis sono tra i più iridescenti tra i tafani.

    Conclusione

    Il tafano delle piogge Haematopota pluvialis è un insetto fastidioso, soprattutto in ambienti umidi. Adottare misure preventive e conoscere le sue abitudini è utile per ridurre il disagio causato dalle sue punture.



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  • Titolo: Chrysops relictus: il tafano predatore delle foreste e le sue punture dolorose

    Meta descrizione: Approfondisci la conoscenza di Chrysops relictus, un tafano forestale aggressivo, il suo ciclo di vita, habitat, e i metodi per proteggersi dalle sue punture.


    Introduzione

    Chrysops relictus è un tafano tipico delle zone boschive europee, noto per la sua aggressività nel pungere. Questo insetto ematofago può causare fastidi e reazioni cutanee sia nell’uomo che negli animali. Vediamo le sue caratteristiche principali, il comportamento e come difendersi efficacemente.


    1. Aspetti morfologici

    • Dimensioni: Lunghezza di 8-12 mm.
    • Aspetto: Corpo robusto con colorazione marrone scuro e giallo-arancio.
    • Ali: Trasparenti con bande trasversali scure ben visibili.
    • Occhi: Grandi con motivi a strisce o macchie verdi e dorate.

    2. Habitat e distribuzione

    • Habitat: Foreste di latifoglie e conifere, aree ombreggiate e umide.
    • Distribuzione: Diffuso in Europa centrale e settentrionale.
    • Preferenze ambientali: Zone fresche, ricche di vegetazione e acqua.

    3. Ciclo di vita e alimentazione

    • Attività: Da giugno a settembre, con picco di attività in estate.
    • Nutrizione: Le femmine pungono per nutrirsi di sangue, essenziale per le uova.
    • Larve: Si sviluppano in ambienti umidi e ricchi di materia organica.

    4. Effetti su uomo e animali

    • Punture: Dolorose, con potenziale sviluppo di gonfiore e prurito intenso.
    • Impatto sul bestiame: Stress e riduzione dell’appetito, con conseguenze economiche per allevatori.
    • Rischi sanitari: Possibile vettore di agenti patogeni.

    5. Prevenzione e protezione

    • Abbigliamento: Indossare abiti lunghi e chiari.
    • Repellenti: Applicare prodotti contenenti DEET o sostanze naturali efficaci.
    • Ambiente: Evitare aree boschive umide nei momenti di massima attività.
    • Barriere fisiche: Uso di zanzariere e reti protettive.

    6. Curiosità

    • I maschi non pungono e si nutrono di nettare.
    • Gli occhi di Chrysops relictus sono un esempio di colorazione iridescente.

    Conclusione

    Chrysops relictus è un tafano boschivo che può creare disturbo a persone e animali. Conoscere le sue abitudini e adottare semplici misure preventive aiuta a ridurre gli impatti delle sue punture.



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  • Titolo: Haematopota pluvialis: il tafano comune delle zone umide e i suoi effetti su uomo e animali

    Meta descrizione: Scopri Haematopota pluvialis, il tafano comune delle zone umide europee, il suo ciclo di vita, le punture dolorose e come proteggersi efficacemente.


    Introduzione

    Haematopota pluvialis è un tafano molto diffuso nelle zone umide europee. Le sue punture dolorose possono causare fastidi notevoli sia all’uomo che agli animali. In questo articolo analizziamo le sue caratteristiche, il comportamento e le migliori strategie di prevenzione.


    1. Descrizione e identificazione

    • Dimensioni: Circa 10-12 mm di lunghezza.
    • Aspetto: Corpo con colori mimetici, marrone chiaro e scuro, con ali macchiate caratteristicamente.
    • Occhi: Grandi, colorati con bande orizzontali e verticali.
    • Caratteristiche distintive: Ali trasparenti con macchie scure che permettono di riconoscerlo facilmente.

    2. Habitat e distribuzione

    • Zone preferite: Zone umide, bordi di laghi, stagni, paludi e foreste umide.
    • Distribuzione: Presente in gran parte dell’Europa temperata.
    • Condizioni favorevoli: Ambienti con acqua stagnante per lo sviluppo delle larve.

    3. Ciclo biologico e comportamento

    • Periodo di attività: Da maggio a settembre.
    • Alimentazione: Solo le femmine pungono per succhiare sangue, necessario per le uova.
    • Sviluppo larvale: Le larve vivono in ambienti acquatici o semi-acquatici ricchi di materia organica.

    4. Impatto su uomo e animali

    • Punture: Dolorose, causano gonfiore e prurito persistente.
    • Rischi sanitari: Potenziale vettore di malattie, può trasmettere agenti patogeni tra animali.
    • Effetti sul bestiame: Stress e riduzione dell’attività, con conseguente calo produttivo.

    5. Misure di prevenzione

    • Vestiti protettivi: Abbigliamento chiaro e coprente.
    • Repellenti: Uso di prodotti a base di DEET o sostanze naturali efficaci.
    • Gestione ambientale: Eliminare o gestire le zone umide stagnanti vicino a abitazioni o stalle.
    • Barriere: Reti protettive per finestre e strutture.

    6. Curiosità

    • Haematopota pluvialis è anche chiamato “tafano maculato” per le sue ali caratteristiche.
    • I maschi, a differenza delle femmine, non pungono e si nutrono di nettare.

    Conclusione

    Il tafano Haematopota pluvialis è un insetto comune nelle zone umide europee, le cui punture rappresentano un fastidio per uomo e animali. Conoscere il suo ciclo di vita e adottare misure preventive è fondamentale per limitare i disagi.



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  • Titolo: Tabanus bromius: il tafano aggressivo delle zone rurali e i suoi effetti su uomo e animali

    Meta descrizione: Scopri Tabanus bromius, un tafano diffuso nelle campagne europee, la sua biologia, il comportamento aggressivo, e come proteggersi dalle sue punture.


    Introduzione

    Tabanus bromius è uno dei tafani più comuni e aggressivi che popolano le zone rurali europee. Conosciuto per le sue punture dolorose, questo insetto ematofago può causare fastidi importanti sia agli animali domestici che all’uomo. In questo articolo approfondiremo le sue caratteristiche, i rischi e le misure di prevenzione consigliate.


    1. Caratteristiche morfologiche

    • Dimensioni: Lunghezza tra 12 e 15 mm.
    • Aspetto: Corpo robusto con colori marrone scuro e fasce gialle o beige sull’addome.
    • Ali: Trasparenti con vene ben visibili.
    • Occhi: Occhi grandi con pattern colorato, spesso riflettenti.

    2. Habitat e distribuzione

    • Ambienti preferiti: Campi aperti, zone umide, prati e margini boschivi.
    • Distribuzione: Comune in tutta Europa, soprattutto nelle aree agricole.
    • Condizioni ideali: Preferisce aree con acqua stagnante per lo sviluppo larvale.

    3. Ciclo vitale e comportamento

    • Attività stagionale: Da maggio a fine estate.
    • Alimentazione: Solo le femmine pungono, nutrendosi di sangue per la maturazione delle uova.
    • Larve: Si sviluppano in ambienti umidi, come fango e terreno ricco di materia organica.

    4. Impatto su uomo e animali

    • Punture: Estremamente dolorose, possono causare gonfiore e reazioni allergiche.
    • Trasmissione di malattie: Possibili vettori di patogeni, tra cui batteri e parassiti.
    • Effetti su bestiame: Riduzione del pascolo e stress, con conseguente calo di produzione.

    5. Strategie di prevenzione

    • Abbigliamento protettivo: Indossare vestiti coprenti e di colore chiaro.
    • Repellenti efficaci: Utilizzo di prodotti a base di DEET o sostanze naturali repellenti.
    • Controllo ambientale: Eliminare o ridurre zone umide stagnanti vicino a stalle e abitazioni.
    • Barriere fisiche: Reti e zanzariere per proteggere gli ambienti chiusi.

    6. Curiosità

    • Tabanus bromius è in grado di volare velocemente e coprire grandi distanze in cerca di ospiti.
    • Gli occhi composti mostrano colori iridescenti visibili anche a distanza.

    Conclusione

    Il tafano Tabanus bromius è un insetto da non sottovalutare nelle aree rurali, soprattutto per chi lavora con il bestiame o frequenta ambienti naturali durante la stagione calda. La conoscenza del suo comportamento e l’adozione di misure preventive sono essenziali per limitare i disagi.



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  • Titolo: Chrysops relictus: il tafano dei boschi europei e i suoi rischi per uomo e animali

    Meta descrizione: Scopri Chrysops relictus, un tafano diffuso nei boschi europei, le sue caratteristiche, il ciclo di vita, i pericoli per uomo e animali, e come proteggersi efficacemente.


    Introduzione

    Il tafano Chrysops relictus è un insetto ematofago diffuso nelle foreste europee, noto per la sua aggressività e per le punture dolorose sia sugli animali che sugli esseri umani. In questo articolo esamineremo le sue peculiarità biologiche, il suo habitat, i rischi associati e le strategie più efficaci per evitarne le punture.


    1. Aspetto e identificazione

    • Dimensioni: Lunghezza variabile tra i 10 e i 15 mm.
    • Colorazione: Corpo con sfumature giallo-marroni, ali trasparenti con macchie scure caratteristiche.
    • Occhi: Occhi grandi e colorati con strisce orizzontali, tipici del genere Chrysops.
    • Altri segni distintivi: Presenza di bande scure sul torace e sull’addome.

    2. Habitat e distribuzione

    • Ambientazione: Predilige ambienti boschivi umidi, zone di pianura e collinari.
    • Distribuzione: Comune in tutta Europa centrale e settentrionale, con presenza più accentuata nei paesi con clima temperato.
    • Zone preferite: Riva di corsi d’acqua, zone umide e aree ricche di vegetazione fitta.

    3. Ciclo biologico e comportamento

    • Stagionalità: Maggiore attività da maggio a settembre.
    • Alimentazione: Le femmine pungono animali a sangue caldo per nutrirsi di sangue necessario alla maturazione delle uova. Attaccano anche l’uomo.
    • Riproduzione: Le uova vengono deposte su piante acquatiche o terreni umidi vicino a specchi d’acqua; le larve sono acquatiche o semi-acquatiche.

    4. Rischi per uomo e animali

    • Punture: La puntura è dolorosa, con possibile gonfiore e prurito.
    • Trasmissione di patogeni: Può trasmettere malattie come la tularemia o tripanosomi, soprattutto negli animali selvatici e da allevamento.
    • Impatto zootecnico: Le punture frequenti causano stress e riducono la produttività del bestiame.

    5. Prevenzione e protezione

    • Indumenti protettivi: Uso di abbigliamento chiaro e coprente.
    • Repellenti: Applicazione di prodotti a base di DEET o icaridina.
    • Barriere fisiche: Reti anti-insetto per finestre e stalle.
    • Gestione ambientale: Riduzione di aree umide stagnanti e pulizia dei pascoli.

    6. Curiosità

    • Il volo di Chrysops relictus è caratterizzato da movimenti rapidi e zigzaganti, che lo rendono difficile da evitare.
    • Gli occhi composti sono capaci di percepire la luce polarizzata, aiutando l’insetto a individuare gli ospiti.

    Conclusione

    Chrysops relictus è un tafano che può rappresentare un problema significativo per gli animali da allevamento e per le persone che frequentano le zone boschive europee. Conoscere il suo comportamento e adottare misure preventive è fondamentale per limitare i danni e i rischi associati.



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  • Titolo: Tabanus eggeri: il tafano alpino che minaccia escursionisti e bestiame

    Meta descrizione: Scopri Tabanus eggeri, uno dei tafani più aggressivi delle zone alpine. Approfondisci il suo comportamento, i rischi per l’uomo e gli animali e come difendersi efficacemente.


    Introduzione

    Nel cuore delle Alpi, tra sentieri e pascoli, si nasconde un nemico silenzioso ma insistente: Tabanus eggeri. Questo tafano, grande e scuro, rappresenta una minaccia costante per chi lavora o si avventura in quota. Le sue punture dolorose e la sua capacità di trasmettere agenti patogeni lo rendono un insetto da monitorare attentamente. In questo articolo analizzeremo le sue caratteristiche, l’habitat e le strategie per evitarlo.


    1. Aspetto morfologico e riconoscimento

    • Dimensioni: Le femmine adulte raggiungono i 20-25 mm, tra le più grandi del genere Tabanus.
    • Colorazione: Corpo scuro, quasi nero, con riflessi metallici sul torace. Addome spesso con bande grigie sfumate.
    • Occhi: Enormi, composti, con sfumature verdi o blu nei maschi. Le femmine presentano occhi più opachi.
    • Ali: Chiare, con venature spesse e una leggera pigmentazione brunastra.

    2. Habitat e distribuzione

    • Aree alpine: Tabanus eggeri è diffuso soprattutto nelle Alpi italiane, svizzere e austriache.
    • Altitudini: Predilige le quote tra i 1.000 e i 2.500 metri, dove si trovano mandrie e abbondanza d’acqua.
    • Condizioni ambientali: Si adatta bene a zone fresche e umide, con vegetazione erbacea e presenza di animali da pascolo.

    3. Comportamento e ciclo biologico

    • Attività stagionale: Massima presenza da fine giugno a metà agosto.
    • Abitudini alimentari: Le femmine pungono per succhiare sangue da grandi mammiferi: bovini, cavalli, capre, cervi e, se necessario, anche l’uomo.
    • Riproduzione: Le uova vengono deposte su rocce o vegetazione sopra corsi d’acqua. Le larve crescono nel terreno umido, nutrendosi di materia organica e piccoli invertebrati.

    4. Rischi per uomo e animali

    • Punture dolorose: Le femmine lacerano la pelle per accedere ai capillari, provocando dolore intenso, ematomi e infiammazioni.
    • Reazioni allergiche: In soggetti sensibili possono verificarsi gonfiori estesi, orticaria o febbre.
    • Trasmissione di agenti patogeni: Come altri tafani, T. eggeri è un vettore meccanico di malattie come antrace, tripanosomiasi, e pasteurellosi.
    • Problemi zootecnici: Le punture frequenti causano stress, perdita di peso e riduzione della produzione di latte negli animali da allevamento.

    5. Prevenzione e contenimento

    • Abbigliamento protettivo: Vestiti chiari e coprenti, cappelli con rete anti-insetto e repellenti specifici (DEET, icaridina).
    • Gestione del pascolo: Far riposare gli animali durante le ore più calde o tenerli in stalle ombreggiate.
    • Trappole per tafani: L’uso di trappole visive nere con sfere appiccicose può ridurre le popolazioni localmente.
    • Bonifica ambientale: Evitare ristagni d’acqua e mantenere puliti i corsi d’acqua riduce i siti di ovodeposizione.

    6. Curiosità entomologiche

    • Resistenza al freddo: Le larve sono in grado di sopravvivere a temperature molto basse, superando anche l’inverno alpino sotto la neve.
    • Comportamento furtivo: Il volo è silenzioso e improvviso: spesso il tafano attacca da dietro, senza dare preavviso.

    Conclusione

    Tabanus eggeri è una minaccia concreta per chi frequenta o lavora nelle aree montane. Conoscere le sue abitudini e i metodi per prevenirne gli attacchi è essenziale per proteggere sia l’uomo che il bestiame. Una buona gestione ambientale e l’impiego di misure preventive possono fare la differenza in contesti rurali e turistici alpini.



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  • Titolo: Hybomitra aterrima: il tafano nero delle montagne e i suoi rischi per l’uomo e gli animali

    Meta descrizione: Scopri Hybomitra aterrima, un tafano aggressivo e resistente tipico delle zone alpine. Approfondiamo il suo comportamento, i danni provocati e le strategie per difendersi.


    Introduzione

    Tra i tafani più resistenti e fastidiosi, Hybomitra aterrima si distingue per la sua colorazione nera e la sua capacità di sopravvivere anche in ambienti freddi. Presente soprattutto nelle aree montane e collinari, questo insetto ematofago può causare seri problemi a escursionisti, animali al pascolo e lavoratori forestali. Vediamo nel dettaglio le sue caratteristiche, i pericoli associati e le misure di prevenzione.


    1. Descrizione e caratteristiche principali

    • Aspetto: Hybomitra aterrima è facilmente riconoscibile per il suo corpo nero, opaco, robusto e leggermente peloso.
    • Dimensioni: Può raggiungere i 15-18 mm di lunghezza, risultando tra i tafani più grandi d’Europa.
    • Occhi: Presenta grandi occhi composti di colore nero o bruno, spesso con riflessi violacei.
    • Ali: Le ali sono traslucide, con venature scure ben visibili.

    2. Habitat e distribuzione geografica

    • Zone preferite: Questo tafano predilige le aree montane, fino a 2.000 metri di altitudine, dove trova temperature più fresche e acqua corrente per la deposizione delle uova.
    • Diffusione: Comune nelle Alpi, sugli Appennini e in altre catene montuose dell’Europa centrale e meridionale.

    3. Comportamento e attività stagionale

    • Stagionalità: Attivo nei mesi estivi, da giugno ad agosto, in corrispondenza con la presenza di mandrie al pascolo.
    • Abitudini alimentari: Le femmine si nutrono di sangue per poter produrre le uova. Attaccano cavalli, bovini, capre, e occasionalmente l’uomo.
    • Modalità di attacco: Il volo è silenzioso ma determinato. Si avvicina rapidamente alle prede e punge con forza grazie all’apparato boccale tagliente.

    4. Pericoli per l’uomo e gli animali

    • Dolore e reazioni: Le punture sono molto dolorose e possono causare arrossamenti, gonfiore e reazioni allergiche locali.
    • Trasmissione di patogeni: Come altri tafani, può fungere da vettore meccanico per batteri, virus e parassiti, tra cui Bacillus anthracis, responsabile dell’antrace, e Trypanosoma.
    • Stress negli animali: Il bestiame sottoposto a continue punture può soffrire di stress, perdita di peso e calo nella produzione di latte.

    5. Prevenzione e metodi di controllo

    • Per l’uomo: Abbigliamento protettivo (maniche lunghe, pantaloni lunghi, colori chiari), uso di repellenti a base di DEET, evitare di sostare in prossimità di corsi d’acqua.
    • Per gli animali: Trattamenti repellenti, stalle ombreggiate e protette durante le ore più calde, trappole luminose o adesive nei pascoli.
    • Gestione ambientale: Ridurre i ristagni d’acqua e mantenere puliti gli abbeveratoi può limitare la presenza delle larve.

    6. Curiosità

    • Resistenza al freddo: È uno dei pochi tafani capaci di vivere stabilmente in ambienti freddi, grazie alla capacità delle sue larve di svernare nel terreno gelato.
    • Comportamento territoriale: Le femmine possono diventare molto territoriali durante la stagione riproduttiva e seguire a lungo le prede.

    Conclusione

    Hybomitra aterrima è un tafano da non sottovalutare, soprattutto nelle zone montane dove il controllo è più difficile. Conoscere il suo ciclo vitale e adottare misure preventive può fare la differenza per chi lavora in ambiente alpino o per chi porta gli animali al pascolo in quota. Proteggersi è fondamentale per evitare punture dolorose e ridurre i rischi sanitari.



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  • Introduzione

    Il Calopteryx virgo, noto anche come calottero splendente, appartiene alla famiglia Calopterygidae. È una delle damigelle più spettacolari d’Europa, apprezzata per le sue ali colorate e la sua danza di corteggiamento nei pressi dei torrenti puliti.

    Aspetto

    • Corpo allungato e sottile, di colore blu metallico iridescente (maschio)
    • Femmina verde bronzata con ali più chiare e meno colorate
    • Ali ampie e arrotondate, nei maschi sono interamente colorate di blu scuro
    • Lunghezza: 45-50 mm

    Habitat e distribuzione

    • Diffusa in tutta Italia centro-settentrionale, predilige ruscelli e torrenti freschi e ben ossigenati
    • Assente nelle zone costiere e nelle acque stagnanti

    Comportamento

    • I maschi difendono il territorio da posatoi sopra i corsi d’acqua
    • Il corteggiamento è molto elaborato: il maschio esibisce le ali in una danza acrobatica per attrarre la femmina

    Ciclo vitale

    • Le uova vengono deposte in piante acquatiche
    • Le ninfe vivono per uno o due anni sott’acqua, predando piccoli invertebrati
    • L’adulto vive poche settimane in estate

    Ruolo ecologico

    • Bioindicatore di acque pulite e ben conservate
    • Predatore di zanzare e piccoli insetti, importante per il bilancio ecologico locale

    Curiosità

    • Il nome “virgo” fa riferimento alla purezza dell’acqua in cui vive
    • È tra le poche damigelle con ali colorate anche nei maschi

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  • 16. Sympetrum meridionale: la libellula rossa del Sud Europa

    Introduzione alla specie

    Sympetrum meridionale è una libellula appartenente alla famiglia Libellulidae, simile al più noto Sympetrum sanguineum, ma con alcune caratteristiche distintive. È diffusa principalmente nelle regioni mediterranee, compresa gran parte dell’Italia, dove frequenta ambienti umidi anche di piccole dimensioni.

    Aspetto e riconoscimento

    • Maschio: addome di colore rosso aranciato chiaro, più pallido rispetto a S. sanguineum
    • Femmina: giallastra o beige con leggere striature scure
    • Lunghezza: 32–36 mm
    • Zampe chiare, giallo-brunastre, a differenza di S. sanguineum (che ha zampe nere)
    • Ali trasparenti con pterostigma chiaro o aranciato
    • Addome più sottile, spesso leggermente incurvato

    La combinazione di zampe chiare e colorazione più tenue rende il Sympetrum meridionale riconoscibile anche a distanza.

    Habitat e distribuzione

    • Presente in tutta Italia, ma più comune in aree calde e soleggiate del Centro-Sud
    • Frequenta stagni, fossi, canali, abbeveratoi, risaie e bacini temporanei
    • Predilige ambienti aperti e bassi, con vegetazione erbacea

    Tollera acque lievemente eutrofiche, ma è assente in zone troppo inquinate.

    Comportamento

    • Periodo di volo: da luglio a ottobre, talvolta fino a novembre nelle regioni più miti
    • I maschi si posano su steli erbosi, canne e rocce al sole
    • Predatori attivi di moscerini, zanzare e altri insetti volanti
    • Non è particolarmente territoriale rispetto ad altre specie del genere

    Ciclo vitale

    • Accoppiamento in volo o su piante basse
    • Le coppie depongono le uova in tandem, scuotendo l’addome sopra l’acqua
    • Larve che si sviluppano in acque stagnanti, spesso a ciclo veloce
    • L’adulto emerge dopo circa due o tre mesi nelle condizioni ottimali

    Ruolo ecologico

    • Predatore efficace di piccoli insetti, utile nel controllo delle zanzare
    • Le larve contribuiscono alla biodiversità dei microhabitat acquatici
    • Specie utile per valutare l’impatto della siccità e dei cambiamenti climatici

    Curiosità

    • Può convivere con altre specie del genere Sympetrum, formando aggregazioni miste
    • Alcuni individui possono assumere colorazioni più gialle o aranciate, complicando l’identificazione
    • Si adatta bene anche ad ambienti semi-artificiali, come fontanili e vasche di raccolta

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