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  • Spilomyia manicata: il falso calabrone delle foreste italiane

    Introduzione

    Spilomyia manicata è una specie sorprendente di sirfide che imita in modo straordinario i calabroni. Questo insetto, poco noto al grande pubblico, è un importante impollinatore e un perfetto esempio di mimetismo batesiano.

    Aspetto e mimetismo

    Con una lunghezza che può superare i 15 mm, Spilomyia manicata ha un corpo robusto, di colore nero con bande gialle accese che ricordano un calabrone. Le ali sono ampie e trasparenti, e le zampe giallastre con estremità scure accentuano l’effetto mimetico.

    Il comportamento imita perfettamente quello dei vespidi: cammina lentamente sui fiori, alza le zampe anteriori come se fossero antenne, e mantiene un’andatura decisa.

    Habitat e distribuzione

    Specie rara, ma presente in Italia, soprattutto in ambienti boschivi di latifoglie e conifere, tra i 400 e i 1.200 metri di altitudine. Predilige:

    • Boschi umidi
    • Zone con legno morto
    • Alveari abbandonati
    • Foreste vetuste

    Ciclo vitale

    Gli adulti volano da giugno a settembre. Le femmine depongono le uova in cavità di alberi in decomposizione, dove le larve si sviluppano nutrendosi di linfa fermentata e detriti organici. La metamorfosi completa avviene l’anno successivo.

    Ruolo ecologico

    • Impollinatore importante: visita diverse specie floreali, tra cui edera, sambuco e piante ombrellifere.
    • Bioindicatore: la sua presenza segnala ambienti forestali ben conservati.
    • Evoluzione mimetica: protegge sé stesso imitandone una specie pericolosa (calabrone).

    Come favorirlo in giardino o aree verdi

    Difficile da attrarre in ambienti urbani, ma si possono creare microhabitat idonei:

    • Lasciare tronchi e ceppi in decomposizione
    • Mantenere piante native e fioriture selvatiche
    • Evitare la rimozione totale del legno morto
    • Ridurre la gestione troppo intensiva delle aree verdi

    Curiosità

    • È tra i pochi sirfidi europei ad imitare i calabroni, non solo nell’aspetto ma anche nel volo e nel comportamento.
    • Viene spesso confuso con il vero Vespa crabro, anche dagli osservatori più esperti.
    • La larva vive in ambienti oscuri e umidi, invisibile per la maggior parte dell’anno.

    Conclusione

    Spilomyia manicata è un raro gioiello delle nostre foreste. Osservarla è un privilegio, segno di un ecosistema ancora in equilibrio. Salvaguardare i suoi habitat significa tutelare anche una biodiversità forestale preziosa e poco conosciuta.


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  • Chrysotoxum festivum: il sirfide elegante che imita le vespe

    Introduzione

    Chrysotoxum festivum è un sirfide mimetico dalla livrea vistosa, spesso confuso con una piccola vespa. Questo inganno visivo lo protegge dai predatori e, allo stesso tempo, lo rende un efficace impollinatore in diversi ecosistemi.

    Caratteristiche morfologiche

    L’adulto misura tra i 10 e i 12 mm. Il corpo è allungato, con addome nero attraversato da larghe bande gialle arcuate. Le antenne sono lunghe e dritte, a differenza di molti altri sirfidi. Le ali sono trasparenti con una venatura ben marcata. Le zampe sono giallastre e sottili.

    Habitat e distribuzione

    Presente in gran parte dell’Europa e in alcune regioni temperate dell’Asia:

    • Boschi decidui e misti
    • Radure e bordi di sentieri forestali
    • Prati con fioriture selvatiche
    • Giardini e siepi spontanee

    Biologia e comportamento

    Gli adulti sono visibili tra maggio e settembre. Si nutrono di nettare e polline, preferendo fiori ombrelliferi (come finocchio selvatico, carota, cerfoglio). Il volo è rapido e lineare, con brevi pause sui fiori.

    Le femmine depongono le uova nel terreno o vicino a colonie di afidi radicali. Le larve, poco osservabili, vivono nel suolo nutrendosi di piccoli invertebrati o materiali organici in decomposizione.

    Ruolo ecologico

    • Impollinazione: fondamentale per molte specie erbacee e arbustive.
    • Controllo biologico indiretto: le larve contribuiscono a regolare gli equilibri del suolo.
    • Mimetismo batesiano: imita le vespe per evitare la predazione, pur essendo innocuo.

    Come attirarlo nel verde urbano

    Per aumentare la presenza di Chrysotoxum festivum:

    • Coltivare piante ombrellifere (aneto, carota, finocchio, prezzemolo)
    • Favorire la crescita di erbe spontanee lungo siepi o aiuole
    • Lasciare zone di terreno nudo o pacciamato naturalmente
    • Limitare l’uso di fitofarmaci sistemici

    Curiosità

    • È tra i sirfidi più somiglianti alle vere vespe, anche nel comportamento (movimenti nervosi e rapidi).
    • In alcune culture locali viene chiamato “sirfide vespoide” per la sua forma ingannevole.
    • Le larve sono poco conosciute ma molto adattabili ai microhabitat del suolo.

    Conclusione

    Chrysotoxum festivum unisce bellezza, utilità e ingegno evolutivo. Promuovere la sua presenza significa non solo favorire l’impollinazione, ma anche sostenere una rete ecologica più resiliente.


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  • Meliscaeva cinctella: un piccolo sirfide dalle grandi capacità impollinatrici

    Introduzione

    Meliscaeva cinctella è un sirfide elegante e discreto, molto diffuso in ambienti verdi europei. Spesso confuso con le api per via della livrea, svolge un ruolo importante sia nell’impollinazione che come indicatore di biodiversità.

    Identificazione e morfologia

    Questo insetto misura tra i 6 e i 9 mm. Il corpo è nero, decorato da fasce giallo chiaro sull’addome che ricordano quelle delle api. Le ali sono trasparenti con leggere venature, e la testa è dotata di grandi occhi composti. I maschi si distinguono per gli occhi ravvicinati e il volo stazionario frequente.

    Habitat e distribuzione

    È presente in gran parte dell’Europa e dell’Asia occidentale. Predilige ambienti freschi e umidi come:

    • Boschi decidui
    • Prati fioriti
    • Aree urbane ricche di vegetazione
    • Giardini con piante spontanee o aromatiche

    Comportamento e ciclo biologico

    Gli adulti sono attivi da primavera ad autunno inoltrato, nutrendosi principalmente di nettare e polline. Le femmine depongono le uova vicino a colonie di afidi, ma in questa specie le larve sono meno predatrici rispetto ad altri sirfidi, nutrendosi anche di melata e piccoli detriti organici.

    Il ciclo vitale completo avviene in circa 3 settimane. Gli adulti svernano in microhabitat riparati come cortecce, legname accatastato o cavità murarie.

    Importanza ecologica

    • Impollinatore efficace: visita fiori di diverse famiglie botaniche, contribuendo alla fruttificazione di piante selvatiche e coltivate.
    • Indicatore ambientale: la sua presenza segnala ecosistemi sani e poco inquinati.
    • Ruolo nella rete trofica: le larve, pur non essendo voraci predatrici, contribuiscono al riciclo della materia organica.

    Come attirarlo in giardino

    Per favorire Meliscaeva cinctella:

    • Coltivare fiori a corolla semplice come carote, finocchi, aneto, senape
    • Lasciare zone incolte o con vegetazione spontanea
    • Limitare l’uso di insetticidi, soprattutto in primavera e estate
    • Fornire rifugi invernali (pile di legna, siepi)

    Curiosità

    • Il nome del genere “Meliscaeva” richiama le api (“melissa” in greco significa appunto ape), per la somiglianza visiva.
    • È uno dei pochi sirfidi che riesce ad adattarsi anche ai balconi in città, se ricchi di piante aromatiche.

    Conclusione

    Meliscaeva cinctella è una piccola ma significativa presenza nei nostri ecosistemi. Coltivare consapevolezza verso questi insetti può portare grandi benefici in termini di impollinazione e biodiversità urbana e rurale.


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  • Sphaerophoria scripta: un alleato invisibile contro gli afidi

    Introduzione

    Sphaerophoria scripta è un sirfide poco appariscente ma estremamente utile per agricoltura e giardinaggio. Nonostante le sue piccole dimensioni, svolge un ruolo fondamentale sia nell’impollinazione che nella lotta biologica contro gli afidi.

    Identificazione e morfologia

    Questo insetto misura tra 6 e 9 mm. È snello e allungato, con un addome giallo attraversato da strisce nere orizzontali, spesso interrotte, che possono variare leggermente tra i sessi. Le ali sono trasparenti e la testa presenta grandi occhi composti. I maschi hanno l’addome più lungo del corpo, dettaglio utile per l’identificazione.

    Distribuzione e habitat

    Sphaerophoria scripta è diffuso in tutta Europa, Asia temperata e Nord Africa. È presente in:

    • Giardini
    • Coltivazioni di ortaggi
    • Prati e bordi stradali
    • Campi coltivati

    Predilige zone soleggiate e ricche di fiori e può colonizzare anche ambienti urbani e suburbani.

    Ciclo vitale e comportamento

    Le femmine depongono le uova vicino alle colonie di afidi. Le larve, nonostante le dimensioni ridotte, sono predatrici voraci e consumano fino a 100 afidi al giorno. Il ciclo completo, dall’uovo all’adulto, si conclude in circa 3 settimane durante l’estate.

    Gli adulti sono attivi da aprile a ottobre e, nei climi miti, anche più a lungo. Si nutrono di nettare e polline, favorendo l’impollinazione di molte piante, anche quelle coltivate come lattughe, carote, finocchi e leguminose.

    Importanza ecologica

    • Controllo naturale dei parassiti: le larve mantengono sotto controllo le popolazioni di afidi in orti e serre.
    • Impollinazione: gli adulti visitano una vasta gamma di fiori, contribuendo all’ecosistema e alla produttività agricola.

    Come favorirlo

    Per attrarre Sphaerophoria scripta nel proprio giardino o orto:

    • Coltivare piante a fiore semplice (come achillea, coriandolo, senape)
    • Evitare l’uso di pesticidi ad ampio spettro
    • Lasciare habitat naturali marginali (erba alta, siepi, aiuole spontanee)

    Curiosità

    Questa specie è una delle poche tra i sirfidi a mostrare una strategia migratoria. Alcuni individui compiono spostamenti di lunga distanza per seguire l’andamento stagionale delle popolazioni di afidi.

    Conclusione

    Sphaerophoria scripta è un insetto prezioso ma spesso trascurato. La sua presenza indica un ambiente equilibrato, e la sua attività contribuisce sia al contenimento dei parassiti che alla salute delle colture. Favorirne la presenza è una scelta ecologica ed efficace.


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  • Episyrphus balteatus: il sirfide più comune e utile nei giardini europei

    Introduzione

    Episyrphus balteatus, noto anche come “sirfide della cintura”, è uno degli insetti impollinatori più riconoscibili nei giardini e negli orti europei. Appartenente alla famiglia Syrphidae, questa specie gioca un ruolo essenziale sia nella riproduzione delle piante che nel controllo biologico dei parassiti.

    Identificazione e caratteristiche

    Questo sirfide misura circa 9–12 mm. Il corpo è snello e allungato, con un torace grigio-metallico e un addome arancione decorato da bande nere trasversali simili a una cintura (da cui il nome comune). Le ali sono trasparenti con una leggera sfumatura brunita, e il volo è rapido, spesso stazionario.

    Habitat e comportamento

    Episyrphus balteatus è estremamente adattabile e si trova in:

    • Giardini e orti
    • Coltivazioni intensive
    • Prati e campi fioriti
    • Aree urbane con piante ornamentali

    Gli adulti sono attivi dalla primavera all’autunno inoltrato e possono compiere diverse generazioni all’anno, soprattutto nei climi miti.

    Ruolo ecologico

    • Impollinatore efficiente: gli adulti si nutrono di nettare e polline e frequentano fiori di molte specie, favorendo l’impollinazione incrociata.
    • Controllo biologico: le larve sono voraci predatrici di afidi. Una sola larva può divorare fino a 400 afidi durante il suo sviluppo.

    Ciclo vitale

    Le femmine depongono le uova direttamente sulle colonie di afidi. Le larve emergono in 2-3 giorni e iniziano subito a nutrirsi. Dopo circa una settimana si impupano e, in condizioni favorevoli, completano il ciclo in 3 settimane.

    Come favorirlo in giardino

    • Coltivare piante come aneto, finocchio, coriandolo, calendula e margherite
    • Ridurre l’uso di insetticidi chimici
    • Mantenere un’ampia biodiversità floristica
    • Lasciare angoli del giardino non rasati per offrire rifugio

    Curiosità

    Episyrphus balteatus è talmente comune che spesso viene scambiato per una piccola vespa. Questo mimetismo è una difesa naturale contro i predatori. È anche tra le poche specie di sirfidi che migrano: può compiere lunghi voli stagionali in cerca di ambienti più favorevoli.

    Conclusione

    Se vedi un insetto simile a una vespa che si libra immobile sopra un fiore, potresti aver incontrato Episyrphus balteatus. Oltre ad essere innocuo per l’uomo, è uno dei migliori alleati naturali dell’agricoltura biologica.


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  • Melanostoma scalare: il piccolo sirfide discreto ma prezioso per l’ecosistema

    Introduzione

    Melanostoma scalare è una specie di sirfide spesso sottovalutata per le sue dimensioni ridotte e i colori poco vistosi. Tuttavia, svolge un ruolo ecologico fondamentale sia come impollinatore che come predatore nella fase larvale.

    Descrizione e riconoscimento

    L’adulto misura dai 6 ai 9 mm. Il corpo è slanciato, di colore nero lucido con leggere riflessature metalliche verdi o bluastre. L’addome presenta macchie gialle molto sottili, spesso appena accennate. Le ali sono trasparenti con venature tipiche dei sirfidi.

    Habitat e distribuzione

    Melanostoma scalare è diffuso in tutta Europa e molto comune in Italia. Si può osservare in:

    • Prati e margini boschivi
    • Giardini urbani
    • Coltivazioni e orti
    • Siepi, roveti e bordure erbose

    Ciclo di vita

    Gli adulti compaiono in primavera e possono essere attivi fino all’autunno. Le uova vengono deposte in prossimità di colonie di piccoli afidi. Le larve, di colore verdastro e dall’aspetto vermiforme, si nutrono attivamente di afidi e altri insetti teneri.

    Importanza ecologica

    • Impollinazione: anche se piccoli, gli adulti visitano numerosi fiori, contribuendo all’impollinazione di specie spontanee e coltivate.
    • Controllo dei parassiti: le larve aiutano a contenere popolazioni di afidi in modo naturale, utile soprattutto in contesti agricoli e giardinaggio sostenibile.

    Favorirne la presenza

    Per incentivare la presenza di Melanostoma scalare:

    • Coltivare fiori a corolla semplice (es. margherite, fiordalisi, achillea)
    • Evitare l’uso di pesticidi
    • Lasciare angoli di vegetazione spontanea
    • Piantare siepi miste o erbacee perenni

    Curiosità

    La discrezione di questo insetto spesso lo rende invisibile all’occhio inesperto, ma è tra i sirfidi più numerosi nei prati incolti. È anche uno dei primi a colonizzare aree agricole abbandonate, favorendo la rigenerazione ecologica.

    Conclusione

    Nonostante le dimensioni minute e l’aspetto sobrio, Melanostoma scalare è un prezioso alleato naturale per agricoltori e giardinieri. La sua presenza è indicatore di equilibrio e biodiversità.


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  • Dasysyrphus albostriatus: il sirfide “a righe bianche” che protegge il tuo giardino

    Introduzione

    Dasysyrphus albostriatus è una delle specie più comuni e riconoscibili della famiglia Syrphidae in Europa. Questo sirfide si distingue per le bande bianche sull’addome e per il suo importante ruolo ecologico sia come impollinatore che come predatore di afidi.

    Identificazione e morfologia

    Gli adulti misurano tra 8 e 11 mm. L’addome è decorato con strisce biancastre o giallo chiaro e il torace è scuro con leggere iridescenze metalliche. Le ali sono trasparenti e leggermente fumé, perfette per il volo stazionario tipico dei sirfidi.

    Habitat e distribuzione

    Dasysyrphus albostriatus è presente in tutta Europa, Italia inclusa. Si trova facilmente in:

    • Aree agricole e coltivate
    • Giardini fioriti
    • Boschi decidui e conifere
    • Zone montane fino a 2000 metri

    Ciclo vitale e comportamento

    Gli adulti sono attivi dalla primavera all’autunno. Sono attratti da fiori come margherite, ombrellifere, fiordalisi e tarassaco.
    Le uova vengono deposte vicino a colonie di afidi. Le larve, di colore verde opaco e a forma di goccia allungata, si nutrono esclusivamente di afidi e piccoli insetti mollicuti.

    Importanza ecologica

    • Impollinazione: l’adulto visita regolarmente i fiori e contribuisce all’impollinazione di numerose piante spontanee e coltivate.
    • Controllo biologico: la larva è un predatore vorace di afidi, contribuendo a mantenere sani gli orti e le piante ornamentali.

    Come favorirne la presenza

    Per attirare Dasysyrphus albostriatus nel proprio giardino o orto:

    • Coltivare specie floreali native a fioritura scalare
    • Evitare l’uso di insetticidi sistemici
    • Lasciare zone di vegetazione naturale
    • Mantenere varietà di piante ospiti degli afidi

    Curiosità

    Questa specie è una delle prime a comparire in primavera e può produrre diverse generazioni all’anno. È stata anche studiata per il suo potenziale impiego in agricoltura biologica come agente di lotta integrata.

    Conclusione

    Dasysyrphus albostriatus è un prezioso alleato per il verde pubblico e privato. Preservare il suo habitat significa favorire un ecosistema equilibrato, con meno infestazioni e più impollinazione naturale.


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  • Meliscaeva auricollis: il piccolo sirfide dorato, amico del verde urbano

    Introduzione

    Meliscaeva auricollis è un sirfide poco noto ma molto diffuso nei parchi, giardini e margini boschivi d’Europa. Le sue ridotte dimensioni e l’aspetto simile a una vespa lo rendono un eccellente esempio di mimetismo batesiano. È un impollinatore attivo e le sue larve sono grandi divoratrici di afidi.

    Descrizione e identificazione

    Questo sirfide è lungo circa 6-8 mm, con un corpo snello e lucido. La caratteristica principale è il torace con riflessi dorati e l’addome con bande giallo limone su fondo scuro. Le ali sono trasparenti e vibrano rapidamente durante il volo sospeso.

    Ciclo vitale e comportamento

    Gli adulti sono visibili da aprile a ottobre. Si nutrono del nettare e del polline di diverse piante spontanee e ornamentali.
    Le femmine depongono le uova vicino alle colonie di afidi. Le larve, poco appariscenti e di colore verdastro, divorano fino a 60 afidi al giorno.

    Habitat ideale

    Meliscaeva auricollis predilige ambienti con vegetazione ricca e varia, come:

    • Giardini pubblici e privati
    • Parchi urbani
    • Siepi e margini di sentiero
    • Frutteti e coltivazioni a basso impatto

    Ruolo ecologico

    Questo piccolo sirfide svolge un doppio ruolo chiave:

    1. Controllo biologico: le larve contrastano efficacemente le infestazioni di afidi.
    2. Impollinazione: gli adulti visitano frequentemente fiori di ombrellifere, composite e rosacee, favorendo la produzione di frutti e semi.

    Come attirarlo in giardino

    Per incentivare la presenza di Meliscaeva auricollis si possono adottare queste pratiche:

    • Coltivare piante mellifere come finocchio, calendula, tanaceto, aneto
    • Lasciare zone a vegetazione spontanea
    • Ridurre o eliminare l’uso di pesticidi
    • Piantare siepi miste con fioriture prolungate

    Conclusione

    Meliscaeva auricollis è uno dei tanti sirfidi “invisibili” che proteggono orti e giardini. La sua presenza silenziosa è segno di equilibrio biologico e biodiversità urbana. Promuoverne la diffusione è un passo semplice ma importante verso un verde più sano e sostenibile.


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  • Sphaerophoria scripta: il sirfide dal volo elegante che protegge le colture

    Introduzione

    Sphaerophoria scripta è una specie di sirfide molto diffusa in Europa e spesso trascurata, ma di grande valore ecologico. Conosciuto per il suo volo stazionario e per la capacità di imitare le vespe, è un formidabile alleato nella lotta biologica contro gli afidi, oltre a essere un prezioso impollinatore.

    Caratteristiche morfologiche

    Questo insetto si riconosce per il corpo affusolato, lungo circa 7-9 mm, con bande gialle e nere ben distinte. Le antenne corte e le ali trasparenti, unite alla sua livrea mimetica, lo rendono simile a una piccola vespa. Il maschio si distingue per l’addome molto allungato.

    Comportamento e ciclo vitale

    Sphaerophoria scripta vola agilmente da fiore a fiore, mantenendo un volo stazionario tipico dei sirfidi.
    Le femmine depongono le uova vicino alle colonie di afidi. Le larve, di colore verdastro e quasi trasparenti, sono predatrici attive di afidi e altri piccoli insetti.
    L’intero ciclo si completa in poche settimane, permettendo numerose generazioni durante l’anno.

    Habitat e piante preferite

    Questa specie predilige:

    • Prati fioriti
    • Orti e frutteti
    • Bordure di campi coltivati
    • Giardini urbani

    Si nutre del nettare di fiori come carote selvatiche, finocchi, achillea, calendula e senape.

    Importanza ecologica

    Le larve di Sphaerophoria scripta sono utili per contenere le infestazioni di afidi su molte colture, riducendo la necessità di insetticidi.
    Gli adulti, grazie alla loro abitudine di visitare i fiori, contribuiscono efficacemente all’impollinazione di ortaggi e piante aromatiche.

    Come favorirne la presenza

    Per attrarre e mantenere Sphaerophoria scripta, è consigliabile:

    • Coltivare fiori con ombrelli aperti (Apiaceae)
    • Lasciare ai margini dell’orto alcune aree spontanee
    • Evitare trattamenti chimici inutili
    • Utilizzare siepi e rifugi naturali come habitat

    Conclusione

    Sphaerophoria scripta è un sirfide discreto ma fondamentale. Oltre ad abbellire il giardino con la sua presenza elegante, è un prezioso alleato naturale contro i parassiti e un attore chiave per l’impollinazione.


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  • Episyrphus balteatus: la mosca dei fiori amica dell’orto

    Introduzione

    Episyrphus balteatus è una delle specie di sirfidi più comuni e riconoscibili in Europa. Conosciuta comunemente come “mosca dei fiori”, questo insetto svolge un ruolo fondamentale negli ecosistemi agricoli e naturali grazie alla sua duplice funzione di impollinatore e predatore naturale di parassiti.

    Aspetto e identificazione

    L’adulto di Episyrphus balteatus è facilmente riconoscibile per il corpo allungato di colore arancione con bande nere trasversali sul torace e sull’addome. Le ali sono trasparenti e hanno venature ben visibili. Misura generalmente tra 8 e 12 mm di lunghezza. La sua colorazione mimetica lo fa somigliare a una piccola vespa, ma è completamente innocuo per l’uomo.

    Ciclo biologico

    La mosca dei fiori compie diverse generazioni all’anno, soprattutto durante la primavera e l’estate. Le femmine depongono le uova vicino a colonie di afidi, la cui presenza è indispensabile per lo sviluppo delle larve.
    Le larve sono predatrici voraci di afidi, cocciniglie e piccoli insetti dannosi per le piante. Dopo qualche giorno di alimentazione, le larve si impupano, dando origine alla nuova generazione di adulti.

    Habitat e piante ospiti

    Episyrphus balteatus si trova comunemente in prati, giardini, frutteti e orti. Ama piante fiorite ricche di nettare e polline, come:

    • Tarassaco
    • Achillea
    • Trifoglio
    • Margherita
    • Erba medica

    Questa specie è molto diffusa anche in ambiente urbano, dove contribuisce all’impollinazione di fiori ornamentali.

    Ruolo ecologico e agronomico

    Le larve di Episyrphus balteatus sono predatori naturali di numerosi fitofagi, in particolare afidi, contribuendo così al controllo biologico delle infestazioni. Gli adulti, invece, sono impollinatori efficaci, favorendo la fecondazione di molte piante coltivate.

    Come favorire la presenza di Episyrphus balteatus in giardino

    Per attrarre questa preziosa mosca, è importante:

    • Evitare pesticidi chimici che ne danneggiano le popolazioni
    • Coltivare piante ricche di fiori aperti con nettare facilmente accessibile
    • Mantenere aree con vegetazione spontanea e rifugi naturali
    • Favorire la biodiversità per mantenere l’equilibrio degli insetti utili

    Conclusione

    Episyrphus balteatus rappresenta un alleato insostituibile per chi cura orti, giardini e coltivazioni biologiche. Grazie alla sua duplice funzione di predatore di parassiti e impollinatore, è una risorsa naturale da proteggere e valorizzare.


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