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  • Dalla polvere da sparo alla rivoluzione balistica
    L’invenzione delle armi da fuoco ha segnato una svolta epocale nella storia dell’umanità, rivoluzionando la guerra, la caccia e la società in generale. Le radici di questa tecnologia affondano in profondità nel tempo e in diverse culture.
    Origini orientali e primi esperimenti
    * Cina: Le prime tracce di miscele esplosive risalgono alla Cina dell’VIII secolo, inizialmente utilizzate per fuochi d’artificio.
    * XIII secolo: In Europa si inizia a sperimentare con la polvere da sparo, composta da salnitro, zolfo e carbone.
    * XIV secolo: Nascono i primi cannoni, ingombranti e poco maneggevoli.
    L’avvento delle armi portatili
    * XV secolo: Vengono introdotte le prime armi portatili come lo schioppo, dando il via a una nuova era di conflitti.
    * XVI e XVII secolo: Miglioramenti nella produzione e nella precisione delle armi da fuoco, che diventano sempre più diffuse.
    * XVIII secolo: Invenzione delle capsule fulminanti, che semplificano il meccanismo di sparo.
    La rivoluzione industriale e le armi moderne
    * XIX secolo: La rivoluzione industriale porta a una produzione di massa delle armi da fuoco, con l’introduzione di nuovi materiali e tecnologie.
    * XX secolo: Sviluppo di armi sempre più potenti e letali, con l’avvento delle armi automatiche e delle granate.
    * XXI secolo: Le armi da fuoco continuano a evolversi, con l’introduzione di tecnologie avanzate come i mirini laser e i sistemi di controllo del fuoco.
    Impatto sociale e culturale
    L’invenzione delle armi da fuoco ha avuto un profondo impatto sulla società:
    * Guerra: Ha cambiato radicalmente le dinamiche dei conflitti, rendendoli più letali e distruttivi.
    * Potere: Ha concentrato il potere nelle mani di chi controllava queste nuove tecnologie.
    * Caccia: Ha rivoluzionato le tecniche di caccia, rendendole più efficienti.
    * Diritto: Ha posto nuove sfide ai sistemi giuridici, in termini di regolamentazione e controllo.
    Conclusioni
    La storia delle armi da fuoco è una storia di innovazione, conflitto e cambiamento. Da semplici strumenti di caccia, si sono trasformate in potenti strumenti di guerra, plasmando il corso della storia e della società.

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  • Il tipo di motore di un sottomarino dipende principalmente dalla sua dimensione e dalla missione che deve svolgere. I due principali tipi sono:
    * Diesel-elettrico: Questo è il tipo più comune nei sottomarini più piccoli. In superficie, i motori diesel generano energia elettrica che viene immagazzinata nelle batterie. In immersione, i motori elettrici utilizzano questa energia per far muovere il sottomarino.
    * Nucleare: Questi sottomarini utilizzano un reattore nucleare per generare calore che produce vapore. Il vapore, a sua volta, fa girare una turbina che produce elettricità per alimentare i motori elettrici. I sottomarini nucleari hanno un’autonomia quasi illimitata e possono rimanere immersi per lunghi periodi.
    Il Controllo del Sottomarino: Navigare nelle Profondità
    Controllare un sottomarino è come pilotare un aereo sottomarino. Ci sono molti sistemi e strumenti coinvolti:
    * Timone: Come in una nave, il timone serve a cambiare direzione.
    * Piancette: Queste superfici mobili consentono al sottomarino di immergersi, emergere o mantenere una profondità costante.
    * Profondimetro: Misura la profondità a cui si trova il sottomarino.
    * Sonar: Un sistema di rilevamento che utilizza onde sonore per “vedere” sotto l’acqua. Serve per evitare ostacoli, localizzare altri sottomarini o navi, e per mappare il fondale marino.
    * Sistema di controllo computerizzato: Oggi, molti sottomarini utilizzano sistemi computerizzati per gestire le funzioni di navigazione, immersione, e controllo dei motori.
    Come Si Controlla un Sottomarino?
    Il controllo di un sottomarino richiede una grande abilità e conoscenza. Il comandante e l’equipaggio devono monitorare costantemente una miriade di strumenti e sistemi.
    * Immersione: Per immergersi, si riempiono le casse di zavorra con acqua, aumentando così il peso del sottomarino.
    * Emersione: Per emergere, si espelle l’acqua dalle casse di zavorra e si utilizzano le piancette per portare il sottomarino in superficie.
    * Manutenzione del corso: Il timoniere utilizza il timone per mantenere il corso desiderato.
    * Mantenimento della profondità: Le piancette vengono utilizzate per regolare la profondità, assicurandosi che il sottomarino non sia troppo vicino al fondo o alla superficie.
    Le Sfide del Controllo Sottomarino
    Controllare un sottomarino presenta molte sfide:
    * Visibilità limitata: Sotto l’acqua, la visibilità è praticamente nulla. I sonar sono essenziali per “vedere” l’ambiente circostante.

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  • La Katana: Un’Icona dell’Arte e della Guerra Samurai
    La katana, la spada giapponese a una mano, è molto più di una semplice arma. È un’icona culturale, un simbolo di onore, disciplina e maestria artigiana. La sua eleganza e letalità l’hanno resa famosa in tutto il mondo, ma quali sono i segreti che si celano dietro questa leggendaria spada?
    Storia e Origine
    Le origini della katana risalgono al periodo Kamakura (1185-1333), quando i samurai iniziarono a utilizzare questa nuova tipologia di spada, più lunga e curva rispetto alle precedenti. La sua forma distintiva e la sua lama affilata come un rasoio erano il risultato di un complesso processo di forgiatura, che richiedeva anni di apprendistato e maestria.
    Caratteristiche Tecniche
    * Lama: La lama della katana è caratterizzata da una curva pronunciata, una lunghezza che varia dai 60 ai 73 cm e un singolo filo tagliente. La parte superiore della lama, detta mune, è arrotondata e spesso decorata.
    * Tsuka: L’impugnatura, o tsuka, è avvolta in pelle di pesce gatto o razza e fissata con un cordino di seta, il same.
    * Tsuba: La guardia, o tsuba, è una piastra metallica che protegge la mano e può essere decorata con motivi simbolici.
    * Saya: La fodero, o saya, è solitamente in legno laccato e serve a proteggere la lama quando non è in uso.
    Il Processo di Forgiatura
    La creazione di una katana è un’arte che si tramanda di generazione in generazione. Il processo di forgiatura è lungo e laborioso, e richiede una grande abilità e conoscenza dei materiali. I maestri forgiatori, chiamati katana-kaji, utilizzavano una tecnica chiamata tatara per fondere il ferro e ottenere l’acciaio.
    La Katana nell’Arte e nella Cultura
    La katana non è solo un’arma, ma anche un’opera d’arte. Le lame venivano spesso decorate con incisioni e iscrizioni, e le guaine e le impugnature potevano essere riccamente ornate. La katana era anche un simbolo di status sociale e potere, e veniva spesso tramandata di padre in figlio.
    La Katana Oggi
    Oggi, la katana è ancora ammirata e studiata in tutto il mondo. Viene utilizzata nelle arti marziali, nelle rievocazioni storiche e come oggetto da collezione. Sebbene la sua funzione originale sia cambiata, la katana rimane un’icona della cultura giapponese e un simbolo di un’epoca passata.

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  • L ucraina non produce nessuna arma nucleare. Comprendo il vostro timore ma è importante sottolineare che la costruzione di armi nucleari è un processo estremamente complesso, altamente regolamentato a livello internazionale e richiede risorse, competenze e infrastrutture altamente specializzate che non sono facilmente accessibili.
    L’Ucraina non possiede le capacità tecniche e industriali necessarie per costruire una bomba atomica. Il paese era infatti una repubblica dell’Unione Sovietica, che aveva il monopolio della produzione di armi nucleari. Con la dissoluzione dell’URSS, l’Ucraina ereditò un considerevole arsenale nucleare, ma sotto pressioni internazionali decise di disarmarsi completamente, trasferendo tutte le testate nucleari alla Russia.
    Ecco alcuni dei motivi principali per cui l’Ucraina non può costruire una bomba atomica:
    * Mancanza di materiale fissile: La produzione di armi nucleari richiede materiali fissili altamente arricchiti, come l’uranio-235 o il plutonio-239. L’Ucraina non ha le centrali nucleari e le infrastrutture necessarie per produrre questi materiali.
    * Competenze altamente specializzate: La progettazione e la costruzione di un’arma nucleare richiedono scienziati, ingegneri e tecnici altamente qualificati in diversi campi, dalla fisica nucleare alla metallurgia. Queste competenze sono rare e difficili da acquisire.
    * Controlli internazionali: Esistono numerosi trattati internazionali, come il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che mirano a impedire la proliferazione delle armi nucleari. L’Ucraina è parte di questi trattati e sottoposta a controlli internazionali rigorosi.
    * Sanzioni internazionali: Qualsiasi tentativo di costruire un’arma nucleare comporterebbe pesanti sanzioni economiche e politiche da parte della comunità internazionale.
    In conclusione, l’ipotesi che l’Ucraina possa costruire una bomba atomica è altamente improbabile e non trova alcun fondamento nella realtà.
    È importante basarsi su fonti affidabili e verificate per informarsi su questioni così delicate. Ti consiglio di consultare i siti web di organizzazioni internazionali come l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) o di think tank specializzati nella non proliferazione nucleare.

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  • La polvere nera è la sostanza deflagrante per eccellenza, più antica. La sua scoperta risale ad ancora prima della nascita di Cristo, secondo alcuni documenti, invece ci sono scritti che dicono che questa sostanza venne scoperta per caso, da un tedesco circa nel 1200 dopo Cristo…..ma prima di rispondere alla domanda due righe di spiegazione di come viene prodotta:

    Partendo col dire che la povere nera è un materiale igroscopico e catalogato come deflagrante; i passaggi da fare per produrre polvere nera sono fondamentalmente 3 che sono: TRITURAZIONE,MESCOLAMENTO,COMPRESSIONE, i suoi componenti cioè SALNITRO che in sostanza è nitrato di potassio(KNO3), ricavato dal nitrato di sodio naturale ed essendo un ossidante fornisce ossigeno al composto; poi abbiamo lo ZOLFO che già veniva usato per la preparazione di polveri da sparo nel sedicesimo secolo prima di Cristo; poi in fine abbiamo il carbone questo ingrediente determina l’azione deflagrante( se è poco la reazione sarà più accesa); inoltre per avere una parità granulometrica si possono usare diversi legni tra cui la quercia che ha un ossidoriduzione molto complessa e una combustione lenta.

    I METODI PER LA FABBRICAZIONE DELLA POLVERE NERA SONO DIVERSI IO NE CITERO’ 2 QUELLI CHE A ME HANNO COLPITO DI PIU’

    Il metodo delle botti a strettoio fatto con prodotti già essiccati e in precedenza macinati molto fini, vengono mescolati dentro a questa botte da due sfere che girano(di bronzo) con una circonferenza di 25/30mm; insomma per essere chiari immaginate il funzionamento di una planetaria molto simile a mio parere. Il secondo di cui vi parlerò è il metodo dei pestelli che in pratica è il più semplice, infatti si ottiene solo con l’utilizzo di un mortaio manuale, però ha un grande lato negativo ciè che le polveri sono poco dense e per nulla omogenee.

    BENE…ora che abbiamo un quadro abbastanza approfondito di questa sostanza vediamo di rispondere alla domanda: La risposta è NI, e perchè ni semplicemente non essendo deflagrante ha bisogno di essere molto compressa per ottenere una deflagrazione, e poi la reazione che abbiamo sarà incompleta e poco funzionale, anche perchè il suo scopo non è quello di base.

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  • (Davide Sabatino e L’Indispensabile – lafionda.org) – Samuel P. Huntington scriveva che nelle società moderne vi erano civiltà antiche dormienti, che prima o poi si sarebbero risvegliate. Stava forse profetando questo drammatico momento? Possiamo affermare d’essere noi nel bel mezzo di un grande risveglio? Chi può dirlo con certezza? Ma una cosa è sicura: dalla fine della […]

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  • La guerra ucraina è passata attraverso diverse fasi narrative dopo che la grande controffensiva della Nato si è frantumata contro l’esercito russo nell’estate del 2023: prima c’è stata l’incredulità poi la depressione, la negazione e infine la rabbia che è il sentimento dominante negli ultimi mesi. Così se un anno fa il portavoce del ministero…

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  • Dal blog https://ilsimplicissimus2.com Date: 10 Ottobre 2024 Come sappiamo la principale strategia sionista è quella di attirare gli Usa in una guerra contro l’Iran. Non è certo un caso se la salva di missili di Teheran penetrata come un coltello caldo nel burro delle difese israeliane e occidentali è stata diretta contro le basi militari […]

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