458SOCOM.ORG entomologia a 360°

  • Dalla pg FB di Giustiniano Rossi « E’ il 2028 » : l’European Council on Foreign Relations (ECFR), un thinktank con uffici in 7 capitali europee e a Washington, arrischia uno sguardo nel futuro. Si tratta di Taiwan. Ipotizza che “servizi segreti occidentali” siano arrivati “a una conclusione allarmante”. “Fonti degne di fiducia suggeriscono che […]

    Il terzo fronte
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  • “I rapporti tra Stati si basano su geometrie variabili. Mentre l’alleanza tra la Spada e la Moneta ha messo in secondo piano la Politica. Così la guerra replica se stessa, con il rischio di conflitti ibridi e tra privati”. L’esperto risponde alle domande di TPI sui pericoli del nuovo dis-ordine mondiale (Andrea Lanzetta – tpi.it) […]

    Guida geopolitica per capire Caoslandia: Aldo Giannuli spiega i rischi di “un mondo acentrico senza un ordine globale”
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  • Si, ma una cosa rassicurante è che l Europa è uno dei luoghi più sicuri, poi dipende la paura per qualcosa di veramente molto potente; di cui aveva un certo timore anche il padre della bomba atomica cioè Robert Oppenheimer di cui a quel tempo si parlava di un ordigno di 20kilotoni..oggi parliamo di altri numeri…poi da quanto posso saperne io che non sono un ingegnere nucleare, ma solo una persona che piace informarsi, la vera potenza avviene durante la fissione della molecola possiamo fare un esempio di una molecola di plutonio; e come quantificare la potenza? Bè facendo un confronto con un esplosione civile molto potente! Cioè il TNT,( trinitrotoluene)…Ecco la potenza della fissione di una molecola di plutonio, equivale tipo 57.000 tonnellate di tritolo!! Qualcosa di veramente catastrofico!!… bè è meglio non pensarci, però facendo una piccola ricerca già qualche anno fa la percentuale di guerra nucleare era del 2,5%…a oggi non saprei….. però credo non sia più bassa…

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  • Cos’è un arma da fuoco?

    è una macchina termobalistica che grazie all’ accensione di una carica di lancio e all’ espansione dei gas, è in grado di scagliare un proiettile…

    Cos’è il rinculo?

    Il rinculo non è altro che il movimento retrogrado, compiuto dall’ arma al momento dello sparo.

    Il revolver cos’è?

    Il revolver è un arma corta della categoria dei basculanti; infatti possiamo tranquillamente definire il funzionamento del revolver stabile; in principio i primi revolver erano trappole infernali ovviamente ad avancarica( sono quelle armi che vengono caricato dal vivo di volata); in questa arma da fuoco abbiamo due funzionamenti: il primo è quello a singola azione, dove dobbiamo sempre agire sul cane per doppiare il colpo; e poi abbiamo la doppia azione dove non serve armare continuamente il cane ma per doppiare il colpo basta solamente premere la leva di scatto una seconda volta( oggi questo sistema è utilizzato per lo più in armi a cane interno; e inoltre solitamente sono dotate solo di sicura al percussore); ma il più diffuso in assoluto è l’azione mista dove puoi agire sia in singola che in doppia azione. Ok però adesso basta tecnicismi prendiamo in esame un revolver per capirci di più: prendendo come spunto il revolver modello 1895 ovviamente di fabbricazione Colt dove il tamburo è collegato al castello per mezzo di un astina ed una cerniera che permette al tamburo di basculare( in questo caso verso sinistra); questa astina ha il compito di fare anche da perno per permettere al tamburo di girare; dove all’estremità posteriore troviamo l’estrattore dotato di una molla che facendo resistenza permette allo stesso di tornare in posizione iniziale, in fine il tamburo è trattenuto nella carcassa del arma da una “chiave” non è altro che un incastro che lo tiene li quando è allineato alla canna, ma non influisce con la rotazione dello stesso… ovviamente il tamburo è dotato di blocchi di sicurezza e questi sono fondamentalmente tre: la prima è una molla inserita nel retro dell’estrattore di solito a stella, la seconda come nel nostro caso dove si blocca nel castello attraverso o un astina oppure la “chiave”; la terza sulla parte terminale del eiettore si blocca all’interno di un pistoncino insieme a un contrappeso sotto la canna( il più delle volte sono sistemi combinati).Però possiamo avere anche fucili con questo sistema, appunto chiamati con sistema a scoppio rotante su in perno; in pratica in questi abbiamo la culatta che funge da elemento separato però incernierata alla canna sul retro apposta per consentire la rotazione del tamburo e il caricamento.

    Sistemi a lungo rinculo?

    Il sistema a lungo rinculo è un meccanismo di funzionamento delle armi da fuoco che sfrutta il rinculo generato dal tiro per ciclicare l’azione e preparare l’arma al colpo successivo.

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  • Il peso di scatto nelle armi corte, può variare dai 3 ai 5kg fino a 10 e oltre in quelle lunghe… quando si parla di peso di scatto non è altro che la resistenza che fa la leva di scatto, durante la pressione imposta dal tiratore per avviare la fase di sparo..questo è utilissimo per diminuire la possibilità di sparo accidentali solo per aver appoggiato il dito; esistono anche sicure meccaniche,( ma questo più su armi lunghe).. che bloccano solo il grilletto, a mio vedere poco consigliate se non per brevi trasporti dell’ arma. Molto meglio una sicura meccanica come per esempio quella di beretta che scollega il sistema di scatto dal percussore, così facendo il grilletto rimane a riposo e nel caso venisse premuto accidentalmente, non darebbe inizio alla fase di sparo….. comunque tornando al peso di scatto, il tiratore deve sempre passare dalle 3 fasi prima di arrivare a fine corsa del grilletto..la prima è quella di approccio all’ arma stessa, la seconda di puntamento dove viene data una leggera Pressione al grilletto, giusto da allarmare il cane..la terza dove il grilletto arriva a fine corsa e quindi ha inizio la fase di sparo.

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  • La dinamica di sparo, comprende tutto il cinematismo. Iniziando dalla pressione della leva di scatto;( con questo possiamo parlare di peso di scatto, ciò consiste nella resistenza che fa il grilletto prima di essere premuto fino a fondo corsa; e si parla di circa 8kg per quanto riguarda le semiautomatiche come Beretta ecc.), questa azione scatena una serie di passaggi che portano all’ uscita della palla dalla canna….il secondo passaggio è il cane,(percussore) che viene abbattuto sul innesco;( questo avviene perché nel sistema di scatto è collegato a una molla interna sotto la sua sede, “detta noce”. La molla si comprimere una volta armato, per poi tornare alla posizione iniziale quando si sarà abbattuto; con questo possiamo introdurre un altro discorso che sono due funzionalità di armi sia lunghe che corte;( in verità 3 però ok)… cioè:

    Il sistema a singola azione: consiste nel armare il cane ogni volta, per ripetere lo sparo…che è anche il più pulito e meno forzato come il seguente.

    Il sistema a doppia azione: il colpo si ripete solamente premendo la leva di scatto..e questo come già detto prima mette a dura prova l’ arma, in quanto la molla rilascia e comprimere molto velocemente….

    Tornando a noi abbiamo un terzo e ultimo procedimento prima della frase finale, cioè il percorso della palla all’ interno della canna;( e anche qui possiamo prendere il esame la rigatura di solito poligonale, che ha l utilità non affatto banale di dare una rotazione alla palla, chiamata anche fase di thoad, invece quando è all’ ingresso della stessa ma non ancora all’ interno si chiama fase di load).

    La fase finale prevede il rinculo, che non è altro che il movimento retrogrado dell’ arma al momento dello sparo, per poi tornare in posizione pronta al colpo successivo.

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  • Parlando di molla di recupero: questa molla serve a fare tornare in posizione iniziale, l’ arma dopo il ciclo di sparo. Tutto questo grazie a una reazione chiamata rinculo, infatti per definizione il rinculo è il movimento retrogrado dell’ arma al momento dello sparo; questo si può dividere in 3 fasi: l’accensione della polvere tramite la percussione dell’ innesco, l’ espansione dei gas all’ interno della canna, e l’ effetto razzo all’ uscita della volata. Con questo per concludere possiamo dare una definizione di arma da fuoco:  è una macchina termobalistica che grazie all’ accensione di una carica di lancio e all’ espansione dei gas, è in grado di scagliare un proiettile…

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  • Un susseguirsi di azioni meccaniche, che parte con il premere la leva di scatto;(grilletto) che farà partire un cinematismo che inizia col abbattersi del cane sull’innesco, generando una reazione deflagrante, dalla dalla polvere che brucia. La palla passa 3 stadi prima di uscire dalla canna: lo stadio iniziale cioè quando è in camera di cartuccia, il load quando sta per inoltrarsi nella rigatura, ed infine il thoad cioè essendo all’ interno della rigatura inizia il suo moto di rotazione; è più sta all’ interno della canna più si stabilizza, dando più precisione…in fine abbiamo l uscita dalla canna dove la palla è a piena potenza con una velocità iniziale, di solito elevata….per concludere col rinculo, che non è altro che il movimento retrogrado dell’ arma al momento dello sparo ….dopo di che torna in posizione non prima di aver camerato il colpo successivo, e tutto si ripete.

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  • esplosivi di solito le cariche innescanti, sono quelle che per effetto di sollecitazioni meccaniche,( detonatore), o per effetto del calore; gli esplosivi innescanti sono elevatamente sensibili al calore, solitamente sono sostanze tipo l’azoidrato di piombo o la nitroglicerina…che essendo miscugli a cui basta un piccola sollecitazione per avere una reazione, vengono impiegate in piccole dosi, o mischiate ad altre sostanze.

    Invece se parliamo di detonazione..e una reazione velocissima, di solito migliaia di metri al secondo; solitamente azionato da miccia o detonatore…come l’ esempio sopra.

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  • Questa pistola automatica prodotta dalla fabbrica d’armi Pietro Beretta negli anni’70; nata per sostituire la vecchia Beretta M951R. L’arma è palesemente derivata dal modello 92; con anche lo stesso funzionamento a blocchetto oscillante ad azione singola con rigatura destrorsa a 6 principi; freno di bocca sulla volata forato a 6 fessure per ridurre il rinculo, tutti i comandi dell’arma sono sul lato sinistro del fusto compresa la sicura, che come nella 92 c’era la possibilità di tenerla in sicura col cane armato in tutta sicurezza; il caricatore è da 20 colpi ma può ospitare caricatori da 15 colpi della 92 l’arma è in calibro 9×19 parabellum con un tiro utile da 50 a massimo 100m.

    La 93R dispone di una raffica di tre colpi con selettore di tiro e una seconda impugnatura davanti al grilletto per gestire meglio l’arma durante la modalità automatica; anche se uno dei difetti di questa pistola era proprio che la raffica era difficile da gestire.

    QUEST’ARMA ENTRO’ IN PRODUZIONE NEL 1979 E TERMINO’ NEL 1993 E FU IDEATA PER LA LOTTA AL TERRORISMO.

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