La dinamica di sparo, comprende tutto il cinematismo. Iniziando dalla pressione della leva di scatto;( con questo possiamo parlare di peso di scatto, ciò consiste nella resistenza che fa il grilletto prima di essere premuto fino a fondo corsa; e si parla di circa 8kg per quanto riguarda le semiautomatiche come Beretta ecc.), questa azione scatena una serie di passaggi che portano all’ uscita della palla dalla canna….il secondo passaggio è il cane,(percussore) che viene abbattuto sul innesco;( questo avviene perché nel sistema di scatto è collegato a una molla interna sotto la sua sede, “detta noce”. La molla si comprimere una volta armato, per poi tornare alla posizione iniziale quando si sarà abbattuto; con questo possiamo introdurre un altro discorso che sono due funzionalità di armi sia lunghe che corte;( in verità 3 però ok)… cioè:
Il sistema a singola azione: consiste nel armare il cane ogni volta, per ripetere lo sparo…che è anche il più pulito e meno forzato come il seguente.
Il sistema a doppia azione: il colpo si ripete solamente premendo la leva di scatto..e questo come già detto prima mette a dura prova l’ arma, in quanto la molla rilascia e comprimere molto velocemente….
Tornando a noi abbiamo un terzo e ultimo procedimento prima della frase finale, cioè il percorso della palla all’ interno della canna;( e anche qui possiamo prendere il esame la rigatura di solito poligonale, che ha l utilità non affatto banale di dare una rotazione alla palla, chiamata anche fase di thoad, invece quando è all’ ingresso della stessa ma non ancora all’ interno si chiama fase di load).
La fase finale prevede il rinculo, che non è altro che il movimento retrogrado dell’ arma al momento dello sparo, per poi tornare in posizione pronta al colpo successivo.